Doppio mortale nel Barese: Mola e Bitetto piangono Rita Sanitate e Ilaria Alfarano

Sono Rita Sanitate, 25 anni, e Ilaria Alfarano, 20 anni, le due giovani ragazze che hanno perso la vita nella notte in due incidenti stradali diversi avvenuti nel Barese.

Il primo incidente, con tre feriti, tra cui un bambino di sette anni, è avvenuto intorno alle due sulla provinciale 111 tra Mola di Bari e Rutigliano. Rita, originaria di Mola, é morta sul colpo.

Secondo quanto ricostruito finora, la vittima viaggiava a bordo di un’auto che, per cause in fase di accertamento, è finita contro un albero.

Nell’impatto, il motore dell’auto si è staccato finendo a decine di metri dal luogo dell’incidente. Dei feriti, tutti classificati dal personale del 118 come codici rossi, il bimbo è stato portato al Policlinico di Bari, un altro all’ospedale Di Venere di Bari e il terzo nella struttura ospedaliera di Monopoli. Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere il corpo della 26enne e dei feriti.

Nel secondo incidente, avvenuto sulla provinciale 67 tra Bitritto e Bitetto, la 20enne Ilaria è morta dopo che l’auto che guidava è uscita di strada autonomamente.

Tragedia tra Mola e Rutigliano, auto si schianta contro cipresso: muore 26enne. Tre feriti gravi – FOTO

Tragedia nella notte tra Mola e Rutigliano dove una ragazza di 26 anni di Mola è deceduta in un incidente stradale.

Lo schianto è avvenuto intorno alle due sulla provinciale 111 tra Mola di Bari e Rutigliano. Secondo quanto ricostruito finora, la vittima viaggiava a bordo di un’auto che, per cause in fase di accertamento, è finita contro un albero.

Nell’impatto, il motore dell’auto si è staccato finendo a decine di metri dal luogo dell’incidente. Dei feriti, tutti classificati dal personale del 118 come codici rossi, il bimbo è stato portato al Policlinico di Bari, un altro all’ospedale Di Venere di Bari e il terzo nella struttura ospedaliera di Monopoli.

Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere il corpo della 26enne e dei feriti.

Saluto fascista sulla tomba di Mussolini, lo scatto su WhatsApp: bufera sul consigliere di Mola poi le scuse

Fa il saluto fascista sulla tomba di Mussolini a Predappio e pubblica la foto sullo stato di Whatsapp. Protagonista un consigliere comunale di maggioranza di Mola di Bari, Giuseppe Calabrese. L’immagine, che a quanto pare risale a qualche anno fa, non è passata inosservata e ha scatenato diverse polemiche.

“Apprendo con profonda indignazione della pubblicazione, sullo stato WhatsApp di un consigliere comunale di maggioranza, di un’immagine gravemente offensiva dei valori democratici e costituzionali – le parole del sindaco Colonna -. Non si può trattare un gesto simile come una leggerezza, una provocazione, né tantomeno di una scelta personale. È un gesto politicamente e simbolicamente grave, incompatibile con il ruolo di chi rappresenta un’istituzione democratica e con la responsabilità che ne deriva”.

“Mola di Bari è una comunità che si riconosce senza ambiguità nei principi della Costituzione antifascista, nella difesa della dignità umana, nella memoria delle vittime delle dittature e nel rifiuto netto di ogni forma di autoritarismo, odio e discriminazione. Su questo non esistono mediazioni, distinguo o silenzi opportunistici – aggiunge -. L’Amministrazione comunale ha dimostrato nel tempo, con atti concreti e scelte coerenti, la propria adesione ai valori di democrazia, uguaglianza, inclusione e antifascismo. Tra questi, la partecipazione continuativa dal 2019 al Treno della Memoria, a testimonianza di un impegno reale nella costruzione di una coscienza civile e storica, soprattutto tra le giovani generazioni. Ogni simbolo, gesto o richiamo che lo evochi è inaccettabile, soprattutto se proviene da chi ricopre un incarico istituzionale”.

