Sfida allo stato, nel Foggiano smontate le telecamere sulle strade degli assalti ai portavalori: 40 in cinque paesi

Quaranta telecamere di videosorveglianza pubblica sono state sabotate nella notte tra il 6 e il 7 settembre nei comuni dei Cinque Reali Siti: Ordona, Orta Nova, Carapelle, Stornara e Stornarella.

A entrare in azione sarebbe stata una banda composta da quattro persone incappucciate, arrivate a bordo di un’utilitaria scura. I malviventi avrebbero utilizzato un’asta con un flessibile per mettere fuori uso gli impianti, lasciando in diversi casi solo cavi e apparecchiature danneggiate. Alcune centrali operative sono però riuscite a recuperare le immagini dei blitz, ora al vaglio dei carabinieri.

L’episodio è considerato particolarmente grave perché la videosorveglianza aveva già consentito di individuare e arrestare responsabili di precedenti reati. «È una vera e propria sfida allo Stato», ha commentato la sindaca di Ordona, Adalgisa La Torre, dove sono state danneggiate 12 telecamere, comprese alcune di ultima generazione.

La zona è da tempo interessata da episodi criminali, tra assalti ai bancomat, furti, traffico di droga, attacchi ai portavalori e danneggiamenti alle aziende agricole. In Puglia, dall’inizio del 2026, sono stati almeno 70 gli episodi contro banche e Postamat.

I Comuni hanno annunciato il ripristino degli impianti danneggiati e l’installazione di nuove telecamere, mentre proseguono le indagini per identificare gli autori del sabotaggio.

Maxi piantagione di cannabis scoperta nel Foggiano: sequestrate oltre mille piante dal valore di 3 milioni di euro

Una vasta piantagione di cannabis, dal valore stimato di oltre 3 milioni di euro sul mercato illecito, è stata scoperta e sequestrata dalla Guardia di Finanza di Foggia lungo il fiume Fortore, tra i territori di Lesina e Serracapriola.

La coltivazione, nascosta nella fitta vegetazione e distribuita su circa 400 metri quadrati, era organizzata in filari e dotata di un articolato sistema di irrigazione, alimentato da una pompa immersa direttamente nel fiume. Un impianto che, secondo i finanzieri, confermerebbe il carattere stabile e organizzato dell’attività.

Nel corso dell’operazione sono state estirpate e sequestrate 1.036 piante, per un peso complessivo di circa 330 chilogrammi. Tra queste, 556 piante di Cannabis sativa, alte mediamente due metri, e 480 di Cannabis indica, alte circa 60 centimetri e prossime alla raccolta.

Sequestrati anche attrezzi agricoli e materiale tecnico utilizzato per la gestione della piantagione. Gli esami di laboratorio sui campioni hanno infine confermato la presenza di THC.

Assalto ai bancomat in Puglia, notte di fuoco a Lesina: tre esplosioni e un’auto incendiata

Ancora un assalto a un bancomat nel Foggiano. Nella notte, a Lesina, i banditi hanno fatto esplodere lo sportello della BDM in corso Vittorio Emanuele, provocando tre deflagrazioni in rapida successione, avvertite dai residenti.

I malviventi hanno inoltre incendiato un’auto nelle vicinanze della filiale. Al momento non è chiaro se siano riusciti a impossessarsi del denaro. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco, mentre sull’accaduto indagano i carabinieri.

«Chiederò il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, in particolare nelle ore notturne», ha dichiarato la sindaca Alessandra Matarante.

Bombe della Seconda Guerra Mondiale ritrovate in un terreno agricolo nel Foggiano: l’esercito fa brillare gli ordigni

Due ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sono stati rinvenuti in un terreno agricolo tra San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis. Dopo la segnalazione, la Prefettura di Foggia ha coordinato gli interventi per mettere in sicurezza l’area.

A occuparsi della bonifica sono stati i militari dell’XI Reggimento Guastatori dell’Esercito, che hanno disinnescato e fatto brillare le due bombe senza conseguenze. Le operazioni si sono svolte sotto la vigilanza delle Forze dell’Ordine, mentre il personale del 118 dell’ASL di Foggia ha garantito il presidio sanitario per tutta la durata dell’intervento.

Disabile di 25 anni perseguitato e preso a sassate nel Foggiano, ha il naso fratturato: caccia alla baby gang

Un 25enne con disabilità residente a San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato preso di mira da un gruppo di giovanissimi, tra i 14 e i 18 anni, che hanno messo in atto una lunga serie di vessazioni, culminate nell’aggressione avvenuta una decina di giorni fa, quando il giovane è stato preso a sassate ed ha riportato la rottura delle ossa del naso.

E’ quanto ha denunciato ai carabinieri la famiglia della vittima tramite l’avvocato Francesco Pio Leonardo Urbano. I militari stanno svolgendo indagini per risalire agli autori.

A quanto si apprende, la vicenda sarebbe cominciata tra giugno e luglio scorsi quando il gruppo, a più riprese, si sarebbe recato sotto l’abitazione del 25enne lanciando pietre contro la finestra della sua camera, oppure infastidendolo con continue chiamate anonime sul cellulare (in un mese circa 70).

“Abbiamo presentato denuncia fin dal primo episodio – spiega all’ANSA il legale -. La vittima non conosce gli aggressori. Non sa chi siano. L’ultimo episodio è relativo all’aggressione fisica”. Da quanto ricostruito, la vittima, dopo che il gruppo si era recato nuovamente presso l’abitazione citofonando e apostrofandolo con offese relative alla sua disabilità, sarebbe sceso in strada per ottenere spiegazioni. In quel momento, il gruppo gli avrebbe scagliato contro delle pietre provocandogli la rottura delle ossa nasali, medicata in ospedale dove il giovane è stato accompagnato dal 118.

“E’ un ragazzo perbene come la sua famiglia. Ha tanti amici, ride e scherza. Quanto sta accadendo è inspiegabile. Confidiamo nel lavoro di forze dell’ordine e magistratura” – afferma il legale che sottolinea anche che “non si tratta di bravate, ma di veri e propri atti persecutori che stanno rendendo difficile la vita della vittima e dei suoi familiari. La nostra è una comunità di gente tranquilla e perbene”.

Furti in un’abitazione privata e in un negozio, incastrati dalle telecamere: in carcere due uomini nel Foggiano

Due uomini di San Nicandro Garganico (Foggia) di 34 e 29 anni sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta della procura con l’accusa di furto aggravato.

Due gli episodi a loro attribuiti. Ad incastrali le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in prossimità dei luoghi colpiti. L’indagine è stata avviata a seguito delle denunce sporte dalle parti offese.

Il primo episodio riguarda il furto commesso, nella nottata del 6 aprile, all’interno di un’abitazione privata, in quel momento disabitata, nella zona del centro storico del comune garganico, dalla quale sarebbero stati asportati elettrodomestici ed oggetti per la casa del valore di circa 1.500 euro. Il secondo episodio riguarda invece un furto compiuto nelle ore notturne del giorno seguente, 7 aprile scorso, ai danni di un esercizio commerciale in via Adriatico.

Secondo quanto ricostruito gli indagati, dopo aver forzato la saracinesca, si sarebbero introdotti nei locali del negozio ed avrebbero asportato una somma di denaro, custodita nella cassa, pari a circa 300 euro. I due giovani dovranno rispondere di furto aggravato in concorso e uno solo di loro, detenuto agli arresti domiciliari al momento dei fatti, anche del reato di evasione.

Falso carabiniere tenta di truffare coppia di disabili nel Foggiano: arrestato 27enne napoletano

Un 27enne di origini napoletane è stato arrestato in flagranza dai carabinieri di San Marco in Lamis, nel Foggiano, con l’accusa di tentata truffa aggravata. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari.

