Follia a Martina Franca, 29enne straniero colpisce residenti e auto in transito con una spranga: 4 feriti

Momenti di forte paura ieri mattina nel centro di Martina Franca, nel Tarantino, dove un 29enne di origini ghanesi avrebbe seminato il panico colpendo con una spranga di ferro alcune auto in transito e minacciando i passanti.

L’episodio si è verificato alle spalle di Palazzo Ducale. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe fermato un’auto minacciando l’anziana alla guida e, poco dopo, avrebbe colpito una Smart in movimento, mandando in frantumi il parabrezza.

Quattro cittadini sarebbero intervenuti per cercare di disarmarlo, dando vita a una colluttazione. Nella concitazione sono rimaste ferite quattro persone, accompagnate al pronto soccorso per traumi contusivi. Ferito anche il 29enne, colpito al volto mentre i passanti tentavano di sottrargli la spranga. L’uomo, residente a Taranto ma da tempo presente a Martina Franca, è stato successivamente bloccato dai Carabinieri e piantonato in ospedale.

Sul caso è intervenuto il sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, che ha condannato l’accaduto e fatto sapere di aver richiesto il foglio di via per il 29enne. Il primo cittadino ha inoltre assicurato che, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, farà ricorso ai propri poteri per garantire la sicurezza della comunità.

Lite familiare a Copertino, spara al compagno della figlia: 61enne fermato per tentato omicidio

È stato sottoposto a fermo nella notte un 61enne di Copertino, ritenuto responsabile del ferimento del compagno 29enne della figlia, avvenuto ieri pomeriggio al culmine di una lite familiare.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe esploso un colpo di pistola, detenuta illegalmente, colpendo il 29enne all’avambraccio sinistro e provocandogli la frattura del radio. Il ferito è stato trasportato in ospedale a Lecce, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Il 61enne, accusato di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, si sarebbe allontanato dall’abitazione a bordo di un motociclo dopo lo sparo, venendo successivamente rintracciato dai militari.

Durante la perquisizione è stato trovato un bossolo calibro 9 corto, mentre la pistola non è stata ancora recuperata. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica e stabilire dove sia stata nascosta o abbandonata l’arma.

Richiamato perché contromano, minaccia agente e assessora della Polizia Locale: fermato giovane a Bari

Momenti di tensione in via Aquilino, a Bari, davanti al Comando della Polizia Locale. Un giovane, dopo aver percorso una strada contromano ed essere stato richiamato da un’agente, sarebbe sceso dall’auto insultando e minacciando la stessa agente e l’assessora alla Polizia Locale, Carla Palone, presente sull’auto di servizio.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe rivolto frasi offensive alle due donne, puntando anche il telefono cellulare verso i loro volti con un atteggiamento ritenuto intimidatorio. Richiamati dalle urla, gli agenti in servizio sono intervenuti, bloccando il giovane e accompagnandolo negli uffici di polizia giudiziaria per gli accertamenti.

Sull’accaduto è intervenuto anche il sindacato della Polizia Locale, che ha espresso solidarietà alla collega e all’assessora, definendo l’episodio di estrema gravità e denunciando il crescente clima di aggressività nei confronti degli operatori in uniforme.

Spara e ferisce 51enne durante un litigio, fermato 46enne a San Giovanni Rotondo: è accusato di tentato omicidio

Un 46enne di San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Risponde del ferimento commesso ai danni di un 51enne la sera del 24 maggio nella cittadina di San Pio. La vittima, raggiunta da un colpo di arma da fuoco al fianco sinistro, è stata soccorsa e portata in ospedale, dove è stata ricoverata in prognosi riservata.

Le indagini svolte nell’immediatezza – spiegano in una nota i militari – hanno consentito di individuare e localizzare il presunto autore, nella cui disponibilità, nel corso di perquisizioni personali e locali, sono state rinvenute tre pistole prive di matricola, una delle quali utilizzata per commettere il delitto, un fucile calibro 22 (su cui sono in corso accertamenti per verificarne l’eventuale provenienza delittuosa), munizioni di vario calibro e materiale esplosivo.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, il ferimento sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione della vittima, nel corso di una discussione avvenuta per futili motivi con l’autore e degenerata fino all’esplosione del colpo di pistola. Il gip del Tribunale di Foggia ha convalidato il fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’indagato, attualmente detenuto nel carcere del capoluogo dauno.

Canosa, 77enne pestato dopo lite. Fermato l’aggressore: è un 55enne con precedenti. Incastrato dalle telecamere

Un uomo di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di lesioni gravi per l’aggressione avvenuta sabato scorso a Canosa di Puglia ai danni di un 77enne, ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bonomo di Andria per un trauma cranico.

L’indagato è stato identificato dagli agenti del commissariato di Canosa intervenuti subito dopo i fatti. Secondo la ricostruzione investigativa, tra i due sarebbe scoppiata una violenta discussione degenerata nell’aggressione, dopo la quale il 55enne si sarebbe allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Decisive per le indagini anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Il fermo è stato disposto dall’autorità giudiziaria per evitare il rischio di fuga dell’uomo.

Bitonto, scippo sventato nella zona 167. Ruba smartphone e chiavi a giovane: ladro inseguito dai cittadini

Un tentativo di scippo sventato grazie al coraggio dei cittadini. È accaduto lunedì sera nella zona 167 di Bitonto, dove poco dopo le 20 un uomo avrebbe sottratto a un giovane uno smartphone e un mazzo di chiavi, fuggendo poi a piedi tra le strade del quartiere.

