Donna di 90 anni muore in casa, il marito e le figlie gemelle vegliano il corpo per 4 giorni: l’allarme dato dai vicini

Una donna di 90 anni è stata trovata morta, da almeno quattro giorni, all’interno della sua abitazione in via Verdi, nella frazione di Villa Convento, territorio di Novoli, nel Leccese. A far scattare l’allarme sono stati alcuni residenti che da giorni avvertivano cattivi odori provenire dall’appartamento.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno rinvenuto il corpo dell’anziana in camera da letto, in avanzato stato di decomposizione. Dai primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali.

Secondo quanto emerso, il marito e le due figlie gemelle avrebbero continuato a vivere nell’abitazione senza segnalare la morte della donna, in un contesto familiare segnato da forti fragilità sociali e personali.

Escluso il coinvolgimento di terzi, sono state avviate le operazioni di sanificazione dell’immobile mentre i tre familiari sono stati trasferiti in una struttura socio-sanitaria del territorio per ricevere assistenza. Sul posto anche il sindaco di Novoli e i Servizi sociali comunali, che hanno attivato la rete di sostegno e avvieranno l’iter per la nomina di un amministratore di sostegno per i familiari superstiti.

Scomparso e trovato morto in un negozio, choc a Carbonara. La confessione del titolare cinese: “L’ho ucciso io”

Svolta nelle indagini sulla morte di Michelangelo Scamarcia, il 68enne scomparso lo scorso 2 aprile e ritrovato senza vita ieri mattina nel quartiere Carbonara. I carabinieri hanno posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario il titolare del negozio dove è stato rinvenuto il cadavere.

Si tratta di un cittadino cinese di 42 anni, attualmente in carcere, che durante l’interrogatorio avrebbe confessato di aver ucciso l’uomo soffocandolo con un sacchetto. Restano però ancora da chiarire le motivazioni del gesto: secondo gli investigatori tra i due ci sarebbe stato un litigio, ma il presunto responsabile non avrebbe saputo fornire spiegazioni precise.

Il corpo della vittima, trovato in avanzato stato di decomposizione, sarà sottoposto nei prossimi giorni ad autopsia per accertare con esattezza le cause del decesso.

Sia la vittima sia il fermato risultano incensurati. Decisivi per l’individuazione del sospettato sarebbero stati i sistemi di videosorveglianza e le verifiche sui movimenti delle carte della vittima.

Bari, trovato cadavere in un negozio cinese a Carbonara: é il 68enne Michelangelo Scamarcia. Era sparito da un mese

Un cadavere é stato rinvenuto all’interno di un negozio nel quartiere Carbonara dai Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo. Si tratta del 68enne scomparso un mese fa, Michelangelo Scamarcia. Si tratta del 68enne scomparso un mese fa, Michelangelo Scamarcia.

I militari erano impegnati nelle ricerche dopo la denuncia dei familiari. Il locale, gestito da cittadini cinesi, risultava regolarmente aperto al pubblico. Il titolare é stato portato via dai Carabinieri.

+++ IL VIDEO +++

Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi del caso.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari.

Bari, giallo a Carbonara: ritrovato un cadavere in piazza Umberto

Paura e sgomento a Carbonara di Bari, dove nella mattinata odierna è stato ritrovato il corpo senza vita di una persona all’interno di un locale situato in piazza Umberto. Si tratta di un negozio cinese. Il cadavere sarebbe in stato di decomposizione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i primi rilievi.

Al momento restano ancora da chiarire le circostanze del decesso, non è nota l’identità del cadavere.

Gli investigatori stanno effettuando accertamenti per stabilire le cause della morte e verificare eventuali elementi utili alle indagini. Non si esclude alcuna ipotesi.

Scatta una foto con un cadavere al cimitero e il selfie diventa virale: condannato 58enne per vilipendio

È stato condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio l’uomo di 58 anni che scattò una foto con un cadavere nel cimitero di Uggiano La Chiesa lo scorso giugno durante l’estumulazione della salma.

La fotografia divenne virale sui social e nelle chat WhatsApp, il caso fece tanto discutere fino all’apertura di un’indagine e all’identificazione dell’uomo.

