Terrore a Carovigno, rapina al portavalori. Guardia giurata apre il fuoco: un ferito e 3 arresti

Momenti di tensione questa mattina a Carovigno, dove una banda di rapinatori ha assaltato un portavalori durante la consegna di denaro all’ufficio postale. Nel corso del tentativo di rapina, una guardia giurata ha esploso alcuni colpi di pistola contro i malviventi.

L’intervento dei carabinieri ha permesso di inseguire e arrestare tre persone. Uno dei presunti rapinatori è rimasto ferito, raggiunto da almeno un proiettile. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il coinvolgimento di eventuali complici.

Rapina armata in un bar tabaccheria sulla statale 16 bis: banditi in fuga con sigarette e Gratta e Vinci

All’alba di oggi una banda composta da tre persone ha messo a segno una rapina in un bar tabaccheria situato all’interno di un’area di servizio sulla statale 16 bis, all’altezza di San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sono arrivati a bordo di un Suv nero. Due di loro, armati di un cacciavite e di un piede di porco, hanno fatto irruzione nel locale intorno alle 5 del mattino, minacciando il titolare e portando via sigarette, biglietti di lotterie istantanee e altra merce esposta sul bancone, prima di darsi alla fuga.

Il commerciante non ha riportato ferite, ma è rimasto sotto choc. Sul caso indagano i carabinieri, che stanno analizzando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dell’area di servizio per risalire ai responsabili. Il valore del bottino è ancora in fase di quantificazione.

Rapina choc a Bitonto, due anziani sequestrati e picchiati in casa: chiusi per un’ora in bagno. Caccia ai ladri

Un commando di quattro rapinatori ha fatto irruzione nella notte in un appartamento del centro di Bitonto, sequestrando e aggredendo due anziani coniugi di 76 e 74 anni mentre metteva a soqquadro l’abitazione alla ricerca di denaro. È accaduto in via Repubblica Italiana, dove i malviventi, giunti intorno alle 2.55 a bordo di un’Audi A3 bianca con targa estera, sarebbero entrati dal balcone dell’appartamento al primo piano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due pensionati sarebbero stati strattonati e costretti a rimanere chiusi in bagno per oltre un’ora, mentre i banditi rovistavano tra mobili, cassetti e scatoloni. I rapinatori cercavano denaro che ritenevano riconducibile al genero della coppia, un imprenditore 33enne del posto, ma avrebbero continuato la perquisizione nonostante le smentite degli anziani.

La donna ha riportato una contusione alla mandibola e la frattura dell’anulare, provocata dallo strappo della fede nuziale. Il marito ha invece riportato lesioni a un braccio e diverse contusioni. Entrambi sono stati trasportati e ricoverati al Policlinico di Bari.

Gli autori del colpo sono poi fuggiti intorno alle 4 dal portone principale dello stabile. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Bitonto, che stanno analizzando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per identificare i componenti della banda. Intanto il sindaco della città ha inviato una lettera al prefetto per chiedere maggiore attenzione sul fronte della sicurezza.

Casamassima, rapina armata in gioielleria al centro commerciale: banditi in fuga. Dipendente sotto choc

Paura questa mattina nel centro commerciale Conad di Casamassima, dove tre malviventi hanno messo a segno una rapina ai danni della gioielleria Blue Spirit. Il colpo è avvenuto poco dopo le 9, poco dopo l’apertura della struttura. Secondo una prima ricostruzione, due rapinatori con il volto coperto sono entrati nel negozio mentre un terzo complice li attendeva all’esterno a bordo di una Fiat Punto bianca con il motore acceso.

Uno dei banditi avrebbe minacciato la dipendente con una pistola, mentre il complice, armato di martello, ha tentato di accedere alla vetrina dei preziosi. La teca si sarebbe aperta senza essere infranta, consentendo ai malviventi di impossessarsi di alcuni gioielli prima dell’arrivo di una guardia giurata, intervenuta dopo aver notato la concitazione all’interno del centro commerciale.

A quel punto i rapinatori hanno interrotto l’azione e sono fuggiti a bordo dell’auto, facendo perdere le proprie tracce. Il valore del bottino è ancora in corso di quantificazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. La dipendente della gioielleria, sotto choc dopo l’aggressione, è stata assistita dal personale sanitario.

Rapina violenta a Corato, vittima colpita con mazze da baseball: 5 arresti. Nel branco due minorenni

Il Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di quella località, ha adottato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari – eseguita dalla Compagnia Carabinieri di Molfetta (BA) nella mattinata odierna – nei confronti di cinque persone tutte originarie di Corato (BA), essendo emersi a loro carico gravi indizi di colpevolezza (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) in ordine ai delitti di “Rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi” commessi in Corato (BA), il 21.05.2026.

In particolare le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine alle condotte consumate dagli indagati, i quali, in concorso tra loro nonché con due soggetti minori, con violenza consistita nel colpire la vittima ripetutamente con mazze da baseball su varie parti del corpo, si impossessavano della valigia di proprietà della medesima, contenenti tutti i suoi effetti personali e i documenti di riconoscimento. Con le aggravanti di aver agito in più persone riunite, con armi, in concorso con due soggetti minori di cui uno non imputabile perché infraquattordicenne.

Il provvedimento cautelare adottato nei confronti degli indagati è stato notificato al primo soggetto presso la casa circondariale di Trani, dove lo stesso si trova già ristretto per altra causa, nonché agli altri quattro coindagati presso i rispettivi domicili ubicati nel Comune di Corato.

