Torna il sole in Puglia, ma nel Foggiano l’allerta passa da rossa ad arancione. A Bari riaprono parchi e giardini

Le condizioni meteorologiche in Puglia mostrano un lieve miglioramento, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, anche nella giornata di domani resterà attiva l’allerta meteo arancione in diverse aree, in particolare nelle province di Taranto e Foggia.

Dalla mezzanotte e per le successive sedici ore si segnalano ancora criticità legate all’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, con il rischio di inondazioni nelle zone limitrofe e nelle aree golenali. Le autorità avvertono inoltre della possibilità di fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico, anche in assenza di piogge, a causa della saturazione dei terreni. Non si escludono frane improvvise nelle aree più fragili.

Nel dettaglio, l’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico riguarda i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino e il Basso Fortore nel Foggiano. Allerta gialla, invece, sul Tavoliere, sui bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, nel basso Ofanto e in altre zone del nord Barese. Livello di attenzione gialla anche per il solo rischio idrogeologico su Gargano, Tremiti e Subappennino Dauno.

A Bari la situazione è in progressivo miglioramento: dopo i controlli effettuati, il Comune ha disposto la riapertura dei cimiteri e successivamente anche di parchi e giardini pubblici. Resta chiusa, invece, la pineta San Francesco.

Per la giornata di oggi, 3 aprile, in provincia di Foggia permane l’allerta rossa limitatamente al Basso Fortore fino alle ore 16, mentre nel resto del territorio il livello scende ad arancione. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Più contenuta la situazione nel resto della regione, dove l’allerta è gialla tra Salento e Puglia centrale.

Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Allerta arancione e rossa nel Foggiano, ma lui sfida la natura in barca a vela: salvato velista lituano

Un velista di nazionalità lituana è rimasto incagliato, questa mattina, con la propria imbarcazione a vela di circa 13 metri in prossimità della località Foce Varano nel comune di Ischitella, provincia di Foggia, durante la navigazione di trasferimento.

Per cause ancora in corso di accertamento, ma verosimilmente legate alle condizioni meteo marine avverse, la barca si è incagliata con la deriva sui bassi fondali in prossimità della costa, rendendo impossibile la navigazione e mettendo a rischio l’incolumità della persona a bordo.

La chiamata di soccorso, pervenuta da parte della sezione della lega navale di Foce Varano che ha notato l’insolita posizione della barca, ha attivato i militari dell’ufficio locale marittimo di Rodi Garganico che hanno raggiunto il luogo insieme con una motovedetta partita dal porto di Vieste. Le operazioni di soccorso, svolte sotto il coordinamento della direzione marittima di Bari, hanno permesso il recupero del velista affidato alle cure del personale sanitario. Le sue condizioni sono risultate buone.

Le operazioni per la messa in sicurezza dell’imbarcazione, rese particolarmente difficili dalle condizioni meteo marine presenti in zona, al momento hanno escluso eventuali danni ambientali. La Guardia Costiera raccomanda “la massima prudenza durante la navigazione e di consultare costantemente i bollettini meteorologici al fine di acquisire tutte le informazioni utili ad una navigazione sicura”.

Allerta arancione in Puglia, Foggiano in ginocchio: il presidente della Provincia chiede lo stato di calamità

Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Foggia. Nelle ultime ore è crollato anche il ponte lungo la Statale 16, nel tratto tra Montenero di Bisaccia e San Salvo.

“L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria”, scrive sui social Nobiletti.

“I danni sono ingenti – spiega Nobiletti -. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore. Voglio che sia chiaro a tutti: a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale con oltre 7mila chilometri quadrati e quasi 3mila chilometri di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (ponti e viadotti), la rete viaria più estesa della Puglia”.

“Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno – aggiugnge -. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza. Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza”.

I Vigili del fuoco e Protezione civile stanno sorvegliando l’ingrossamento del torrente Candelaro che attraversa le località Candelaro e Beccarini, lungo la strada provinciale 60 nelle campagne di Manfredonia. A quanto si apprende, il livello dell’acqua si sta alzando, ma è ancora entro i margini.

