Bitonto, armato di coltello minaccia la cassiera e rapina supermercato: arrestato 22enne in una sala slot

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Bari un 22enne di Bitonto, presuntivamente responsabile (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina aggravata.

Nello specifico il giovane, nel pomeriggio dello stesso giorno, si sarebbe introdotto all’interno di un supermercato del centro cittadino di Bitonto con il volto travisato da un passamontagna e armato di coltello. Sotto la minaccia dell’arma da taglio, si è fatto consegnare una cospicua somma di denaro dalla cassiera, per poi darsi immediatamente alla fuga.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno rinvenuto e sequestrato a poca distanza dal supermercato sia il passamontagna che il coltello utilizzati per compiere il reato. La successiva analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.

I filmati hanno mostrato il giovane mentre transitava a piedi a volto scoperto nei pressi dell’ingresso per osservare le persone all’interno; subito dopo, si è infilato il passamontagna in una stradina adiacente e, impugnata l’arma, ha fatto irruzione nel locale minacciando la cassiera e costringendola a consegnare il denaro, prima di dileguarsi.

A seguito della nota di ricerca diramata immediatamente, le volanti dell’U.P.G.S.P. di Bari hanno individuato e fermato il presunto autore della rapina all’interno di una sala slot. Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, l’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Ruvo, rapina in una tabaccheria. Accoltellato il titolare 60enne: è grave. Sospetti su un minorenne

Attimi di paura ieri pomeriggio a Ruvo di Puglia, nel Barese, dove il titolare 60enne di una tabaccheria è rimasto ferito durante una rapina compiuta, secondo i primi accertamenti, probabilmente da un minorenne.

L’uomo ha riportato una ferita all’addome causata da un’arma da taglio ed è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato in codice rosso all’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta.

La posizione del presunto rapinatore è ora al vaglio degli investigatori. Non è ancora chiaro se l’autore del colpo sia riuscito a fuggire con del denaro oppure a mani vuote. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

In fuga dopo il furto al supermercato, direttore colpito con un coltello: arrestati Debora e Samir

Tentano una rapina in un supermercato del centro cittadino di Taranto, aggredendo il responsabile del negozio con un coltello, ma vengono rintracciati e arrestati poco dopo dalla Polizia. In manette sono finiti un uomo di 34 anni e una donna di 27 anni, accusati di rapina aggravata in concorso, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Sono Debora e Samir.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante, Samir sarebbe stato sorpreso a rubare merce dagli scaffali con la complicità di Debora. Scoperto dal responsabile dell’esercizio commerciale, avrebbe reagito tentando di colpirlo con un coltello al volto e al torace, ferendolo a una mano. Dopo l’aggressione la coppia è fuggita, ma è stata rintracciata poco dopo in via Cesare Battisti grazie alle immagini di videosorveglianza.

Durante il fermo, Samir avrebbe opposto violenta resistenza ai poliziotti. Nel suo zaino sono stati trovati parte della merce rubata e un coltello con lama di circa otto centimetri, poi sequestrato.

Gioiellerie svaligiate a Ravenna, in fuga con bottino da 325mila euro: arrestati due ladri foggiani a Cerignola

Arrestati due giovani foggiani ritenuti responsabili della rapina a due gioiellerie di un centro commerciale di Ravenna, avvenuta lo scorso 10 novembre e culminata con un bottino di quasi 325 mila euro.

Si tratta di un 32enne e di un 27enne originari di San Severo, fermati nei giorni scorsi dalla polizia a Cerignola al termine delle indagini condotte dagli investigatori ravennati.

Secondo quanto ricostruito, la rapina sarebbe stata messa a segno da quattro uomini poco prima della chiusura del centro commerciale. Armati di mazzette da muratore e cacciaviti, i malviventi avrebbero infranto e scardinato diverse vetrine delle due gioiellerie, riuscendo a impossessarsi di numerosi preziosi prima della fuga.

Determinante per le indagini sarebbe stata l’individuazione dell’auto utilizzata per raggiungere il Foggiano dopo il colpo. I due arrestati devono ora rispondere, in concorso, di rapina pluriaggravata e ricettazione di due vetture.

Ruba per drogarsi, arrestato Carmine: ha una condanna definitiva. Mamma Grazia è più serena

Torniamo a parlare di Carmine, il malato psichiatrico di Bitonto di cui ci stiamo occupando da settimane. La sua è una storia davvero delicata, legata alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

La situazione è precipitata nell’ultimo periodo e siamo riusciti a metterci in contatto con sua madre. Grazia, dopo aver parlato ai nostri microfoni, è stata ricevuta anche dal sindaco di Bitonto. 

C’è una svolta. Carmine è stato arrestato. È lui il 38enne pluripregiudicato arrestato nei giorni scorsi a causa del provvedimento di pene concorrenti, pari ad anni 8 (otto) mesi 5 (cinque) e giorni 16 (sedici) di detenzione, per reati contro il patrimonio (furti con strappo, furti commessi all’interno di esercizi commerciali, ospedali, istituti scolastici) rapine, lesioni personali oltre a numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, commessi nel periodo compreso tra l’anno 2015 e l’anno 2024.

