Presicce, furto con spaccata nella notte in una gioielleria: ladri via con i gioielli esposti. Caccia alla banda

Furto con spaccata a Presicce nella notte ai danni della gioielleria Jamboree. Intorno alle 3.30, una banda di ladri armata di mazze ha infranto la vetrina esterna del negozio riuscendo a portare via tutti i gioielli esposti.

Dopo il colpo, i malviventi si sono dati alla fuga senza riuscire ad accedere all’interno dell’attività commerciale per rubare altra merce. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase e i militari di Presicce, coordinati dal maresciallo Maggio, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto.

Tragedia a Presicce, muore durante il blitz antidroga. L’autopsia: “Stefano Urso è morto per un malore fatale”

Questa mattina è stata effettuata l’autopsia sul corpo di Stefano Urso, il 48enne deceduto durante il blitz antidroga avvenuto lo scorso 11 in un’abitazione a Presicce-Acquarica.

Secondo quanto emerso dall’esame, il decesso è avvenuto a causa di un arresto cardiaco. Per conoscere le cause che lo hanno provocato, serviranno ulteriori accertamenti e i risultati si conosceranno nei prossimi 60 giorni. Esclusa al momento l’ipotesi di morte violenta.

Sono indagati, per atto dovuto, i tre poliziotti presenti al blitz, difesi dall’avvocato Antonio Maria La Scala e accusati del reato di omicidio preterintenzionale (uno dei primi casi in Italia). Con loro anche i pusher Antonio Viola, proprietario dell’immobile, e Alessia Potenza, entrambi del posto, finiti in arresto per detenzione e spaccio di droga.

Secondo quanto ricostruito, Stefano Urso si sarebbe scagliato contro i poliziotti dopo il blitz con pugni e calci. Gli agenti sono riusciti ad ammanettarlo, ma Urso avrebbe perso i sensi. I poliziotti hanno sbloccato le manette e iniziato il massaggio cardiaco, poi sul posto è intervenuto il 118, ma l’uomo è poi morto.

Tragedia a Presicce, il 48enne Stefano Urso muore durante il blitz antidroga: indagati tre poliziotti

Tre agenti della Questura di Lecce sono indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale dopo il decesso del 48enne Stefano Urso, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso in un appartamento di Presicce Acquarica durante un blitz antidroga.

L’iscrizione al fascicolo è un atto dovuto e permette agli agenti di nominare un consulente tecnico per gli accertamenti irrepetibili come l’autopsia. L’incarico sarà conferito venerdì mattina.

Durante il blitz antidroga sono state arrestate due persone: il proprietario di casa Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza, entrambi assistiti dal legale Davide Botrugno. Ieri si è svolto l’interrogatorio di convalida.

La vittima invece si è improvvisamente accasciata al suolo e, nonostante l’intervento sul posto del 118, è deceduto. Le circostanze sono tutte da chiarire.

Tragedia a Presicce, malore durante il blitz antidroga: muore 48enne in casa. Due arresti – I NOMI

Tragedia nella notte a Presicce dove il 48enne Stefano Urso, originario di Salve, è deceduto durante un blitz antidroga. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, ha aggredito gli agenti di Polizia e poi ha accusato un malore perdendo conoscenza. Nonostante i tempestivi soccorsi, anche del 118 giunto immediatamente, è deceduto.

Sono stati arrestati il proprietario di casa Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza, entrambi assistiti dal legale Davide Botrugno. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno. Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia Scientifica.