Sparano in un parco a Foggia e feriscono per errore due persone: arrestati. L’obiettivo era uno straniero

Due uomini, un foggiano e un albanese di 37 anni sono stati arrestati a Foggia con l’accusa di tentato omicidio e porto di armi per una sparatoria avvenuta domenica 10 maggio a Foggia quando in un giardino due persone, un uomo e una donna, furono ferite lievemente da colpi d’arma da fuoco.

I feriti non erano l’obiettivo dei colpi che erano invece diretti ad un altro uomo che è rimasto illeso. I due arrestati erano stati bloccati in flagranza ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Uno è stato bloccato a circa quaranta metri dal luogo degli spari; il secondo è stato inseguito e bloccato poco dopo dai carabinieri anche grazie alle indicazioni fornite da alcuni presenti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due avrebbero dapprima minacciato un uomo, uno straniero che era nel giardino insieme ad una trentina di connazionali, per poi sparare in mezzo al gruppo ferendo gli altri due.

Gli arrestati hanno numerosi precedenti penali e di polizia. Nel corso del sopralluogo sono state sequestrate due pistole, entrambe con matricola abrasa, che si ritiene siano state utilizzate dagli indagati. Ancora al vaglio degli investigatori il movente dell’accaduto. Il 14 maggio scorso il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato i due arresti e ha disposto la misura cautelare in carcere.

Bisceglie, Angelo Pizzi ucciso per errore davanti a turisti: ristorante sequestrato. Il titolare e il legame con i Capriati

Un uomo innocente, colpito per errore in un agguato di stampo mafioso. È questa l’ipotesi più accreditata sulla sparatoria avvenuta ieri sera intorno alle 21.30 nel centro cittadino di Bisceglie, costata la vita a Lino Pizzi, 62 anni, cameriere molto conosciuto in città.

Secondo le prime ricostruzioni, Pizzi si sarebbe trovato sulla traiettoria dei colpi destinati al titolare della “Spaghetteria n. 1”, un ristoratore 40enne barese che ha confermato ai carabinieri di essere lui il vero obiettivo dei sicari. L’uomo è riuscito a fuggire, mentre il cameriere è stato raggiunto dai proiettili.

Le indagini sono state immediatamente affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, già impegnata su recenti episodi di criminalità nella zona, tra cui l’omicidio del 19 aprile nella discoteca di Bisceglie dove ha perso la vita Filippo Scavo, 40enne di Carbonara legato al clan Strisciuglio. Gli investigatori ipotizzano un regolamento di conti legato alla lotta per il controllo del traffico di droga, in ambienti collegati alla criminalità organizzata barese.

Il titolare del ristorante di Bisceglie non ha precedenti per mafia, ma in passato sarebbe stato coinvolto in indagini che hanno riguardato esponenti della famiglia Capriati, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno. L’uomo, come tutti i dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e sarebbe stato egli stesso a dirsi convinto di essere il vero obiettivo dei killer.

L’agguato è stato rapido e violento: almeno 15 colpi esplosi, probabilmente con armi automatiche, da due uomini con il volto coperto da caschi integrali. Non si esclude la presenza di un terzo complice. All’interno del locale erano presenti diversi clienti, tra cui alcuni turisti inglesi, tutti ascoltati dagli inquirenti. È stato uno di loro a chiamare i soccorsi. Il ristorante è stato posto sotto sequestro.

Intanto la città piange Lino Pizzi, lavoratore stimato e lontano da qualsiasi contesto criminale. Questa mattina, davanti al locale, qualcuno ha lasciato un fiore in sua memoria: un gesto semplice per ricordare una vittima innocente, uccisa alla vigilia della Festa del Lavoro.

Pregiudicato non è un appellativo, l’errore non è una fake news: “Informare è un lavoro vero”

L’omicidio di Amleto Magellano e il tragico incidente stradale avvenuto ad Altamura dove hanno perso la vita i fratelli Antonio e Cecilia Bigi. Negli ultimi giorni, nel Barese, sono avvenuti drammatici episodi di cronaca. Come sempre Quinto Potere si è fatto trovare pronto e in prima linea per raccontare e documentare quanto accaduto.

Perché questo impone il nostro lavoro e questo impone l’essere giornalista. Anche noi siamo essere umani e comprendiamo il dolore e la sofferenza di parenti e amici quando una persona cara perde la vita, in particolar modo in dinamiche come quelle raccontate.

Spesso non pubblichiamo subito i nomi delle vittime, nel rispetto dei cari. Quello che non abbiamo mai fatto è inserire giudizi personali a contorno della vicenda di cronaca.

Amleto Magellano era un pregiudicato e un giornalista è tenuto a dirlo. Un dettaglio sottolineato da tutte le testate giornalistiche che hanno parlato del caso e da diversi colleghi anche nei servizi televisivi. E queto non significa infangare il nome di una persona.

Sui social e privatamente tante persone ci hanno accusato di questo, ignorando il lavoro del giornalista e sperperando offese gratuite senza controllo. In merito al tragico incidente avvenuto ad Altamura, erroneamente si è diffusa la notizia della morte di un terzo ragazzo, annunciata e poi smentita anche dallo stesso Sindaco di Altamura. Anche su questo abbiamo fatto chiarezza in un video editoriale.

