Si offrono di spingere la carrozzina a un disabile e lo rapinano: arrestati due ladri senza cuore a Foggia

Due giovani, di 28 e 32 anni, sono stati arrestati dalla Polizia a Foggia con l’accusa di aver rapinato il telefono cellulare ad un disabile in carrozzina. La vittima, per quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, è stata avvicinata dai due, i quali, per carpire la fiducia del 74enne, si erano offerti di spingere la carrozzina.

Quell’apparente gesto di generosità in realtà altro non sarebbe stato che una strategia per strappargli con violenza il telefono cellulare, per poi darsi alla fuga.

Il disabile, grazie all’aiuto di un conoscente, ha contattato subito il 112, fornendo alla sala operativa gli aggiornamenti in tempo reale sulla posizione del cellulare e fornendo la descrizione dei due presunti rapinatori.

Immediatamente è partita la ricerca dei due, individuati e bloccati poco dopo dai poliziotti: i due sono stati arrestati e portati nel carcere di Foggia. Il telefono cellulare è stato trovato e riconsegnato al proprietario. Nella disponibilità dei due presunti rapinatori anche diversi oggetti ritenuti provento di furto.

Bari, raggirano disabile e gli portano via 150mila euro: denunciati fratello e nipoti. Sequestro della Finanza

Sequestrati circa 150mila euro a tre persone accusate di aver sottratto denaro, con raggiri, a un anziano gravemente invalido residente nell’area metropolitana di Bari. L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica.

Il provvedimento cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari, riguarda il fratello della vittima – nominato amministratore di sostegno – la figlia di quest’ultimo e il compagno della donna. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver utilizzato indebitamente le somme destinate all’uomo.

Le indagini, condotte dalla Compagnia di Monopoli, hanno ricostruito i movimenti sui conti correnti dell’anziano, alimentati da pensione di invalidità, indennità di accompagnamento ed eredità della moglie defunta. Secondo gli inquirenti, numerose spese sarebbero state effettuate senza l’autorizzazione del giudice tutelare, attraverso bonifici, assegni e prelievi.

Il denaro, sempre secondo quanto emerso, sarebbe stato impiegato per scopi personali degli indagati, tra cui lavori di ristrutturazione, prelievi ingiustificati e pagamenti basati su fatture ritenute fittizie.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha ottenuto il sequestro di conti correnti, beni mobili e immobili riconducibili ai tre, fino al raggiungimento della somma contestata.

La vicenda assume particolare gravità per le condizioni di estrema vulnerabilità della vittima e per il ruolo di tutela che l’amministratore di sostegno avrebbe dovuto garantire.

Chiusa in casa e senz’assistenza, anziana disabile si toglie la vita: indagato il figlio 34enne a Taranto

Un uomo di 34 anni di Taranto è indagato per sequestro di persona e abbandono di incapace aggravato dal suicidio della madre, affetta da un disturbo depressivo cronico.

Secondo le indagini della Procura, il figlio avrebbe trascurato l’assistenza della donna e talvolta l’avrebbe chiusa in casa, limitandone la libertà.  L’8 ottobre 2024, mentre era sola nell’appartamento, la donna si è suicidata lanciandosi dal balcone.

L’indagato ha ora 20 giorni per presentare memorie o difese prima che il pm decida se chiedere il rinvio a giudizio o archiviare il caso.

Case popolari, confermati sequestri e sgomberi. Lorenzo: “Puzzo di fame aiutate mia figlia disabile”

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali martedì scorso sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case erano state occupate abusivamente.

Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa.

Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime abitazioni. Tra queste anche quella dove viveva Lorenzo con la sua famiglia e con la sua bimba disabile. Lo abbiamo raggiunto nuovamente per gli sviluppi della storia.

 

Fuori dalla casa popolare con la figlia disabile, Lorenzo: “Il vero crimine sono gli alloggi vuoti”

La prima intervista a Lorenzo e Laura, sbattuti fuori da una casa popolare occupata abusivamente con i due figli minori, tra cui una bimba disabile al 100%, ha ovviamente scatenato diverse reazioni.

