Castellaneta, trovato morto il 20enne scomparso Giulio Rozzano: il corpo in fondo alla gravina

Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Giulio Razzano, il 20enne di Castellaneta di cui si erano perse le tracce nel pomeriggio di ieri. Dopo quasi 24 ore di ricerche, il corpo del giovane è stato ritrovato in fondo alla gravina.

Le operazioni, coordinate dai carabinieri con il supporto di Protezione civile, Soccorso alpino e numerosi volontari, si erano concentrate nell’area dopo il ritrovamento del cellulare del ragazzo nei pressi della chiesa dell’Assunta. Proprio da quel punto erano ripartite le attività di ricerca che hanno portato alla tragica scoperta.

Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori si fa strada quella del suicidio.

Castellaneta, scomparso il 20enne Giulio Razzano: non si hanno notizie da ieri. Ritrovato il suo cellulare

Sono ore di forte apprensione a Castellaneta per la scomparsa di Giulio Razzano, 20 anni, allontanatosi da casa nel pomeriggio di ieri e mai più rientrato. Il giovane è alto 1,73 metri, ha capelli castani e occhi verdi; al momento della scomparsa indossava pantaloncini di jeans e una maglietta bianca.

I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche, supportati dalla Protezione civile, dal Soccorso alpino e da numerosi volontari. Un elemento importante è emerso questa mattina con il ritrovamento del cellulare del ragazzo nei pressi della chiesa dell’Assunta, non lontano dalla gravina.

Già nella serata di ieri, 23 giugno, erano state localizzate le celle telefoniche del dispositivo. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta nell’area e nelle zone circostanti, con l’obiettivo di ritrovare il giovane e riportarlo al più presto a casa.

Scomparso e trovato morto in un negozio, choc a Carbonara. La confessione del titolare cinese: “L’ho ucciso io”

Svolta nelle indagini sulla morte di Michelangelo Scamarcia, il 68enne scomparso lo scorso 2 aprile e ritrovato senza vita ieri mattina nel quartiere Carbonara. I carabinieri hanno posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario il titolare del negozio dove è stato rinvenuto il cadavere.

Si tratta di un cittadino cinese di 42 anni, attualmente in carcere, che durante l’interrogatorio avrebbe confessato di aver ucciso l’uomo soffocandolo con un sacchetto. Restano però ancora da chiarire le motivazioni del gesto: secondo gli investigatori tra i due ci sarebbe stato un litigio, ma il presunto responsabile non avrebbe saputo fornire spiegazioni precise.

Il corpo della vittima, trovato in avanzato stato di decomposizione, sarà sottoposto nei prossimi giorni ad autopsia per accertare con esattezza le cause del decesso.

Sia la vittima sia il fermato risultano incensurati. Decisivi per l’individuazione del sospettato sarebbero stati i sistemi di videosorveglianza e le verifiche sui movimenti delle carte della vittima.

Scomparso dal 15 febbraio, ritrovato a Bari il 26enne Andrea Vetrugno: “Sta bene grazie a tutti”

Di lui non si avevano notizie dal 15 febbraio. Andrea Vetrugno, 26enne di San Pancrazio Salentino, è stato intercettato dalle Forze dell’Ordine dopo due settimane a Bari. Sta bene dopo giorni di interrotte ricerche.

Secondo quanto ricostruito, si tratta di un allontanamento volontario. A confermare il ritrovamento è stato il sindaco Edmondo Moscatelli sui social. “Ritrovato…ritrovato…ritrovato. Grazie a tutti, ma soprattutto alle forze dell’ordine”, si legge nel post.

Martina Franca, esce per raccogliere i funghi e fa perdere le tracce: 82enne ritrovato dopo ore di ricerche

Esce per andare a raccogliere i funghi, fa perdere le proprie tracce e viene ritrovato dopo ore di ricerche. Storia a lieto fine a Martina Franca, protagonista un 82enne che è stato trovato in buone condizioni di salute dopo le 20.

Alle ricerche hanno partecipato i Vigili del Fuoco, le unità cinofile, i volontari della Protezione Civile, il gruppo di soccorso speleologico e un elicottero dotato di telecamera termica.

Altamura, scomparso da ore viene ritrovato di notte in un cespuglio di rovi: 25enne salvato dai Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri sera intorno alle 23 ad Altamura dopo la segnalazione della scomparsa di un 25enne. Di lui non si avevano notizie da diverse ore.

Due squadre, con l’ausilio del nucleo speciale SAPR (con i loro droni) e dei Carabinieri, sono riusciti a trovare il giovane intorno alle 2.40 circa due metri sotto il piano stradale in un cespuglio di rovi pericolosamente nel pulo di Altamura.

Il 25enne, trovato in buone condizioni di salute ma in stato confusionale, è stato recuperato e affidato al personale del 118 per le cure del caso.

Paura a Bari, bagno in mare con l’amico ma non torna a riva: ricerche in corso sul lungomare

Ricerche in corso sul lungomare di Bari per trovare un ragazzo straniero disperso dopo essersi immerso in acqua con un amico a Pane e Pomodoro. Si tratta di un 35enne, non si hanno notizie di lui dal pomeriggio.

I due hanno deciso di fare un bagno, ma uno di loro non è tornato a riva. Diverse unità di capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia locale e polizia di stato stanno scandagliando tutto il lungomare di Bari.

Adelfia, Francesco Ranieri è tornato a casa: non si avevano notizie da una settimana

Francesco Ranieri, l’anziano di cui non si avevano più notizie dal 20 maggio, è tornato dai suoi familiari sano e salvo. Si è presentato lui stesso a casa.

L’uomo, cardiopatico e diabetico, si era allontanato a bordo di un’auto grigio chiaro. Fortunatamente è arrivato il lieto fine della vicenda.

Ha raccontato di essere stato a Rimini con la sua macchina, ma sul caso stanno indagando gli investigatori. Francesco ha chiesto scusa alla famiglia ed è poi scoppiato a piangere per la situazione creata.

Al momento è in stato confusionario e si sottoporrà ad alcuni accertamenti medici.

Adelfia, scomparso Francesco Ranieri: non si hanno notizie da 4 giorni

Adelfia in ansia per le sorti di Francesco Ranieri, anziano di cui non si hanno più notizie dal 20 Maggio. Gira con un’auto grigio chiaro targata DW277LC, al momento della scomparsa indossava jeans, maglia azzurra e giubbottino blu.

L’uomo è cardiopatico e diabetico. Chiunque abbia notizie o informazioni utili in possesso può contattare i Carabinieri di Adelfia.

Corpo semicarbonizzato a Canosa, i genitori di Diviesti: “Bracciale e collana sono suoi”. Ecco chi sono i 5 indagati

Un braccialetto e una collanina identici a quelli indossati da Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso lo scorso 25 aprile e ritrovati sul corpo semicarbonizzato trovato quattro giorni dopo in un rudere nelle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, nel nord Barese, sarebbero stati riconosciuti dai genitori del ragazzo scomparso.

Secondo quanto apprende l’ANSA, ieri nell’ambito dell’attività di conferimento dell’incarico per lo svolgimento dell’autopsia, i due oggetti repertati dagli investigatori sono stati mostrati alla madre e al padre del 26enne parrucchiere.

I due avrebbero confermato che sono gli stessi indossati solitamente dal figlio. La certezza che il cadavere sia di Diviesti si avrà all’esito dell’esame autoptico che sarà svolto da Sara Sablone, dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari per omicidio aggravato dal metodo mafioso, risultano indagate cinque persone di età compresa tra i 25 e i 57 anni. Si tratta di tre uomini di Barletta, di uno di Minervino (proprietario della villa non lontana dal rudere in cui è stato trovato il cadavere e finita sotto sequestro), e di un cittadino di nazionalità albanese che sarebbe irreperibile.