“Chiedo formalmente al consigliere comunale di assumersi pienamente la responsabilità di quanto accaduto, di presentare pubbliche scuse senza ambiguità e di intraprendere ogni iniziativa necessaria a riparare il grave danno arrecato all’istituzione, alla comunità e alla coalizione che rappresento. Chi siede nelle istituzioni ha il dovere non solo di rispettare, ma di difendere attivamente i principi della Costituzione, nei comportamenti pubblici e privati. Su questi valori non si può tacere”, ha concluso il Sindaco.

Sono poi arrivate le scuse di Calabrese. “All’Amministrazione comunale, alla comunità e alla città tutta formulo le mie pubbliche scuse per quella che certamente è una manifestazione grave. Non vi sono giustificazioni possibili per sollevare il mio errore da responsabilità morali e istituzionali. L’aver sottovalutato l’impatto e il significato di tale pubblicazione non è nemmeno una attenuante da valutare. La foto, risalente a diversi anni fa, non corrisponde ai valori che mi hanno accompagnato negli ultimi anni in un percorso politico e di ideali nuovo, rinnovato e riconsiderato nei principi essenziali. Il rispetto dell’altro e delle persone sono ideali che ritengo più importanti di ideologie ormai legate al passato personale”, le parole del consigliere.

Paura a Mola, incendio in un appartamento di via Toti: Vigili del Fuoco domano le fiamme. Persone in ospedale

Attimi di tensione questa mattina a Mola di Bari a causa di un incendio divampato in un appartamento situato in via Toti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme con due squadre, intervenute con autoscala e autobotte. La strada è stata transennata per favorire le operazioni di messa in sicurezza.

Alcune persone sono state trasportate per controlli in ospedale ma fortunatamente nessuno è rimasto gravemente ferito. Al di sopra della veranda in fiamme, c’erano 4 persone bloccate di cui una anziana con difficoltà motorie. Tutte sono state evacuate attraverso il vano scala con l’ausilio di speciali cappucci
antifumo alimentati dalla bombola di aria dei vigili del fuoco che li hanno portati al sicuro fuori dall’edificio.

L’appartamento coinvolto dall’incendio e quello soprastante sono stati interdetti dai tecnici del comune per i danni ingenti anche alle strutture dell’edificio.

Striscia blu fatta senza preavviso, multa all’auto in sosta. Il Sindaco: “Annullata. Un disguido”

Ci siamo recati a Mola di Bari per parlare di un caso che sta facendo discutere, destinato a diventare virale in tutto il mondo. I lavori sono stati interrotti sul più bello, quando mancava un solo stallo da completare con le strisce blu.

Un’auto è stata parcheggiata proprio in quel tratto ed è arrivata puntuale una multa, seppure la segnaletica era stata rimossa. Ma la cosa sorprendente è che le strisce blu sono state comunque disegnate, ma non del tutto in corrispondenza delle ruote della vettura. Un grossolano pasticcio definito dallo stesso sindaco di Mola un disguido. La sanzione sarà annullata.

Frontale auto-moto, Mola piange Catia Spada. Il cordoglio del Sindaco: “Dolore profondo in tutta la comunità”

Tragedia questa mattina alle porte di Mola di Bari dove Catia Spada, volontaria della Protezione Civile e dipendente del canile comunale, è deceduta in un frontale che ha coinvolto un’auto e una moto.

La vittima era diretta a Conversano. Sul posto il 118 e i Carabinieri, vani i tentativi di soccorso. “Catia era una presenza discreta ma costante, una donna capace di trasformare ogni gesto quotidiano in cura e attenzione, soprattutto verso chi non ha voce”; il ricordo commosso del sindaco Colonna.

“La sua dedizione, il suo sorriso gentile e la passione autentica che metteva nel suo lavoro lasciano un segno profondo in tutta la comunità. Volontaria della Protezione Civile di Mola di Bari, dove non ha mai fatto mancare il suo contributo, sempre pronta a impegnarsi con generosità e senso del dovere verso il prossimo in ogni circostanza – ha aggiunto -. Un dolore che mi tocca da vicino. Conserverò il ricordo della sua umanità, della sua forza silenziosa e della sua inesauribile bontà”.

Mola, blitz della Polizia nel ristorante. Eroina nascosta nel lavandino: arrestato titolare albanese

La Polizia di Stato di Bari, nel corso di un’attività di contrasto alla illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un ristoratore trentenne, di origine albanese. È accusato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nel pomeriggio dello scorso 3 settembre, durante un servizio specifico, disposto nell’immediato hinterland a sud di Bari, in località Cozze a Mola di Bari, il personale della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Bari, unitamente a personale della locale Divisione Polizia Amministrativa e ad unità cinofile, ha effettuato una perquisizione all’interno di un noto ristorante, in questa S.S. Adriatica n. 103, gestito da un cittadino albanese. La perquisizione ha avuto origine da una preliminare attività info-investigativa che indicava il predetto esercizio pubblico come insospettabile luogo di custodia di eroina, punto di riferimento per il rifornimento degli spacciatori della provincia barese.

Le operazioni hanno sortito esito positivo, difatti, grazie all’interessamento del cane antidroga utilizzato, all’interno di un vano sottostante di un lavandino, perfettamente occultato, è stato rinvenuto un panetto contenente della sostanza solida di colore marrone che successive analisi hanno accertato essere eroina, del perso di grammi 516.

Alla luce dei fatti emersi, il giovane, sedente a Bari ma, dimorante in una abitazione con contratto d’affitto scaduto, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, cautelarmente, è stato condotto in carcere, a disposizione dell’A.G. procedente.

A seguito del citato controllo, al titolare del ristorante è stato notificato un provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S., emesso dal Questore di Bari, con cui è stata dispostala sospensione per 15 giorni dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande a carico dell’esercizio pubblico.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Mola, droga all’interno del locale: scatta la sospensione per 15 giorni

Nell’ambito di una più ampia attività condotta dalla Polizia di Stato e finalizzata ad intensificare i controlli a Bari e provincia per prevenire e contrastare attività illecite, in data odierna è stato notificato un provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S. con cui è stata disposta la sospensione per 15 giorni dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande a carico di un esercizio pubblico ubicato a Mola di Bari.

Il controllo effettuato da personale della Questura di Bari, con l’ausilio di Unità Cinofile, ha confermato il fondato sospetto che all’interno del locale fosse presente sostanza stupefacente destinata al traffico illecito, determinando quindi l’adozione del provvedimento di sospensione quale misura a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Schianto sulla ss16 a Bari, muore la 33enne incinta Sara Turzo: autista del van indagato per omicidio stradale

L’autista barese di 59 anni alla guida del van che la notte del 27 luglio si è schiantato contro un’auto sulla ss16 in direzione sud all’altezza dello svincolo per Mola, causando la morte della 33 abruzzese Sara Turzo, al sesto mese di gravidanza, è risultato negativo all’alcoltest.

Le indagini vanno avanti. Dopo il sequestro dei due mezzi, la Fiat Punto su cui viaggiava la vittima e il van Mercedes che trasportava una famiglia di turisti ucraini (tra cui un bimbo di 9 anni), nella giornata di ieri è stato sequestrato anche il cellulare del 59enne per tutti gli accertamenti del caso. Si proverà a stabilire se fosse in uso al momento dell’impatto.

Secondo le prime ricostruzioni, la Fiat Punto si era immessa sulla ss16 ed è stata travolta dal van. L’impatto è stato violentissimo e ha provocato il ribaltamento del mezzo, fino allo schianto sul new jersey. Il 59enne è indagato per omicidio stradale. Da valutare anche la presenza di impianti di videosorveglianza nella zona che potrebbero aver immortalato il momento del tragico impatto.