Senzatetto ospitato gratis in hotel. Appello per Mario al Sindaco di Polignano: “Basta chiacchiere”

Abbiamo ricevuto nelle scorse una richiesta d’aiuto per Mario, senzatetto di 53 anni di Polignano. Alloggia nel Tuo Hotel gratis e ci siamo precipitati sul posto, raggiungendo Mario e uno dei proprietari della struttura, Umberto Silvestri.

Una storia che si inserisce nel problema del contesto abitativo di Polignano. Vi avevamo raccontato la storia di Loris qualche tempo fa, ma un’altra famiglia ci ha contattato dopo essere stata sfrattata perché il proprietario vuole vendere l’abitazione. Il capofamiglia, con un bimbo piccolo di 5 mesi, non riesce a trovare un’altra sistemazione.

Ci sono altre storie simili. Umberto punta il dito contro il Sindaco di Polignano e l’Amministrazione comunale per la gestione dei casi.

Gelo a Bari, il sindaco Leccese firma l’ordinanza: altri 21 posti letto per le persone senza dimora

A fronte del calo delle temperature e del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna.

Il provvedimento, che rientra nell’ambito del piano comunale per l’emergenza freddo attivo dallo scorso 4 dicembre, è finalizzato a tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di ripararsi dal freddo di queste giornate.

Pertanto, a partire da questa sera, e fino al termine dell’allerta meteo, saranno disponibili 21 posti letto aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, e altri 16 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24.

Fino al termine dell’allerta meteo, i gestori delle strutture di accoglienza notturna, CAPS e fondazione Santi Medici Cosma e Damiano onlus, dovranno garantirne l’apertura tutto il giorno, in modo da consentire agli ospiti di restare all’interno per trovare riparo dal freddo.

Cherif e Suavi da tre mesi per strada, la richiesta d’aiuto: “Antonio è pericoloso e fa freddo”

Vi raccontiamo la storia di Cherif e Suavi. Da tre mesi sono per strada, li abbiamo raggiunti in corso Italia dopo la richiesta d’aiuto arrivata tramite un video. Lei ha 29 anni, lui ha 32. Fino a poco tempo fa avevano un tetto, ma a causa di alcune vicende hanno lasciato la casa. La storia è davvero complessa e preoccupante perché le temperature sono crollate.

“Sorvegliato speciale” da senzatetto a Polignano, Loris: “Con soldi e lavoro non trovo una stanza”

Vi raccontiamo la storia di Loris. Ha 35 anni, in passato ha commesso degli errori e cerca il riscatto. Lo abbiamo raggiunto nella sua Polignano perché chiede una seconda possibilità. Nessuno lo ha aiutato.

Da sorvegliato speciale dorme in una grotta e utilizza una tavola da sup come letto. Condizioni inaccettabili e rischiose in caso di maltempo. Nel video allegato Loris ci racconta il suo passato e la sua vita, ma soprattutto chiede aiuto. Ha appena finito di lavorare, ha già un lavoro da gennaio e ha disponibilità di soldi per poter pagare un affitto.

Scalzo e malandato si aggira per Bari, “Daniele” portato in ospedale: “Italiano e molto colto”

Il senzatetto che per diverso tempo è stato avvistato scalzo e malandato in giro per Bari, in particolare tra Carbonara e Ceglie, si trova in ospedale. Qualche giorno fa lo avevamo incontrato, provando ad instaurare un rapporto con lui, senza successo. 

Daniele, questo sarebbe il suo nome, ha deciso di farsi aiutare e di sottoporsi a tutti gli accertamenti medici. La sua è una storia particolare, possiamo dirvi che si tratta di un italiano e di una persona molto colta. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti sul caso.

Mistero a Bari, il 39enne senzatetto e i proiettili custoditi delle truppe Nato: “Vicino a circuiti criminali”

Chi ha fornito i proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato al senzatetto Angelo Distaso, il 39enne barlettano arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre?

C’è ancora grande mistero attorno alla vicenda. Il giudice Francesco Vittorio Rinaldi sostiene che Distaso è da considerarsi “vicino a circuiti criminali dediti al traffico di armi e munizioni” e che il gesto abbia uno “scopo intimidatorio”.

