B&b in fiamme a Napoli, due indagati per la morte della pugliese Emanuela: attesa per l’autopsia

La proprietaria e il gestore del b&b di Napoli dove ha perso la vita la giovane salentina Emanuela Chirilli sono stati iscritti nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto prima dell’autopsia che dovrà accertare le cause del decesso della 28enne di Maglie, morta nell’incendio divampato. Le ipotesi di reato sono quelle di omicidio colposo e incendio colposo.

Secondo quanto appurato dalle prime indagini l’incendio sarebbe partito dalla sauna del b&b situato in piazza Municipio e sarebbe stato causato da un cortocircuito. Emanuela ha cercato di scappare, ma non ce l’ha fatta. Un altro ospite aveva lasciato una recensione in cui lamentava di aver preso una scossa elettrica a contatto con il rubinetto della doccia.  

Obbligo di identificare gli ospiti dei B&B, Leccese esulta: “Liberiamo Bari dalle cassettine dei check-in fai da te”

Il sindaco Vito Leccese ha espresso la propria soddisfazione in merito alla circolare diffusa dal ministero dell’Interno sull’identificazione delle persone ospitate presso le strutture ricettive. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Ministro dell’Interno Piantedosi per l’attenzione dimostrata nei confronti del tema dei controlli in materia di locazioni brevi – commenta il sindaco di Bari -. La necessità dell’identificazione personale degli ospiti nasce per scongiurare rischi relativi alla sicurezza, tuttavia è chiaro che si tratta di una regola che può contribuire a mitigare l’esplosione delle locazioni turistiche, che accelera i cosiddetti processi di gentrificazione di interi pezzi delle città e dei centri storici in particolare. Pur trattandosi di una misura indiretta, consentirà di ampliare i controlli, in parte assegnati anche alle Polizie locali”.

“Restano in verità aperti i problemi legati all’eccessiva apertura normativa riconosciuta allo strumento delle locazioni brevi. Su questo è auspicabile un intervento normativo correttivo, come ho avuto modo di chiedere qualche giorno fa alla presidente Meloni – ha aggiunto -. Un’ulteriore considerazione riguarda la bolla delle locazioni brevi, che se da un lato svia l’attenzione rispetto alla necessità di migliorare i servizi per il turismo, dall’altro determina una concorrenza sleale tra operatori del sistema ricettivo (alberghi e B&B regolari) e iniziative improvvisate che spesso si sottraggono sia alle regole in materia di conformità edilizia che a quelle fiscali. Questo provvedimento, quindi, fornisce uno strumento in più per far sì che il turismo possa essere vissuto in modo sostenibile e che le nostre città non diventino prigioniere di un turismo incontrollato, a scapito della qualità della vita dei cittadini e di una migliore esperienza turistica. Come ho sempre sostenuto, il turismo deve rappresentare una risorsa per le nostre comunità, non una criticità. Pertanto, speriamo di rivedere presto le strade della città vecchia e delle aree maggiormente interessate dal fenomeno libere dalle cassettine utilizzate per il check-in automatico delle case vacanze, auspicando che le nuove regole possano aiutarci a trovare equilibri in grado di contemperare le esigenze delle diverse parti in causa”.

Morte Chirilli a Napoli, ipotesi omicidio colposo: attesa per l’autopsia. Spunta la recensione sulla “scossa” in doccia

Omicidio colposo è l’ipotesi di reato, per il momento contro ignoti, nell’indagine della Procura di Napoli che mira a fare piena luce sulla morte di Emanuela Chirilli, la giovane di Maglie (Lecce) che avrebbe compiuto 28 anni a ridosso del Natale, uccisa dal fumo asfissiante provocato probabilmente dal corto circuito o dal malfunzionamento di una presa nella sauna accanto alla stanza nella casa vacanze di piazza Municipio a Napoli dove aveva scelto di soggiornare per una notte. Il conferimento dell’incarico per l’autopsia è previsto per l’inizio della prossima settimana.

In quella occasione la procura (sezione Lavoro e colpe professionali coordinata dalla pm Di Monte) potrebbe iscrivere eventuali indagati come atto dovuto per dare loro la possibilità di difendersi e nominare un consulente. Il corpo della giovane, secondo quanto si è appreso, è stato trovato a pochi passi dalla porta d’ingresso della stanza.

Forse un estremo, disperato quanto inutile tentativo di mettersi in salvo prima che il fumo invadesse tutti gli ambienti. Se l’autopsia servirà a fare chiarezza sulle cause della morte, si aspettano risposte anche dalle testimonianze raccolte, dal contenuto dei messaggi del cellulare della ragazza e dall’esame delle immagini delle telecamere di sorveglianza.

