Fratture a femore e gomito, donna di 103 anni operata con successo nel Foggiano: “L’età non è un limite”

Una donna di 103 anni, residente a Torremaggiore, è stata sottoposta con successo a un delicato intervento chirurgico per una frattura del femore sinistro all’ospedale di San Severo.

L’operazione, eseguita dall’équipe della Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia, si è conclusa senza complicazioni e, dopo un regolare decorso post-operatorio, la paziente è stata trasferita in un reparto di riabilitazione intensiva.

L’anziana era arrivata al pronto soccorso con un quadro clinico particolarmente complesso, caratterizzato da una frattura del femore e da una del gomito. Dopo gli accertamenti diagnostici e una valutazione multidisciplinare, i medici hanno deciso di procedere con l’intervento. «L’età anagrafica non può e non deve rappresentare un limite», ha dichiarato Giuseppe Ricciardi, direttore della Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia.

«Ogni decisione clinica deve basarsi sulle condizioni complessive del paziente, sulle possibilità di recupero e sul rapporto tra benefici e rischi. Intervenire tempestivamente significa offrire concrete possibilità di recuperare autonomia, ridurre il dolore, prevenire le complicanze dell’allettamento e preservare la migliore qualità di vita possibile».

Munizioni e pistola clandestina in camera da letto, arrestato 22enne nel Foggiano. Incastrato dal cane Zac

Un 22enne di San Severo (Foggia), già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza e posto ai domiciliari dai carabinieri perchè ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni.

Durante una perquisizione, il cane Zac, specializzato nella ricerca di armi, ha segnalato la possibile presenza di materiale illecito nella camera da letto in uso esclusivo al 22enne.

Il successivo controllo – spiegano i militari dell’arma – ha consentito di scoprire nell’armadio una pistola-penna calibro 22 di colore celeste, priva di matricola e con un colpo già inserito in canna.

Nello stesso punto sono state trovate 47 munizioni calibro 22, nonché un caricatore metallico e altre munizioni di diverso calibro. L’arma è risultata funzionante. Le pistole-penna, proprio perché camuffate e prive dei normali elementi identificativi – spiegano i carabinieri – rientrano tra le armi clandestine.

Sparatoria a San Severo, fermato il 50enne Antonio Bevilacqua: si sposta su una carrozzina elettrica. Un ferito è grave

È stato fermato nella notte Antonio Bevilacqua, 50 anni, ritenuto il presunto responsabile della sparatoria avvenuta nella tarda mattinata del 15 luglio nel centro di San Severo.

L’uomo, che ha problemi di deambulazione e si sposta su una carrozzina elettrica, è accusato del tentato omicidio di un cittadino marocchino e del ferimento di due italiani.

Secondo una prima ricostruzione, il cittadino straniero sarebbe stato il vero obiettivo dell’agguato, maturato dopo una lite scoppiata la sera precedente e proseguita fino alla sparatoria.

Il ferito, raggiunto dai colpi, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Foggia. I due italiani, colpiti di striscio dai proiettili esplosi durante l’azione, sono rimasti feriti in modo lieve e sarebbero estranei alla vicenda. Indagini in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Sparatoria a San Severo, colpi di pistola in pieno giorno: ci sono feriti

Una sparatoria ha scosso il centro di San Severo, in provincia di Foggia, nella tarda mattinata di oggi. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in piazza Allegato, causando il ferimento di almeno tre persone.

Secondo le prime informazioni, uno dei feriti sarebbe in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Le verifiche sono ancora in corso.

San Severo, spari in strada dopo lite per un incidente. C’è un secondo arresto: 22enne finisce in carcere

Nuovo sviluppo nelle indagini sulla sparatoria avvenuta lo scorso 3 marzo in piazza del Papa, a San Severo. I Carabinieri della Compagnia locale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne, ritenuto il presunto complice del 28enne già arrestato il giorno stesso dei fatti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe nato da una lite seguita a un incidente stradale avvenuto in via Teresa Masselli. Dopo il diverbio, la vittima, un 35enne, sarebbe stata inseguita da una Fiat 500 fino a piazza del Papa, dove il passeggero del veicolo sarebbe sceso esplodendo tre colpi di pistola in sua direzione, senza colpirlo. Durante la fuga sarebbe stato esploso anche un quarto colpo d’arma da fuoco.

Le indagini, sviluppate attraverso successivi approfondimenti, hanno consentito di identificare anche il conducente dell’auto, il 22enne ora arrestato. L’uomo, già detenuto, è accusato di evasione e di concorso nei reati di porto di arma clandestina e ricettazione.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Terremoto a San Severo, cade l’amministrazione Colangelo: la sindaca ha denunciato pressioni e ricatti sessuali

Si chiude con due anni di anticipo l’esperienza amministrativa della sindaca di San Severo, Lidya Colangelo. Dopo settimane di tensioni politiche, 13 consiglieri comunali tra opposizione e componenti della maggioranza hanno rassegnato le dimissioni decretando di fatto lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.

Il Comune sarà ora commissariato fino alle prossime elezioni. Alla base della crisi le profonde fratture emerse all’interno della maggioranza civica di centrodestra, esplose negli ultimi giorni con le dimissioni e le accuse mosse dall’assessore Marino.

La sindaca aveva risposto azzerando la giunta e denunciando pubblicamente di aver subito pressioni e ricatti a sfondo sessuale, circostanze che potrebbero aprire a ulteriori sviluppi sul piano giudiziario.

Trovato agonizzante in centro a San Severo, il 31enne Alessio Leccese muore in ospedale: aperta inchiesta

È avvolta nel mistero la morte di Alessio Leccese, il 31enne di Termoli deceduto a San Severo in circostanze ancora da chiarire. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato trovato in gravi condizioni nel centro abitato di San Severo lo scorso 9 maggio. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

Sul caso indagano gli agenti del Commissariato di San Severo e la Procura di Foggia, che ha disposto il sequestro della salma. Il corpo del 31enne si trova nell’obitorio di Foggia e nelle prossime ore potrebbe essere eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

La morte di Alessio Leccese ha profondamente colpito la comunità di Termoli. I funerali saranno celebrati solo dopo il completamento degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nella notte a San Severo: è il 13esimo del 2026 nel Foggiano

Notte di tensione a San Severo, dove intorno alle 4 un violento boato ha scosso la città: nel mirino lo sportello bancomat della Banca Popolare di Milano in via Alessandro Minuziano, fatto esplodere con materiale esplosivo.

La deflagrazione ha causato ingenti danni alla filiale e alle strutture circostanti, svegliando numerosi residenti della zona, molti dei quali si sono affacciati alle finestre per capire cosa stesse accadendo. Non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno.

Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato, impegnata nei rilievi e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area.   Si tratta del secondo assalto agli ATM in meno di quattro giorni e del tredicesimo colpo dall’inizio dell’anno tra bancomat e postamat in provincia di Provincia di Foggia, segnale di un fenomeno in preoccupante escalation.

San Severo, sacerdote di 57 anni aggredito in sacrestia da parrocchiano: “Colpito con una raffica di schiaffi”

Il parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano a San Severo in provincia di Foggia, don Dino d’Aloia, di 57 anni, è stato aggredito in sacrestia da un parrocchiano 60enne che lo ha preso a schiaffi.

Il fatto, accaduto ieri pomeriggio, è stato denunciato dallo stesso sacerdote che si è fatto medicare al pronto soccorso dove lo hanno dimesso con una prognosi di pochi giorni.

“Un parrocchiano di circa 60 anni – racconta don Dino – che frequenta la chiesa mi ha colpito con una raffica di schiaffi mentre ci trovavamo nella sacrestia della chiesa. Mi ha accusato di averlo estromesso da una funzione religiosa, la celebrazione di un funerale, non avendolo avvertito in tempo e non avendogli concesso la possibilità di aprire il portone d’ingresso della chiesa. Ma è evidente che così non è”.

“Siamo impegnati su tanti fronti, dal carcere alle disabilità – ha continuato don Dino che è parroco dal gennaio 2022 – Ma oltre l’accoglienza abbiamo necessità di confrontarci anche con le fragilità umane che vanno aiutate e tutelate per evitare che le conseguenze possano ricevere su altre persone. E poi mi rivolgo a chiunque subisca aggressioni e violenza. Alle donne. Denunciate. Come ho fatto io. Non esitate. Rivolgetevi alla giustizia”.

Tragedia in A14, schianto a San Severo: muore un uomo. La moglie grave trasferita in ospedale con l’elisoccorso

Tragico incidente stradale questa mattina, poco dopo l’alba, sull’autostrada A14 nei pressi dello svincolo di San Severo, in direzione sud. Una vettura, probabilmente una Volkswagen T-Roc, con a bordo una coppia di coniugi è rimasta coinvolta in un violento impatto.

Secondo le prime ricostruzioni l’auto è finita contro la cuspide in cemento armato di una deviazione autostradale. L’uomo, un 69enne, è deceduto sul colpo, mentre la donna 54enne ha riportato ferite ed è stata soccorsa e trasportata in ospedale tramite elisoccorso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi necessari e avviato le indagini per chiarire le cause del sinistro e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.