“Sorvegliato speciale” da senzatetto a Polignano, Loris: “Con soldi e lavoro non trovo una stanza”

Vi raccontiamo la storia di Loris. Ha 35 anni, in passato ha commesso degli errori e cerca il riscatto. Lo abbiamo raggiunto nella sua Polignano perché chiede una seconda possibilità. Nessuno lo ha aiutato.

Da sorvegliato speciale dorme in una grotta e utilizza una tavola da sup come letto. Condizioni inaccettabili e rischiose in caso di maltempo. Nel video allegato Loris ci racconta il suo passato e la sua vita, ma soprattutto chiede aiuto. Ha appena finito di lavorare, ha già un lavoro da gennaio e ha disponibilità di soldi per poter pagare un affitto.

Errore di aggiornamento di un software, il mondo si paralizza: in panne banche, media e compagnie aeree

Guasti tecnici su larga scala sono stati segnalati in tutto il mondo in quello che sembra essere un malfunzionamento globale dei sistemi informatici. In down le principali banche, i media e le compagnie aeree che hanno subito importanti interruzioni sul piano informatico. Ad esempio sono stati bloccati i voli all’aeroporto di Sydney, mentre la United Airlines ha smesso di volare e la piattaforma del gruppo London Stock Exchange sta subendo interruzioni.

All’origine a quanto pare un errore di aggiornamento di un agente software che sta provocando guasti informatici su larga scala. Non si tratta quindi di un attacco hacker. Il problema riguarda il software di cybersicurezza Crowdstrike, usato da molte aziende ed amministrazioni, che, per un errore di configurazione, non si sta aggiornando correttamente. “Siamo a conoscenza di segnalazioni di arresti anomali su host Windows relativi al Falcon Sensor, i nostri team tecnici stanno lavorando attivamente per risolvere questo problema”, la nota di Crowdstrike. Falcon Sensor è un software progettato per prevenire attacchi informatici. Un aggiornamento del software sta bloccando i computer in tutto il mondo, portando ad arresti anomali nelle piattaforme Windows. Numerosi computer si sono bloccati facendo visualizzare una schermata blu senza poi riuscire a riavviarsi.

Aena, l’ente di gestione aeroportuale spagnola, ha allertato su possibili ritardi negli aeroporti a causa di “problemi” ai suoi sistemi informatici. In un comunicato diffuso sui social, ha assicurato però che sta tentando di risolvere i problemi informatici “nel più breve tempo possibile”. Si potranno però registrare ritardi nei voli programmati oggi in Spagna, anche se l’incidente non sta interessando tutti gli scali spagnoli. L’aeroporto internazionale di Berlino è invece stato bloccato, tutti i voli sono sospesi. Anche da Londra arrivano segnalazioni. Il più grande operatore ferroviario del Regno Unito è alle prese con problemi informatici “diffusi” e avverte di cancellazioni, scrivono su X riguardo alle quattro linee gestite dalla Govia Thameslink Railway (GTR). Alcuni voli sono stati bloccati.  Anche la Borsa di Londra è stata colpita da un problema tecnico che ha interessato la sua piattaforma di diffusione delle informazioni al mercato, mentre la visualizzazione della variazione del FTSE 100, il suo indice principale, è stata ritardata all’apertura.

Il colosso tecnologico statunitense Microsoft ha affermato di aver adottato “azioni di mitigazione” dopo le interruzioni del servizio. “I nostri servizi continuano a registrare miglioramenti mentre continuiamo ad adottare misure di mitigazione”, ha affermato l’azienda in un post su X. In un avviso, Microsoft ha affermato che gli utenti “potrebbero non essere in grado di accedere a varie app e servizi di Microsoft 365”. L’annuncio è arrivato mentre l’Australia segnalava interruzioni su larga scala dei sistemi IT.

Non ci sono conseguenze sui sistemi operativi all’aeroporto di Fiumicino legati al disservizio dei sistemi digitali mondiali. Si sono registrati però inevitabili ritardi per gli inevitabili riflessi sui voli per gli Usa e per l’Europa. Aeroporti di Roma segnala che, “nonostante i propri sistemi non siano stati impattati, si stanno verificando ritardi e/o cancellazioni sui voli in partenza e in arrivo a causa di un problema generalizzato a livello mondiale sui sistemi informatici. Si consiglia di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia di riferimento o su www.adr.it”.

Autostrade per l’Italia ha attivato il sistema informatico di Business Continuity fin dalle prime ore della giornata per far fronte al disservizio digitale che si registra a livello mondiale. Lo annuncia Aspi che sottolinea come siano stati limitati al massimo i problemi e “il servizio sulla rete è stato sempre garantito”. Previsto e attivato anche “un presidio straordinario di uomini e mezzi sin dalle prime ore della mattina”. Stamane l’indice Ftse Mib di Piazza Affari è stato calcolato in ritardo. Ftse Russell, la società che gestisce l’indice, ha fatto sapere alle ore 9 che il valore del Ftse Mib non era aggiornato e che sarebbero seguiti aggiornamenti. Alle 9,32 è seguita una comunicazione urgente nella quale si è spiegato che la corretta diffusione dell’indice Ftse Mbi è stata ripristinata”.