L’operazione di P.G. ha trovato ulteriore riscontro durante le perquisizioni domiciliari: l’acume dei Carabinieri ha permesso di scovare, all’interno dell’abitazione di uno degli indagati, 24 gr. di cocaina (già suddivisa in dosi), oltre a 15 gr. di hashish e materiale vario per il confezionamento, motivo per cui è stato altresì tratto in arresto per “Detenzione illecita di sostanze stupefacenti”.

E’ importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati.

Bitonto, armato di coltello minaccia la cassiera e rapina supermercato: arrestato 22enne in una sala slot

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Bari un 22enne di Bitonto, presuntivamente responsabile (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina aggravata.

Nello specifico il giovane, nel pomeriggio dello stesso giorno, si sarebbe introdotto all’interno di un supermercato del centro cittadino di Bitonto con il volto travisato da un passamontagna e armato di coltello. Sotto la minaccia dell’arma da taglio, si è fatto consegnare una cospicua somma di denaro dalla cassiera, per poi darsi immediatamente alla fuga.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno rinvenuto e sequestrato a poca distanza dal supermercato sia il passamontagna che il coltello utilizzati per compiere il reato. La successiva analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.

I filmati hanno mostrato il giovane mentre transitava a piedi a volto scoperto nei pressi dell’ingresso per osservare le persone all’interno; subito dopo, si è infilato il passamontagna in una stradina adiacente e, impugnata l’arma, ha fatto irruzione nel locale minacciando la cassiera e costringendola a consegnare il denaro, prima di dileguarsi.

A seguito della nota di ricerca diramata immediatamente, le volanti dell’U.P.G.S.P. di Bari hanno individuato e fermato il presunto autore della rapina all’interno di una sala slot. Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, l’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Ruvo, rapina in una tabaccheria. Accoltellato il titolare 60enne: è grave. Sospetti su un minorenne

Attimi di paura ieri pomeriggio a Ruvo di Puglia, nel Barese, dove il titolare 60enne di una tabaccheria è rimasto ferito durante una rapina compiuta, secondo i primi accertamenti, probabilmente da un minorenne.

L’uomo ha riportato una ferita all’addome causata da un’arma da taglio ed è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato in codice rosso all’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta.

La posizione del presunto rapinatore è ora al vaglio degli investigatori. Non è ancora chiaro se l’autore del colpo sia riuscito a fuggire con del denaro oppure a mani vuote. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

In fuga dopo il furto al supermercato, direttore colpito con un coltello: arrestati Debora e Samir

Tentano una rapina in un supermercato del centro cittadino di Taranto, aggredendo il responsabile del negozio con un coltello, ma vengono rintracciati e arrestati poco dopo dalla Polizia. In manette sono finiti un uomo di 34 anni e una donna di 27 anni, accusati di rapina aggravata in concorso, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Sono Debora e Samir.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante, Samir sarebbe stato sorpreso a rubare merce dagli scaffali con la complicità di Debora. Scoperto dal responsabile dell’esercizio commerciale, avrebbe reagito tentando di colpirlo con un coltello al volto e al torace, ferendolo a una mano. Dopo l’aggressione la coppia è fuggita, ma è stata rintracciata poco dopo in via Cesare Battisti grazie alle immagini di videosorveglianza.

Durante il fermo, Samir avrebbe opposto violenta resistenza ai poliziotti. Nel suo zaino sono stati trovati parte della merce rubata e un coltello con lama di circa otto centimetri, poi sequestrato.

Gioiellerie svaligiate a Ravenna, in fuga con bottino da 325mila euro: arrestati due ladri foggiani a Cerignola

Arrestati due giovani foggiani ritenuti responsabili della rapina a due gioiellerie di un centro commerciale di Ravenna, avvenuta lo scorso 10 novembre e culminata con un bottino di quasi 325 mila euro.

Si tratta di un 32enne e di un 27enne originari di San Severo, fermati nei giorni scorsi dalla polizia a Cerignola al termine delle indagini condotte dagli investigatori ravennati.

Secondo quanto ricostruito, la rapina sarebbe stata messa a segno da quattro uomini poco prima della chiusura del centro commerciale. Armati di mazzette da muratore e cacciaviti, i malviventi avrebbero infranto e scardinato diverse vetrine delle due gioiellerie, riuscendo a impossessarsi di numerosi preziosi prima della fuga.

Determinante per le indagini sarebbe stata l’individuazione dell’auto utilizzata per raggiungere il Foggiano dopo il colpo. I due arrestati devono ora rispondere, in concorso, di rapina pluriaggravata e ricettazione di due vetture.

Ruba per drogarsi, arrestato Carmine: ha una condanna definitiva. Mamma Grazia è più serena

Torniamo a parlare di Carmine, il malato psichiatrico di Bitonto di cui ci stiamo occupando da settimane. La sua è una storia davvero delicata, legata alla dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

La situazione è precipitata nell’ultimo periodo e siamo riusciti a metterci in contatto con sua madre. Grazia, dopo aver parlato ai nostri microfoni, è stata ricevuta anche dal sindaco di Bitonto. 

C’è una svolta. Carmine è stato arrestato. È lui il 38enne pluripregiudicato arrestato nei giorni scorsi a causa del provvedimento di pene concorrenti, pari ad anni 8 (otto) mesi 5 (cinque) e giorni 16 (sedici) di detenzione, per reati contro il patrimonio (furti con strappo, furti commessi all’interno di esercizi commerciali, ospedali, istituti scolastici) rapine, lesioni personali oltre a numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, commessi nel periodo compreso tra l’anno 2015 e l’anno 2024.