Bitonto, ragazzo disabile aggredito nella villa comunale da baby gang: “Misure urgenti contro comitive di teppisti”

“Esprimiamo la nostra ferma condanna per il gravissimo episodio avvenuto nei giorni scorsi, nei pressi dell’ingresso principale della Villa Comunale di Bitonto”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello.

Un gruppo di ragazzini ha maltrattato un giovane con disabilità motorie, prendendosi gioco di lui e umiliandolo in modo inaccettabile. “Questo atto non è isolato, ma riflette un preoccupante clima di insicurezza che si sta diffondendo in città: comitive di piccoli teppisti si divertono a infastidire i passanti, a provocarli, a ostacolare il loro cammino con atteggiamenti violenti e pericolosi in diversi quartieri della città. Riteniamo che sia necessario intervenire immediatamente, con decisione, e dar vita ad attività a lungo termine, favorendo iniziative risolutive ed evitando interventi tampone e provvisore”, aggiungono i consiglieri.

“Chiediamo all’Amministrazione comunale di Bitonto di adottare, senza ulteriori indugi, serrati controlli del territorio, presidi costanti e coordinati di Polizia Locale e Forze dell’Ordine nelle aree sensibili, potenziamento della videosorveglianza, con lo scopo non solo repressivo, ma preventivo, utilizzando droni e valorizzando le telecamere già operanti. Questi programmi, combinati con una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree a rischio, come parchi e piazze, potrebbero scoraggiare comportamenti antisociali e favorire un clima di sicurezza. Ad esempio, l’introduzione di pattuglie di prossimità, in bicicletta o a piedi, nelle zone sensibili potrebbe aumentare la percezione di controllo e ridurre episodi di microcriminalità”, proseguono i consiglieri.

“Una volta per tutte si istituzionalizzi il DASPO urbano, strumento utile e prevenire atti di violenza e bullismo e si faccia una attenta riflessione sui programmi di recupero e inclusione: andrebbe attivata una proficua collaborazione tra servizi sociali, associazioni giovanili e scuole del territorio, incentrata su progetti educativi mirati ad affrontare e cercare di risolvere il problema. L’episodio non può passare sotto silenzio. Occorrono soluzioni tempestive, concrete e definitive, per riaffermare i valori di rispetto, dignità e solidarietà nella nostra comunità”, concludono i consiglieri Damascelli, Toscano e Rossiello.

Orrore a Galatina, ragazzo disabile pestato da baby gang: identificati 6 aggressori. Sono tutti minorenni

Si sta stringendo il cerchio intorno agli autori del brutale pestaggio del 17enne tunisino avvenuto l’altra sera alla stazione ferroviaria di Galatina, in Salento.

Sei dei componenti della baby gang sarebbero stati già identificati, su altri sono in corso accertamenti. Hanno tutti un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. L’ipotesi di reato è lesioni personali aggravate dalla minore età e dall’aver agito con crudeltà.

L’indagine è coordinata dal procuratore del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Simona Filoni, che nelle prossime ore potrebbe avere ulteriori sviluppi.

Bari, abusi sulla sorella disabile: 65enne rischia il processo per violenza sessuale aggravata

Abusa della sorella disabile e finisce a processo. Protagonista un 65enne barese, la vittima ha otto anni in meno. I due vivevano nella stessa casa e la donna ha trovato il coraggio di denunciare gli abusi, che andavano avanti da mesi, solo due anni fa. L’accusa nei confronti dell’uomo è quella di violenza sessuale aggravata. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio e l’udienza preliminare è programmata il 13 gennaio 2025. La vittima è assistita dall’associazione antiviolenza Gens Nova e potrà costituirsi parte civile.

