La maestra va coi ragazzini, Zia Martina su motivazioni condanna: “Sono vittima di genere”

Torniamo ad occuparci della storia di Zia Martina, condannata dal Tribunale di Bari in primo grado a 7 anni e 3 mesi di reclusione con l’accusa di produzione di materiale pedopornografico e di corruzione di minorenne. Dopo la prima intervista esclusiva e aver parlato del suo sbarco discusso su OnlyFans, torniamo a parlare del processo con le motivazioni della sentenza.

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Escono da scuola e danno una lezione di inciviltà sul lungomare di Bari: 5 ragazzini sfrecciano su 2 monopattini

Cinque ragazzini, distribuiti su due monopattini, sfrecciano sul lungomare di Bari, incuranti delle regole e del pericolo. La foto arrivata in redazione accende ancora una volta i riflettori sull’uso sregolato dei monopattini elettrici. I cinque sono appena usciti da scuola, come si deduce da zainetti e cartelline, ma probabilmente dovrebbero tornarci e studiare le regole della strada.

ESCLUSIVO – Fa sesso coi ragazzini, condannata una maestra: tutta la verità di Zia Martina (1)

Torniamo ad occuparci della storia di Zia Martina, condannata dal Tribunale di Bari in primo grado a 7 anni e 3 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 75mila euro e al risarcimento delle parte civili, con l’accusa di produzione di materiale pedopornografico e di corruzione di minorenne. Siamo stati i primi a denunciare il caso quando all’epoca nessuno se ne occupava e ora vi proponiamo la prima parte dell’intervista esclusiva.

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Tragedia sfiorata a Gallipoli, giostra cede al luna park: 4 ragazzini feriti. Denunciata la titolare per lesioni colpose

Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, dopo l’episodio non ha concesso l’autorizzazione al montaggio del luna park in occasione dei festeggiamenti di Santa Cristina, protettrice della città anche perché i giostrai non hanno prodotto la prevista documentazione relativa all’omologazione degli impianti e all’idoneità all’esercizio.

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Allarme a Casamassima, la lettera di una mamma: “Fate attenzione c’è un signore che adesca i ragazzini”

“Ciao mamme, vi racconto ciò che è successo a mio figlio venerdì alle 16.50 sull’isolato prima dell’Albero Magico. Un signore brizzolato con barbetta e viso rosso scuro, età circa 60 anni e altezza 1,70 circa, corporatura un po’ robusta, con un’auto scura aveva il cofano aperto e ha chiesto aiuto a mio figlio (ovviamente era da solo) per dargli una mano e prendere una carta dal buco che era all’interno del cofano, spiegando che aveva bisogno di una mano piccola. Gli ha anche detto di togliersi il giubbotto per non rovinarlo, tutto in maniera da signore molto gentile e gli ha chiesto anche il telefono. A quel punto mio figlio si è insospettito però purtroppo si è fidato. Per fortuna in quel momento ho videochiamato mio figlio e ha aperto la chiamata facendo vedere il signore, che subito si è voltato e mandato via mio figlio”.

Inizia così la denuncia di una mamma di Casamassima diventata virale sui social. La lettera è stata diffusa per mettere tutti in guardia circa la presenza di un adulto che tenterebbe di adescare dei ragazzini. “L’accaduto è stato segnalato ai carabinieri, purtroppo se non ci sono altre segnalazioni non possono incominciare delle ricerche. Per cortesia chiedete ai vostri figli e segnalate ai carabinieri – si legge -. Pare che abbia usato la stessa tecnica con due ragazzini vicino l’ex ospedale ma loro gli hanno risposto male e non ci hanno fatto più caso. Raccontando l’accaduto di mio figlio hanno detto che era successo anche a loro. Comprendo che l’errore è stato di mio figlio, ma secondo lui stava aiutando un adulto gentile in difficoltà e non voleva essere maleducato. VI CHIEDO DI PRESTARE ATTENZIONE E SEGNALARE AI CARABINIERI ALTRIMENTI LORO NON POSSONO FARE NULLA. Ho scritto in forma anonima solo per proteggere mio figlio”.