“La camera non era male, anche se abbastanza rumorosa. Il problema è il servizio in quanto abbiamo fatto presente alla ragazza che ci ha accompagnate in camera di un grave problema in bagno ovvero scossa elettrica al contatto col rubinetto della doccia. Ci ha liquidate con un messaggio dicendo che sarebbero passati a verificare ma non è mai venuto nessuno, fatto grave a mio parere in quanto potrebbe causare situazioni pericolose visto che noi stesse abbiamo preso la scossa nel tentativo di fare una doccia”. Questa la recensione inserita con due stelle sul b&b dove è avvenuta la tragedia.

B&b in fiamme a Napoli: la Puglia piange Emanuela Chirilli. Avrebbe compiuto 28 anni tra pochi giorni

È Emanuela Chirilli la giovane pugliese deceduta nel violento incendio scoppiato alle prime ore del giorno in un appartamento adibito a B&B in piazza Municipio, a Napoli, e situato al settimo piano dello stabile. Il corpo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco. Avrebbe compiuto 28 anni il prossimo 23 dicembre, era arrivata da poche ore a Napoli e in giornata sarebbe rientrata a Lecce dove viveva, anche se originaria di Maglie.

Sotto choc il Cefass di Lecce, il centro di formazione che aveva frequentato per sei mesi per il profilo di tecnico per la cura e l’assistenza all’infanzia. In base ad esso poteva lavorare in asili nido, scuole materne e poteva partecipare a concorsi pubblici.

Tragedia nel centro di Napoli, b&b in fiamme al settimo piano: muore 28enne pugliese

Una ragazza pugliese di 28 anni è morta in un incendio sviluppatosi nella notte in un b&b in piazza Municipio, nel centro di Napoli. Il rogo si è sviluppato al settimo piano dello stabile. La parte esterna dell’appartamento appare completamente annerita. La vittima era originaria della provincia di Lecce. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Decumani e della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Numerosi passanti si sono fermati sul luogo dell’incendio, osservando i segni visibili del rogo e chiedendo informazioni sull’accaduto.

Bari meglio di Milano, la pizzeria Da Michele sbanca. Nuovi affari in città: presto un b&b e un’osteria napoletana

Il fatturato della sede della pizzeria Da Michele a Bari si aggira sui 3 milioni di euro e ha superato anche quella di Milano. Da qui la decisione di Asset Food, la società a cui fa capo la stessa pizzeria napoletana, di continuare ad investire nel capoluogo pugliese. In primis ha rilevato un altro locale in corso Vittorio Emanuele, vicinissimo alla pizzeria e un tempo legata al marchio di Biancofarina. Qui aprirà nel 2025 un’osteria napoletana, è un esperimento unico.

Ma non finisce qui perché gli investimenti si diversificano. Così Asset Food ha acquistato anche un piccolo edificio in largo Santa Chiara di pochi metri quadrati su tre livelli, abbandonato da tempo. Qui sono già stati avviati i lavori e presto verrà creato un b&b con sei camere. 

Violazioni urbanistiche-edilizie, blitz della Polizia Locale: chiude b&b a Bari

Un’ordinanza a cura del settore Annona della Polizia locale ha disposto invece il divieto di prosecuzione dell’attività e la cessazione degli effetti della SCIA nei confronti del titolare di un B&B a seguito di un verbale di accertamento di violazione urbanistico-edilizia. Nel corso di un sopralluogo, infatti, gli agenti hanno rilevato evidenti irregolarità, in primo luogo verificando l’assenza del certificato di agibilità.

Inoltre, la struttura si presentava in maniera difforme rispetto a quanto indicato dalla planimetria catastale, attraverso la realizzazione, nel cortile retrostante, di un locale adibito a servizi igienici, di un altro utilizzato come deposito e di una veranda, tutti privi di titolo abitativo. All’interno della struttura, invece, due dei quattro bagni attigui ad altrettante camere da letto presentavano un’altezza inferiore a 2.40 metri (nella planimetria catastale è riportata un’altezza non inferiore a 3 metri).

B&b “modificato” con 10 stanze, idromassaggio, bar e ristorante: sospeso albergo abusivo a Bari

È stata sospesa questa mattina l’attività di un bed & breakfast che, in realtà, era un vero e proprio albergo abusivo. Al termine dell’ispezione effettuata dagli agenti del Nucleo Annona della Polizia locale, è emerso chiaramente che la struttura a nord di Bari, pubblicizzata sul web come b&b di lusso, presenta tutte le caratteristiche di un hotel, a cominciare dal numero delle stanze a disposizione dei turisti, complessivamente dieci, superiore alle quattro consentite dalla normativa per le attività imprenditoriali dei b&b. In più, assieme al solarium completo di vasca idro-massaggio, gli ospiti potevano usufruire dei servizi tipici delle attività ricettive quali gli hotel, come i servizi offerti da un ristorante e da un bar.

Gli agenti hanno riscontrato gravi violazioni delle norme di settore anche dal punto di vista formale: l’esercizio dell’attività di b&b veniva svolto in assenza dell’iscrizione al portale DMS Puglia, quindi senza CIS (Codice identificativo struttura). All’interno delle camere, inoltre, non vi era alcuna comunicazione agli utenti circa i prezzi delle stanze né traccia del regolamento PayTourist in italiano e inglese. Infine, al titolare è stata contestata la mancata esposizione della SCIA.