Dopo le piogge incessanti che hanno colpito il Foggiano e la Puglia dalla notte tra il 31 marzo e il primo aprile, ci sono ulteriore difficoltà di percorribilità su alcune arterie del subappennino dauno, mnetre è chiusa da ieri sera la strada provinciale 126 dal bivio di Celle di San Vito che collega il più piccolo comune della Puglia alla piana.

“Da ieri sera si è reso necessario la chiusura della strada per una frana che si sta allargando – ha sottolineato all’ANSA la sindaca Palma Maria Giannini -. Siamo sostanzialmente isolati, ma per ora fortunatamente non si registrano emergenze”. Chiusa da questa mattina la strada per Faeto, tra i comuni più alti della Puglia con i suoi 820 metri sul livello del mare, dal bivio di Celle San Vito.

Allerta arancione in Puglia, il fiume Ofanto in piena nel nord Barese. Nel Foggiano soccorse 90 persone

A causa delle piogge cadute incessanti, il fiume Ofanto, nel nord Barese, è in piena: le acque stanno raggiungendo il livello di guardia e il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico Ponte romano e quelle secondarie che dal paese conducono alla frazione di Loconia.

Sotto osservazione ci sono anche i canali di scolo che costeggiano l’ipogeo Bagnoli e il ponte della strada provinciale 2. A lavoro, oltre ai tecnici comunali e agli agenti della polizia locale, ci sono i volontari dell’Oer che sono a disposizione dei residenti della zona.

Oltre 50 automobilisti soccorsi e una quarantina di persone portate in salvo da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici: è questo il bilancio degli interventi dei Vigili del fuoco nel Foggiano dopo l’esondazione del torrente Cervaro causata dalle incessanti piogge che da ieri stanno interessando tutta la Puglia.

Moltissimi gli interventi dei vigili del fuoco per strade, abitazioni e scantinati allagati. La situazione più preoccupante resta quella di borgata Incoronata, ad una decina di chilometri da Foggia, dove è straripato il Cervaro. Per oggi è prevista allerta rossa per rischio idraulico nel Basso Fortore, nel Foggiano. La Protezione civile pugliese prevede fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili inondazioni anche distanti dal reticolo idrografico. Sempre per rischio idraulico oggi vi è allerta arancione per i bacini del Lato e del Lenne, nel Tarantino.

Per le incessanti piogge degli ultimi due giorni, la diga di Occhito, che si trova a Carlantino, al confine tra Puglia e Molise, è passata da 107 milioni di metri cubi ai 176.460.920 di stamattina. Un anno fa, il 2 aprile del 2025, nell’invaso c’erano 71.378.240 di metri cubi di acqua.

“Sta continuando a piovere incessantemente e la preoccupazione cresce – dice all’ANSA il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena”. La situazione della diga di Occhito è monitorata da ieri costantemente dai tavoli tecnici che si stanno svolgendo in prefettura ed è in uno stato di pre-allerta per rischio idraulico.

“Siamo quasi del tutto isolati come paese – ha continuato il primo cittadino -. C’è un’importante frana lungo la provinciale che collega il nostro comune alla parte pugliese, quindi a valle del Foggiano. Per ora è attivo un unico senso di marcia, ma presto con le piogge battenti la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Chiuso il tratto della provinciale per Celenza Valfortore, comune a pochi chilometri di distanza. C’è una frana in pieno centro abitato, già segnalata un mese fa e che ha richiesto lo sgombero di due famiglie, per la quale sono in corso dei lavori, ma che si sta allargando a causa delle piogge. Ci sono allagamenti in case, scantinati e box. Parte della cittadinanza ieri è stata senza corrente elettrica per qualche ora e disagi si sono registrati sulla rete della fibra ottica. Una situazione preoccupante per il mio comune”. Carlantino conta circa 800 abitanti. “Restate in casa – avverte il primo cittadino -. Limitate gli spostamenti allo stretto necessario”.

Allerta arancione in Puglia, esonda il Fortore nel Foggiano. Salvato automobilista intrappolato nel fango

A causa della forte ondata di maltempo che da ore si abbatte sul territorio della provincia di Foggia, i vigili del fuoco stanno operando incessantemente insieme ai volontari delle protezioni civili per intervenire sulle situazioni più delicate.

È esondato il fiume Fortore tra Ripalta e Serracapriola con allagamenti delle campagne. Un automobilista ad Ischitella, sul Gargano, è stato tratto in salvo dopo che era rimasto intrappolato nella sua autovettura a causa dell’acqua e fango formatosi lungo la carreggiata.

La Provincia di Foggia, a causa di smottamenti, allagamenti, esondazione di torrenti, ha disposto la chiusura temporanea alla circolazione veicolare la strada provinciale 105 che collega Foggia ad Ascoli Satriano in corrispondenza del Ponte Romano, la strada provinciale 109 di Lucera, al km 48+280, e l’intero tratto in prossimità delle rampe di Sant’Antonio, la provinciale129 tra Biccari e Roseto Valfortore, la Sp 122 Bovino-Deliceto oltre alla Sp 133 Tertiveri-Biccari-Castelluccio Valmaggiore in prossimità del Ponte.

Le abbondanti piogge stanno creando smottamenti e cedimenti di parte delle arterie stradali, come lungo la Roseto Valfortore Biccari. I sindaci dei Comuni del Foggiano invitano i cittadini a prestare massima attenzione e ad utilizzare le autovetture solo in casi strettamente necessari.

Non solo il Foggiano, tutta la Puglia, in queste ore, sta affrontando le conseguenze di piogge abbondanti e persistenti. Cia Agricoltori Italiani di Puglia sta monitorando la situazione ed esprime “preoccupazione per le conseguenze sul comparto primario”. Situazione critica anche nel Salento, preoccupazioni crescenti anche nell’area metropolitana di Bari, nella Bat e nelle province di Brindisi e Taranto.

Allerta arancione in Puglia, in ginocchio il Foggiano e il Brindisino. Coldiretti: “Scenario di emergenza”

L’intensa ondata di maltempo ha colpito anche la provincia di Foggia dove dalla scorsa notte i vigili del fuoco hanno eseguito decine di interventi per allagamenti di strade e rimozione di massi e alberi caduti, in particolare lungo le strade provinciali dei Monti Dauni.

Dalla tarda serata di ieri i sindaci di alcuni comuni hanno disposto la chiusura delle scuole dopo la diramazione dell’allerta arancione per tutta la Puglia. Tra questi, San Severo, Roseto Valfortore. Castelluccio Valmaggiore, Carlantino, Faeto. Proprio tra Faeto e Castelluccio Valmaggiore, lungo la provinciale 125, si è registrata la caduta di massi che ha resto impercorribile l’arteria stradale. L’amministrazione comunale raccomanda massima prudenza e, se possibile, di evitare spostamenti non necessari.

Situazione complessa anche ad Orsara di Puglia per allagamenti nelle abitazioni. Viene monitorato il livello del torrente Lavella, che attraversa il territorio di Orsara di Puglia, che è esondato in alcuni punti causando allagamenti. Situazione difficile anche in molti comuni del Gargano. A Cagnano Varano, lungo la strada per San Nicola Imbuti, alcuni massi si sono riversati sul manto stradale, rendendo pericolosa la circolazione viaria. L’allerta durerà nel corso delle prossime ore, per cui la protezione civile raccomanda alla cittadinanza la massima attenzione e di evitare gli spostamenti se non strettamente necessari.

Nel Brindisino è stato invece chiuso un tratto della via Traiana, nel territorio di Ostuni. Gli allagamenti hanno di fatto reso impraticabili i sentieri di campagna che si trovano lungo la zona. Sul posto stanno operando i volontari delle associazioni di Protezione civile e l’Anas. C’è stato anche un sopralluogo da parte di personale del Comune di Ostuni per monitorare la situazione, in ragione del fatto che in questa zona ci sono diverse famiglie che risiedono. Nel nord Brindisino piove ormai ininterrottamente da oltre 10 ore. Inoltre, in alcuni comuni della provincia di Brindisi, come la città capoluogo, oggi le scuole sono chiuse dopo che ieri era stata diramata l’allerta arancione.

“Un vero e proprio scenario da emergenza quello che si sta registrando nelle campagne del Brindisino, colpite duramente dall’ondata di maltempo che ha portato nubifragi e forti raffiche di vento”, dichiara Coldiretti Puglia. L’organizzazione evidenzia che “a peggiorare la situazione è la mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica che ha contribuito in modo determinante agli allagamenti dei campi, amplificando gli effetti delle piogge intense. I tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni direttamente sul territorio”.

