Colpisce con calci, pugni e schiaffi due agenti della Locale a Mola: arrestato ambulante abusivo di Noicattaro

Un uomo di Noicattaro (Bari) di 43 anni è stato denunciato per aver aggredito due agenti della polizia locale a Mola di Bari, nel Barese. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri quando le due vittime hanno effettuato un controllo non lontano dal mercato ittico.

Il presunto aggressore, che ha precedenti penali, è un ambulante e gli sono stati chiesti i documenti utili ad accertare l’autorizzazione alla vendita su suolo pubblico.

Secondo quanto si apprende, il 43enne era privo di autorizzazioni e avrebbe così iniziato prima a insultare e minacciare gli agenti e poi li ha colpiti con calci, pugni e schiaffi violenti che hanno raggiunto le due vittime a cui sono state strappate le divise.

È stato necessario l’intervento di altre pattuglie della Locale e dei carabinieri per riportare la calma. L’uomo è accusato di minacce, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I due vigili urbani sono stati soccorsi dal 118 e portati in ospedale: le loro condizioni sono buone e guariranno in pochi giorni”.

“Servire la nostra città – commenta il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna – ogni giorno, con senso del dovere e spirito di servizio, non è cosa scontata. E nessuno dovrebbe mai essere messo in pericolo mentre svolge il proprio lavoro. L’aggressione è un fatto grave da non sottovalutare. Agli uomini e alle donne della Polizia locale, che ogni giorno presidiano le strade e le piazze della nostra città, va la mia stima sincera e la mia gratitudine”, conclude il primo cittadino”.

Mola, compra un barattolo di funghi e dentro trova una blatta galleggiante: Lidl ritira il lotto dalla vendita

Compra una lattina di funghi trifolati da un supermercato Lidl di Mola, torna a casa, lo apre e trova una blatta immersa nel prodotto. Il barattolo era perfettamente sigillato.

L’uomo, protagonista della disavventura alimentare avvenuta l’8 febbraio, ha così scattato una foto, immortalando la spiacevole scoperta, e ha segnalato il tutto al punto vendita e al servizio clienti della catena, prima di formalizzare una denuncia anche ai Carabinieri del Nas.

Il supermercato ha avviato subito le verifiche del caso. L’azienda ha precisato che non risultano altri episodi analoghi legati allo stesso lotto che però è stato comunque ritirato dalla vendita.

Mafia, tentato omicidio e armi. Rintracciato a Mola il latitante Carlo Biancofiore: deve scontare due condanne

I militari del nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, con supporto in fase esecutiva di personale dello Squadrone Cacciatori “Puglia”, hanno rintracciato a Mola il latitante, dal mese di luglio, Biancofiore Carlo, classe 1979. L’uomo era l’unico elemento del clan Velluto di Bari riuscito a scappare nel blitz nella scorsa estate.

È destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Mola, domani i funerali della 25enne Rita Sanitate: proclamato lutto cittadino. Bimbo di 7 anni fuori pericolo

I funerali di Rita Sanitate, la 25enne di Mola deceduta nel tragico incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla provinciale 111 tra Mola e Rutigliano, saranno celebrati domani mattina alle 10 nella chiesa madre. Il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna, ha proclamato lutto cittadino.

Fuori pericolo il bimbo di 7 anni rimasto coinvolto nell’impatto. Il piccolo è ricoverato al Policlinico di Bari ed è stato sottoposto ad un delicato intervento alla milza.

Doppio mortale nel Barese: Mola e Bitetto piangono Rita Sanitate e Ilaria Alfarano

Sono Rita Sanitate, 25 anni, e Ilaria Alfarano, 20 anni, le due giovani ragazze che hanno perso la vita nella notte in due incidenti stradali diversi avvenuti nel Barese.

Il primo incidente, con tre feriti, tra cui un bambino di sette anni, è avvenuto intorno alle due sulla provinciale 111 tra Mola di Bari e Rutigliano. Rita, originaria di Mola, é morta sul colpo.

Secondo quanto ricostruito finora, la vittima viaggiava a bordo di un’auto che, per cause in fase di accertamento, è finita contro un albero.

Nell’impatto, il motore dell’auto si è staccato finendo a decine di metri dal luogo dell’incidente. Dei feriti, tutti classificati dal personale del 118 come codici rossi, il bimbo è stato portato al Policlinico di Bari, un altro all’ospedale Di Venere di Bari e il terzo nella struttura ospedaliera di Monopoli. Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere il corpo della 26enne e dei feriti.

Nel secondo incidente, avvenuto sulla provinciale 67 tra Bitritto e Bitetto, la 20enne Ilaria è morta dopo che l’auto che guidava è uscita di strada autonomamente.

Tragedia tra Mola e Rutigliano, auto si schianta contro cipresso: muore 26enne. Tre feriti gravi – FOTO

Tragedia nella notte tra Mola e Rutigliano dove una ragazza di 26 anni di Mola è deceduta in un incidente stradale.

Lo schianto è avvenuto intorno alle due sulla provinciale 111 tra Mola di Bari e Rutigliano. Secondo quanto ricostruito finora, la vittima viaggiava a bordo di un’auto che, per cause in fase di accertamento, è finita contro un albero.

Nell’impatto, il motore dell’auto si è staccato finendo a decine di metri dal luogo dell’incidente. Dei feriti, tutti classificati dal personale del 118 come codici rossi, il bimbo è stato portato al Policlinico di Bari, un altro all’ospedale Di Venere di Bari e il terzo nella struttura ospedaliera di Monopoli.

Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere il corpo della 26enne e dei feriti.

Saluto fascista sulla tomba di Mussolini, lo scatto su WhatsApp: bufera sul consigliere di Mola poi le scuse

Fa il saluto fascista sulla tomba di Mussolini a Predappio e pubblica la foto sullo stato di Whatsapp. Protagonista un consigliere comunale di maggioranza di Mola di Bari, Giuseppe Calabrese. L’immagine, che a quanto pare risale a qualche anno fa, non è passata inosservata e ha scatenato diverse polemiche.

“Apprendo con profonda indignazione della pubblicazione, sullo stato WhatsApp di un consigliere comunale di maggioranza, di un’immagine gravemente offensiva dei valori democratici e costituzionali – le parole del sindaco Colonna -. Non si può trattare un gesto simile come una leggerezza, una provocazione, né tantomeno di una scelta personale. È un gesto politicamente e simbolicamente grave, incompatibile con il ruolo di chi rappresenta un’istituzione democratica e con la responsabilità che ne deriva”.

“Mola di Bari è una comunità che si riconosce senza ambiguità nei principi della Costituzione antifascista, nella difesa della dignità umana, nella memoria delle vittime delle dittature e nel rifiuto netto di ogni forma di autoritarismo, odio e discriminazione. Su questo non esistono mediazioni, distinguo o silenzi opportunistici – aggiunge -. L’Amministrazione comunale ha dimostrato nel tempo, con atti concreti e scelte coerenti, la propria adesione ai valori di democrazia, uguaglianza, inclusione e antifascismo. Tra questi, la partecipazione continuativa dal 2019 al Treno della Memoria, a testimonianza di un impegno reale nella costruzione di una coscienza civile e storica, soprattutto tra le giovani generazioni. Ogni simbolo, gesto o richiamo che lo evochi è inaccettabile, soprattutto se proviene da chi ricopre un incarico istituzionale”.

“Chiedo formalmente al consigliere comunale di assumersi pienamente la responsabilità di quanto accaduto, di presentare pubbliche scuse senza ambiguità e di intraprendere ogni iniziativa necessaria a riparare il grave danno arrecato all’istituzione, alla comunità e alla coalizione che rappresento. Chi siede nelle istituzioni ha il dovere non solo di rispettare, ma di difendere attivamente i principi della Costituzione, nei comportamenti pubblici e privati. Su questi valori non si può tacere”, ha concluso il Sindaco.

Sono poi arrivate le scuse di Calabrese. “All’Amministrazione comunale, alla comunità e alla città tutta formulo le mie pubbliche scuse per quella che certamente è una manifestazione grave. Non vi sono giustificazioni possibili per sollevare il mio errore da responsabilità morali e istituzionali. L’aver sottovalutato l’impatto e il significato di tale pubblicazione non è nemmeno una attenuante da valutare. La foto, risalente a diversi anni fa, non corrisponde ai valori che mi hanno accompagnato negli ultimi anni in un percorso politico e di ideali nuovo, rinnovato e riconsiderato nei principi essenziali. Il rispetto dell’altro e delle persone sono ideali che ritengo più importanti di ideologie ormai legate al passato personale”, le parole del consigliere.

Paura a Mola, incendio in un appartamento di via Toti: Vigili del Fuoco domano le fiamme. Persone in ospedale

Attimi di tensione questa mattina a Mola di Bari a causa di un incendio divampato in un appartamento situato in via Toti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme con due squadre, intervenute con autoscala e autobotte. La strada è stata transennata per favorire le operazioni di messa in sicurezza.

Alcune persone sono state trasportate per controlli in ospedale ma fortunatamente nessuno è rimasto gravemente ferito. Al di sopra della veranda in fiamme, c’erano 4 persone bloccate di cui una anziana con difficoltà motorie. Tutte sono state evacuate attraverso il vano scala con l’ausilio di speciali cappucci
antifumo alimentati dalla bombola di aria dei vigili del fuoco che li hanno portati al sicuro fuori dall’edificio.

L’appartamento coinvolto dall’incendio e quello soprastante sono stati interdetti dai tecnici del comune per i danni ingenti anche alle strutture dell’edificio.