Femminicidio, la mamma di Noemi Durini replica a Vannacci: “Le nostre figlie non si toccano”

«Ho perso mia figlia e sono indignata dalle parole di Vannacci. Chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe avere rispetto per le vittime e per i loro familiari». Così Imma Rizzo, madre di Noemi Durini, la 16enne uccisa nel 2017 dal fidanzato a Specchia, nel Leccese, è intervenuta nel dibattito sul femminicidio, esprimendo apprezzamento per l’introduzione dell’ergastolo previsto dalla nuova legge. «È un traguardo per restituire la giusta giustizia alle vittime», ha dichiarato, aggiungendo di provare «solo compassione» per le posizioni espresse dal leader di Futuro Nazionale.

Sul tema è intervenuta anche l’avvocata Valentina Presicce, legale della famiglia Durini, che ha ribadito come il femminicidio sia una forma di violenza che colpisce le donne «in quanto donne» e ha richiamato i principi della Convenzione di Istanbul, sottolineando che la lotta alla violenza di genere deve rappresentare «una battaglia di civiltà condivisa».

Presicce ha inoltre presentato una proposta di legge per l’istituzione in Puglia del Garante per la tutela delle vittime di reato e dei loro familiari. L’iniziativa, sottoposta al consigliere regionale Gianni De Blasi, ha già avviato l’iter legislativo. L’obiettivo è garantire alle vittime e ai loro cari una tutela analoga a quella prevista per le persone private della libertà personale, offrendo sostegno a famiglie che spesso affrontano da sole il dolore e le battaglie giudiziarie.

Bimbi “strappati”, tolte altre due figlie. Ale e Antonietta: “Macchia indelebile per chi giudica”

Torniamo ad occuparci della storia di Alessandro e Antonietta. Ai due è stata tolta la genitorialità dei loro 5 figli, non li vedono e non hanno più notizie di loro da mesi. Dopo esserci introdotti nell’abitazione descritta come “inadeguata” sulle carte, ma che in realtà come si evince dalle immagini è assolutamente accogliente e dopo avervi parlato della storia della piccola Giulia da cui ha origine tutto, questa volta è il turno di Anna e Fatima, le due bimbe più grandi sottratte ad Alessandro e Antonietta. Anche in questo caso, leggendo la relazione, i dubbi sulla decisione finale sono tanti.

Donna di 90 anni muore in casa, il marito e le figlie gemelle vegliano il corpo per 4 giorni: l’allarme dato dai vicini

Una donna di 90 anni è stata trovata morta, da almeno quattro giorni, all’interno della sua abitazione in via Verdi, nella frazione di Villa Convento, territorio di Novoli, nel Leccese. A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti che da giorni avvertivano cattivi odori provenire dall’appartamento.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno rinvenuto il corpo dell’anziana in camera da letto, in avanzato stato di decomposizione. Dai primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali.

Secondo quanto emerso, il marito e le due figlie gemelle avrebbero continuato a vivere nell’abitazione senza segnalare la morte della donna, in un contesto familiare segnato da forti fragilità sociali e personali.

Escluso il coinvolgimento di terzi, sono state avviate le operazioni di sanificazione dell’immobile mentre i tre familiari sono stati trasferiti in una struttura socio-sanitaria del territorio per ricevere assistenza. Sul posto anche il sindaco di Novoli e i Servizi sociali comunali, che hanno attivato la rete di sostegno e avvieranno l’iter per la nomina di un amministratore di sostegno per i familiari superstiti.

Bari, furto dagli scaffali di Funny Yummy. Ladre una mamma e le due figlie: “Complimenti all’educazione”

“Ed ecco signori e signore il premio alla migliore mamma dell’anno, suggerire alle proprie figlie come rubare. Complimenti alla vostra educazione. E menomale che a Natale sono tutti più buoni”.

Con questo messaggio Funny Yummy denuncia sui social il secondo furto subito in poco tempo. Il negozio situato in via Nicolai, specializzato in gadget, blindbox e cibi asiatici, ha postato su Instagram i video integrali del colpo.

A sorprendere sono le protagonista. Una madre e due figlie, armate di buste per lo shopping, portano via dei gadget dagli scaffali del negozio. È proprio il genitore a prendere in mano qualcosa e a consegnarlo alla figlia per nasconderlo sotto il giubbotto.

“Abbiamo denunciato almeno 20 volte alle autorità, non ci sentiamo minimamente tutelati dalla legge, subiamo solo danni a spese nostre. Noi ci mettiamo la faccia nell’aprire un’attività e loro nel compiere queste gesta. Non abbiamo paura di queste persone, sono loro che dovrebbero vergognarsi”, aggiungono i titolari nei commenti.

Turi, “blocca” il convoglio e tenta di aggredire l’ex compagna davanti alle figlie: capotreno evita il peggio

Un capotreno delle Ferrovie del Sud Est ha salvato una donna, davanti alle due figlie minorenni, dall’ex compagno. L’episodio è accaduto ieri pomeriggio alla stazione di Turi.

L’uomo, in stato di alterazione, ha minacciato il capotreno di posizionarsi davanti al convoglio sui binari e di fermare così la circolazione. L’obiettivo era di far scendere la donna con l’attuale compagno dal treno partito da Putignano e diretto a Bari.

Il capotreno è riuscito a mantenere calma la situazione. Ha bloccato la ripartenza del treno, ha tentato di parlare con l’uomo impendendogli anche di farsi del male e ha convinto la donna a restare a bordo per restare al sicuro.

Prontamente è stato lanciato l’allarme al numero unico di emergenza 112, l’uomo però è riuscito a dileguarsi a piedi prima dell’intervento dei carabinieri e della polizia locale. La donna, in forte stato di agitazione, è stata poi presa in carico dagli agenti della Polfer per essere meglio valutata. Una delle due figlie ha ringraziato il capotreno: “Sei stato un eroe, grazie”, le sue parole.

Carabiniere eroe ucciso a Francavilla, in centinaia per l’ultimo saluto a Ostuni. Mattarella abbraccia moglie e figlie

Alcune centinaia di persone, dietro le transenne sistemate lungo il tragitto per la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, hanno atteso a Ostuni l’arrivo della salma del brigadiere capo dei carabinieri, il 59enne Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì, a pochi giorni dalla pensione, a Francavilla Fontana (Brindisi), durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva a piedi due uomini che avevano abbandonato un’auto rubata.

La città in cui viveva con la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni, ha voluto dare l’ultimo saluto al carabiniere ‘eroe’ che tutti conoscevano come una persona “dal carattere mite”.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, è arrivato questa mattina a Ostuni. Accolto da un lungo applauso delle centinaia di persone presenti, ha abbracciato i familiari di Legrottaglie, tra cui la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni. La funzione religiosa sarà officiata dall’ordinario militare monsignor Gian Franco Saba.

Partecipano anche i ministri della Difesa, Guido Crosetto; e dell’Interno Matteo Piantedosi; il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano; il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo; il vicecapo della Polizia Raffaele Grassi. Ci sono anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto

Mamma scappa di casa con le figlie piccole, Mike è terrorizzato: “Lilian ti prego dimmi dove siete”

La storia che stiamo per raccontarvi è davvero surreale. Il protagonista è Mike, siamo andati a trovarlo a Ruvo con il suo legale. Si stava separando dalla moglie, ma la donna ha fatto perdere da un momento all’altro le tracce, portando via le sue figlie piccole di 9 e 7 anni. Da un mese e mezzo non ha notizie di loro.

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Carabiniere ucciso a Francavilla, il dolore delle figlie gemelle: “Ti ameremo per sempre”. Sabato i funerali

“Ti amerò per sempre, Papà”. “Questo non sarà mai un addio”. Sono questi i messaggi postati sui social dalle gemelle 15enni figlie del carabiniere Carlo Legrottaglie, ucciso questa mattina in una sparatoria.

Le scritte sono accompagnate da foto con il loro papà. I funerali del 60enne saranno celebrati sabato mattina alle ore 10 nella chiesa Santa Maria Madre a Ostuni. Da domani sarà allestita la camera ardente nella Chiesa dei Cappuccini.