San Severo, bomba carta esplosa davanti alla casa consigliera comunale Damone: indagano i Carabinieri

Un ordigno artigianale, presumibilmente una bomba carta, è esploso nella tarda serata di ieri, intorno alle 23.00, davanti all’abitazione della consigliera comunale di San Severo (Foggia) Anna Maria Damone, appartenente al gruppo politico Con e medico della struttura di Nefrologia e dialisi dell’ospedale cittadino.

Damone, al momento dell’esplosione, era in casa con il marito e i suoi due figli. Nessuno è rimasto ferito ma il boato ha spaventato tutti i residenti nella zona. La bomba ha inoltre danneggiato due auto parcheggiate nei pressi e non di proprietà della consigliera. Indagano i carabinieri.

Omicidio a San Severo, ucciso davanti al cancello della masseria: muore il 49enne Gaetano Cicerale

Indagini in corso da parte dei carabinieri del comando provinciale di Foggia sull’omicidio di Gaetano Cicerale, l’agricoltore di 49 anni, incensurato, di San Severo il cui corpo senza vita è stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri in località Casone, nelle campagne del comune dell’Alto Tavoliere.

I carabinieri hanno lavorato tutta la notte per cercare di ricostruire l’accaduto. Al momento nessuno stub (l’esame per rilevare residui di polvere da sparo sulle mani o sugli abiti) è stato effettuato.

Sono stati ascoltati i familiari (la vittima aveva una compagna ed un figlio) per ricostruire gli spostamenti dell’uomo. Il corpo dell’agricoltore, raggiunto da almeno quattro colpi di fucile, era all’esterno della sua auto davanti al fondo agricolo.

È probabile che chi ha sparato lo abbia colto di sorpresa. Tutte le piste sono al vaglio degli investigatori. Non è escluso che il delitto possa essere riconducibile a questioni legate alla sua attività lavorativa.

Telefoni e droga sequestrati nel carcere di San Severo, la denuncia del Sappe: “Servono almeno 25 unità”

Telefonini e droga sono stati sequestrati nel carcere di San Severo (Foggia). Né da notizia il segretario nazionale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) Federico Pilagatti.

Stando a quanto riferito, lunedì 27 ottobre è stato sequestrato un apparecchio telefonico in una stanza che ospitava alcuni detenuti e il 30 ottobre, in un’altra perquisizione, sono stati sequestrati un altro telefonino e alcuni grammi di sostanza stupefacente.

“I dati preoccupanti – riferisce Pilagatti – dicono che negli ultimi due mesi sarebbero stati sequestrato 10 smartphone e quasi un chilo e mezzo di droga tra hashish e cocaina. Tutto ciò avviene in un contesto drammatico poiché nonostante la carenza di poliziotti penitenziari a San Severo sia atavica, i pochi agenti in servizio con coraggio e professionalità stanno contrastando con le unghie e con i denti la delinquenza interna al carcere che lo vorrebbe trasformare in piazza di spaccio di droga e telefonini, come avvenuto in altri penitenziari della nazione”.

Pilagatti sottolinea che “in queste condizioni il personale di San Severo, nonostante tutti gli sforzi giornalieri, non può continuare a combattere da solo contro una criminalità attrezzata e con tante potenzialità, poiché sarebbe condannata a soccombere, per cui necessita l’aiuto urgente dell’amministrazione penitenziaria al fine di rivitalizzare gli organici della polizia penitenziaria con l’invio di almeno 25 unità”.

“Questo – conclude – oltre ad evitare che i droni portino il loro carico di materiale proibito fino alle stanze dei detenuti, consentirebbe ai poliziotti di poter fruire di diritti negati previsti da leggi e contratti di lavoro, costringendo i poliziotti ad effettuare innumerevoli ore di lavoro straordinario”.

