L’odore insospettisce i vicini: 58enne trovato morto in casa ad Andria. Il decesso risalirebbe a quattro giorni fa

Macabra scoperta questa mattina, 4 agosto, in un appartamento di via Vittoria, nel centro di Andria, dove un uomo di 58 anni è stato trovato senza vita. A far scattare l’allarme sono stati i vicini, preoccupati per il forte odore proveniente dall’abitazione e dall’assenza di notizie dell’uomo da venerdì scorso.

Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, Polizia Locale e due équipe del 118, provenienti da Andria e Barletta, che hanno potuto soltanto constatare il decesso. Secondo una prima valutazione medica, la morte risalirebbe ad almeno quattro giorni fa.

Durante il sopralluogo è emerso che la porta d’ingresso dell’appartamento non era chiusa, elemento ora al vaglio degli investigatori insieme agli altri rilievi eseguiti nell’abitazione. Le cause del decesso sono in fase di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria, anche se al momento l’ipotesi prevalente è quella di una morte per cause naturali.

Ad Alliste invece il corpo di un 34enne senza vita è stato trovato questa mattina in un appartamento dai carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di un tossicodipendente deceduto forse da un paio di giorni. Il corpo è stato portato all’ospedale di Lecce.

Dal dramma alla gioia, Antonio Pio accolto in struttura. I genitori: “Vicini a chi soffre ancora”

Torniamo a parlare della storia di Antonio Pio, il ragazzo autistico con grave epilessia. Abbiamo iniziato a raccontare la sua storia con i disperati appelli di papà Paolo. È stato ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria infantile del Pediatrico di Bari per diverse settimane, ma il lieto fine è arrivato. Antonio Pio, il gigante buono, è stato dimesso e accolto in una struttura adeguata. È in buonissime mani e si è già ambientato, per la gioia e la commozione dei suoi genitori.

 

Stacca i tubi del gas e dà fuoco alla palazzina dopo la lite con i vicini. Choc a Canosa: arrestato 80enne

Un uomo di quasi 80 anni è stato arrestato dalla Polizia a Canosa di Puglia con l’accusa di aver tentato di provocare l’esplosione della palazzina bifamiliare in cui vive, al culmine di dissapori e liti con la famiglia residente nell’altro appartamento.

L’episodio si è verificato nella prima mattinata dell’11 giugno: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il pensionato, vedovo e solo in casa, avrebbe divelto alcuni tubi del gas e appiccato un incendio.

Determinante l’intervento tempestivo di una volante, che ha evitato conseguenze ben più gravi.  Le fiamme hanno danneggiato alcuni arredi, mentre gli altri occupanti dello stabile, che stavano dormendo, sono stati svegliati dal trambusto e messi in salvo.

Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata. Una volta domato il rogo, l’anziano è stato arrestato e trasferito in carcere per scongiurare il rischio di una possibile reiterazione del reato.

Follia a Taranto, litiga con i vicini e tenta di accoltellare poliziotto: arrestato 37enne

Dopo una lite con i vicini ha tentato di accoltellare un agente di Polizia che è riuscito a schivare il colpo. Un 37enne tarantino è stato arrestato con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento della squadra volante è avvenuto in tarda serata in una via del centro cittadino, dove era stata segnalata musica ad altissimo volume proveniente da un appartamento.

All’interno, l’uomo – in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto presumibilmente all’assunzione di alcol e droghe – stava urlando pronunciando frasi in modo sconnesso.

Dopo una lunga opera di persuasione, i poliziotti erano riusciti a calmarlo e ad abbassare la musica. Ma poco dopo, il 37enne è sceso in strada, prendendo a pugni il portone e molestando al citofono i condomini. Mentre gli agenti cercavano di riportarlo nell’abitazione, l’uomo ha impugnato una statuetta tribale da cui ha estratto una lama di circa dieci centimetri, tentando di colpire uno di loro. La prontezza dei poliziotti ha evitato conseguenze più gravi: l’aggressore è stato subito immobilizzato e arrestato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato posto ai domiciliari.

Trans svegliata di notte e picchiata dai vicini, lo sfogo di Arcigay: “Siamo sotto attacco l’odio oggi è legittimato”

“Questa escalation di episodi di violenza contro le persone trans è il sintomo di un contesto politico e sociale in cui il discorso d’odio trova sempre più legittimazione. Le istituzioni non possono restare in silenzio ma devono assumersi la responsabilità di contrastare non solo la violenza fisica, ma anche quella verbale e simbolica, spesso alimentata proprio da dichiarazioni pubbliche irresponsabili di membri delle istituzioni stesse, nonche’ dalla mancanza di leggi adeguate”.

Lo dichiara all’ANSA il responsabile Rete Trans Arcigay, Christian Cristalli, in riferimento agli insulti, alle minacce e a un’aggressione subita da una ragazza trans che i vicini di casa volevano si trasferisse. “È ora – aggiunge Cristali – che i partiti, a tutti i livelli, escano dall’ambiguità e prendano posizione netta contro la transfobia”.

“La nostra comunità è sotto attacco e le persone trans – sottolinea la presidente nazionale Arcigay, Natascia Maesi – sono il bersaglio principale di una violenza quotidiana. Non ci sono più luoghi sicuri per noi, non lo sono più nemmeno le nostre case”.

“Chi ci insulta, ci minaccia, ci aggredisce – prosegue – è sostenuto e protetto da chi, anche all’interno delle istituzioni, con la propria indifferenza è il mandante di questa violenza. La ministra Roccella, che abbiamo incontrato qualche giorno fa, ne è la dimostrazione plastica. Nonostante la nostra insistenza, non ha voluto riconoscere e condannare pubblicamente questa violenza: i suoi ‘valuterò’ – conclude Maesi – sono la cartina di tornasole di un governo complice e irresponsabile che non distingue tra il proprio ruolo istituzionale e le proprie convinzioni ideologiche”.

Tensione a Molfetta, esplosione e violenta lite tra vicini: Carabinieri intervengono nella zona 167

Attimi di tensione ieri sera nella zona 167 di Molfetta dove i Carabinieri sono stati costretti a intervenire, con due pattuglie e quattro militari, per sedare una rissa violenta tra vicini. Secondo alcune testimonianze ci sarebbe stato un forte boato causato da un’esplosione, forse di un petardo, intorno alle 23. L’episodio è avvenuto nella zona tra via Leonardo Azzarita e via Papa Montini. L’intero vicinato è stato poi disturbato da urla, minacce e insulti. Un uomo sarebbe sceso per strada a inveire scalzo e a petto nudo.