Picchiata dal compagno, fa il “signal for help” sulla ss100: automobilisti chiamano il 112 e lui viene arrestato

È riuscita a salvarsi mostrando il “signal for help”, il gesto internazionale silenzioso utilizzato dalle donne vittime di violenza: pollice chiuso nel palmo e dita serrate. È accaduto sulla statale 100, nei pressi di Massafra, dove una donna aggredita dal compagno è stata soccorsa grazie all’attenzione di alcuni automobilisti che hanno riconosciuto il segnale e allertato i carabinieri.

I militari hanno arrestato in flagranza un 32enne della provincia di Bari, accusato di atti persecutori, violenza privata e lesioni personali. Secondo la ricostruzione, dopo un pomeriggio trascorso a Castellaneta, durante il viaggio di ritorno sarebbe scoppiata una lite degenerata in aggressione: l’uomo avrebbe colpito la compagna al volto, fermando poi l’auto in una piazzola e sottraendole anche il telefono mentre tentava di chiamare aiuto.

La donna, approfittando del passaggio di un’altra vettura, è riuscita a mostrare il segnale di emergenza. Gli occupanti dell’auto hanno immediatamente compreso la richiesta d’aiuto, contattando il 112 e seguendo il veicolo. Poco dopo, il 32enne avrebbe condotto la compagna su una strada interpoderale, aggredendola nuovamente e minacciandola di morte.

La vittima è riuscita a fuggire simulando un malore e rifugiandosi nell’auto dei soccorritori. All’arrivo dei carabinieri l’uomo è stato bloccato e arrestato. La donna, sotto shock e con lesioni al volto e al collo, è stata trasportata all’ospedale di Castellaneta per le cure del caso.

Massafra, minaccia e picchia l’ex fidanzata e il ragazzo che era con lei alla festa patronale: arrestato 21enne

Con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 21enne a Massafra, in provincia di Taranto. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane sarebbe andato a Massafra con l’intento di incontrare la ragazza, una 20enne.

Durante la festa patronale, nei pressi del luna park allestito nel centro cittadino, l’avrebbe vista in compagnia di un coetaneo e per questo avrebbe iniziato a minacciare di morte entrambi, offendendoli, per poi aggredirli fisicamente.

I due sono rimasti feriti e sono stati poi medicati dal personale sanitario arrivato sul posto. A chiamare i carabinieri è stata la 20enne, in stato di choc.

I militari, con la tempestività prevista dal codice rosso, sono arrivati riuscendo a rintracciare il 21enne che è stato prima portato in caserma e poi nel carcere di Taranto.

Massafra, finestra cade nell’ufficio postale: ferita una lavoratrice. La denuncia: “Episodio grave e inaccettabile”

Incidente ieri mattina all’ufficio postale di Massafra Centro (Taranto), dove una lavoratrice è rimasta ferita dopo la caduta di una pesante finestra in metallo all’interno dei locali operativi.

La dipendente ha riportato lesioni ed è stata trasportata in ospedale. Lo riferisce Camillo Massari, segretario regionale Puglia di Fnc Ugl Comunicazioni – Settore Poste. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell’Asl per le verifiche sulle condizioni di sicurezza.

“L’impatto – sottolinea il sindacalista – ha provocato lesioni tali da rendere necessario il trasporto immediato della collega in ospedale”, mentre “il direttore dell’ufficio aveva già provveduto ad aprire un ticket di segnalazione, evidenziando il malfunzionamento della finestra”, circostanza che “rende l’accaduto ancora più grave, perché dimostra come il rischio fosse noto e non adeguatamente affrontato”.

“Riteniamo inaccettabile – osserva ancora Massari – che, nel 2026, si continui a lavorare in strutture che presentano criticità tali da mettere a repentaglio l’incolumità del personale. La sicurezza non può essere un optional né un tema da affrontare solo dopo l’ennesimo incidente”.

Il sindacato chiede “un immediato intervento di messa in sicurezza dell’ufficio”, la “verifica strutturale di tutti gli infissi”, “misure urgenti per garantire condizioni di lavoro adeguate” e “un confronto tempestivo con le organizzazioni sindacali”. “Esprimiamo piena solidarietà alla collega coinvolta – conclude Massari – e auguriamo una pronta guarigione”.

Omicidio a Massafra, il 25enne Jabar Khel ucciso a coltellate dopo una lite: fermato un connazionale

Un 26enne afgano è stato fermata nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario. È ritenuto il responsabile dell’omicidio del connazionale Jabar Khel, il 25enne accoltellato domenica nella periferia di Massafra.

I Carabinieri lo hanno individuato e bloccato. Secondo quanto ricostruito la vittima, che viveva a Massafra da un anno e stava per regolarizzarsi con il permesso di soggiorno, è stata colpita alla nuca, all’addome e agli arti con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi.

Tragedia a Massafra, lite degenera in campagna. Accoltellato in diverse parti del corpo: muore 25enne

Tragedia a Massafra dove un 25enne di nazionalità afgana è deceduto dopo essere stato accoltellato al termine di una rissa. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata uccisa dopo un diverbio con un uomo che ha tirato fuori un coltello.

Il 25enne è stato colpito in diverse parti del corpo, inutile la corsa disperata in ospedale. Le ferite erano troppo profonde. Le indagini sono state avviate per fermare il responsabile e chiarire il movente del delitto.

Massafra, a 23 anni viene violentata dal branco: condanna confermata per i tre mostri di Palagiano

La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre uomini di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre furono arrestati poche ore dopo dai carabinieri.