Orrore nel Salento, ragazzina disabile picchiata in piazza: nessuno interviene. E il video diventa virale sui social

Immagini raccapriccianti che lasciano senza parole. Una ragazzina disabile viene picchiata con schiaffi e pugni da due coetanee nella piazza del paese davanti a tanti ragazzi che riprendono l’aggressione per darla in pasto ai social. Nessuno interviene. L’episodio nel Salento, a Maglie, ad inizio novembre. Il video è diventato virale nelle scorse ore. La ragazzina aveva chiesto di rimuovere una foto postata sul web dove era stata ripresa con la pancia di fuori. Dal tentato chiarimento è bastato poco per sfociare in una brutale aggressione. La vittima cade per terra e tutti restano passivi. Il video è stato acquisito dai Carabinieri, sul caso indaga anche la Procura dei Minori.

Blackout in casa, resta con i macchinari salvavita spenti: 35enne salvato dai Vigili del Fuoco a Gravina

Un 35enne di Gravina in Puglia è stato salvato dai Vigili del Fuoco ieri mattina. L’uomo, a causa di gravi patologie, ha bisogno continuamente per respirare di apparecchi sanitari. A causa di un blackout si è reso necessario sul posto l’intervento de Vigili del Fuoco, arrivati con un grosso gruppo elettrogeno. Sono riusciti ad alimentare l’intero appartamento, compresi i frigoriferi al cui interno ci sono i farmaci essenziali per il 35enne. Sul posto anche due generatori di riserva, utilizzabili per ogni evenienza. Dopo alcuni momenti di panico e terrore, la storia ha avuto un lieto fine. Con tanto di foto scattata tra i protagonisti della vicenda.

Santeramo, rubano scooter a paziente disabile. L’Asl Bari ne acquista uno nuovo: “Restituita la libertà”

Gli avevano rubato lo scooter per disabili qualche mese fa, la Asl di Bari gliene ha fornito un altro nuovo. Questa è la vicenda di Antonio Di Cè, cominciata con una brutta disavventura e terminata con il lieto fine. Oggi l’incontro con il direttore generale facente funzioni dell’Asl di Bari, Luigi Fruscio, il direttore del Distretto Socio Sanitario 4, Francesco Torres, e il personale del presidio socio-sanitario di Santeramo, per concludere gli ultimi adempimenti burocratici. Lo scooter elettrico, indispensabile per garantirgli un minimo di mobilità e per svolgere diverse attività quotidiane, gli era stato sottratto proprio sotto casa, a Santeramo in Colle, gettando Antonio e suo fratello Francesco nello sconforto. Di fronte alla unicità della vicenda, poiché il furto dello scooter non è un’eventualità contemplata nel Nomenclatore per la fornitura di ausili protesici, il Servizio di Assistenza Protesica del Distretto 4 (a cui afferiscono i cittadini di Santeramo in Colle) – su indicazione della direzione generale – ha preso in carico il caso e lo ha risolto nell’unico modo possibile: il riacquisto del mezzo.

“Assieme allo scooter elettrico – ha sottolineato il direttore generale – restituiamo ad una persona con disabilità un bene preziosissimo: la possibilità di muoversi, di riprendersi quel pezzo di libertà che gli era stato negato. La sanità pubblica, improntata al principio universalistico e all’equità, risulta più efficace quando riesce a dare a tutti i cittadini la risposta migliore al proprio bisogno di salute e, se serve, anche muovendosi tra le pieghe della burocrazia”.

“Senza quello scooter – ha commentato il fratello del disabile – resterebbe chiuso da prigioniero in casa. E non è giusto”. “Non è sembrato giusto nemmeno a noi – ha osservato il direttore generale Fruscio – sia per l’assurdità del caso, perché a nostra memoria una cosa del genere non era mai capitata, sia per i risvolti tecnico-giuridici legati ad un problema inedito”

La Asl Bari, tra il 2023 e il 2024, nel solo settore della mobilità personale, ha acquistato e fornito “a svariate categorie di persone colpite da invalidità permanente o temporanea – rammenta una nota – 29 scooter elettrici a quattro ruote, 7 carrozzine elettriche, 571 carrozzine ad autospinta e 2.826 carrozzine pieghevoli a spinta. Nessuno, insomma, è stato lasciato indietro”.