Paura a Brindisi, rapina a mano armata nel Mc Donald’s affollato: ladri via con 600 euro. Caccia alla banda

Momenti di paura nella serata di ieri al McDonald’s del centro commerciale BrinPark, in via Caduti di via Fani, dove tre malviventi hanno messo a segno una rapina a mano armata.

I banditi, con il volto coperto e indosso tute integrali, hanno fatto irruzione nel locale mentre era affollato di clienti. Uno di loro, armato di pistola, ha minacciato il personale costringendo le cassiere a consegnare l’incasso, pari a circa 600 euro.

Subito dopo il colpo, i tre sono fuggiti a bordo di un’utilitaria, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Brindisi, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

Modugno, tentata rapina nell’azienda Sunny Infissi. Titolare reagisce: “Hanno preso la mia compagna per i capelli”

Momenti di paura nella serata di ieri, intorno alle 19.30, all’interno dell’azienda Sunny Infissi, dove due giovani armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione nel capannone nel tentativo di mettere a segno una rapina.

Nel corso dell’assalto, il titolare dell’azienda, Domenico Campanello, e la sua compagna sono stati aggrediti. L’uomo ha riportato diverse ferite alla testa e al volto, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Secondo quanto ricostruito, i due malviventi — descritti come molto giovani e con il passamontagna — avrebbero agito con decisione, dimostrando di sapere cosa cercare. La donna è stata afferrata per i capelli, mentre al titolare è stato intimato di indicare il luogo in cui si trovava la cassaforte.

Campanello ha però reagito, ingaggiando una colluttazione con uno dei rapinatori nel tentativo di scoprirne il volto. Durante lo scontro è rimasto ferito, ma la sua reazione ha messo in fuga i due aggressori, che sono scappati senza riuscire a portare via nulla.

“Erano due ragazzi molto giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano. Io ero con la mia compagna, l’hanno presa per i cappelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia”, le parole del titolare.

Sul caso indagano i carabinieri, intervenuti dopo l’allarme lanciato dal 118. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’azienda e della zona per risalire all’identità dei responsabili.

Paura sulla statale 98 a Modugno, rapina e sparatoria in un’azienda: ferito il proprietario. Caccia ai due ladri

Momenti di paura nella serata del 15 aprile a Modugno, lungo la statale 98, dove una rapina si è conclusa con una sparatoria e il ferimento del proprietario di un’azienda.

L’episodio si è verificato all’interno della sede della Sunny Infissi, dove due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nei locali. Durante il colpo è scoppiata una colluttazione tra i malviventi e il titolare dell’attività, rimasto ferito.

L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari per le cure del caso. Sulla vicenda indagano i Carabinieri, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili della rapina.

Bari, a processo per rapina e minacce al fratello in centro. Assolto 37enne barese: “Il fatto non sussiste”

Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di un 37enne barese accusato di aver rapinato, insieme a un complice rimasto ignoto, il fratello e un altro uomo nel centro di Bari il 20 giugno 2023. Secondo l’accusa, i due sarebbero stati minacciati con un coltello e taniche di benzina e derubati di denaro e una carta ricaricabile.

La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi di reclusione. Tuttavia, il Tribunale ha assolto l’imputato con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Determinanti le incongruenze emerse durante il dibattimento. Le testimonianze delle presunte vittime non hanno confermato quanto dichiarato inizialmente: versioni discordanti sull’uso delle taniche di benzina, incertezze sull’identità e sul rapporto tra le persone coinvolte e omissioni su alcuni oggetti che sarebbero stati sottratti. Elementi che non hanno convinto la giudice Antonietta Guerra, portando alla decisione di assolvere l’imputato.

Choc a Bari, finti poliziotti rapinano un tir: autista picchiato e abbandonato in campagna a Noicattaro

Un’azione criminale studiata nei dettagli. Un gruppo di malviventi ha utilizzato una finta auto della polizia, completa di lampeggianti e paletta segnaletica, per fermare e sequestrare un camion carico di generi alimentari.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo pesante è stato bloccato lungo la tratta tra Bari e Brindisi, approfittando della credibilità del veicolo contraffatto che ha indotto l’autista a fermarsi senza sospetti. Una volta fermato, l’uomo è stato aggredito e tramortito con un colpo, per poi essere abbandonato nelle campagne di Noicattaro dopo essere stato derubato anche del telefono cellulare.

Il camion, con parte del carico sottratto, è stato successivamente localizzato grazie al sistema GPS installato sul mezzo. Le forze dell’ordine lo hanno rintracciato presso una stazione di servizio nei pressi di Ostuni, consentendo così il recupero almeno parziale della refurtiva.

Sono in corso indagini serrate per identificare i responsabili, che hanno dimostrato un’organizzazione e una pianificazione tali da simulare un vero controllo delle forze dell’ordine. Gli investigatori non escludono il coinvolgimento di una banda specializzata in questo tipo di assalti.L’autista, sotto shock ma non in pericolo di vita, è stato soccorso e assistito dai sanitari.