Secondo la versione fornita agli inquirenti, la ragazza stava tornando a casa in compagnia di due amici, un uomo e una donna, con i quali aveva trascorso la serata in una discoteca di Palagiano. Durante il tragitto sarebbero stati avvicinati da un’auto con a bordo i tre imputati che avrebbero offerto loro un passaggio. L’invito sarebbe stato accettato perché il gruppetto conosceva uno dei ragazzi nell’auto.

Gli amici della 23enne sarebbero stati lasciati a Massafra, nei pressi della villa, mentre la giovane, rimasta sola in auto, sarebbe stata condotta in una zona di periferia e poi violentata.

La ragazza, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe implorato invano il branco di smettere temendo anche per la sua stessa vita. La 23enne si confidò con il fratello e con lui raggiunse l’ospedale dove i medici riscontrarono la violenza sessuale e una contusione al braccio e attivarono il protocollo previsto in questi casi, contattando le forze dell’ordine.

Auto investe e uccide tre mucche sulla provinciale 581 tra Martina Franca e Massafra: una donna ferita grave

Incidente ieri sera sulla provinciale 581. Un’auto, tra Martina Franca e Massafra, ha colpito una decina di mucche ferme sulla strada. A bordo dell’auto una coppia, una donna è rimasta ferita gravemente

Tre invece le mucche morte a causa dell’impatto. Il tratto era buio e il conducente della vettura non si è accorto della presenza degli animali sulla strada. Le altre sono scappate via nel bosco.

La donna è stata trasportata in ospedale e non è in pericolo di vita, il conducente dell’auto sotto shock non ha riportato ferite gravi. Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. Il tratto interessato è rimasto chiuso per le operazioni di soccorso, per la rimozione dell’auto e degli animali coinvolti.

“Firme false” alle elezioni comunali di Massafra: tra gli indagati i consiglieri regionali Conserva (Lega) e Perrini (FdI)

I consiglieri regionali Giacomo Conserva (Lega) e Renato Perrini (FdI) sono coinvolti in un’inchiesta legata alle ultime amministrative di giugno a Massafra (Taranto). Con loro il consigliere provinciale Angelo Laterza (FI), tre avvocati e 14 cittadini “pluri-firmatari”.

Al centro dell’inchiesta firme duplicate, raccolte all’insaputa dei cittadini o persino attribuite a un non vedente impossibilitato a sottoscrivere, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

Ai due consiglieri la Procura contesta l’autenticazione falsa delle firme perché avrebbero dichiarato di averle acquisite mentre erano presenti. “Secondo quanto contestato si parla di appena sei firme disconosciute su oltre duecentocinquanta autenticate in una sola giornata: un numero minimo che, se mai vi fosse stato un errore, potrebbe al più configurare una leggerezza dovuta al contesto di caos e confusione di quella giornata, non certo un dolo cosciente e volontario”, si legge nella nota a firma del gruppo consiliare della Lega in Puglia.

“Quello che colpisce di più è il tempismo: i fatti risalgono ad aprile, in appena cinque mesi sono state ascoltate oltre cinquanta persone ed è già stato notificato un avviso di conclusione delle indagini. Eppure la notizia diventa pubblica proprio ora, alla vigilia della campagna elettorale. Una coincidenza che lascia più di un sospetto – si legge -. Il gruppo della Lega in Consiglio regionale ribadisce la massima fiducia nella magistratura, ma al tempo stesso non può non denunciare come certe notizie, diffuse in questo modo e in questo momento, rischino di trasformarsi in strumenti di delegittimazione politica”.

Aggredisce la compagna, la sequestra e l’abbandona seminuda in campagna: arrestato 44enne a Massafra

I Carabinieri hanno arrestato un 44enne di Massafra con l’accusa di maltrattamenti, sequestro di persona e lesioni personali. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbe aggredito la compagna con calci e pugni e l’avrebbe abbandonata seminuda in piena campagna.

La donna, nonostante le ferite riportate, è riuscita a chiedere aiuto ai familiari e a presentarsi in caserma per denunciare l’accaduto. Tutto ha avuto origine dall’inizio della relazione nel 2023 con l’uomo, troppo geloso e possessivo.

La vittima è stata trasportata all’ospedale di Castellaneta, i medici le hanno diagnosticato lesioni guaribili in 15 giorni. L’uomo è stato rintracciato e posto agli arresti domiciliari.

Estorsione a Massafra, dal caffè a 20 mila euro come garanzia per lavorare tranquilli in ospedale: 39enne in carcere

I Carabinieri di Massafra hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti 39enne tarantino, già detenuto per altra causa,  perché accusato di tre episodi di tentata estorsione.

Secondo quanto emerso dalle indagini l’uomo, forte della presunta “credibilità criminale” maturata in anni di detenzione, avrebbe minacciato di morte gli operai e i tecnici di alcune ditte impegnate nel giugno 2024 nei lavori di rifacimento dell’impianto antincendio e della piastra endoscopica in un ospedale della provincia jonica.

Inizialmente avrebbe richiesto piccole somme, come il pagamento di un caffè, in qualità di garante della prosecuzione serena delle attività. Dopo non aver ottenuto risposte positive, ha progressivamente alzato le pretese fino ad arrivare a chiedere 20mila euro.

Le minacce sarebbero state accompagnate da riferimenti a presunte “autorizzazioni” ottenute da ambienti criminali dell’area jonica. La ditta non ha ceduto e ha denunciato il tutto. Il gip di Taranto ha disposto per il 39enne la misura cautelare della custodia in carcere.