L’accusa aveva invocato una pena di un anno, il processo si è celebrato in abbreviato, formula che consente uno sconto di un terzo della pena, dopo che l’imputato si era opposto a un decreto penale di condanna.

“Un gioco con cui il mio assistito ha voluto fare il gradasso senza valutare le conseguenze penali”, le parole dell’avvocato che ha anche messo in dubbio la tesi che il corpo ritratto in foto fosse effettivamente un cadavere

È stata comunque esclusa la recidiva reiterata e specifica contestata al 58enne, operaio di una ditta esterna immortalato nella foto con i guanti da lavoro e una mascherina calata sul mento. Nello scatto si vede l’imputato alzare con la mano il cadavere, come se fosse una persona ancora in vita, abbracciandolo con la mano destra e abbozzando un sorriso.

Tragedia nel Tarantino, cadavere trovato tra Statte e Crispiano: uomo travolto e ucciso da auto pirata

Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto sul margine della strada provinciale che collega Statte a Crispiano, nel Tarantino.

E’ stato trovato nella tarda serata di ieri dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti e passanti che, transitando nella zona, hanno notato il cadavere lungo la carreggiata e hanno dato l’allarme.

La vittima sarebbe un giovane di origine straniera, ma l’identità non è stata ancora accertata. Secondo una prima ipotesi investigativa, l’uomo potrebbe essere stato travolto da un’automobile o da un altro mezzo in transito, che non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Le cause esatte del decesso restano tuttavia da chiarire.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Martina Franca, insieme al personale specializzato per i rilievi. L’area non sarebbe coperta da sistemi di videosorveglianza, circostanza che potrebbe complicare le indagini.

Gli inquirenti potrebbero disporre l’autopsia sul corpo per stabilire con precisione le cause della morte e verificare l’eventuale collegamento con un investimento. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo elementi e testimonianze utili per fare piena luce sull’episodio.

Casamassima, 66enne morta in casa vegliata dalla cagnolina per cinque giorni: Akita ora cerca una nuova famiglia

Akita ha vegliato per 5 giorni la sua padrona morta in casa in via Turi a Casamassima e ora cerca una nuova famiglia. Il corpo senza vita della donna è stato ritrovato ieri.

Da giorni non si avevano notizie di lei, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco e il 118 sono intervenuti sul posto dopo una segnalazione. Poi la tragica scoperta.

Al fianco del copro la cagnolina Akita che è stata affidata temporaneamente a una clinica veterinaria convenzionata nell’attesa di trovare una nuova casa. “Per cinque lunghissimi giorni – si legge nell’appello pubblicato sui social da Casamassima Rep – è rimasta lì nella casa di via Turi, a fare la guardia al corpo ormai privo di vita della persona che era tutto il suo mondo. Non voleva andarsene. Non voleva lasciare quella casa”.

“Chi ha assistito alla scena non la dimenticherà facilmente: Akita non capiva, o forse capiva fin troppo bene. Ha protetto, aspettato, resistito. Fino alla fine. Ora Akita è sola perché ha perso il suo mondo – si legge -. E merita molto più della pietà di un momento: merita una nuova famiglia, una seconda possibilità, qualcuno che le insegni che l’amore non è finito. Mettiamo alla prova il cuore dei Casamassimesi. Perché Akita ha già dimostrato di avere il suo”.

Cadavere di una 64enne in una cisterna tra Martina Franca e Alberobello: è suicidio. Lettera lasciata a casa

È di una donna di 64 anni il cadavere trovato nelle campagne al confine tra Martina Franca e Alberobello, all’interno di una cisterna situata lungo la strada provinciale 58.

Si tratta di un suicidio, la donna soffriva di depressione e ha lasciato a casa anche una lettera con le motivazioni. Ad attivare i soccorsi è stato il marito, che nel corso della notte si è accorto dell’assenza della donna nel letto di casa.

Cadavere di una donna in una cisterna tra Martina Franca e Alberobello: corpo recuperato dai sommozzatori

Macabra scoperta nel Tarantino. i Vigili del Fuoco hanno recuperato il cadavere di una donna all’interno di una cisterna lungo la strada provinciale 58 tra Martina Franca e Alberobello. Sul posto è intervenuta anche una squadra di sommozzatori.

Le indagini sono state avviate con l’obiettivo di identificare la vittima e stabilire le cause e i tempi della vittima.