Secondo Coldiretti Puglia “la gestione e la pulizia della rete idraulica restano interventi non più rinviabili, perché senza una manutenzione costante di canali, dighe e impianti irrigui, ogni evento meteorologico rischia di trasformarsi in un disastro, con conseguenze dirette per le aziende agricole. Il quadro si inserisce in una situazione già critica, considerato che negli ultimi anni gli eventi climatici estremi sono diventati sempre più frequenti, mentre il territorio resta fragile anche a causa della cementificazione e dell’abbandono delle aree agricole. Servono azioni concrete – conclude – per migliorare la gestione delle acque, potenziare gli invasi e rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici”.

Paura nel Foggiano, 23enne barricato in casa minaccia di farsi saltare in aria: fermato dai carabinieri

Momenti di tensione ieri sera a Rignano Garganico, nel Foggiano, dove un 23enne ha tenuto con il fiato sospeso l’intero paese minacciando di farsi esplodere all’interno della propria abitazione con alcune bombole di gas.

Il giovane, agli arresti domiciliari in una casa del centro storico, ha rifiutato per ore di aprire la porta ai carabinieri. Intorno a mezzogiorno si è barricato nell’abitazione, impedendo l’accesso ai militari e facendo temere il peggio.

Dopo una lunga giornata di trattative e tensione, i carabinieri sono intervenuti poco prima delle 20, facendo irruzione nell’appartamento e riuscendo a bloccare il 23enne. Il ragazzo è stato quindi affidato al personale sanitario e trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo per accertamenti.

Ascoli Satriano, abbondanti piogge provocano lo smottamento di un terreno: evacuazione nella notte

Lo smottamento di un terreno in vico Alessandro Manzoni ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, causato con ogni probabilità dalle abbondanti piogge delle scorse ore, ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco nella tarda serata di ieri.

Lo smottamento ha interessato, a quanto si apprende, anche la parte fondale di un edificio e, per questo, si è reso necessario evacuare alcuni stabili. Solo uno degli edifici coinvolti era abitato e per l’unico residente è stato messo a disposizione un alloggio da parte dell’amministrazione comunale.

“I vigili del fuoco mi hanno avvisato intorno alle 22,30 – spiega il sindaco Vincenzo Sarcone – . Sul posto hanno operato anche polizia locale, protezione civile e intorno alle 2 di notte ho predisposto l’evacuazione in via precauzionale degli stabili, disponendo di transennare la zona. Per un residente si è provveduto alla sistemazione presso un alloggio messo a disposizione dalla protezione civile. Stamani i geologi che interverranno sul posto – conclude il sindaco – faranno una relazione approfondita attraverso la quale si potrà decidere il da farsi”.

Tragedia nel Foggiano, schianto auto-furgone sulla statale 16: un morto e un ferito

È di un morto ed un ferito il bilancio di un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla strada statale 16 tra San Severo e Foggia, in direzione del capoluogo dauno.

Due i mezzi coinvolti, un’autovettura Fiat 500 L ed un furgone. Stando ad una prima ricostruzione, a perdere la vita è stato l’uomo alla guida del furgone che sarebbe rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo.

Il conducente dell’auto, invece, è stato soccorso e trasportato in ospedale a San Severo. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri per la ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente.

Scompare nel nulla una 21enne rumena nel Foggiano: non si hanno notizie da giorni. Avviate le ricerche

Da giorni non si hanno più notizie di una giovane donna rumena di 21 anni giunta a Foggia da qualche mese dove lavorava come bracciante agricola nelle campagne della provincia.

A denunciarne la scomparsa tre giorni fa è stata una sua connazionale che avrebbe riferito agli inquirenti che da alcuni giorni la 21enne aveva iniziato con lei a prostituirsi in una zona alla periferia di Foggia, lungo la statale 16.

Nella denuncia, l’amica avrebbe fatto anche riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimana precedente alla scomparsa, le avrebbero importunate. Per ritrovarla è stato attivato il piano di ricerche, esteso a tutto il territorio provinciale e nazionale.

Sul caso indaga la Polizia. Le forze dell’ordine hanno ritrovato, nei pressi del luogo dove le due donne si sarebbero prostituite, il telefono della 21enne. Il cellulare è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti.