Camion precipita da un cavalcavia: muore autotrasportatore 50enne di Crispiano

Tragedia nella notte lungo la strada statale 7, nei pressi dello svincolo Matera Centro. Un autotrasportatore di 50 anni, residente a Crispiano, ha perso la vita in un incidente avvenuto pochi minuti prima delle 3, quando il suo autoarticolato, per cause ancora in fase di accertamento, è precipitato da un cavalcavia.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno estratto il corpo senza vita dell’uomo dall’abitacolo del mezzo pesante. Presenti anche i sanitari del 118, la Polizia Stradale di Matera e Policoro e i Carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza sono proseguite per diverse ore. La circolazione lungo il tratto interessato della Statale 7 è stata limitata, con il traffico regolato su un unico senso di marcia per consentire la rimozione del camion.

Barroso a Matera: “La situazione globale è più imprevedibile e pericolosa. Serve sforzo diplomatico”

Nei giorni scorsi l’ex presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso ha visitato Matera, accompagnato dal sindaco Antonio Nicoletti, tra centro storico e Sassi, prima di partecipare a un incontro pubblico a Casa Cava. Durante il talk si è discusso di cooperazione euro-mediterranea, cultura digitale e dialogo tra Europa e Africa, nell’ambito del percorso che vede Matera protagonista come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Ecco l’intervista.

Sma, da Matera al Pediatrico di Bari: neonato sarà curato con un farmaco da un milione di euro

Una corsa contro il tempo, un farmaco da un milione di euro e la forza della ricerca medica: così oggi c’è una speranza per il piccolo ricoverato al Giovanni XXIII di Bari, un neonato di appena 40 giorni della provincia di Matera, colpito da atrofia muscolare spinale di tipo 1 (Sma1), la forma più grave della malattia genetica che fino a pochi anni fa condannava i bambini a non superare i due anni di vita.

Il piccolo sarà sottoposto a Zolgensma, la terapia genica più costosa al mondo – che in Italia è a carico del Servizio sanitario nazionale per tutti i bambini sotto i 13,5 kg di peso – capace, con una sola infusione, di bloccare la progressione della malattia e regalare una prospettiva di vita normale. Un successo reso possibile dalla rete tra Policlinico di Bari e Asl di Matera. Ma la vera arma vincente resta la diagnosi precoce attraverso lo screening neonatale.

La Puglia è stata la prima in Italia a introdurli in forma obbligatoria – salvo rinuncia – e per tutti i neonati, a partire dal dicembre 2021 su proposta dell’allora consigliere regionale e oggi assessore al Bilancio Fabiano Amati, consentendo fino ad oggi di diagnosticare 12 bambini e trattarne 14 tra cui un piccolo palestinese e il bimbo materano.

«Lo screening neonatale per la Sma – spiega Amati – riguarda certamente il piccolo paziente colpito e trattato in fase asintomatica grazie alla diagnosi quasi immediata, ma coinvolge l’intera famiglia. Una diagnosi precoce, infatti, non si traduce soltanto in una cura tempestiva, ma attiva un counseling sull’intera famiglia, che porta genitori e fratelli a confrontarsi con nuove consapevolezze genetiche. «È la prova che la medicina non parla mai al singolo in isolamento, ma si fa cultura della cura condivisa, capace di intrecciare scienza, etica e responsabilità familiare». «Un esempio concreto – aggiunge l’assessore pugliese – è il caso della diagnosi di Sma ad un bambino di 6 anni, fratello maggiore di un bimbo intercettato con lo stesso difetto genetico, ma in una forma più lieve tant’è che non aveva ancora sviluppato la malattia e viveva normalmente senza sapere che prima o poi la malattia avrebbe fatto sentire la sua presenza, con sintomi invalidanti. Il test neonatale per l’atrofia muscolare spinale non è soltanto uno screening clinico precoce, è un vero e proprio atto di presa in carico collettiva».

Strattona per capelli l’ex convivente e la picchia in strada: arrestato 42enne barese

Con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni dell’ex convivente, e porto abusivo di oggetti atti a offendere, la polizia ha arrestato a Matera un uomo di 42 della provincia di Bari.

L’uomo è finito ai domiciliari. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il 42enne non avrebbe accettato la fine della relazione. L’uomo ha aggredito la donna per strada, strattonandola per i capelli fino all’arrivo degli agenti che lo hanno bloccato. Nella sua auto è stata rinvenuta e sequestrata una mazza da baseball.

Matera dalla Basilicata in Puglia? Il referendum si può fare: c’è l’ok della Corte Suprema di Cassazione

La Corte Suprema di Cassazione ha inviato tutte le procedure da seguire per redigere la domanda referendaria e ha individuato un delegato che seguirà l’iter amministrativo ritenendo legittima la richiesta presentata dagli ex parlamentari Corrado Danzi e Tito Di Maggio per il referendum sul passaggio di Matera dalla Basilicata alla Puglia.

All’origine della richiesta “le opportunità che la Puglia offre sul piano del dinamismo economico e dell’offerta dei servizi e di superare i limiti di subalternità e di autonomia decisionale in una Regione, la Basilicata, con due province dal peso amministrativo penalizzante (cento Comuni in provincia di Potenza, 31 in quella di Matera) che hanno favorito negli anni un accentramento di funzioni e servizi nel capoluogo di regione, impoverendo i territori e alimentando l’emigrazione penalizzando le potenzialità di Matera”.

Prostitute nella casa popolare subaffittata, Antonio “accolto” con una sega: happy ending da paura

Il blitz di Quinto Potere a Borgo Picciano B, a qualche chilometro da Matera, dopo la segnalazione di alcuni residenti che hanno denunciato un giro di prostituzione di ragazze cinesi all’interno di una casa popolare trasformata in un bordello, ha fatto il giro del web. Siamo tornati sul posto perché ci sono state importantissime novità. L’accoglienza dell’assegnatario non è stata assolutamente delle migliori, ma siamo riusciti a parlare con lui.

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