Distaso è un senzatetto, non ha un lavoro né una casa, il suo domicilio è in un centro diurno ed è stato trovato in un accampamento di fortuna in via Fanelli. Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

A causa delle caratteristiche e della quantità dei proiettili in possesso, è stata sottolineata la “pericolosità sociale” dell’uomo che ha tentato di giustificarsi, raccontando di averli trovati per strada. La sua versione non ha convinto nessuno. Anche perché i proiettili sono tutti in buono stato di conservazione e pronti a sparare, quindi conservati da qualcuno che sapeva bene come maneggiarli. 

Mistero a Bari, la scoperta della Polizia nel rifugio del senzatetto arrestato: trovati proiettili delle truppe Nato

C’è grande mistero attorno al senzatetto 39enne, originario di Barletta, arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre.

Al momento non sono chiari i motivi del gesto, ma quello che hanno scoperto gli agenti Polizia è ancora più sorprendente. Il 39enne è stato trovato in possesso di proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato.

Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

Il senzatetto, arrestato con l’accusa di detenzione e porto abusivo di munizionamento da guerra e arma comune e indagato anche per minaccia aggravata a pubblica Autorità, ha raccontato di aver trovato i proiettili per strada. La sua versione non appare convincente agli inquirenti, in attesa dell’interrogatorio di convalida. 

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: arrestato clochard 39enne. Così è stato incastrato

Nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato, sugli sviluppi dell’attività d’indagine svolta a seguito dell’atto intimidatorio diretto nei confronti della Questura di Bari dello scorso 21 ottobre, ha arrestato un soggetto di 39 anni, pugliese.

Il sospettato è accusato di minaccia aggravata a pubblica Autorità. Attività di polizia giudiziaria allo stato compiuta nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella prima mattinata del 21 ottobre, sulla fontana delle Anfore posta al centro dei giardini Isabella d’Aragona, ove affaccia l’ingresso principale della Questura, sono stati rinvenuti, assicurati da nastro adesivo, un proiettile calibro 9 ed un ritaglio di giornale sul quale era raffigurato un agente della Polizia di Stato, di spalle, con al guinzaglio un cane dell’unità cinofila.

Immediato l’intervento della Polizia Scientifica che ha repertato quanto rinvenuto alla ricerca di prove dattiloscopiche e biologiche. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori delle sezioni Antiterrorismo ed Investigativa della Digos della Questura, dall’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza che circondano il palazzo, un singolo soggetto, durante la notte, ha raggiunto la fontana ed in pochi attimi posizionato il proiettile ed il ritaglio di giornale, scomparendo subito dopo.

La minuziosa analisi delle immagini riprese dalle telecamere pubbliche e private presenti nel capoluogo ha permesso di ricostruire nel dettaglio gli spostamenti del sospettato, le cui tracce digitali hanno portato gli investigatori della Digos, nel primo pomeriggio, a fermare il presunto autore nella periferia della città, in via Fanelli.

Nel corso della perquisizione personale, poi estesa ad una tenda di fortuna nella quale il soggetto è risultato dimorare, sono stati rinvenuti oltre trenta proiettili di vario calibro, oltre a capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati dall’autore dell’atto intimidatorio.

Per la detenzione del munizionamento rinvenuto nella sua disponibilità, l’indagato è stato tratto in arresto e, così come disposto dal Sostituto Procuratore di turno della locale Procura della Repubblica, tradotto in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Tragedia a Mesagne, clochard trovato senza vita in un casolare: morte per cause naturali

Tragedia a Mesagne. In un casolare abbandonato situato in via Latiano è stato ritrovato il corpo senza vita di un senzatetto 47enne originario di Berlino. A trovarlo un cittadino che gli portava del cibo per conto di una famiglia che si stava occupando di lui.

Da tempo infatti il suo caso era attenzionato anche dalla Caritas e dai servizi sociali, ma l’uomo aveva sempre rifiutato un riparo. La morte è avvenuta per cause naturali.

Manduria, si masturba davanti a minorenni e viene picchiato: 62enne muore in ospedale. Autopsia effettuata

È stata effettuata nella giornata di ieri l’autopsia sul corpo di Luciano Limongelli, il 62enne napoletano deceduto all’ospedale Giannuzzi di Manduria dopo essere stato picchiato da un minorenne intervenuto in difesa della fidanzatina e di altre ragazze.

L’uomo avrebbe compiuto atti osceni davanti a loro. L’aggressione avrebbe aggravato ancora di più le condizioni precarie del 62enne senzatetto con problemi di alcol, affetto da una grave polmonite.

La scena dell’aggressione sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. L’esito dell’autopsia si conoscerà tra 90 giorni. Il medico legale vuole aspettare gli esami biologici per depositare la relazione definitiva.