Bitonto, armato di coltello minaccia la cassiera e rapina supermercato: arrestato 22enne in una sala slot

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Bari un 22enne di Bitonto, presuntivamente responsabile (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina aggravata.

Nello specifico il giovane, nel pomeriggio dello stesso giorno, si sarebbe introdotto all’interno di un supermercato del centro cittadino di Bitonto con il volto travisato da un passamontagna e armato di coltello. Sotto la minaccia dell’arma da taglio, si è fatto consegnare una cospicua somma di denaro dalla cassiera, per poi darsi immediatamente alla fuga.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Bitonto, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno rinvenuto e sequestrato a poca distanza dal supermercato sia il passamontagna che il coltello utilizzati per compiere il reato. La successiva analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale ha permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.

I filmati hanno mostrato il giovane mentre transitava a piedi a volto scoperto nei pressi dell’ingresso per osservare le persone all’interno; subito dopo, si è infilato il passamontagna in una stradina adiacente e, impugnata l’arma, ha fatto irruzione nel locale minacciando la cassiera e costringendola a consegnare il denaro, prima di dileguarsi.

A seguito della nota di ricerca diramata immediatamente, le volanti dell’U.P.G.S.P. di Bari hanno individuato e fermato il presunto autore della rapina all’interno di una sala slot. Al termine delle formalità di rito, il 22enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, l’indagato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Omicidio Bakari Sako a Taranto, 15enne confessa: “L’ho ucciso io”. Consegnata l’arma del delitto

Il 15enne fermato, che compirà 16 anni tra pochi giorni, ha confessato di aver ucciso Bakari Sako durante la violenta aggressione avvenuta il 9 maggio a Taranto. Il giovane avrebbe anche consegnato agli investigatori l’arma del delitto, un coltello utilizzato per colpire il 35enne all’addome. A riferirlo è stato l’avvocato Salvatore Maggio, difensore del minore insieme al collega Pasquale Blasi.

Secondo la ricostruzione della polizia, coordinata dalla Procura ordinaria e da quella per i minorenni, Sako sarebbe stato fermato mentre era in bici. Il branco, composto da cinque giovani tra i 15 e i 20 anni, lo avrebbe accerchiato e aggredito brutalmente. L’uomo avrebbe tentato di fuggire, ma sarebbe stato rincorso e colpito nuovamente. Durante il secondo assalto sarebbero stati inferti tre fendenti, due al torace e uno all’addome, risultati fatali.

Ferito gravemente, il 35enne avrebbe cercato rifugio all’interno di un bar, ma sarebbe stato trascinato fuori dai suoi aggressori prima che il gruppo si dileguasse tra i vicoli. Tutto si sarebbe consumato in pochi minuti. Determinanti per le indagini sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno consentito agli investigatori di identificare i presunti responsabili e raccogliere ulteriori riscontri. Per tutti l’accusa è di omicidio in concorso.

Bakari Sako, originario del Mali, viveva e lavorava a Taranto. La mattina dell’aggressione si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria per raggiungere i campi dove lavorava da qualche tempo, dopo aver perso il precedente impiego in un ristorante. Nelle prossime 48 ore i cinque indagati compariranno davanti ai giudici per le indagini preliminari del tribunale ordinario e di quello per i minorenni per la convalida del fermo e gli interrogatori.

Paura a Barletta, studente 14enne con disabilità minaccia collaboratore scolastico con coltello: fermato dai docenti

Momenti di tensione questa mattina, 31 marzo, nella succursale dell’Istituto “Léontine e Giuseppe De Nittis” di Barletta, dove uno studente 14enne del primo anno, con una patologia dichiarata, ha estratto un coltellino minacciando un collaboratore scolastico.

L’episodio si è verificato all’interno del plesso e ha richiesto l’immediato intervento del personale docente: tre insegnanti presenti sono riuscite a calmare il ragazzo, evitando che la situazione degenerasse.

Dalla sede centrale è stato poi inviato un membro dello staff per l’inclusione, affiancato da un docente che aveva già instaurato un rapporto positivo con lo studente. Grazie a questo intervento mirato, il giovane ha consegnato spontaneamente l’arma.

Nel frattempo sono stati allertati i carabinieri, intervenuti per il sequestro del coltellino. Il ragazzo, che presenta una patologia certificata, è stato successivamente affidato ai genitori e ha fatto rientro a casa.

Non si registrano feriti né ulteriori criticità. Determinante la prontezza del personale scolastico, che ha gestito con lucidità una situazione potenzialmente pericolosa.

Bari, tensione al Policlinico. Entra in Psichiatria con un coltello: fermata una donna. Era stata dimessa un mese fa

Una giovane donna originaria della provincia di Taranto sarebbe entrata nel padiglione di Psichiatria del Policlinico di Bari armata di un coltello, presumibilmente con l’intento di aggredire qualcuno.

