Pasquetta alcolica a Bari, 13 minorenni ricoverati in coma etilico: tre in codice rosso. Il più grande ha 14 anni

Tredici ragazzi tra i 12 e i 14 anni sono stati ricoverati ieri, 6 aprile, negli ospedali dell’area metropolitana di Bari e della Bat per intossicazione da alcol. I minori erano in gita per trascorrere la Pasquetta in campagna quando, secondo quanto ricostruito, avrebbero consumato bevande alcoliche e superalcoliche in quantità eccessiva, accusando malori.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e trasferito i ragazzi in diversi presìdi, tra cui il “Di Venere” di Bari e l’ospedale di Andria.

Tutti sono stati ricoverati in codice rosso e presi in carico dai reparti di rianimazione. Le condizioni dei minorenni sono state stabilizzate e nessuno risulta in pericolo di vita. Le famiglie sono state informate e hanno raggiunto gli ospedali.

IL LEGALE – Antonio affronta il branco. Genchi: “Non è un gioco. Commessi reati gravi”

C’era anche l’avvocato Genchi con noi quando siamo stati presi di mira dal branco di giovani in via Amendola durante la registrazione di un nostro servizio. Proprio con lui, nella nuova puntata della rubrica Il Legale, siamo tornati a parlare di quanto accaduto. E i reati commessi dai ragazzini, senza rendercene conto al momento, sono stati davvero tantissimi e soprattutto gravi.

“Amici di famiglia” abusano di ragazzini minorenni durante il doposcuola: condannati due uomini a 16 anni

Due uomini di 51 e 45 anni, sposati con rito civile e residenti nel Salento, sono stati condannati a 16 anni di reclusione ciascuno dal tribunale in composizione collegiale per abusi su due minorenni. La pena è superiore alla richiesta della Procura, che aveva chiesto 12 anni.

Secondo l’accusa, i due – amici di famiglia delle vittime – avrebbero compiuto gli abusi nella loro abitazione, dove i ragazzi venivano invitati con la scusa del doposcuola.

Le indagini sono partite dal racconto di un 15enne che frequentava la casa con regolarità. Il ragazzo ha riferito di episodi avvenuti tra febbraio e luglio 2022. Un secondo caso riguarda un altro minore, di un anno più giovane, per fatti risalenti all’agosto dello stesso anno. Le dichiarazioni delle vittime, raccolte in incidente probatorio, hanno portato alla contestazione di violenza sessuale di gruppo, accolta dai giudici.

Per i due imputati sono state disposte anche pene accessorie: interdizione perpetua dai pubblici uffici e da incarichi a contatto con minori, oltre al divieto temporaneo di frequentare luoghi abitualmente frequentati da ragazzi e all’obbligo di comunicare gli spostamenti. I due sono attualmente liberi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Possibile il ricorso in appello.

Bari, coetanei picchiati a Parco 2 Giugno e ragazze minacciate con una pistola: indagati 5 giovanissimi

Minacciano e picchiano tre studenti foggiani nella zona di Parco 2 Giugno per farsi consegnare telefonini e portafogli. Protagonisti 5 giovanissimi baresi. A distanza di un anno e mezzo, dopo essere stati identificati, le indagini sono state chiuse.

L’episodio risale al 30 maggio 2024. Protagonisti Mirko Gelao di 20 anni, Pasquale Gallone di 21 e Antonio Francesco Loiacono di 24, oltre a due 18enni, all’epoca dei fatti minorenni. La Procura, nei confronti dei primi, contesta i reati di concorso in rapina e lesioni. Gli altri due sono stati ammessi dai giudici minorili alla messa alla prova per 18 mesi.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa i cinque, entrati in azione con i volti coperti da bandane, avrebbero colpito con pugni e calci i tre studenti, tutti 24enni, scaraventando per terra uno di loro, prima di impossessarsi di cellulari ed effetti personali. Uno dei cinque avrebbe impugnato una pistola con la quale avrebbe minacciato le vittime.

Le vittime, nella denuncia presentata, hanno raccontato di essere stati sorpresi alle spalle, poi accerchiati, spintonati e colpiti violentemente con pugni. Una di loro sarebbe stata anche colpita alla testa con il calcio della pistola. Tra gli oggetti sottratti anche alcune carte di credito che poco dopo sarebbero state usate per prelevare denaro all’interno di una sala giochi della città.

Sempre nella stessa sera, uno dei cinque, armato di pistola, avrebbe tentato di rapinare altre due ragazze ferme in un’auto, non portando a termine il colpo per le urla delle donne che lo avrebbero messo in fuga.

Bari, molestata da due ragazzini in monopattino a Poggiofranco. Lo sfogo è virale: “Vi insegno a stare al mondo”

Una studentessa universitaria, tramite un video diffuso sui social diventato in poco tempo virale, ha denunciato di aver ricevuto uno schiaffo sul sedere da un ragazzo giovanissimo a bordo di un monopattino.

L’episodio è avvenuto in via Martin Luther King, nel quartiere Poggiofranco di Bari. La vittima, che indossava un semplice completo sportivo, non è rimasta impassibile al gesto e ha deciso di raccontare l’accaduto in un video, mostrando la foto in lontananza del ragazzo e del suo amico, annunciando anche la volontà di presentare regolare denuncia alla Polizia.

“Non mi interessa se avete 13, 14 e 15 anni se la vostra madre non vi ha insegnato a stare al mondo, ve lo insegna la sottoscritta. Non iniziamo a dire che era solo un ceffone sul sedere, perché è da questi gesti che inizia tutto, gli stupri, le violenza, le umiliazioni, per poi arrivare ai femminicidi”, lo sfogo della studentessa.

Giovinazzo, ragazzini danno fuoco alle giostrine in piena notte con tanica di benzina. Il Sindaco: “Fatevi avanti”

“Stanotte alle 3.30 alcuni ragazzi hanno appiccato il fuoco ai giochi per bambini della villetta di via Jacobellis muniti di una tanica di benzina”. Inizia così la denuncia social del sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito.

“Lavoreremo con altre immagini per giungere ai colpevoli, pertanto invito questi ragazzi a farsi avanti alle forze dell’ordine, la gravità di quanto fatto non ci permette di arretrare e di mettere fine al tutto con un buffetto sulle guance, potevano prendere fuoco gli alberi e le auto e non sappiamo che altro poteva succedere”, l’appello del primo cittadino.

Rubano due auto e svaligiano tre appartamenti a Natale, arrestati ladri minorenni: a denunciarli un papà

Due minorenni di Galatone, di 15 e 16 anni, sono stati arrestati e sono finiti in carcere a Catanzaro per furto aggravato. Nella notte tra Natale e Santo Stefano hanno rubato due auto e hanno commesso tre furti in abitazioni.

A denunciarli è stato il padre del ragazzo più piccolo dopo aver scoperto quanto avevano fatto. Da qui sono partite le indagini dei Carabinieri che hanno individuato il complice più grande, oltre a recuperare le auto rubate e parte della refurtiva.

Il sospetto è che i due ragazzini abbiano commesso altri furti, assieme ad un complice maggiorenne già arrestato per mafia.

Bari, 15enne pestato per equivoco sentimentale: 3 coetanei si pentono e superano messa alla prova con volontariato

Pestano un 15enne per un equivoco sentimentale, lo minacciano con un’arma puntata contro, finiscono a processo e davanti al giudice del Tribunale per i Minorenni, dopo aver chiesto scusa alla vittima dell’aggressione, ottengono la messa alla prova. Protagonisti tre ragazzini baresi, tra i 14 e i 16 anni. La vicenda giudiziaria si è chiusa ieri, con la sentenza del Tribunale, dopo mesi di volontariato. L’episodio risale al 2021 e l’inchiesta nacque dopo la denuncia della vittima. Il suo racconto fu confermato dalla testimonianza dei suoi amici e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della piazza dove è avvenuta l’aggressione,. Al centro della vicenda una sua telefonata alla fidanzata di uno degli aggressori, ma in realtà il 15enne aveva iniziato una frequentazione con un’amica della stessa. 

“Il primo che si è scagliato contro di me mi ha tirato dal giubbotto, mi sono difeso spingendolo e poi sono stato aggredito contemporaneamente dai tre i quali mi colpivano ripetutamente con pugni al volto, inoltre cercavano anche di tirare dei calci che fortunatamente non andavano a segno in quanto riuscivo a scansarmi”, il racconto del 15enne pestato. La vicenda si è chiusa a distanza di anni, i tre si sono pentiti e hanno superato la messa alla prova. L’esito positivo della prova comporta l’estinzione del reato.

La maestra va coi ragazzini, Zia Martina su motivazioni condanna: “Sono vittima di genere”

Torniamo ad occuparci della storia di Zia Martina, condannata dal Tribunale di Bari in primo grado a 7 anni e 3 mesi di reclusione con l’accusa di produzione di materiale pedopornografico e di corruzione di minorenne. Dopo la prima intervista esclusiva e aver parlato del suo sbarco discusso su OnlyFans, torniamo a parlare del processo con le motivazioni della sentenza.

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