Massafra, rubano grondaie in rame: due uomini agli arresti domiciliari. Incastrati dalle telecamere

Due uomini di 29 e 39 anni sono stati posti agli arresti domiciliari a Massafra con l’accusa di furto aggravato, tentato e consumato, in concorso tra loro.

I due sarebbero entrati in azione durante lo scorso weekend, portando via alcune grondaie in rame. A far scattare l’intervento dei carabinieri è stata la segnalazione di un cittadino, svegliato nella notte da rumori sospetti.

Le indagini, supportate dalle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, hanno permesso ai militari di identificare i presunti responsabili. I due sono stati rintracciati poche ore dopo nelle rispettive abitazioni, ancora con gli abiti indossati durante il furto.

Le grondaie sono state invece recuperate a bordo di un’auto nella loro disponibilità e successivamente restituite ai proprietari. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Massafra, armato minaccia la madre in casa e crea il panico per strada: arrestato 34enne. Era sotto l’effetto di droga

Momenti di paura sabato mattina a Massafra, dove un 34enne, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe dato in escandescenze sotto l’effetto di droga, armato di una spranga di ferro.

L’uomo avrebbe iniziato a distruggere mobili e suppellettili nell’abitazione condivisa con la madre, impedendole inoltre di uscire e minacciandola di morte. Una volta in strada, avrebbe danneggiato alcune auto parcheggiate e segnali stradali, provocando il panico tra i residenti.

All’arrivo dei carabinieri, allertati dalle numerose chiamate al 112, il 34enne avrebbe opposto resistenza e minacciato i militari. Per bloccarlo è stato utilizzato lo spray al peperoncino, mentre sul posto è intervenuto anche il 118.

Trasportato all’ospedale di Castellaneta e successivamente dimesso, l’uomo è stato arrestato con le accuse di porto di armi, porto di strumenti da punta e taglio, resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato. Per il caso è stato attivato anche il codice rosso. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 34enne è stato condotto nel carcere di Taranto.

Lutto all’Università di Bari, morto a 33 anni il ricercatore e filologo Giacomo Riformato: oggi i funerali a Massafra

Lutto nel mondo dell’Università degli Studi di Bari per la morte di Giacomo Riformato, ricercatore e filologo originario di Massafra. Aveva 33 anni ed è deceduto al Policlinico di Bari a causa di una malattia fulminante.

Assegnista di ricerca, Riformato era anche un grande appassionato di sport e socio del Cus Bari, che lo ha ricordato con commozione sui social, definendolo «un amico, un socio, una presenza» diventata parte della grande famiglia del centro. Anche il Cus Bari Pallavolo ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando la sua gentilezza, empatia e disponibilità.

A piangerlo sono i genitori, la sorella, il fratello e i nipoti, insieme al compagno Silvio Tafuri, professore ordinario di Igiene e direttore del Dipartimento di Medicina dell’Università di Bari. I funerali si terranno oggi, 25 agosto, alle 16, nella chiesa di San Leopoldo Mandic a Massafra.

Picchiata dal compagno, fa il “signal for help” sulla ss100: automobilisti chiamano il 112 e lui viene arrestato

È riuscita a salvarsi mostrando il “signal for help”, il gesto internazionale silenzioso utilizzato dalle donne vittime di violenza: pollice chiuso nel palmo e dita serrate. È accaduto sulla statale 100, nei pressi di Massafra, dove una donna aggredita dal compagno è stata soccorsa grazie all’attenzione di alcuni automobilisti che hanno riconosciuto il segnale e allertato i carabinieri.

I militari hanno arrestato in flagranza un 32enne della provincia di Bari, accusato di atti persecutori, violenza privata e lesioni personali. Secondo la ricostruzione, dopo un pomeriggio trascorso a Castellaneta, durante il viaggio di ritorno sarebbe scoppiata una lite degenerata in aggressione: l’uomo avrebbe colpito la compagna al volto, fermando poi l’auto in una piazzola e sottraendole anche il telefono mentre tentava di chiamare aiuto.

La donna, approfittando del passaggio di un’altra vettura, è riuscita a mostrare il segnale di emergenza. Gli occupanti dell’auto hanno immediatamente compreso la richiesta d’aiuto, contattando il 112 e seguendo il veicolo. Poco dopo, il 32enne avrebbe condotto la compagna su una strada interpoderale, aggredendola nuovamente e minacciandola di morte.

La vittima è riuscita a fuggire simulando un malore e rifugiandosi nell’auto dei soccorritori. All’arrivo dei carabinieri l’uomo è stato bloccato e arrestato. La donna, sotto shock e con lesioni al volto e al collo, è stata trasportata all’ospedale di Castellaneta per le cure del caso.

