Bari, 25enne muore in un b&b a Carrassi: oggi l’autopsia. L’ombra della droga e i sospetti su un ragazzo

Sarà l’autopsia, in programma oggi presso l’Istituto di Medicina legale di Bari, a chiarire le cause della morte della 25enne trovata senza vita sabato mattina in un affittacamere di via Picone, nel quartiere Carrassi. L’esame sarà eseguito dal medico legale Sara Sablone su incarico della pm Savina Toscani, che coordina le indagini dei carabinieri.

Finora, una prima ispezione sul corpo non ha fornito elementi utili a determinare le cause del decesso. Solo dopo il conferimento dell’incarico si conosceranno l’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti — che al momento escludono l’omicidio volontario — ed eventuali iscrizioni nel registro degli indagati.

Le indagini si concentrano in particolare sull’ambiente della droga. La giovane e il coetaneo che era con lei, e che ha chiamato i soccorsi dopo averla trovata priva di sensi, avrebbero avuto in passato problemi di tossicodipendenza. Non si esclude quindi che l’abuso di sostanze possa aver avuto un ruolo nel decesso, circostanza che sarà chiarita dall’autopsia.

Il ragazzo aveva prenotato la stanza per più giorni e aveva trascorso la notte tra venerdì e sabato con la giovane, conosciuta in modo occasionale. Al suo rientro, però, la ragazza non dava segni di vita e all’arrivo dei soccorsi per lei non c’era già più niente da fare.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Carrassi e la scientifica per i rilievi. I militari hanno cercato segni di effrazione o elementi che potessero indicare la presenza di altre persone nella stanza, ma finora gli accertamenti hanno dato esito negativo. Sequestrati i cellulari dei due giovani, ora al vaglio degli investigatori per ricostruire con precisione le ore precedenti alla tragedia.

Lecce, i fidanzati Eleonora e Daniele uccisi da Antonio De Marco: la casa di via Montello diventa un b&b

La casa teatro del tragico duplice omicidio di via Montello cambia volto e destino. L’appartamento all’ultimo piano dello stabile al civico 2, segnato da una delle pagine più dolorose della cronaca recente, è stato venduto e sarà trasformato in una struttura ricettiva.

Fu proprio lì che, la sera del 21 settembre 2020, persero la vita Daniele De Santis ed Eleonora Manta, uccisi da Antonio De Marco, all’epoca studente 21enne di infermieristica ed ex coinquilino della coppia. Un delitto che scosse profondamente l’opinione pubblica per la sua brutalità e apparente assenza di movente.

L’immobile, di proprietà della famiglia De Santis, è stato acquistato da un nuovo proprietario con l’intento di convertirlo in un bed & breakfast. Un progetto che punta a restituire vita e significato a un luogo a lungo associato al dolore, trasformandolo in uno spazio dedicato all’accoglienza e all’ospitalità.

Una scelta simbolica che segna un tentativo di voltare pagina, pur nel rispetto della memoria delle vittime, restituendo alla casa una nuova identità.

Legionella oltre i limiti delle strutture del Barese: allarme in Rsa e hotel. E i b&b faticano a rispondere

Allarme legionella nelle strutture ricettive e di accoglienza del Barese. Gli accertamenti condotti dall’Asl hanno interessato rsa, hotel e b&b. Su 15 strutture ispezionate ben 12 sono risultate con valori superiori alla norma.

L’indagine è stata condotta tra luglio e dicembre dall’Asl Bari, all’interno del progetto di prevenzione e contrasto al batterio che prolifera nelle reti idriche. Coinvolto un bacino potenziale di quasi 1400 realtà ricettive e di accoglienza così suddivise: 44 Rsa, 174 Hotel e 1.181 B&B della provincia di Bari.

La risposta dei gestori non è stata soddisfacente, ma in parte condizionata da quella dei b&b. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 (il 23,8%) hanno risposto attivamente trasmettendo i questionari.

Le Rsa hanno mostrato la sensibilità più alta, con un’adesione del 91,1%. Buona la partecipazione degli alberghi (70%), mentre i Bed & Breakfast si sono fermati a un modesto 15,1%. La legionella, lo ricordiamo, è un batterio che prolifica nelle reti idriche e può causare infezioni alle vie respiratorie.

