Tragedia a Presicce, malore durante il blitz antidroga: muore 48enne in casa. Due arresti – I NOMI

Tragedia nella notte a Presicce dove il 48enne Stefano Urso, originario di Salve, è deceduto durante un blitz antidroga. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, ha aggredito gli agenti di Polizia e poi ha accusato un malore perdendo conoscenza. Nonostante i tempestivi soccorsi, anche del 118 giunto immediatamente, è deceduto.

Sono stati arrestati il proprietario di casa Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza, entrambi assistiti dal legale Davide Botrugno. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno. Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia Scientifica.

Orrore nel Salento, scatta una foto con il cadavere durante l’estumulazione: 57enne a processo per vilipendio

Una foto in compagnia di un cadavere dopo l’estumulazione direttamente nel cimitero. L’assurdo caso arriva direttamente dal Salento e da Uggiano La Chiesa.

Protagonista un operaio 57enne di una ditta esterna, noto in paese, la vicenda risale allo scorso giugno. Indossa una maglietta, guanti da lavoro e una mascherina abbassata sul mento. Con una mano solleva il cadavere, con l’altra lo abbraccia mettendosi in posa, abbozzando anche un mezzo sorriso. Al suo fianco il morto in stato di decomposizione.

Resta da capire chi ha scattato la foto e chi ha assecondato la sua folle richiesta, in pochi istanti lo scatto diventa virale sui social e nelle chat. Il macabro selfie arriva anche ai Carabinieri, il 57enne è stato denunciato con l’accusa di vilipendio di cadavere e si trova a processo.

Mistero a Manduria, 78enne trovata morta in casa. Profonda ferita alla testa: disposta l’autopsia

Macabra scoperta a Manduria dove lo scorso venerdì una 78enne è stata trovata morta in casa dal marito. C’è però del mistero attorno alla vicenda, i medici hanno trovato una profonda ferita nella parte posteriore della testa. La vittima potrebbe essersela procurata anche cadendo dopo un improvviso malore, ma non si escludono al momento altre piste. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

Omicidio a Monte Sant’Angelo, il nipote del boss Ricucci ucciso in auto: cadavere abbandonato tra i boschi

È stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco, con ogni probabilità fucile (arma spesso utilizzata negli agguati soprattutto sul Gargano) Leonardo Ricucci, 38 anni, assassinato a Monte Sant’Angelo (Foggia) e il cui cadavere è stato ritrovato in una zona impervia tra i boschi della zona.

Stando ad una prima ricostruzione, il cadavere è stato ritrovato nella notte (l’omicidio risalirebbe ad alcune ore prima) dopo l’allarme dato dai familiari che, non vedendolo rientrare, hanno allertato le forze dell’ordine.

Lo hanno ritrovato senza vita nell’auto con cui era arrivato sul posto, una masseria di famiglia dove si sarebbe recato già dalla mattinata di ieri. Sposato, padre di due figli, era un fornaio e lavorava nel forno di famiglia nella cittadina garganica. Ricucci aveva precedenti: uno dei più noti risale all’estate del 2013 quando morse l’orecchio ad un agente di polizia intervenuto, libero dal servizio, per sedare una rissa stradale.

Non risultano precedenti o coinvolgimenti in questioni di criminalità organizzata del Gargano. Era nipote di Pasquale Ricucci, ucciso nel novembre del 2019, e ritenuto dagli investigatori elemento apicale del clan Lombardi Ricucci La Torre, da sempre in lotta con il clan dei montanari.

Al momento l’inchiesta dei carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, è coordinata dalla procura di Foggia. Non è escluso il passaggio dell’inchiesta alla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Tragedia a Cannes, trovato morto il 26enne barese Francesco Silecchia. Giallo sul decesso: attesa l’autopsia

Nella notte tra il 28 e il 29 agosto, sulla spiaggia di Cannes, è stato trovato il corpo senza vita di Francesco Silecchia, 26enne barese del quartiere San Paolo. Il giovane si trovava lì per lavoro con alcuni colleghi.

Alloggiava presso l’Hotel Le Florian, l’albergo messo a disposizione dall’azienda che si era aggiudicata un appalto di carpenteria. Si è registrato regolarmente in reception, ha lasciato i documenti e in stanza e ai colleghi ha detto che sarebbe uscito per un giro.

Poi è sparito nel nulla, anche il cellulare era spento, fino al tragico ritrovamento del corpo senza vita da parte di un passante sulla spiaggia. I familiari si sono recati subito in Francia, ma non hanno potuto vedere il corpo.

Il riconoscimento, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, è avvenuto solo tramite i documenti di riconoscimento. È stata disposta l’autopsia che potrebbe essere eseguita in Francia nella giornata di domani. Poi la salma potrà tornare a Bari.

Bitonto, s’indaga sulla morte del 53enne Arcangelo Barbone: ipotesi incidente o aggressione. Fissata l’autopsia

Sarà effettuata venerdì l’autopsia sul cadavere di Arcangelo Barbone, il contadino 53enne trovato senza vita a Bitonto, in contrada Cagnano. Sul corpo, trovato davanti all’ingresso della ditta per cui lavorava dai suoi datori di lavoro, è presente una profonda ferita alla testa e una più lieve sopra l’orecchio sinistro.

I tentativi di soccorso sono stati inutili, il 118 al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Le indagini sono in corso, si ipotizza una caduta accidentale e fatale dalla bici.

Ma non si esclude ancora che il 53enne possa essere stato aggredito con un oggetto pesante e che quindi possa trattarsi di omicidio. La bicicletta è stata sequestrata, l’uomo era divorziato e aveva due figli di 23 e 30 anni.

Sono stati ascoltati i titolari dell’azienda, i compagni di lavoro, parenti e amici. Si indaga nella vita privata di Barbone, nelle sue frequentazioni e in eventuali problemi sorti negli ultimi mesi.

Tragedia a Bitonto, 53enne trovato senza vita in via Cagnano: il corpo presenta ferite alla testa. Indagini in corso

Il cadavere di un uomo di 53 anni è stato trovato nella tarda mattinata di oggi in via Cagnano a Bitonto, in provincia di Bari.

La vittima è il contadino Arcangelo Barbone e il corpo avrebbe delle ferite alla testa. Guidava una bici elettrica.

Sull’accaduto indagano gli agenti di polizia che al momento non escludono alcuna pista investigativa.

A chiarire quanto accaduto sarà l’autopsia. Il ritrovamento del corpo è stato successivo a una segnalazione arrivata al 118 e il personale sanitario ha poi allertato il commissariato cittadino.