Massafra, minaccia e picchia l’ex fidanzata e il ragazzo che era con lei alla festa patronale: arrestato 21enne

Con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 21enne a Massafra, in provincia di Taranto. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane sarebbe andato a Massafra con l’intento di incontrare la ragazza, una 20enne.

Durante la festa patronale, nei pressi del luna park allestito nel centro cittadino, l’avrebbe vista in compagnia di un coetaneo e per questo avrebbe iniziato a minacciare di morte entrambi, offendendoli, per poi aggredirli fisicamente.

I due sono rimasti feriti e sono stati poi medicati dal personale sanitario arrivato sul posto. A chiamare i carabinieri è stata la 20enne, in stato di choc.

I militari, con la tempestività prevista dal codice rosso, sono arrivati riuscendo a rintracciare il 21enne che è stato prima portato in caserma e poi nel carcere di Taranto.

Massafra, finestra cade nell’ufficio postale: ferita una lavoratrice. La denuncia: “Episodio grave e inaccettabile”

Incidente ieri mattina all’ufficio postale di Massafra Centro (Taranto), dove una lavoratrice è rimasta ferita dopo la caduta di una pesante finestra in metallo all’interno dei locali operativi.

La dipendente ha riportato lesioni ed è stata trasportata in ospedale. Lo riferisce Camillo Massari, segretario regionale Puglia di Fnc Ugl Comunicazioni – Settore Poste. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell’Asl per le verifiche sulle condizioni di sicurezza.

“L’impatto – sottolinea il sindacalista – ha provocato lesioni tali da rendere necessario il trasporto immediato della collega in ospedale”, mentre “il direttore dell’ufficio aveva già provveduto ad aprire un ticket di segnalazione, evidenziando il malfunzionamento della finestra”, circostanza che “rende l’accaduto ancora più grave, perché dimostra come il rischio fosse noto e non adeguatamente affrontato”.

“Riteniamo inaccettabile – osserva ancora Massari – che, nel 2026, si continui a lavorare in strutture che presentano criticità tali da mettere a repentaglio l’incolumità del personale. La sicurezza non può essere un optional né un tema da affrontare solo dopo l’ennesimo incidente”.

Il sindacato chiede “un immediato intervento di messa in sicurezza dell’ufficio”, la “verifica strutturale di tutti gli infissi”, “misure urgenti per garantire condizioni di lavoro adeguate” e “un confronto tempestivo con le organizzazioni sindacali”. “Esprimiamo piena solidarietà alla collega coinvolta – conclude Massari – e auguriamo una pronta guarigione”.

Omicidio a Massafra, il 25enne Jabar Khel ucciso a coltellate dopo una lite: fermato un connazionale

Un 26enne afgano è stato fermata nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario. È ritenuto il responsabile dell’omicidio del connazionale Jabar Khel, il 25enne accoltellato domenica nella periferia di Massafra.

I Carabinieri lo hanno individuato e bloccato. Secondo quanto ricostruito la vittima, che viveva a Massafra da un anno e stava per regolarizzarsi con il permesso di soggiorno, è stata colpita alla nuca, all’addome e agli arti con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi.

Tragedia a Massafra, lite degenera in campagna. Accoltellato in diverse parti del corpo: muore 25enne

Tragedia a Massafra dove un 25enne di nazionalità afgana è deceduto dopo essere stato accoltellato al termine di una rissa. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata uccisa dopo un diverbio con un uomo che ha tirato fuori un coltello.

Il 25enne è stato colpito in diverse parti del corpo, inutile la corsa disperata in ospedale. Le ferite erano troppo profonde. Le indagini sono state avviate per fermare il responsabile e chiarire il movente del delitto.

Massafra, a 23 anni viene violentata dal branco: condanna confermata per i tre mostri di Palagiano

La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre uomini di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre furono arrestati poche ore dopo dai carabinieri.

Secondo la versione fornita agli inquirenti, la ragazza stava tornando a casa in compagnia di due amici, un uomo e una donna, con i quali aveva trascorso la serata in una discoteca di Palagiano. Durante il tragitto sarebbero stati avvicinati da un’auto con a bordo i tre imputati che avrebbero offerto loro un passaggio. L’invito sarebbe stato accettato perché il gruppetto conosceva uno dei ragazzi nell’auto.

Gli amici della 23enne sarebbero stati lasciati a Massafra, nei pressi della villa, mentre la giovane, rimasta sola in auto, sarebbe stata condotta in una zona di periferia e poi violentata.

La ragazza, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe implorato invano il branco di smettere temendo anche per la sua stessa vita. La 23enne si confidò con il fratello e con lui raggiunse l’ospedale dove i medici riscontrarono la violenza sessuale e una contusione al braccio e attivarono il protocollo previsto in questi casi, contattando le forze dell’ordine.