Spara e ferisce 51enne durante un litigio, fermato 46enne a San Giovanni Rotondo: è accusato di tentato omicidio

Un 46enne di San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Risponde del ferimento commesso ai danni di un 51enne la sera del 24 maggio nella cittadina di San Pio. La vittima, raggiunta da un colpo di arma da fuoco al fianco sinistro, è stata soccorsa e portata in ospedale, dove è stata ricoverata in prognosi riservata.

Le indagini svolte nell’immediatezza – spiegano in una nota i militari – hanno consentito di individuare e localizzare il presunto autore, nella cui disponibilità, nel corso di perquisizioni personali e locali, sono state rinvenute tre pistole prive di matricola, una delle quali utilizzata per commettere il delitto, un fucile calibro 22 (su cui sono in corso accertamenti per verificarne l’eventuale provenienza delittuosa), munizioni di vario calibro e materiale esplosivo.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, il ferimento sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione della vittima, nel corso di una discussione avvenuta per futili motivi con l’autore e degenerata fino all’esplosione del colpo di pistola. Il gip del Tribunale di Foggia ha convalidato il fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’indagato, attualmente detenuto nel carcere del capoluogo dauno.

Litiga in campagna per gli ortaggi e spara con fucile: 31enne arrestato dopo 15 giorni per tentato omicidio

Un uomo di 31 anni di Trinitapoli (Bat) è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria per tentato omicidio: sarebbe il responsabile del ferimento di un 42enne avvenuto lo scorso 10 marzo.

Secondo quanto emerso l’indagato, che non ha precedenti né di polizia né penali, avrebbe avuto un battibecco in campagna con la vittima, accusandola di aver rubato degli ortaggi dal suo podere.

La discussione, apparentemente terminata in pochi minuti, ha avuto uno strascico all’ora di pranzo quando il 31enne avrebbe raggiunto a casa il 42enne. Dalla strada gli avrebbe chiesto di raggiungerlo per un ulteriore chiarimento e, al no pronunciato dal balcone dalla vittima, avrebbe imbracciato un fucile a pallini ferendolo al torace.

Dopo l’agguato, il 31enne ha fatto perdere le sue tracce per poi raggiungere la questura e confessare. Ora è in carcere come richiesto dalla Procura di Foggia che ha coordinato le indagini. L’arma non è stata trovata mentre la vittima, dopo un primo ricovero nell’ospedale di Barletta è stata trasferita a Bari e ora è fuori pericolo.