San Severo, base di spaccio con videosorveglianza e listino prezzi. Blitz dei Carabinieri all’alba: 11 arresti

Blitz all’alba dei Carabinieri a San Severo. I militari hanno smantellato un’organizzata rete di spaccio e hanno dato esecuzione a 12 misure cautelari: 7 persone sono finite in carcere, 4 ai domiciliari, mentre per un altro è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le persone coinvolte sono tra i 21 e i 46 anni.

L’indagine è stata avviata nel novembre 2023 dopo il sequestro di una piccola quantità di droga destinata all’uso personale, che ha permesso ai militari di risalire a un box prefabbricato utilizzato come deposito e punto di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. La struttura, trasformata in una vera e propria base operativa, era dotata di un sistema di videosorveglianza perimetrale che consentiva di monitorare l’arrivo di clienti e forze dell’ordine. Le cessioni venivano concordate telefonicamente e organizzate lungo tutto l’arco della giornata.

Un sanseverese, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe gestito l’approvvigionamento della droga, venduta poi a prezzi fissi indicati su un vero e proprio listino affisso all’interno del box: 50 euro per una dose di cocaina, 5 o 10 euro per hashish e marijuana, già confezionate e pronte per la vendita.

Tramite filmati e registrazioni audio sono stati appurati numerosi episodi di spaccio sia di giorno che di notte. Accertato anche il porto abusivo di una pistola calibro 7,65 introdotta nel box da uno degli indagati. Sono stati eseguiti due arresti in flagranza per detenzione ai fini di spaccio ed evasione, una denuncia per porto abusivo d’armi, la segnalazione di cinque assuntori alla Prefettura di Foggia e il sequestro complessivo di 700 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. Uno di loro dovrà rispondere anche del reato di porto abusivo di arma da fuoco.

San Severo, bomba esplosa nella notte in via Pisacane: danni a stabile e auto parcheggiate. Indagini in corso

Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti ad uno stabile in via Pisacane a San Severo (Foggia). Secondo quanto si apprende, l’esplosione è avvenuta intorno alle ore 0.30 ed è stata udita distintamente in tutto il quartiere.

Esplodendo, la bomba ha provocato danni all’ingresso dello stabile e ad alcune autovetture parcheggiate nelle immediate vicinanze. Sul posto hanno operato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco impegnati nella bonifica dell’area.

Indagini in corso per risalire alla natura del gesto. La polizia sta verificando la presenza di eventuali telecamere in zona utili alle indagini.

San Severo, immobili abusivi su suolo pubblico: 23 sequestri e 11 persone denunciate

Ventitré immobili abusivi realizzati nel rione San Bernardino di San Severo (Foggia) sono stati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia locale, nell’ambito della quale sono state denunciate anche undici persone.

Il sequestro è stato disposto dal gip del Tribunale di Foggia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 450 grammi di eroina, trovati nella disponibilità di una 22enne del posto posta agli arresti domiciliari.

Si tratta – spiega in una nota la Questura – del tredicesimo step di sequestri e scaturisce da un’ampia attività investigativa che vede coinvolte numerose persone ritenute responsabili di occupazione abusiva e abuso edilizio.

Dalle attività di accertamento, è spiegato, sarebbe emerso che le persone denunciate, con la realizzazione delle opere ritenute abusive, avrebbero invaso i terreni pubblici, continuando ad occuparli traendone profitto.

Gli accertamenti svolti avrebbero permesso di evidenziare una possibile trasformazione urbanistica dell’area con una alterazione della originaria destinazione d’uso poiché sarebbero stati occupati, di fatto, spazi pubblici per fini privati che potevano essere destinati a strade e marciapiedi o aree di pubblica utilità. 136 in totale le persone indagate e 216 gli immobili abusivi sequestrati dei quali alcune decine già demoliti.

Moto contro palo, muore a 64 anni il medico 118 Vincenzo Incoronato: “Grande perdita umana e professionale”

Vincenzo Fernando Incoronato, medico del 118, è morto ieri in un incidente stradale a San Severo dopo aver perso il controllo della moto in una curva finendo contro un palo di recinzione. L’incidente è avvenuto intorno alle 13 sulla provinciale per San Paolo di Civitate, paese in cui viveva. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso poiché il 64enne è morto sul colpo. Sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di San Severo.

