Bitonto, ragazzini lanciano casco contro la facciata della chiesa: poi lo posizionano sulla testa di una statua

Atti vandalici nel cuore di Bitonto, dove nella serata di ieri alcuni minorenni hanno preso di mira piazza Cattedrale, colpendo uno dei simboli della città. I ragazzi hanno lanciato ripetutamente un casco integrale arancione contro la facciata della Cattedrale e contro gli elementi decorativi, causando danni e distruggendo l’oggetto utilizzato.

Non soddisfatti, dopo aver ridotto il casco alla sola calotta, si sono arrampicati sull’obelisco dell’Immacolata, posizionandolo sulla testa di una statua decorativa. La scena è stata ripresa da alcuni presenti: i video sono ora al vaglio della polizia di Stato.

Sul posto sono intervenute quattro pattuglie della polizia locale, allertate dai cittadini. Gli agenti hanno identificato i responsabili e sequestrato il casco. Secondo quanto riferito, i minori avrebbero reagito con insulti durante l’intervento.

Dura la reazione politica. Il consigliere comunale Franco Natilla ha definito l’episodio «vandalismo barbaro», chiedendo maggiori controlli in zona. Il sindaco Francesco Paolo Ricci ha invece precisato che i giovani erano già seguiti dai servizi sociali e dal tribunale per i Minorenni, che in passato aveva adottato provvedimenti nei loro confronti.

Entra in chiesa e va via con la statua di Gesù in spalla, il parroco: “Non ci piacciono le processioni tradizionali”

Entra in chiesa, si carica in spalla la statua di Gesù e come se nulla fosse va via con il simulacro. L’episodio è avvenuto il 29 maggio nella chiesa dell’Addolorata a Taranto. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, a denunciare l’accaduto con ironia è stata la stessa parrocchia sui social.

“Noi siamo differenti non ci piacciono le processioni tradizionali – si legge nel post a firma di don Amedeo -.’Fare di Cristo il cuore del mondo’, avrà pensato bene chi ti ha trafugato. Bravo fratello, hai servito il Maestro anche se non lo sapevi. E sì, il cuore di Cristo non può fermarsi in una chiesa, dentro le mura di un cenacolo. ‘Andate e portate a tutti il mio cuore’”.