Lorenzo ha avuto problemi con la giustizia e viveva in uno delle abitazioni sgomberate a San Pio. Proprio lì oggi si sono registrati momenti di tensione, numerose famiglie sono scese in strada per una protesta. Vi proponiamo la seconda intervista realizzata a Lorenzo all’esterno della casa sgomberata e chiusa.

Bari, abusi sessuali su un disabile di 20 anni: 38enne condannato a 8 anni

Un 30enne barese, attualmente in carcere, è stato condannato ad 8 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale su un ragazzo disabile di 20 anni.

I fatti risalgono al novembre 2023. Secondo l’accusa l’imputato in alcune occasioni avrebbe indotto il ragazzo, affetto da disabilità intellettiva moderata, a seguirlo in un garage ed a compiere e subire atti sessuali.

Il giovane avrebbe poi rivelato l’accaduto ai suoi amici, il racconto ha dato poi il via all’inchiesta. La persona offesa si era costituita parte civile, in suo favore è stato disposto un risarcimento del danno pari a 30mila euro.

Disabile pestato da 16enne, la violenza diventa virale su TikTok: Trani sotto choc. Indaga la Procura per i minori

La Procura per i Minori indaga sull’aggressione ai danni di un 33enne disabile avvenuta il 1° gennaio a Trani, in via Umberto. L’aggressore, un ragazzo di appena 16 anni, è stato identificato e denunciato.

La violenza è stata immortalata in un video postato sui social e diventato in poco tempo virale. Nelle immagini la vittima viene pestata con spintoni, calci e pugni anche quando è a terra.

A riprendere l’aggressione una ragazza. Probabilmente la furia del 16enne è stata scaturita proprio da uno sguardo di troppo nei confronti della stessa. L’episodio ha scosso la comunità di Trani.

“Atto deplorevole, l’autore andrà perseguito in tutte le sedi”, le parole del primo cittadino Amedeo Bottaro. “La vera questione è il modo in cui funziona il contesto sociale, sempre più violento”, la condanna del presidente regionale dell’ordine degli psicologi, Giuseppe Vinci.

Fate attenzione a Perrone, truffati madre malata e figlio disabile: “Con inganno rubati 17mila euro”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima che abbiamo sorpreso qualche giorno fa. Non solo massaggi, trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si allarga e questa volta ci siamo recati a casa di Matteo.

Ci racconta la truffa escogitata da Perrone nei suoi confronti e nei confronti della mamma malata. Promettendo di istituire una società per la produzione e distribuzione del vino, garantendo anche un ritorno economica a Matteo, è riuscito a intascare due assegni da 7mila euro, sfruttando le difficoltà e il momento di debolezza della famiglia di Matteo. Perrone è andato oltre, ha rubato anche quasi 10mila euro alla mamma.

Palpeggiamenti e abusi sessuali sulla cognata disabile: fasanese finisce in carcere a 88 anni

Un 88enne di Fasano è finito in carcere per aver abusato della cognata disabile. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, l’anziano è stato prelevato dalla sua abitazione e condotto nel carcere di Bari.

L’uomo è stato condannato a 9 anni di reclusione, la sentenza è diventata definitiva. La vittima è affetta da oligofrenia, ovvero da uno sviluppo mentale inferiore alla norma.

L’88enne ha abusato di lei, con palpeggiamenti sul seno e nelle parti intime, ma anche tramite rapporti sessuali completi. Le violenze sono avvenute quando la disabile viveva in casa della sorella, la moglie dell’uomo.

Orrore nel Brindisino, tentata violenza sessuale su 11enne disabile al cimitero: indagato 14enne

Orrore nel Brindisino dove un ragazzino disabile di 11 anni sarebbe stato vittima di una violenza sessuale da un ragazzo poco più grande di lui. La mamma ha presentato denuncia ai Carabinieri che hanno avviato le indagini.

Tutto si sarebbe verificato nei pressi del cimitero di un paesino. L’11enne sarebbe stato costretto, anche con botte, ad un rapporto non consenziente che non sarebbe stato portato poi a termine. Il ragazzino, con qualche disturbo, è già stato vittima di episodi di bullismo.

Il 14enne molestatore già in passato avrebbe agito allo stesso modo con altri coetanei e sempre ragazzi. Avrebbe minacciato anche la vittima di abusare di sua sorella più piccola.