“Una tragedia. Un dolore immenso. È una grande perdita umana e professionale”. Questo il commento del direttore dell’Asl di Foggia Antonio Nigri. “Era un medico sempre disponibile. Una colonna portante del servizio di emergenza urgenza dell’area nord della provincia – ha sottolineato Nigri -. Dedito al lavoro, affabile. Subiamo davvero una grande perdita”.

“È tra i colleghi più anziani del servizio di emergenza urgenza del 118 della provincia di Foggia. Da oltre 30 anni in servizio presso il 118 di San Severo. È una scomparsa che ha sconvolto tutti”. Così il direttore della centrale operativa del 118 di Foggia e direttore del dipartimento di emergenza urgenza, Stefano Colelli.

“Lo conoscevo da anni – aggiunge Colelli -. L’ultima volta l’ho visto due giorni fa quando è venuto in centrale operativa per partecipare ad un corso per l’utilizzo di device a bordo delle ambulanze. Nonostante le diverse decine di anni di servizio, era sempre attento ad aggiornamenti. Mostrava sempre entusiasmo per il suo lavoro nonostante le enormi difficoltà del sistema dell’emergenza urgenza. Non gli mancava molto per la pensione. È una perdita davvero enorme”.

Accoltella e uccide il compagno, 30enne arrestata a San Severo per l’omicidio La Pietra: “Non è stato un incidente”

Soccorsa Marino, 30enne di San Severo, è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso con una coltellata all’addome il compagno coetaneo Mario La Pietra, assassinato la sera del 5 marzo nel suo appartamento in Vico Barone a San Severo.

La vittima fu ritrovata dal 118 con una vistosa e profonda ferita all’addome provocata da un coltello da cucina e fu trasportata in ospedale dove morì dopo alcune ore.

La 30enne in un primo momento parlò di una coltellata partita accidentalmente nel corso di un litigio, ma sono emerse diverse contraddizioni dal suo racconto.

Raccontò anche di essere stata strattonata e tirata per capelli dal marito mentre teneva in braccio il figlioletto di un anno. Per evitare che il piccolo cadesse o si facesse male, nel tentativo di divincolarsi, affermò di aver involontariamente procurato la ferita all’addome all’uomo, rivelatasi poi mortale.

Scontro tra furgoncino e moto nel Foggiano: San Severo piange il 65enne Michele D’Angelo

Un violento scontro tra un furgoncino ed una moto ha provocato il decesso del motociclista ed il ferimento del conducente dell’altro mezzo. È accaduto ieri nella tarda serata lungo la statale 16 ter, tra San Paolo di Civitate a San Severo nel Foggiano.

Da quanto si apprende, l’impatto è stato molto violento e ad avere la peggio è stato il motociclista Michele D’Angelo di 65 anni di San Severo, deceduto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri a cui spetta il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente, mentre i sanitari del 118 hanno soccorso il ferito ma nulla hanno potuto per il 65enne.

Roma, fugge da casa per raggiungere una ragazza conosciuta su Instagram: 17enne fermato sul treno a San Severo

Un ragazzo di 17 anni, allontanatosi dalla propria abitazione in provincia di Roma all’insaputa dei genitori, è stato rintracciato dalla polizia nella stazione ferroviaria di San Severo.

Un agente della Polfer, libero dal servizio, è intervenuto su un treno regionale dove era stata segnalata la presenza di un ragazzino visibilmente confuso e spaventato e senza biglietto.

Dopo essere stato identificato, stando a quanto si apprende, il minorenne ha raccontato di essersi allontanato dalla propria abitazione per recarsi in un paesino del Gargano dove avrebbe incontrato una sua coetanea conosciuta su Instagram. Il ragazzo è stato preso in consegna dai poliziotti e successivamente affidato alla famiglia.