Ko del Bari ad Avellino: i lupi dominano contro biancorossi inesistenti

Si conclude con un’amara sconfitta la 36^giornata del campionato di Serie B per il Bari di Moreno Longo che si arrende nel campo dell’Avellino per 2-0 in una partita mai decollata per gli ospiti e sempre gestita dai lupi. A segno Besaggio 67′ e Palumbo 79′.

Il primo tempo si sviluppa su un canovaccio chiaro: Avellino più aggressivo e propositivo, Bari più attendista e ancora alla ricerca della giusta chiave per rendersi davvero pericoloso. L’avvio di gara è equilibrato con due squadre attente a non scoprirsi troppo. Il primo vero squillo arriva al 14’: è l’Avellino a rendersi pericoloso con Bisaggio che conclude di poco a lato al termine di un’azione ben costruita. I padroni di casa danno l’impressione di avere un passo in più nella fase offensiva, mentre il Bari si affida a una manovra contenitiva.

I lupi spingono con continuità, in particolare sulla corsia sinistra, dove Besaggio si trasforma in una vera e propria mina vagante, mettendo in difficoltà la retroguardia biancorossa. Il Bari prova timidamente a reagire intorno al 20’: Rao serve un pallone tagliato verso Moncini, ma l’intervento puntuale della difesa biancoverde sventa la minaccia. Pochi minuti dopo, al 24’, lo stesso Rao tenta un nuovo cross mancino sul secondo palo, senza però trovare compagni pronti alla finalizzazione.

Al 25’ è ancora i biancorossi si fanno vedere con Braounoder che prova la conclusione dalla distanza su sviluppo di palla inattiva. Lo schema studiato da Longo sorprende momentaneamente la difesa avellinese, ma non produce effetti concreti. L’Avellino continua a premere e al 31’ costruisce un’altra grande occasione: Besaggio, sugli sviluppi di un rimpallo, si coordina e lascia partire un potente tiro diretto sul secondo palo trovando la pronta risposta di Cerofolini.

Se i lupi appaiono più intraprendenti con verticalizzazioni decisione, il Bari fatica a costruire gioco con continuità, preferendo rallentare i ritmi e gestire il possesso senza affondare con convinzione.

Ripresa che cambia subito volto allo stadio Partenio-Lombardi con il Bari che prova ad alzare il baricentro e a rendersi più incisivo rispetto alla prima parte della partita. Al 49’ i pugliesi hanno una grande occasione in contropiede con Braounoder che si ritrova in una situazione di 2 contro 2: l’azione, però, viene gestita male e si spegne senza esito confermando la scarsa lucidità sotto porta degli uomini di Longo.

L’Avellino non resta a guardare e al 56’ sfiora il vantaggio con Russo, protagonista di una conclusione pericolosissima deviata con un intervento prodigioso da Cerofolini. Proprio dopo questa giocata nasce un momento di tensione tra i due, segno di una gara sempre più accesa anche sul piano nervoso. Il gol è nell’aria e arriva al 67’: a sbloccare il match è Besaggio, senza dubbio il migliore in campo.

L’azione nasce da un inserimento centrale di Sounas, che serve un pallone perfetto verso l’area piccola; Besaggio si fa trovare pronto e scarica in rete con forza, premiando la sua prestazione dominante. Il Bari accusa il colpo e non riesce a reagire tirando i remi in barca prima del fischio finale. L’Avellino, invece, continua a gestire con sicurezza e chiude definitivamente i conti al 79’, quando Palumbo mette la firma sul 2-0.

Una vittoria netta per i lupi che hanno interpretato la gara con maggiore intensità e qualità, mentre per il Bari resta la solita prestazione da dimenticare mai realmente decollata.

Foto: SSC Bari

Da Cannito a Izzo, da Favilli a Leccese: casi e caos mentre il Bari si gioca la vita. Da oggi in ritiro

La settimana biancorossa si apre nel segno delle polemiche e delle provocazioni, alimentando il clima in vista della sfida di venerdì contro l’Avellino. A tenere banco, da un lato, le dichiarazioni del sindaco di Barletta, Mino Cannito, dall’altro, la risposta sui social del difensore irpino Armando Izzo, che ha riacceso una rivalità mai sopita.

Il riferimento, infatti, non è casuale ma affonda le radici nel 2022, quando il difensore del Bari Raffaele Pucino ironizzò sull’eliminazione dell’Avellino dai playoff con un post provocatorio: «I’m so sorry… A me spiace e a te?», taggando l’allora compagno, oggi Direttore Sportivo biancorosso, Valerio Di Cesare. Un episodio che spiega la replica di Izzo, letta da molti come una sorta di resa dei conti a distanza.

