Olio di oliva adulterato in Italia e all’estero, nei guai imprenditore di Cerignola: confiscati beni per 1,6 milioni

La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni per un valore complessivo di 1,6 milioni di euro nei confronti di un imprenditore di Cerignola pluripregiudicato che opera da decenni nella sofisticazione dell’olio d’oliva. Il decreto è stato emesso dal tribunale di Bari – sezione misure di prevenzione. L’imprenditore in passato è stato sottoposto a diverse misure di prevenzione personali e, sulla base delle condanne subite a partire dalla fine degli anni ’80, secondo gli investigatori, può essere annoverato tra i principali trafficanti di olio di oliva adulterato sul territorio nazionale e su diversi mercati esteri.

Tra i beni sottoposti a confisca figurano una società operante nel settore dell’imbottigliamento dell’olio di semi e dell’olio d’oliva, tre autoveicoli, tre appartamenti, diversi rapporti finanziari per un saldo totale di 100.000 euro e un complesso immobiliare composto dall’opificio dell’azienda e da un appezzamento di terreno, per un valore globale stimato in circa 1,6 milioni di euro.

Imprenditore dona la spesa a Quinto Potere, Giovanni non si tira indietro: scherza e scarica l’auto

Un grande gesto di solidarietà. La nostra community è differente e ogni giorno ne abbiamo testimonianza. Un imprenditore ha donato della spesa a Quinto Potere. Fortunatamente, nonostante le condizioni della gamba, c’è Giovanni ad aiutare Antonio nello scaricare tutta la merce dall’auto, anche perché Tino non muove un dito e resta dietro alla telecamera. Il buonumore non manca mai.