L’episodio si è verificato nella serata di ieri. Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato la ragazza, dimessa proprio il mese scorso dallo stesso reparto.

Attualmente è ricoverata e si troverebbe in un forte stato confusionale. Le forze dell’ordine stanno cercando di chiarire i motivi che l’avrebbero spinta a compiere il gesto.

Abusa di alcol, accusa malori e chiama il 118. Due volte sorpreso con taglierino e coltello a Santeramo: denunciato

La Polizia Locale di Santeramo è intervenuta nei giorni scorsi in corso Tripoli dopo la richiesta d’aiuto arrivata dalla centrale del 118. Il personale sanitario era intervenuto per soccorrere un uomo, colpito da un malore causato dall’abuso di alcol, al termine di una discussione verbale.

Lo stesso soggetto, qualche giorno prima, era già stato soccorso dal 118 e, a bordo dell’ambulanza, aveva estratto un taglierino di notevoli dimensioni, tanto da rendere necessario l’intervento sul posto dei Carabinieri.

Gli agenti della Polizia Locale, intervenuti sul posto, hanno perquisito l’uomo e hanno trovato un coltello di 22 centimetri nascosto nella tasca del pantalone.

L’arma è stata sequestrata mentre l’uomo, un italiano residente in un altro comune barese, è stato denunciato a piede libero. Il soggetto, dai controlli, è risultato gravato di diversi precedenti, tra cui il porto di coltello.

Stalking e minacce di morte all’ex sul luogo di lavoro, arrestato 49enne a Taranto: aveva un coltello

Si è presentato sul luogo di lavoro dell’ex convivente e l’ha minacciata di morte. Aveva con sé un coltello a serramanico di grosse dimensioni.

Per questo i carabinieri della compagnia di Taranto hanno arrestato in flagranza e messo ai domiciliari un 49enne del posto, ritenuto responsabile di atti persecutori.

La vittima, una 44enne, ha contattato il 112 cogliendo la gravità della situazione e permettendo l’immediato intervento dei militari che hanno bloccato e perquisito l’uomo trovandogli indosso il coltello.

Nel formalizzare la denuncia, la donna ha ricostruito un contesto definito allarmante: da circa un anno, dal marzo 2025, l’ex compagno avrebbe messo in atto comportamenti vessatori continui, tra minacce e aggressioni fisiche, mai denunciati prima per paura di ritorsioni.

Alla luce degli elementi raccolti, è stato attivato il protocollo Codice Rosso, garantendo tutela immediata alla vittima e avviando le procedure previste per i casi di violenza e stalking. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

Tragedia a Massafra, lite degenera in campagna. Accoltellato in diverse parti del corpo: muore 25enne

Tragedia a Massafra dove un 25enne di nazionalità afgana è deceduto dopo essere stato accoltellato al termine di una rissa. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata uccisa dopo un diverbio con un uomo che ha tirato fuori un coltello.

Il 25enne è stato colpito in diverse parti del corpo, inutile la corsa disperata in ospedale. Le ferite erano troppo profonde. Le indagini sono state avviate per fermare il responsabile e chiarire il movente del delitto.

Terrore sulla tratta Bari-Lecce, distrugge i sedili e rapina capotreno con un coltello: arrestato 27enne

Attimi di terrore e tensione ieri mattina su un treno regionale della tratta Bari-Lecce. All’altezza della stazione di Trepuzzi un 27enne pachistano ha iniziato a distruggere i sedili e monitor del vagone, fino ad arrivare a minacciare il capotreno con un coltello da cucina.

Ma non solo perché è riuscito anche a sottrargli il cellulare, le chiavi dei vagoni e i tablet di servizio. In più ha utilizzato come arma un estintore danneggiando lo scompartimento utilizzato dal personale.

Alcuni pendolari, tra cui un maresciallo dei Carabinieri e un agente penitenziario, sono intervenuti riuscendo a fermare l’uomo. Sul posto sono poi intervenuti i Carabinieri.

Il 27enne è stato arrestato sul posto, preso in consegna e portato in carcere. Risponde di rapina e danneggiamento aggravati. Il viaggio ha subito inevitabili ritardi. 

Litiga con la ex, carabiniere fuori servizio interviene e lo ferma: arrestato 26enne. Aveva un coltello in tasca

I carabinieri di Sava, in provincia di Taranto, hanno arrestato un 26enne accusato di atti persecutori nei confronti della ex compagna 35enne.

Il giovane, che già in passato avrebbe avuto comportamenti ritenuti molesti, è stato sorpreso da un carabiniere libero dal servizio mentre litigava per strada in maniera violenta con la donna.

Il militare è intervenuto e ha impedito che la situazione degenerasse. L’uomo è stato bloccato e da una successiva perquisizione è emerso che aveva in tasca un coltello. L’arma è stata quindi sequestrata e il 26enne è finito agli arresti domiciliari.