A rendere il clima ancora più incandescente sono arrivate anche le parole dell’ex attaccante biancorosso Andrea Favilli che, ai microfoni di Prima Tivvù e riportate da tuttoavellino.it, ha parlato di un “Partenio” pronto a trasformarsi in una bolgia. Un segnale chiaro di quanto la sfida sia sentita in casa Avellino, anche alla luce della sconfitta del Cesena nell’ultimo turno contro il Palermo (2-0), che riapre le speranze playoff per gli irpini.

Sul fronte istituzionale, il sindaco di Bari Vito Leccese ha criticato le dichiarazioni del collega barlettano, ritenute irrispettose non solo per la città ma anche per l’intera tifoseria biancorossa. Intanto, mentre il clima resta rovente, nelle ultime ore si era fatta strada anche l’ipotesi di una possibile variazione dell’orario della gara valida per la 36ª giornata di Serie B per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Il successivo incontro tra Questura ed Istituzioni ha disposto l’inizio della partita alle ore 21:00 come da programma.

Bari, truffa e rapina a Carbonara. Anziana investita durante la fuga: ladro arrestato dopo tre ore ad Avellino

Si è finto emissario dei carabinieri per raggirare una donna di 74 anni e sottrarle oro e denaro, ma la sua fuga si è conclusa poche ore dopo con l’arresto in Campania. Torniamo ad occuparci di quanto accaduto ieri mattina a Carbonara in via Roppo, all’angolo con via Maria De Mattias.

Secondo la ricostruzione dei militari, l’anziana era stata contattata telefonicamente da falsi carabinieri che l’avevano convinta a consegnare gioielli e contanti a un uomo che si sarebbe presentato a casa. Poco dopo, alla porta si è presentato un giovane, descritto come robusto e con tuta e cappellino blu, che le ha strappato l’oro dalle mani ed è fuggito.

La scena non è passata inosservata: alcuni vicini sono intervenuti tentando di bloccare il ladro, arrivando ad aprire gli sportelli dell’auto – una Peugeot – con cui stava scappando. Anche la vittima ha cercato di fermarlo, ma l’uomo ha ingranato la retromarcia, travolgendola e provocandole la frattura di una gamba, prima di dileguarsi.

Immediato l’allarme al 112. I carabinieri del nucleo radiomobile di Bari hanno diffuso la targa del veicolo su tutto il territorio nazionale, con il supporto della Polizia di Stato. L’auto, risultata a noleggio, è stata intercettata e il fuggitivo, uno straniero,  è stato fermato a Grottaminarda, in provincia di Avellino, circa tre ore dopo i fatti.

La donna è stata ricoverata all’ospedale Di Venere, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico agli arti inferiori. Recuperata anche la refurtiva: circa 170 grammi d’oro, per un valore stimato di 20mila euro.

Tifosi dell’Avellino diretti a Brindisi e aggrediti sull’A14 da tifosi baresi: emessi altri 5 Daspo

A seguito dei 5 provvedimenti di DASPO già emessi nei confronti di altrettante persone responsabili dell’aggressione ai danni dei tifosi avellinesi, avvenuta il 12 novembre 2023 presso l’area di servizio autostradale “Murgia Ovest”, la Polizia di Stato ha identificato altre quattro persone coinvolte nell’episodio in cui un gruppo di tifosi baresi aggredì alcuni sostenitori avellinesi diretti a Brindisi per assistere all’incontro di calcio Brindisi–Avellino, valevole per il campionato di Serie C.

Le indagini condotte dalla Digos della Questura di Bari hanno consentito al Questore Annino Gargano di adottare quattro ulteriori provvedimenti di DASPO di un anno nei confronti delle persone identificate, ritenute responsabili, a vario titolo, delle condotte violente poste in essere in occasione dell’episodio.

I provvedimenti adottati sono finalizzati a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione delle manifestazioni sportive.

L’attività di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza connessa agli eventi sportivi prosegue con costante attenzione, a tutela dei cittadini e dei tifosi che intendono vivere lo sport come momento di aggregazione e sana partecipazione.

Ultras Avellino aggrediti in autostrada con mazze e spranghe: misure cautelari per 5 tifosi dell’Ideale Bari – NOMI

Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti.

Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese. Obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.

Tutti son accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.

Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,

Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.

Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana. Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda. Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese; obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.

Giovani tifosi dell’Avellino aggrediti sull’A14: misure cautelari per 5 baresi

Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti, di età variabile da 49 a 37 anni.

Sono accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni.

Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.

Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,

Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.

Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana.

Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda.

Altamura-Avellino, petardo dal settore ospiti contro steward e spaccio di droga: notificati 5 Daspo

Nei giorni scorsi il Questore di Bari ha comminato un Daspo della durata di 5 anni ad un tifoso ultras dell’US Avellino Calcio, classe 85, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi precedenti, in conseguenza della sua condotta criminosa realizzata all’interno dello stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura lo scorso 13 dicembre, quando durante l’incontro di calcio tra Team Altamura ed Avellino, dal settore ospiti riservato alla tifoseria irpina l’uomo aveva lanciato un petardo in direzione di uno steward posizionato a bordo campo, fatto per il quale personale delle D.I.G.O.S. della Questura di Bari e di Avellino, nella prima mattinata di domenica 15 dicembre, aveva tratto in arresto differito il tifoso avellinese.

Inoltre sono stati inflitti quattro Daspo c.d. “fuori contesto” ad altrettante persone, di cui tre della durata di tre anni ed uno di anni uno, poiché deferite all’A.G., per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Il Daspo “fuori contesto è uno strumento, introdotto dal c.d. Decreto Sicurezza bis, che potenzia le prerogative dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, impedendo l’accesso alle manifestazioni sportive a quelle persone che si siano rese responsabili di taluni gravi reati, realizzati fuori dal contesto sportivo, ma che potrebbero riprodurre tali condotte illecite e/o violente, anche all’interno degli stadi. La Divisione Anticrimine della Questura di Bari ha provveduto a notificare tali provvedimenti.

Lancia un petardo contro lo steward nello stadio di Altamura: Polizia arresta un tifoso ultras dell’Avellino

A seguito di elaborate indagini condotte in collaborazione con la D.I.G.O.S. della Questura di Bari, nella prima mattinata di domenica 15 dicembre, personale D.I.G.O.S. della Questura di Avellino ha tratto in arresto differito, per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, un tifoso ultras dell’US Avellino Calcio, classe 85, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi precedenti e per essere stato già destinatario di DASPO. L’arresto, operato in differita ai sensi dell’art. 8 della Legge 401/1989, è la conseguenza della sua condotta criminosa realizzata all’interno dello stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura lo scorso 13 dicembre; in occasione dell’incontro di calcio tra Team Altamura ed Avellino valevole per il Campionato di calcio di serie C, dal settore ospiti riservato alla tifoseria irpina, l’uomo ha lanciato un petardo in direzione di uno steward posizionato a bordo campo, creando pericolo concreto per la sua incolumità.

La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio di Altamura fornite dalla D.I.G.O.S. della Questura di Bari e la conoscenza dell’ambiente ultras da parte della D.I.G.O.S. della Questura di Avellino, ha consentito la ricostruzione di quanto accaduto e la compiuta identificazione del supporter avellinese nei confronti del quale veniva, altresì, eseguita una perquisizione domiciliare scaturita poi nel sequestro del giubbotto da lui indossato in occasione dell’incontro di calcio, del tagliando d’ingresso allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura e di un fumogeno. Pertanto l’uomo è stato condotto in Questura e, a conclusione delle formalità di rito, su disposizione del Pm di turno, è stato posto agli arresti domiciliari, misura convalidata in data odierna dal G.i.p. e tramutata nella misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla p.g. Le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.

Scavalca il muro di cinta e scappa dal carcere di Avellino: catturato il 43enne Antonio Liuzzi di Grottaglie

È stato catturato dalla Polizia di Stato il detenuto evaso dal carcere di Avellino dopo aver scavalcato, ieri sera intorno alle otto, il muro di cinta. Le ricerche durate incessantemente per tutta la notte, hanno visto impegnate anche decine di pattuglie della Polizia Penitenziaria.

Il detenuto, Antonio Liuzzi, 43 anni di Grottaglie, in provincia di Taranto, sta scontando una pena per furti e rapine ed era stato trasferito alcune settimane fa ad Avellino dalla casa circondariale di Ariano Irpino. È in stato di fermo in attesa di essere interrogato dal pm di turno della Procura di Avellino.

Il segretario nazionale del Sappe, Donato Capece, insieme alla segretaria regionale, Tiziana Guacci, ha incontrato stamattina i giornalisti ad Avellino. “L’istituto di Avellino -hanno sostenuto- versa da tempo in una situazione di grave crisi anche a causa della carenza di organico, ma soprattutto per il sovraffollamento e perché nell’Istituto non è stata ancora applicata la circolare dipartimentale sulla chiusura delle sezioni di media e alta sicurezza”.