 

 

Paura a Noci, in fiamme il tetto in legno di un b&b: Vigili del Fuoco al lavoro per 4 ore

Attimi di tensione ieri sera a Noci a causa di un incendio partito dalla canna fumaria di un casolare di campagna. Le fiamme hanno interessato parte di un tetto in legno della casa adibita a bed&breakfast.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre, con due autobotti al seguito e l’autoscala per illuminare la zona, particolarmente buia. Le operazioni di spegnimento sono durate circa quattro ore, terminando intorno alle 23. Nessuno fortunatamente è rimasto ferito.

“Ti prego aiutaci stiamo impazzendo”, Antonio piomba nel b&b: prostituta cinese sparisce dai radar

Ci siamo recati in un b&b di via Calefati dopo la segnalazione di diversi residenti, esasperati per la situazione nel loro stabile, a causa della presenza di prostitute cinesi e del via vai di gente a qualsiasi ora del giorno.

Dopo aver fissato un appuntamento al telefono e aver incrociato un cliente appena uscito, siamo entrati e abbiamo cercato di indagare, prima di essere cacciati. Poco dopo l’annuncio non era più presente online e a quanto pare la donna ha lasciato il b&b.

Tragedia a Trani, 38enne trovato morto in un b&b: indagano i Carabinieri

Il corpo senza vita di un uomo di 38 anni di nazionalità rumena è stato trovato questa mattina nella stanza di un b&b a Trani. La vittima, residente in provincia di Reggio Calabria, era impiegato nel settore edile ed era in Puglia per motivi di lavoro.

A dare l’allarme è stato un suo collega e sono stati inutili i soccorsi prestati dal 118. Sul posto ci sono i carabinieri che dovranno ricostruire quanto accaduto. Non si esclude che il 38enne possa essere morto per cause naturali.

Gli abusivi lasciano il b&b, Elvira denuncia tutti per furto e danni: “Più serena. Voglio Giustizia”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro, dopo il recupero dell’abitazione.

Elvira è tornata infatti in possesso dell’immobile. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non ha potuto affittare la struttura o gestirla nelle sue disponibilità.

Un uomo, insieme alla compagna, aveva eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere.

Una vicenda molto ingarbugliata tra blitz, chiamate al 112 e denunce. Un caso che abbiamo portato all’attenzione anche del sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un convegno sul Decreto Sicurezza.

Poi la svolta. Gli abusivi hanno lasciato l’abitazione e c’eravamo precipitati sul posto. Un giorno dopo sono intervenuti anche i Carabinieri. Con più calma siamo entrati nuovamente nell’immobile. Elvira ha deciso di denunciare tutti per furti e danni, mentre si prepara a riaprire una volta per tutte il suo b&b.

Domiciliari nel b&b, gli abusivi lasciano la casa. Elvira: “Emozionata nonostante furto e danni”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro, e lo facciamo con una bellissima novità.

Elvira è tornata in possesso dell’immobile. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non ha potuto affittare la struttura o gestirla nelle sue disponibilità.

Un uomo, insieme alla compagna, aveva eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere.

Una vicenda molto ingarbugliata tra blitz, chiamate al 112 e denunce. Un caso che abbiamo portato all’attenzione anche del sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un convegno sul Decreto Sicurezza. Gli abusivi hanno lasciato l’abitazione e con Elvira ci siamo precipitati sul posto.

Domiciliari nel b&b occupato, Elvira torna dai Carabinieri: “Decreto Sicurezza inutile” (3)

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situto al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non può più affittare la struttura e neppure può ristrutturare l’intero stabile.

Un uomo, insieme alla compagna (pare incinta), ha eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere. La storia resta molto ingarbugliata e oggi a Elvira viene negato il diritto a gestire una proprietà nelle sue disponibilità.

Nel video precedente e in questo, potrete vivere insieme a Elvira la disperazione di non sentire la tutela delle istituzioni. Da ottobre scorso Elvira ha sporto almeno tre denunce, ha provveduto a fare una messa in mora, si è rivolta un numero imprecisato di volte ai Carabinieri del paese e a quelli della compagnia di Triggiano, a cui fa capo la stazione di Noicattaro.

Ci siamo recati con lei sul posto e, a causa del clima particolarmente teso, abbiamo ritenuto di dover chiamare il numero 112 per le emergenze. Dopo avervi fatto ascoltare il resto della telefonata al 112, abbiamo accompagnato Elvira presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro.