Bari, Lacarpia ucciso in carcere dopo aver ammazzato la moglie: giudizio immediato per il compagno di cella

Il processo per l’omicidio di Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina morto nel carcere di Bari nell’ottobre 2024, inizierà l’8 settembre davanti alla Corte d’Assise di Bari. A processo, con rito immediato richiesto dalla Procura, ci sarà Saverio Scarano, 45enne barese, accusato di aver soffocato il compagno di cella.

Determinante per il rinvio a giudizio è stata la confessione resa dallo stesso Scarano, che avrebbe dichiarato di aver ucciso Lacarpia non per le sue condizioni di salute, ma perché “dava fastidio” e voleva imporre la propria autorità all’interno della cella.

Lacarpia era stato arrestato pochi giorni prima con l’accusa di aver ucciso la moglie, Maria Arcangela Turturo, tra il 5 e il 6 ottobre 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe prima incendiato l’auto con la donna all’interno e, dopo che questa era riuscita a uscire dal veicolo, l’avrebbe uccisa schiacciandole il torace.

In un primo momento, il decesso di Lacarpia, avvenuto circa due settimane dopo l’arresto, era stato ipotizzato come un suicidio. Le successive indagini hanno invece accertato che, nella notte del 22 ottobre, Scarano lo avrebbe sorpreso nel sonno e soffocato stringendogli una corda attorno al collo.

Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe legato ai continui contrasti in cella: la vittima avrebbe infastidito gli altri detenuti pregando durante la notte e per problemi legati all’incontinenza.

Nella stessa vicenda giudiziaria è coinvolto anche Michele Vincenzo Guglielmi, rinviato a giudizio con richiesta di rito abbreviato per un tentato omicidio ai danni di un detenuto salentino, avvenuto sempre nel carcere di Bari il 19 ottobre 2024.

Milena distrutta da droga e alcol, il compagno ex tossico: “Voglio sposarla non approfittare di lei”

Continuiamo ad occuparci della storia di Milena, dopo l’ultima richiesta d’aiuto arrivata dalla donna ricoverata in Psichiatria. È arrivato il momento di farvi ascoltare la lunga chiacchierata avuta con Antonio, il compagno ex tossico. Lo abbiamo incontrato per capire come è impostato il loro rapporto e conoscere altri aspetti di questa assurda vicenda.

Turi, “blocca” il convoglio e tenta di aggredire l’ex compagna davanti alle figlie: capotreno evita il peggio

Un capotreno delle Ferrovie del Sud Est ha salvato una donna, davanti alle due figlie minorenni, dall’ex compagno. L’episodio è accaduto ieri pomeriggio alla stazione di Turi.

L’uomo, in stato di alterazione, ha minacciato il capotreno di posizionarsi davanti al convoglio sui binari e di fermare così la circolazione. L’obiettivo era di far scendere la donna con l’attuale compagno dal treno partito da Putignano e diretto a Bari.

Il capotreno è riuscito a mantenere calma la situazione. Ha bloccato la ripartenza del treno, ha tentato di parlare con l’uomo impendendogli anche di farsi del male e ha convinto la donna a restare a bordo per restare al sicuro.

Prontamente è stato lanciato l’allarme al numero unico di emergenza 112, l’uomo però è riuscito a dileguarsi a piedi prima dell’intervento dei carabinieri e della polizia locale. La donna, in forte stato di agitazione, è stata poi presa in carico dagli agenti della Polfer per essere meglio valutata. Una delle due figlie ha ringraziato il capotreno: “Sei stato un eroe, grazie”, le sue parole.

Via di casa o chiusa in bagno mentre il compagno abusa della figlia 14enne: mamma indagata nel Tarantino

Una mamma di 37 anni è indagata, assieme al convivente 51enne, per aver permesso all’uomo di abusare sessualmente di sua figlia, all’epoca dei fatti 14enne. La vicenda ha avuto luogo nel Tarantino, i fatti risalgono da agosto 2024 a maggio 2025.

L’accusa è quella di concorso in violenza sessuale aggravata. A entrambi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo quanto emerso dalle indagini, scattate dopo la denuncia della scuola, la donna si chiudeva in bagno o si allontanava da casa durante le violenze sessuali.

L’uomo è già stato arrestato, la ragazzina è in una struttura protetta.  La denuncia è partita dall’insegnante di sostegno e dalla dirigente. La 14enne ha raccontato il suo incubo in un tema di classe.

Tragedia nella notte a Foggia, uccisa a coltellate dall’ex compagno: muore 46enne

Una donna di 46 anni di origini marocchine residente a Foggia è stata uccisa a coltellate nel corso della notte.

A quanto si apprende, aveva presentato una denuncia nei confronti dell’ex compagno, suo connazionale, ed era protetta dalla normativa codice rosso.

Abitava da sola in un appartamento nel centro storico, ed è stata ritrovata a pochi metri dalla sua abitazione.

A dare l’allarme alla polizia sono stati alcuni residenti che hanno sentito le sue urla mentre tentava di sfuggire al suo aggressore.

Viene minacciata di morte dall’ex compagno, mente e va a processo per falsa testimonianza: assolta 30enne barese

Una 30enne barese è stata assolta con formula piena dall’accusa di falsa testimonianza. La donna era finito a processo dopo aver cambiato versione dei fatti sull’ex compagno, condannato in primo e secondo grado ad un anno e 4 mesi per lesioni colpose.

“Povera te, vi faccio fuori”. L’uomo, più grande di lei, ha minacciato di morte lei e il figlio neonato per costringerla a ritrattare le accuse. La 30enne ha rivelato in lacrime cosa è accaduto ed è stata assolta.

Figlia contesa a Bari, perseguita e minaccia l’ex con il nuovo compagno: mamma arrestata. Coppia ai domiciliari

Una coppia barese è stata arrestata con l’accusa di atti persecutori nei confronti di un uomo. Si tratta dell’ex della donna di 33 anni, nei guai anche il compagno 26enne.

Lei risponde anche del danneggiamento del telefono della vittima e della mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice per aver impedito al padre di vedere la figlia per 25 volte da gennaio a luglio 2024.

Entrambi si trovano agli arresti domiciliari, in due case però diverse. Disposta anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Tutto ha avuto origine nel 2023 dopo la separazione quando la donna ha denunciato l’ex per maltrattamenti. L’uomo così è stato sottoposto alla misura dell’allontanamento della casa familiare e la bambina, all’epoca di 3 anni, venne affidata ai servizi sociali e collocata a casa della madre.

Lui però è stato prosciolto da tutte le accuse qualche mese dopo e così sono stati concordati gli incontri con sua figlia. L’uomo ha presentato però 4 denunce, lamentando di non vedere la figlia e di essere vittima di molestie, minacce e pedinamenti da parte dell’ex e del nuovo compagno di lui.

Insulti, offese e aggressioni fisiche si sarebbero verificati anche alla presenza della bimba. Questo ha scatenato l’ira della donna che ha iniziato a inviare messaggi e a telefonare l’uomo minacciandolo pesantemente con l’obiettivo di indurlo a rinunciare alla figlia.

 

Maltrattata dal compagno, l’ex di Max Ranieri: “Picchiava anche me e i bambini. Salvate Carolina”

Torniamo ad occuparci della storia di Massimo Ranieri, vecchia conoscenza di Quinto Potere e cantante neomelodico barese di scarso successo, e dei maltrattamenti subiti da Carolina. Questa volta vi proponiamo l’intervista a Maddalena, l’ex compagna di Massimo. Ci siamo messi in contatti con lei e siamo venuti a conoscenza di altri dettagli preoccupanti. 

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