L’indagine è partita dopo diverse segnalazioni di cittadini contattati telefonicamente da un uomo che si spacciava per carabiniere. Con il pretesto di risolvere presunte vicende giudiziarie, l’uomo chiedeva alle vittime di consegnare denaro e preziosi custoditi nelle abitazioni.

Le ricerche hanno portato i militari a individuare il 27enne nei pressi della casa di una donna e di un uomo con disabilità, che erano stati appena contattati dal falso militare. Ai due era stato raccontato che un collega sarebbe arrivato per controllare l’oro presente in casa, ritenuto – secondo il falso racconto – possibile refurtiva di una rapina mai avvenuta.

Per rendere credibile il raggiro, il truffatore aveva anche sostenuto che per il presunto reato fosse stata utilizzata un’auto con la stessa targa di quella delle vittime. Convinti della storia, i due avevano già raccolto i preziosi da consegnare. L’intervento dei carabinieri ha però permesso di bloccare il 27enne prima che la truffa venisse portata a termine.

Tragedia sulla statale 89 Garganica, furgone finisce fuori strada: un morto e due feriti nel Foggiano

Tragico incidente questa mattina lungo la strada statale 89 Garganica, nel territorio di Monte Sant’Angelo, in località Macchia, nel Foggiano. Il bilancio è di un morto e due feriti.

Secondo una prima ricostruzione, un furgone con a bordo le tre persone coinvolte è uscito di strada per cause ancora in corso di accertamento. Nell’incidente non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori, le squadre Anas e le forze dell’ordine. Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area è stato istituito il senso unico alternato, con rallentamenti alla circolazione. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Mistero a Ibiza, il 33enne foggiano Francesco Forzieri trovato morto in porto: autopsia esclude violenza e droga

L’autopsia sul corpo di Francesco Forzieri, il 33enne originario di Lucera morto a Ibiza lunedì scorso, nel giorno del suo compleanno, esclude l’ipotesi di una morte violenta. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Diario de Ibiza, sul corpo non sono stati riscontrati segni di aggressione né tracce di sostanze stupefacenti.

Gli accertamenti hanno invece evidenziato l’assunzione di alcol, ritenuta la probabile causa della caduta in mare e del successivo annegamento. Il corpo del giovane, che da maggio lavorava come cameriere sull’isola, è stato rinvenuto alle 4.30 del mattino nelle acque di Marina Botafoch.

Le autorità stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire gli ultimi momenti di vita del 33enne. Nel frattempo il fratello Antonio, insieme alla madre, si trova a Ibiza per seguire le procedure legate al decesso. Con il supporto del Consolato italiano, la famiglia è in attesa del nulla osta necessario per il rimpatrio della salma.

Fratture a femore e gomito, donna di 103 anni operata con successo nel Foggiano: “L’età non è un limite”

Una donna di 103 anni, residente a Torremaggiore, è stata sottoposta con successo a un delicato intervento chirurgico per una frattura del femore sinistro all’ospedale di San Severo.

L’operazione, eseguita dall’équipe della Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia, si è conclusa senza complicazioni e, dopo un regolare decorso post-operatorio, la paziente è stata trasferita in un reparto di riabilitazione intensiva.

L’anziana era arrivata al pronto soccorso con un quadro clinico particolarmente complesso, caratterizzato da una frattura del femore e da una del gomito. Dopo gli accertamenti diagnostici e una valutazione multidisciplinare, i medici hanno deciso di procedere con l’intervento. «L’età anagrafica non può e non deve rappresentare un limite», ha dichiarato Giuseppe Ricciardi, direttore della Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia.

«Ogni decisione clinica deve basarsi sulle condizioni complessive del paziente, sulle possibilità di recupero e sul rapporto tra benefici e rischi. Intervenire tempestivamente significa offrire concrete possibilità di recuperare autonomia, ridurre il dolore, prevenire le complicanze dell’allettamento e preservare la migliore qualità di vita possibile».