Mistero a Ibiza, il 33enne foggiano Francesco Forzieri trovato morto in porto: disposta l’autopsia

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Francesco Forzieri, 33 anni, originario di Lucera ma residente da tempo a San Benedetto del Tronto, trovato senza vita nelle acque del porto di Ibiza nella notte tra il 19 e il 20 luglio, proprio nel giorno del suo compleanno.

Il corpo è stato rinvenuto all’alba nella zona di Es Botafoc e, al momento, l’ipotesi principale è quella dell’annegamento, anche se le circostanze del decesso restano ancora da accertare.

Secondo quanto riferito dai familiari, il giovane si trovava sull’isola spagnola per lavoro: era partito a maggio per la stagione estiva come cameriere in un ristorante, continuando nel tempo libero la sua attività di dj. In passato aveva vissuto anche ad Amsterdam, Bruxelles e Madrid.

La famiglia, ancora in attesa del rimpatrio della salma, ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese del rientro in Italia. I parenti, in contatto con le autorità spagnole, attendono gli esiti delle indagini e chiedono che venga fatta piena luce su quanto accaduto nella notte della tragedia.

Assalto ai bancomat, blitz dei Carabinieri nel Foggiano: 11 misure cautelari

I Carabinieri del Comando provinciale di Potenza con il supporto di quello di Foggia stanno esguendo stamani, nel Foggiano, undici misure cautelari. Le accuse sono, a vario titolo e in concorso tra undici persone, di furto e tentato furto aggravato di autovettura, furto aggravato ai danni di istituto di credito mediante esplosivo, porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e rapina.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica della città lucana. L’indagine è cominciata da un assalto a un bancomat di Lavello (Potenza) fatto esplodere con il cosidetto ‘metodo della marmotta’ nel marzo del 2025.

Trema la Puglia, due scosse di terremoto nel Foggiano in meno di 12 ore: nessun danno

Due scosse di terremoto hanno interessato la provincia di Foggia in meno di 12 ore, senza provocare danni a persone o cose.

La più recente è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 6.18 di oggi, con magnitudo 2.2 ed epicentro nella zona di Zapponeta, a una profondità di 10 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche nei comuni di Manfredonia, Orta Nova e Carapelle.

Il primo evento sismico era avvenuto ieri alle 18.49, sempre a una profondità di 10 chilometri, con epicentro a San Nicandro Garganico. La scossa è stata percepita anche a Lesina, Poggio Imperiale e Apricena. Anche in questo caso non sono stati segnalati danni né conseguenze per la popolazione.

Tragedia nel Foggiano, si schianta con la moto e viene sbalzato a terra: muore centauro sulla SP45

Tragedia nel tardo pomeriggio di ieri sulla strada provinciale 45 bis che collega San Giovanni Rotondo alla Statale 89, in direzione Manfredonia-Foggia. Un motociclista ha perso la vita dopo essere uscito di strada per cause ancora in corso di accertamento.

L’uomo è stato sbalzato dalla sella ed è morto sul colpo, prima dell’arrivo dei soccorsi. I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di San Giovanni Rotondo, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Al momento non sono state rese note le generalità della vittima.

Schianto fatale sulla statale 89, cattedrale di Foggia gremita: l’ultimo saluto a Luigi, Maria e Giuseppe

Cattedrale di Foggia gremita per i funerali delle tre vittime dell’incidente stradale avvenuto all’alba di venerdì 26 giugno lungo la strada statale 89 che collega Foggia a Manfredonia.

Molta gente non è riuscita ad entrare e si è fermata fuori per partecipare alle esequie di Luigi Narciso 26 anni, sua madre Maria Mammollino 46 anni e il suo compagno Giuseppe Piscitelli 48 anni, morti insieme mentre facevano rientro a Foggia, a bordo di un’Opel Corsa guidata dal più giovane, dopo una serata trascorsa a Manfredonia.

Le tre bare sono affiancate l’una all’altra, quella del giovane è bianca. “Un grande lavoratore, era sempre disponibile”, ha detto di lui il titolare della ditta di vigilanza in cui lavorava Narciso. Il giovane, per arrotondare lo stipendio, prestava attività lavorativa anche presso un autolavaggio cittadino. “Lavorava tanto – ha dichiarato il titolare – Io gli dicevo di riposare ma lui voleva lavorare per guadagnare e costruirsi un futuro. Era un ragazzo buono e divertente”.

Sua madre e il compagno vivevano insieme in un appartamento nella zona storica di Foggia e svolgevano lavori saltuari. “Gente perbene che lavorava sempre” – ha dichiarato chi li conosceva. A celebrare la funzione religiosa Don Giulio vicario dell’arcivescovo. Dolore tra i familiari delle tre vittime. Diversi i fasci di fiori di parenti, amici e conoscenti, tra cui quello della giovane fidanzata del 26enne con una dedica d’amore.

Tragedia nel Foggiano, tre morti nello schianto sulla statale 89: oggi i funerali di Luigi, Maria e Giuseppe

Si svolgeranno questa mattina, 29 giugno alle ore 11, nella cattedrale di Foggia, i funerali delle tre vittime del drammatico incidente stradale avvenuto all’alba di venerdì lungo la strada statale 89, nel tratto tra Manfredonia e Foggia.

Nello schianto hanno perso la vita il 26enne Luigi Narciso, sua madre Maria Mammollino, 46 anni, e il compagno della donna, Giuseppe Piscitelli, 48 anni.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto sulla quale viaggiavano sarebbe uscita di strada intorno alle 5 del mattino, probabilmente a causa di un colpo di sonno del conducente.

Il veicolo ha sbandato per diversi metri prima di impattare contro una massicciata e ribaltarsi più volte, senza lasciare scampo ai tre occupanti. La comunità foggiana si stringe ora attorno alle famiglie delle vittime nel giorno dell’ultimo saluto.

Ordini online e delivery per la droga nascosta in snack, 5 giovani arrestati nel Foggiano: hanno tra i 20 e i 23 anni

Giovani incensurati raccoglievano le ordinazioni di droga in chat e poi consegnavano cocaina, hashish e marijuana a domicilio, nascosta in snack o alimenti.

È quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di Vico del Gargano (Foggia) che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del tribunale di Foggia su richiesta della procura, nei confronti di sei giovani tra i 20 e i 23 anni: quattro sono stati portati in carcere, uno ai domiciliari e l’ultimo è sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia.

Sono accusati a vario titolo di concorso, traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illeciti di una pistola e detenzione illecita e cessione di materiale esplodente.

Le indagini sono state avviate nel settembre del 2025 dopo il sequestro di un cellulare ad uno degli indagati che durante un controllo e successive perquisizioni in auto e a casa fu trovato in possesso di un bilancino di precisione e di modiche quantità hashish e cocaina.

L’analisi del dispositivo sequestrato e le indagini hanno consentito di documentare, tra aprile del 2023 e settembre del 2025, la detenzione e la compravendita, nei comuni di Vieste ed Ascoli Satriano, di cospicue quantità di cocaina, hascisc e marijuana, approvvigionati per lo più a Foggia e a Bari. Stando a ricostruzione, incensurati, utilizzati come delivery, si occupavano del trasporto e della consegna della droga che veniva recapitata su appuntamento in confezioni di alimenti anche ad assuntori minorenni.

Gli indagati avrebbero fatto ricorso a comunicazioni criptate, garantite da applicazioni di messaggistica istantanea o da canali sul dark web per concordare acquisto e vendita della sostanza. I pagamenti sarebbero stati assicurati, secondo le indagini, mediante la ricarica di carte prepagate o l’utilizzo di criptovalute. Uno degli indagati, inoltre, è accusato anche della detenzione e del porto illeciti di una pistola e di 2 kg di polvere da sparo destinati alla vendita.

Auto si schianta nel Foggiano: morti mamma e figlio. Perde la vita anche il compagno di lei – I NOMI

Le tre vittime dell’incidente stradale avvenuto questa mattina lungo la statale 89, tra Foggia e Manfredonia, sono Luigi Narciso di 26 anni, sua madre Maria Mammollino, 46 anni e Giuseppe Piscitelli di 48 anni che, stando a quanto si apprende, sarebbe il compagno della donna.

I tre, tutti di Foggia, stavano rientrando all’alba nel capoluogo dauno. L’incidente sarebbe stato causato, stando alle prime indicazioni, da un colpo di sonno del conducente, il più giovane, che a bordo della Opel Corsa su cui viaggiavano tutti e tre avrebbe perso il controllo del mezzo sbandando e finendo contro una massicciata.

Il 48enne era seduto avanti sul lato passeggero, la mamma del ragazzo sul sedile posteriore della macchina. La ricostruzione della dinamica precisa è ancora al vaglio dei carabinieri, ai quali stamani si è presentata una “scena devastante”. Le salme sono a disposizione dell’autorità giudiziaria che valuterà se disporre le autopsie.

Auto si schianta nel Foggiano, morti 3 giovani. Alla guida il 26enne Luigi Narciso: ipotesi colpo di sonno

Emergono nuovi dettagli sull’incidente avvenuto questa mattina sulla statale 89 tra Foggia e Manfredonia dove hanno perso la vita tre giovani. L’incidente è avvenuto tra le 4.30 e le 5 del mattino.

Stando a quanto si apprende, i tre stavano rientrando a Foggia a bordo di un’Opel Corsa quando chi guidava, Luigi Narciso di 26 anni (27 li avrebbe compiuti a novembre), avrebbe perso il controllo del mezzo che ha sbandato finendo contro un costone laterale che fiancheggia la statale 89 tra Foggia e Manfredonia per poi ribaltarsi.

Dalle prime indicazioni, potrebbe essersi trattato di un colpo di sonno del conducente. Le forze dell’ordine sono ancora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica.

Non sono ancora note le generalità delle altre due vittime, il ragazzo seduto al fianco del conducente e la ragazza sul sedile posteriore, entrambi di Manfredonia. Parlano di “morte violentissima” i soccorritori giunti sul posto, allertati da altri automobilisti in transito. La scena che si è presentata ai loro occhi è stata definita “drammatica”.