La vittima si sarebbe lanciata all’inseguimento del presunto autore del furto, riuscendo a bloccarlo in via Nacci con l’aiuto di residenti e passanti, a pochi metri dalla stazione dei Carabinieri. L’uomo sarebbe però riuscito a divincolarsi e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

In caserma, infatti, era presente un solo militare impegnato nel servizio di piantone, mentre gli altri equipaggi erano impiegati in diversi interventi e nei servizi legati agli eventi della festa patronale in centro città.

Choc ad Acquaviva, tentata violenza in stazione: 22enne salvata da carabiniere fuori servizio. Fermato l’aggressore

Paura all’alba alla stazione ferroviaria di Acquaviva delle Fonti, dove una studentessa 22enne di infermieristica del primo anno è stata vittima di un tentativo di violenza sessuale. Decisivo l’intervento di un carabiniere libero dal servizio, che ha bloccato il presunto aggressore permettendo l’arrivo dei colleghi di Gioia del Colle.

L’episodio è avvenuto intorno alle 6.20. Secondo una prima ricostruzione, la giovane era appena arrivata in treno ad Acquaviva quando sarebbe stata seguita da un uomo di origine marocchina, risultato irregolare sul territorio italiano. Dopo essere sceso dal convoglio insieme alla ragazza, l’uomo l’avrebbe raggiunta nel sottopassaggio della stazione, nei pressi dell’uscita di via Monsignor Schiavo. Qui avrebbe iniziato a molestarla, palpeggiandola e tentando di immobilizzarla. La studentessa avrebbe cercato di fuggire correndo, ma sarebbe stata raggiunta e afferrata da dietro.

Secondo quanto riferito, l’aggressore avrebbe continuato i contatti fisici mimando anche gesti di natura sessuale. Le urla della giovane hanno attirato l’attenzione del carabiniere fuori servizio che si trovava nelle vicinanze. L’uomo è intervenuto immediatamente, riuscendo a bloccare il presunto aggressore.

La ragazza, visibilmente sotto choc, è stata soccorsa e affidata alle cure del personale sanitario. Il presunto aggressore è stato invece condotto in caserma e arrestato. Nei suoi confronti è stata contestata l’accusa di violenza sessuale aggravata. Le indagini dei carabinieri sono in corso per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.

Scomparso da un mese e trovato morto in una busta, choc a Carbonara: fermato il titolare del negozio cinese. C’é una pista – VIDEO

Tragedia nel quartiere Carbonara di Bari, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di Michelangelo Scamarcia,Michelangelo Scamarcia, 67 anni, la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni scorsi.

L’uomo, residente nella stessa zona, è stato trovato intorno alle 11.50 all’interno di un esercizio commerciale dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo, impegnati nelle ricerche avviate dopo l’allarme dei familiari.

Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era avvolto in buste per l’imballaggio: un elemento che ha immediatamente indirizzato gli investigatori verso l’ipotesi di un delitto. La Procura della Repubblica di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio, mentre il proprietario del locale è stato fermato per accertamenti. All’uscita ha rischiato di essere linciato dalla folla inferocita (VIDEO).

Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi tecnici. Determinanti per il ritrovamento sarebbero stati alcuni tentativi di prelievo bancomat effettuati dal conto della vittima proprio dal negozio. L’attività commerciale, era regolarmente aperta al pubblico.

Al momento sul corpo non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte. L’ultimo contatto con i familiari risale al 31 marzo, quando l’uomo aveva annunciato con un messaggio il rientro a casa in serata, mai avvenuto. Il giorno successivo, non riuscendo più a contattarlo, i parenti avevano fatto partire le ricerche, segnalando il caso anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita del 67enne e accertare eventuali responsabilità.

Paura nel Foggiano, 23enne barricato in casa minaccia di farsi saltare in aria: fermato dai carabinieri

Momenti di tensione ieri sera a Rignano Garganico, nel Foggiano, dove un 23enne ha tenuto con il fiato sospeso l’intero paese minacciando di farsi esplodere all’interno della propria abitazione con alcune bombole di gas.

Il giovane, agli arresti domiciliari in una casa del centro storico, ha rifiutato per ore di aprire la porta ai carabinieri. Intorno a mezzogiorno si è barricato nell’abitazione, impedendo l’accesso ai militari e facendo temere il peggio.

Dopo una lunga giornata di trattative e tensione, i carabinieri sono intervenuti poco prima delle 20, facendo irruzione nell’appartamento e riuscendo a bloccare il 23enne. Il ragazzo è stato quindi affidato al personale sanitario e trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo per accertamenti.

Omicidio Magellano a Bari, blitz in via Montegrappa: fermato il 42enne Maurizio “Escobar” Pastore

È stato fermato Maurizio Pastore, soprannominato Escobar, il 42enne accusato dell’omicidio di Amleto Magellano, avvenuto nella serata del 17 gennaio in via Montegrappa nel quartiere Carrassi di Bari.

I Carabinieri di Bari San Paolo hanno dato esecuzione al fermo emesso nel pomeriggio odierno dalla Procura della Repubblica di Bari sulla base di alcuni elementi emersi durante le indagini.

Amleto Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, ha riportato alcune ferite d’ama da taglio al termine di una violenta discussione ed è deceduto al Policlinico. Come raccontato nelle scorse ore, era questione di minuti.