Travolta da auto pirata a Napoli, la leccese Rebecca Pepe non ce l’ha fatta: muore a 24 anni dopo 4 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Rebecca Pepe, la studentessa di 24 anni, originaria di Lecce, che è stata investita da un’automobile in viale Dohrn nella tarda serata di venerdì scorso.

I medici dell’Ospedale del Mare, dove era ricoverata, ne hanno dichiarato la morte. La famiglia ha dato il consenso per avviare l’iter per la donazione degli organi. Si aggrava dunque la posizione del ragazzo, 19 anni, che era al volante dell’auto e che era fuggito senza prestare soccorso.

Il giovane si era costituito il giorno dopo. La vittima, a Napoli in vacanza con gli amici, stava attraversando viale Dohrn, dal lato mare verso la Villa comunale, quando giunta al centro della careggiata è stata investita da un autoveicolo che percorreva la stessa strada verso piazza della Repubblica. Subito dopo l’impatto, il conducente si era allontanato senza prestare soccorso.

Sul posto erano arrivati personale del 118, che aveva subito trasportato la giovane in ospedale, e gli agenti dell’Infortunistica stradale della polizia municipale di Napoli che avevano effettuato i rilievi tecnici, ascoltato i testimoni e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per poter individuare l’autoveicolo pirata ed anche le immagini fornite da un testimone che, fermo in auto nella corsia opposta, aveva consegnato i fotogrammi della dashcam della propria auto.

Ciclista travolto e ucciso da auto pirata, Daniele Congedi non è morto sul colpo: 22enne indagato per omicidio

Daniele Congedi non è morto sul colpo: è quanto emerge dall’autopsia eseguita dal medico legale Roberto Vaglio sul 28enne di Ugento, travolto e ucciso da un’auto pirata lo scorso 9 agosto.

A risultare fatale sarebbe stato soprattutto il grave trauma cranico, nonostante il giovane indossasse il casco, insieme agli altri traumi riportati nell’impatto. Per stabilire se un soccorso tempestivo avrebbe potuto salvargli la vita sarà necessario attendere gli esami istologici.

La Procura di Lecce, che coordina le indagini, ha inoltre chiesto al consulente di chiarire la dinamica dell’incidente, in particolare se la mountain bike di Congedi sia rimasta incastrata nell’auto e trascinata per un tratto, prima di essere spostata.

Intanto proseguono gli accertamenti sul 22enne indagato per omicidio stradale aggravato. I carabinieri hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni di amici e parenti del giovane, sequestrando telefoni cellulari e computer ritenuti utili alle indagini.

Choc a Taranto, auto pirata investe operatori del 118 e fugge: paura in via Maturi. Caccia ad una Mercedes

Attimi di paura intorno alle 13 a Taranto, in via Maturi all’angolo con via Calabria, dove un’automobile ha investito alcuni operatori del 118 appena scesi da un’ambulanza.

Secondo le prime ricostruzioni, a travolgere i sanitari sarebbe stata una Mercedes di colore scuro che procedeva a velocità moderata. Proprio per questo, gli operatori non hanno riportato gravi conseguenze fisiche, pur vivendo momenti di forte spavento.

Dopo l’impatto, il conducente non si è fermato a prestare soccorso e si è allontanato dal luogo dell’incidente. Sul caso sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire l’esatta dinamica e a identificare il responsabile anche attraverso le testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Foggia, bimbo di tre anni investito da auto pirata: il conducente scappa senza prestare soccorso

Momenti di paura nel pomeriggio di oggi a Foggia, dove un bambino di appena tre anni è stato investito da un’auto in via Bengasi. Il conducente del veicolo, dopo l’impatto, si è dato alla fuga senza fermarsi a prestare soccorso.

Il piccolo, che si trovava a piedi insieme alla madre al momento dell’incidente, è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, le sue condizioni non destano particolare preoccupazione: il bambino resterà comunque sotto osservazione per alcune ore.

Sul caso indagano gli agenti della polizia locale, impegnati a rintracciare il responsabile. Al vaglio degli investigatori anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per identificare il pirata della strada.

Tragedia nel Tarantino, cadavere trovato tra Statte e Crispiano: uomo travolto e ucciso da auto pirata

Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto sul margine della strada provinciale che collega Statte a Crispiano, nel Tarantino.

E’ stato trovato nella tarda serata di ieri dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti e passanti che, transitando nella zona, hanno notato il cadavere lungo la carreggiata e hanno dato l’allarme.

La vittima sarebbe un giovane di origine straniera, ma l’identità non è stata ancora accertata. Secondo una prima ipotesi investigativa, l’uomo potrebbe essere stato travolto da un’automobile o da un altro mezzo in transito, che non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Le cause esatte del decesso restano tuttavia da chiarire.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Martina Franca, insieme al personale specializzato per i rilievi. L’area non sarebbe coperta da sistemi di videosorveglianza, circostanza che potrebbe complicare le indagini.

Gli inquirenti potrebbero disporre l’autopsia sul corpo per stabilire con precisione le cause della morte e verificare l’eventuale collegamento con un investimento. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo elementi e testimonianze utili per fare piena luce sull’episodio.

Bari, attraversa le strisce pedonali e viene investita in viale Unita d’Italia: auto pirata fugge ad alta velocità

Un’altra persona è stata investita ieri sera in viale Unità d’Italia a Bari mentre stava attraversando le strisce pedonali. Secondo alcuni testimoni, l’auto pirata è scappata a tutta velocità. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale. Non si tratta di un caso isolato, sono diversi gli episodi registrati negli ultimi mesi.

Travolto e ucciso da auto pirata nel Brindisino, muore il 26enne Andrea Catamerò: arrestato un giovane

È stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato – per guida sotto effetto di droghe – e omissione di soccorso il 26enne di Fasano che avrebbe travolto con l’auto e ucciso il 25enne Andrea Catamerò, la scorsa notte all’esterno di un lido di Ostuni, in provincia di Brindisi.

Il 26enne, che non si è fermato a prestare soccorso, è stato individuato dagli agenti del commissariato di Ostuni a poche ore dal fatto e condotto in commissariato dove è stato ascoltato a lungo. Dagli accertamenti clinici eseguiti è emerso che l’arrestato guidava dopo aver assunto cocaina e cannabinoidi. Il 26enne è stato portato nel carcere di Brindisi.