“L’abusivismo non compromette solo la qualità dei servizi offerti ma crea anche una concorrenza sleale rispetto alle attività che operano nel rispetto della normativa e delle regolamentazioni vigenti – commenta il sindaco Vito Leccese -. Per questo motivo intendiamo intensificare il nostro lavoro per contrastare le strutture irregolari, garantendo un’accoglienza di qualità. Il nostro impegno a combattere il sommerso ha un altro obiettivo: quello di contrastare l’utilizzo abusivo e senza controllo delle residenze private verso un utilizzo squisitamente commerciale, sebbene non professionale, come quello dell’extralberghiero. È un fenomeno che produce evasione fiscale, riduzione dell’offerta di appartamenti in locazione per famiglie e studenti e trasformazione incontrollata di interi pezzi della città”.

“La Polizia locale, nonostante il periodo estivo e i diversi fronti aperti in città, continua a essere un alleato fondamentale per tutte le attività turistiche che lavorano nel rispetto delle regole – osserva l’assessora alla Polizia locale Carla Palone -. Dall’inizio dell’anno la task force contro l’abusivismo ricettivo sta dimostrando concretamente l’impegno dell’amministrazione per tutelare e salvaguardare gli operatori turistici in regola. Il nostro obiettivo non è mai stato sanzionare ma salvaguardare il lavoro di chi rispetta le regole, oltre che lavorare sulla reputazione della città, che si consolida anche attraverso le esperienze di chi vi arriva e si interfaccia con strutture ricettive in regola”.

“Le strutture irregolari evadono la tassa di soggiorno, che rappresenta un’opportunità significativa per migliorare i servizi turistici e la sostenibilità delle nostre destinazioni – conclude l’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli -. I proventi saranno reinvestiti per migliorare i servizi a disposizione degli ospiti e per rendere più attrattiva la nostra città. Puntiamo a definire una vera e propria politica del turismo che consolidi i numeri degli arrivi e non si basi esclusivamente sul passaparola”.

Dal 1 gennaio ad oggi, grazie ai controlli intensivi della task force della Polizia locale, le strutture registrate regolarmente sono passate da 1900 a 3100.

Bari, controlli della Polizia Locale in b&b e case vacanza: a luglio revoca per 3 strutture

In questi giorni sono state intensificate le attività della Polizia locale a contrasto dell’abusivismo delle strutture extraricettive, quali locazioni turistiche, B&B, affittacamere e case vacanza. A fronte di circa 100 ispezioni effettuate dall’inizio dell’anno (altrettante sono state programmate entro il prossimo 30 settembre), sono state registrate 295 violazioni, tra cui tre procedure di revoca del codice identificativo di struttura (CIS oggi CIN) nel mese di luglio a causa dell’assenza di agibilità. In un caso la struttura presentava abusi edilizi, mentre per gli altri due la destinazione era ad uso commerciale, e non residenziale.

“In questo periodo stiamo concentrando molte attività della Polizia locale al controllo della qualità e delle condizioni di accoglienza delle strutture extraricettive – ha dichiarato l’assessore alla Polizia locale Carla Palone -. Per questo non posso che ringraziare le donne e gli uomini del Corpo perché svolgono un ruolo fondamentale che mira a contrastare abusi e comportamenti illegali, come l’ospitalità in locali inadeguati o con scarsi standard di sicurezza e vivibilità. Un percorso necessario nell’interesse dei turisti che scelgono Bari come tappa per le loro vacanze e di quanti hanno intrapreso un’attività nel pieno rispetto della legge”.

Le attività di controllo e di contrasto all’abusivismo stanno dando frutti significativi anche sul piano della emersione delle attività in “nero”. A dicembre del 2023, infatti, le attività iscritte al portale regionale DMS erano circa 2.600 a fronte di 1.900 strutture iscritte al portale PayTourist: dopo 8 mesi le strutture iscritte al DMS e dotate dell’obbligatorio CIS/CIN sono circa 3.200 a fronte di 3.084 iscritte a PayTourist.

“Siamo soddisfatti perché le ispezioni sul territorio stanno dando risultati concreti, come si può dedurre anche dall’aumento delle imprese iscritte al portale comunale PayTourist – ha concluso l’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli -. Ringrazio la Polizia locale per l’intensa e proficua attività che porta avanti tutti i giorni per salvaguardare un settore in crescita come il turismo, che ad oggi vede la nostra città registrare circa 1 milione e 300mila pernottamenti da ottobre, il doppio rispetto a Monopoli e quattro volte in confronto a Polignano a Mare, nonché il lavoro di tanti operatori che operano nella legalità. È questa la strada giusta se vogliamo offrire accoglienza di qualità e far emergere il “nero” nelle varie forme in cui può manifestarsi”.