Modugno, tentata rapina nell’azienda Sunny Infissi. Titolare reagisce: “Hanno preso la mia compagna per i capelli”

Momenti di paura nella serata di ieri, intorno alle 19.30, all’interno dell’azienda Sunny Infissi, dove due giovani armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione nel capannone nel tentativo di mettere a segno una rapina.

Nel corso dell’assalto, il titolare dell’azienda, Domenico Campanello, e la sua compagna sono stati aggrediti. L’uomo ha riportato diverse ferite alla testa e al volto, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Secondo quanto ricostruito, i due malviventi — descritti come molto giovani e con il passamontagna — avrebbero agito con decisione, dimostrando di sapere cosa cercare. La donna è stata afferrata per i capelli, mentre al titolare è stato intimato di indicare il luogo in cui si trovava la cassaforte.

Campanello ha però reagito, ingaggiando una colluttazione con uno dei rapinatori nel tentativo di scoprirne il volto. Durante lo scontro è rimasto ferito, ma la sua reazione ha messo in fuga i due aggressori, che sono scappati senza riuscire a portare via nulla.

“Erano due ragazzi molto giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano. Io ero con la mia compagna, l’hanno presa per i cappelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia”, le parole del titolare.

Sul caso indagano i carabinieri, intervenuti dopo l’allarme lanciato dal 118. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’azienda e della zona per risalire all’identità dei responsabili.

Paura sulla statale 98 a Modugno, rapina e sparatoria in un’azienda: ferito il proprietario. Caccia ai due ladri

Momenti di paura nella serata del 15 aprile a Modugno, lungo la statale 98, dove una rapina si è conclusa con una sparatoria e il ferimento del proprietario di un’azienda.

L’episodio si è verificato all’interno della sede della Sunny Infissi, dove due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nei locali. Durante il colpo è scoppiata una colluttazione tra i malviventi e il titolare dell’attività, rimasto ferito.

L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari per le cure del caso. Sulla vicenda indagano i Carabinieri, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili della rapina.

Bari, a processo per rapina e minacce al fratello in centro. Assolto 37enne barese: “Il fatto non sussiste”

Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di un 37enne barese accusato di aver rapinato, insieme a un complice rimasto ignoto, il fratello e un altro uomo nel centro di Bari il 20 giugno 2023. Secondo l’accusa, i due sarebbero stati minacciati con un coltello e taniche di benzina e derubati di denaro e una carta ricaricabile.

La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi di reclusione. Tuttavia, il Tribunale ha assolto l’imputato con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Determinanti le incongruenze emerse durante il dibattimento. Le testimonianze delle presunte vittime non hanno confermato quanto dichiarato inizialmente: versioni discordanti sull’uso delle taniche di benzina, incertezze sull’identità e sul rapporto tra le persone coinvolte e omissioni su alcuni oggetti che sarebbero stati sottratti. Elementi che non hanno convinto la giudice Antonietta Guerra, portando alla decisione di assolvere l’imputato.

Choc a Bari, finti poliziotti rapinano un tir: autista picchiato e abbandonato in campagna a Noicattaro

Un’azione criminale studiata nei dettagli. Un gruppo di malviventi ha utilizzato una finta auto della polizia, completa di lampeggianti e paletta segnaletica, per fermare e sequestrare un camion carico di generi alimentari.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo pesante è stato bloccato lungo la tratta tra Bari e Brindisi, approfittando della credibilità del veicolo contraffatto che ha indotto l’autista a fermarsi senza sospetti. Una volta fermato, l’uomo è stato aggredito e tramortito con un colpo, per poi essere abbandonato nelle campagne di Noicattaro dopo essere stato derubato anche del telefono cellulare.

Il camion, con parte del carico sottratto, è stato successivamente localizzato grazie al sistema GPS installato sul mezzo. Le forze dell’ordine lo hanno rintracciato presso una stazione di servizio nei pressi di Ostuni, consentendo così il recupero almeno parziale della refurtiva.

Sono in corso indagini serrate per identificare i responsabili, che hanno dimostrato un’organizzazione e una pianificazione tali da simulare un vero controllo delle forze dell’ordine. Gli investigatori non escludono il coinvolgimento di una banda specializzata in questo tipo di assalti.L’autista, sotto shock ma non in pericolo di vita, è stato soccorso e assistito dai sanitari.

Rapina armata a Milano, esplodono colpo di pistola e si fanno consegnare 10mila euro: arrestati due baresi

Tre uomini sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina aggravata, lesioni e porto illegale di armi da fuoco, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Milano. Si tratta di un 40enne e un 45enne originari della provincia di Bari e di un 68enne della provincia di Caserta.

L’episodio risale alla sera del 21 dicembre 2024, quando in via Sonnino un 42enne di origine cinese, titolare di un’agenzia di viaggi, era stato vittima di una violenta rapina.

Due aggressori lo avevano minacciato con una pistola, esplodendo anche un colpo, e lo avevano costretto a consegnare uno zaino contenente un telefono cellulare e circa 10mila euro in contanti. Nel tentativo di reagire e recuperare quanto sottratto, la vittima era stata ulteriormente aggredita, riportando lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Le indagini della Squadra Mobile milanese, supportate dagli accertamenti della Polizia Scientifica, dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dalle intercettazioni, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i presunti responsabili. Secondo quanto emerso, due degli indagati avevano pedinato la vittima fin dall’uscita dall’agenzia di viaggi, seguendola anche a bordo dell’autobus fino a casa, dove sono poi entrati in azione i complici in scooter.

I tre uomini sono stati fermati nel pomeriggio di venerdì in un ristorante di corso Magenta, mentre si trovavano a pranzo insieme ad altre persone con precedenti. Le indagini proseguono per identificare un quarto soggetto coinvolto.

Armato tenta rapina in casa, picchia anziano, la badante e due carabinieri. Follia nel Salento: arrestato

Un giovane moldavo, già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione sabato sera in una casa a Parabita tentando un furto. Ha minacciato e aggredito violentemente un anziano e la sua badante, cercando di rapinarla, mentre era sotto l’effetto di alcol e droga e armato di coltello.

All’arrivo dei carabinieri, ha opposto resistenza e aggredito due militari, che sono stati medicati in ospedale. Dopo circa un’ora, grazie anche all’intervento del personale sanitario, è stato calmato e portato in caserma.

È stato denunciato per diversi reati, tra cui violazione di domicilio, rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e porto abusivo di armi. Nel suo zaino sono stati trovati due coltelli.

Bari, truffa e rapina a Carbonara. Anziana investita durante la fuga: ladro arrestato dopo tre ore ad Avellino

Si è finto emissario dei carabinieri per raggirare una donna di 74 anni e sottrarle oro e denaro, ma la sua fuga si è conclusa poche ore dopo con l’arresto in Campania. Torniamo ad occuparci di quanto accaduto ieri mattina a Carbonara in via Roppo, all’angolo con via Maria De Mattias.

Secondo la ricostruzione dei militari, l’anziana era stata contattata telefonicamente da falsi carabinieri che l’avevano convinta a consegnare gioielli e contanti a un uomo che si sarebbe presentato a casa. Poco dopo, alla porta si è presentato un giovane, descritto come robusto e con tuta e cappellino blu, che le ha strappato l’oro dalle mani ed è fuggito.

La scena non è passata inosservata: alcuni vicini sono intervenuti tentando di bloccare il ladro, arrivando ad aprire gli sportelli dell’auto – una Peugeot – con cui stava scappando. Anche la vittima ha cercato di fermarlo, ma l’uomo ha ingranato la retromarcia, travolgendola e provocandole la frattura di una gamba, prima di dileguarsi.

Immediato l’allarme al 112. I carabinieri del nucleo radiomobile di Bari hanno diffuso la targa del veicolo su tutto il territorio nazionale, con il supporto della Polizia di Stato. L’auto, risultata a noleggio, è stata intercettata e il fuggitivo, uno straniero,  è stato fermato a Grottaminarda, in provincia di Avellino, circa tre ore dopo i fatti.

La donna è stata ricoverata all’ospedale Di Venere, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico agli arti inferiori. Recuperata anche la refurtiva: circa 170 grammi d’oro, per un valore stimato di 20mila euro.

Si offrono di spingere la carrozzina a un disabile e lo rapinano: arrestati due ladri senza cuore a Foggia

Due giovani, di 28 e 32 anni, sono stati arrestati dalla Polizia a Foggia con l’accusa di aver rapinato il telefono cellulare ad un disabile in carrozzina. La vittima, per quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, è stata avvicinata dai due, i quali, per carpire la fiducia del 74enne, si erano offerti di spingere la carrozzina.

Quell’apparente gesto di generosità in realtà altro non sarebbe stato che una strategia per strappargli con violenza il telefono cellulare, per poi darsi alla fuga.

Il disabile, grazie all’aiuto di un conoscente, ha contattato subito il 112, fornendo alla sala operativa gli aggiornamenti in tempo reale sulla posizione del cellulare e fornendo la descrizione dei due presunti rapinatori.

Immediatamente è partita la ricerca dei due, individuati e bloccati poco dopo dai poliziotti: i due sono stati arrestati e portati nel carcere di Foggia. Il telefono cellulare è stato trovato e riconsegnato al proprietario. Nella disponibilità dei due presunti rapinatori anche diversi oggetti ritenuti provento di furto.

Furto in una gioielleria a Taranto, inseguimento ad alta velocità: volante della Polizia si schianta. Ladri in fuga

Colpo in una gioielleria di viale Europa nella serata di ieri, seguito da un inseguimento ad alta velocità tra le strade cittadine. Quattro individui, in fuga a bordo di una Range Rover, sono stati intercettati poco dopo il furto dalle forze dell’ordine, ma hanno ignorato l’alt intimato dagli agenti, dando il via a una pericolosa corsa tra via Mediterraneo e viale Magna Grecia, ancora trafficate a quell’ora.

Durante l’inseguimento, all’altezza di una rotonda, una volante della polizia è rimasta coinvolta in un incidente. Fortunatamente, gli agenti non hanno riportato conseguenze. I malviventi hanno quindi proseguito la fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si stima che ammonti a qualche migliaio di euro. Più rilevanti, invece, i danni causati all’esercizio commerciale.

Sono attualmente in corso le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e risalire all’identità dei responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Trepuzzi, rapina armata nel centro scommesse. Dipendenti minacciati con pistola: ladri via con 7mila euro

Rapina a mano armata ieri sera, intorno alle 20.30, in un centro scommesse di Trepuzzi. Due uomini con il volto coperto e armati di pistola hanno fatto irruzione nel locale commerciale, agendo in pochi minuti e sotto la minaccia delle armi.

I malviventi hanno intimato ai dipendenti di consegnare il denaro presente in cassa, riuscendo a impossessarsi dell’incasso della giornata, pari a circa 7.000 euro.

Subito dopo il colpo, i due si sono dati alla fuga a bordo di uno scooter, facendo perdere le proprie tracce nelle strade vicine. Nonostante la paura tra i presenti, nessuna persona è rimasta ferita.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, che hanno effettuato i rilievi e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Le indagini sono in corso per risalire all’identità dei responsabili.