Follia nel Foggiano, botte e colpi di pistola a salve dopo partita di calcetto: un ferito

Alcuni colpi di pistola, presumibilmente a salve, sono stati esplosi al termine di una lite nata su un campo di calcetto e terminata sotto l’abitazione di uno dei partecipanti alla partita, dove i proiettili sono stati sparati.

E’ quanto accaduto ieri sera a Torremaggiore, in provincia di Foggia. A quanto si apprende, un gruppo di giovani, tutti maggiorenni, avrebbe disputato una partita di calcetto su un campo privato, al termine della quale sarebbe nata una violenta lite continuata sotto l’abitazione di uno dei partecipanti: qui ci sarebbe stata una colluttazione e l’esplosione di almeno cinque colpi di arma da fuoco.

Nella zuffa è rimasto coinvolto anche il padre di uno dei ragazzi, intervenuto in difesa del figlio, che sarebbe stato colpito con il calcio della pistola al capo e avrebbe rimediato alcuni giorni di prognosi dopo essere stato soccorso dai sanitari del 118.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno repertato i bossoli esplosi e hanno avviato indagini per risalire ai responsabili, nel frattempo fuggiti, avvalendosi delle telecamere di sorveglianza.

Bari, colpi di pistola a salve esplosi a Japigia: la paura dei residenti. Indaga la Polizia

Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi questa mattina intorno alle 11:30 in via Magna Grecia, nel rione Japigia di Bari. Non ci sono feriti. Secondo quanto si apprende si tratta di colpi a salve, non è chiaro se esplosi per aria o verso un bersaglio preciso.

Sono stati alcuni residenti a chiedere l’intervento della polizia a cui hanno riferito di aver sentito il rumore dei colpi di arma da fuoco.

Gli agenti delle Volanti della questura di Bari assieme ai colleghi di Scientifica e Squadra mobile dovranno ricostruire l’accaduto potendo contare delle immagini registrate dai sistemi di sorveglianza della zona.

Capodanno a Taranto, festeggia sparando con una pistola a salve: identificato 14enne. Video rimosso dai social

Il ragazzino che ha sparato con una pistola a salve nella notte di Capodanno a Taranto, dal balcone di casa, è stato identificato. Ha solo 14 anni. L’episodio è stato immortalato in un video diventato virale sui social e rimosso poi dallo stesso protagonista.

I Falchi della Squadra Mobile, dopo aver visionato il video, hanno raggiunto a casa il minorenne che ha ammesso di aver esploso alcuni colpi con una pistola a salve e di essersi fatto riprendere dal cugino.

La mamma ha consegnato ai poliziotti l’arma a salve priva di tappo rosso e 68 cartucce a salve. Non sono state rinvenute altre armi.

Folle Capodanno a Taranto, sparano in pieno centro con pistole a salve: denunciati due giovanissimi

La notizia del 14enne, immortalato sui social con una a pistola probabilmente a salve durante i botti della mezzanotte di Capodanno a Taranto, ha creato parecchio scalpore. Ma non si tratta dell’unico caso a Taranto.

Due giovani pregiudicati tarantini di 26 e 19 anni sono stati sorpresi dai poliziotti nella centralissima ed affollata via Cesare Battisti, nei pressi di un distributre H24, mentre sparavano numerosi colpi in aria con due pistole, poi risultate a salve e fedeli riproduzioni di una calibro 9 e una calibro 8.

I due sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti presunti responsabili del reato di spari in luogo pubblico in concorso. Le due armi, assieme ad oltre 70 proiettili, sono stati sequestrati.

Paura a Giovinazzo, sparano colpi in strada con pistola a salve: caccia a tre ragazzi

Alcuni colpi di pistola a salve sono stati esplosi sabato sera a Giovinazzo in piazza Sant’Agostino, davanti agli occhi di diversi automobilisti e passanti, fra cui don Luigi Ziccolella, parroco della Chiesa Immacolata. È stato lui stesso a parlare dell’episodio durante l’omelia della domenica.

Ad agire sarebbero stati tre ragazzi a volto coperto e a bordo di una Fiat Punto di colore bianco. Sul caso indagano i Carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere della zona e le testimonianze dei presenti.

Secondo quanto ricostruito, uno dei tre ha puntato l’arma verso l’alto e ha esploso almeno un colpo in aria. Nessuno è rimasto ferito e il movente del gesto è ancora sconosciuto. Un bossolo è stato recuperato e sequestrato per essere analizzato.