Un colpo in piena notte, con tanto di spaccata, in soli tre minuti. Chi è entrato in azione è riuscito a portare via la cassa con all’interno almeno 2500 euro. Vittima il bar La Stazione a Gravina, abbiamo raggiunto Gianfranco che ha denunciato il colpo subito sui social. Con rassegnazione e rabbia ci racconta quanto accaduto. Danni non solo economici, ma soprattutto morali.
Investono coetaneo a Taranto e scappano senza prestare soccorso: due minorenni si costituiscono in caserma
Hanno 15 e 17 anni i due ragazzi che domenica sera, a Taranto, hanno investito un coetaneo sulle strisce pedonali per poi fuggire senza prestare soccorso. I due viaggiavano in moto quando hanno travolto il 15enne, rimasto ferito nell’impatto.
In tarda serata i giovani si sono presentati spontaneamente nella caserma dei carabinieri. Il conducente della moto dovrà rispondere di guida senza patente, mentre entrambi sono accusati di omissione di soccorso. La vittima è ancora ricoverata in ospedale: le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Investe 29enne, scappa via e poi si presenta in caserma dei Carabinieri: è un operatore socio-sanitario
Si è conclusa la caccia al pirata della strada che, nella serata del 6 aprile, giorno di Pasquetta, ha investito un 29enne sulla litoranea di Gagliano del Capo, in località Ciolo, senza fermarsi a prestare soccorso.
Il giovane, che stava raggiungendo la propria auto al momento dell’impatto, è attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale Vito Fazzi.
L’autore dell’investimento, un operatore socio-sanitario di 26 anni residente ad Alessano, si è presentato spontaneamente nelle scorse ore presso la caserma dei carabinieri.
I militari erano già riusciti a risalire alla sua identità grazie ai frammenti del veicolo e a uno specchietto retrovisore rimasti sull’asfalto. Nei confronti del giovane è scattata la denuncia per lesioni personali colpose e omissione di soccorso. Avviate inoltre le procedure per la sospensione della patente di guida.
Rapina un’anziana e si presenta in caserma con gli stessi vestiti e con la stessa auto: arrestato
Rapina una donna anziana di 86 anni, sferrandole un pugno alla testa e strappandole la borsa. A distanza di mesi viene arrestato dai Carabinieri. Il fatto è accaduto a San Ferdinando di Puglia lo scorso ottobre, l’uomo era riuscito a fuggire a bordo di una Fiat Punto guidata da un complice, facendo perdere le proprie tracce con un bottino composto da 300 euro e un telefono cellulare.
Il ladro si è poi presentato a distanza di poche ore, nello stesso giorno, nella caserma dei Carabinieri per adempiere all’obbligo di firma a cui era già sottoposto per altre vicende. Lo ha fatto con la stessa auto e con gli stessi indumenti indossati durante la rapina. Così i militari lo hanno riconosciuto, identificato e arrestato.
Lecce, trasforma la casa in una caserma. Regole rigide e aggressioni: condannato militare dell’Esercito
Impone regole e ordini alla moglie e ai tre figli in casa, trasformandola in una caserma. Un militare dell’Esercito di 46 anni, in servizio a Lecce, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni personali aggravate oltre all’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.
La donna e i figli riceveranno provvisionali che fino ai 5.000 euro. Il militare intanto continua regolarmente a lavorare in caserma. Secondo quanto accertato dalle indagini, la moglie sarebbe stata picchiata più volte a causa della gestione della casa e delle spese. Sarebbe stata presa a schiaffi anche davanti ai figli.
Non sarebbero mancate nei confronti dei familiari anche minacce di morte. L’uomo avrebbe monitorato anche la moglie e i figli da distanza tramite telecamere di videosorveglianza.
Aggredisce Carabinieri e semina il panico in caserma, arrestato 28enne a Terlizzi: “Vi uccido non finisce qua”
Un 28enne è stato arrestato a Terlizzi dai Carabinieri con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane, il 19 ottobre scorso, è stato fermato ad un posto di blocco. Era alla guida di una 500X ma senza patente.
I militari hanno deciso di sottoporlo all’alcol test, il 28enne ha però sferrato un pugno in pieno volto ad un carabiniere, causandogli una ferita al labbro, per poi colpire il collega allo zigomo. Entrambi hanno rimediato 15 giorni di prognosi a testa.
“Vi uccido, non finisce qua, quando vi prenderò ve la farò pagare”, le parole proferite dal giovane una volta trasferito in caserma.
Santeramo, sogna di diventare Carabiniere e scrive la tesina su di loro: il 13enne Marco invitato in Caserma
A soli 13 anni, Marco Bosco, studente dell’Istituto Comprensivo “F. Netti” di Santeramo in Colle, ha già le idee chiare sul proprio futuro. La sua tesina di terza media, intitolata “I Carabinieri”, non è stata soltanto un elaborato scolastico, ma un atto d’amore verso un’Istituzione che ammira profondamente e alla quale sogna, un giorno, di appartenere.
Fin da bambino, Marco ha guardato con occhi pieni di ammirazione l’uniforme dei Carabinieri, riconoscendovi i simboli della legalità, del coraggio e del senso del dovere. Proprio da questa passione è nata la scelta di dedicare la sua tesina all’Arma, raccontandone la storia, i valori e il ruolo fondamentale che svolge ogni giorno nella società.
Il suo autentico entusiasmo non è passato inosservato agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle che, colpiti dalla sua dedizione, hanno deciso di accoglierlo in caserma e di regalargli la possibilità di vivere una giornata speciale.
Tra sorrisi, racconti e momenti ricchi di emozione, Marco ha potuto toccare con mano il suo sogno. Un’esperienza che porterà sempre nel cuore e che ha rafforzato, ancor di più, il suo desiderio di entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri.
La storia di Marco non è solo quella di un fanciullo determinato, ma la testimonianza di quanto sia ancora viva, tra le nuove generazioni, la forza degli ideali più nobili, quali l’onore e la giustizia, che continuano a ispirare i sogni dei ragazzi sulle cui spalle si reggerà il futuro dell’Italia.
Domiciliari nel b&b occupato, Elvira torna dai Carabinieri: “Decreto Sicurezza inutile” (3)
Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situto al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non può più affittare la struttura e neppure può ristrutturare l’intero stabile.
Un uomo, insieme alla compagna (pare incinta), ha eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere. La storia resta molto ingarbugliata e oggi a Elvira viene negato il diritto a gestire una proprietà nelle sue disponibilità.
Nel video precedente e in questo, potrete vivere insieme a Elvira la disperazione di non sentire la tutela delle istituzioni. Da ottobre scorso Elvira ha sporto almeno tre denunce, ha provveduto a fare una messa in mora, si è rivolta un numero imprecisato di volte ai Carabinieri del paese e a quelli della compagnia di Triggiano, a cui fa capo la stazione di Noicattaro.
Ci siamo recati con lei sul posto e, a causa del clima particolarmente teso, abbiamo ritenuto di dover chiamare il numero 112 per le emergenze. Dopo avervi fatto ascoltare il resto della telefonata al 112, abbiamo accompagnato Elvira presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro.










