Turisti rapinati in centro a Bari: Futuro Nazionale rilancia la proposta della “remigrazione immediata”

Futuro Nazionale torna a chiedere l’introduzione della cosiddetta “remigrazione” per gli stranieri responsabili di gravi reati. A rilanciare la proposta è il referente barese Giuseppe Carrieri, che interviene dopo la recente rapina ai danni di un gruppo di turisti nel centro di Bari.

Secondo Carrieri, l’episodio, che ha visto un uomo arrestato dalle forze dell’ordine dopo aver aggredito alcuni visitatori per sottrarre borse e zaini, dimostrerebbe la necessità di adottare misure più severe nei confronti degli autori di reati stranieri. Nel comunicato, Futuro Nazionale sostiene che l’attuale normativa non garantirebbe pene certe e critica quelle che definisce le politiche di accoglienza degli ultimi anni.

Il movimento propone quindi la “remigrazione immediata” nei casi di particolare gravità, ritenendola uno strumento per contrastare la criminalità e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

Nel testo diffuso alla stampa, Carrieri afferma inoltre che il fenomeno della criminalità extracomunitaria sarebbe in crescita anche a Bari e sostiene che alcune aree pubbliche della città, come piazza Umberto, piazza Battisti e piazza Moro, sarebbero sempre più interessate da situazioni di degrado e insicurezza. Le dichiarazioni rappresentano la posizione politica di Futuro Nazionale sul tema della sicurezza e dell’immigrazione.

Prenotazioni in calo tra luglio e agosto, estate in salita per Bari: “Mancano grandi eventi e spiagge inadeguate”

Le prenotazioni turistiche per i mesi di luglio e agosto a Bari e in provincia registrano un calo rispetto alle attese. A lanciare l’allarme è Giovanna Castrovilli, presidente dell’Associazione Extralberghiero Terra di Bari Confcommercio Bari-BAT, che segnala una diminuzione delle richieste per l’alta stagione, pur invitando ad attendere i dati definitivi.

L’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli invita però alla prudenza, ricordando che luglio e agosto non sono tradizionalmente i mesi con il maggior numero di presenze nel capoluogo e che il 2026 ha fatto registrare oltre un milione di pernottamenti nei primi sei mesi dell’anno.

Secondo gli operatori, a incidere sul rallentamento sarebbero la mancanza di grandi eventi estivi e le criticità legate alle spiagge cittadine. Alla chiusura di Torre Quetta per i lavori di Costasud si aggiungono le frequenti interruzioni della balneazione a Pane e Pomodoro, situazione che penalizza l’offerta turistica. Tra le proposte, l’istituzione di navette tra il centro e le spiagge, ipotesi che il Comune sta valutando in vista della prossima estate.

Turisti costretti a mangiare a terra dopo la rimozione dei tavoli: scoppia la polemica a Barivecchia

Fa discutere quanto sta accadendo a Bari Vecchia, dove alcuni turisti sono costretti a consumare cibo seduti a terra dopo la rimozione di tavoli e sedie da parte delle autorità. Le immagini, condivise sui social e diventate virali nelle chat, hanno rapidamente alimentato il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici nel centro storico del capoluogo pugliese.

La vicenda si inserisce nel clima di tensione che da settimane coinvolge residenti, commercianti e amministrazione comunale sul tema delle occupazioni di suolo pubblico e delle regole per dehors e arredi esterni. La rimozione dei tavoli, effettuata nell’ambito dei controlli sul rispetto delle autorizzazioni, ha lasciato alcuni visitatori senza un luogo dove poter consumare quanto acquistato nei locali della zona.

Le fotografie dei turisti seduti a terra hanno suscitato numerose reazioni. C’è chi parla di un danno d’immagine per una città che punta sempre più sul turismo e chi, invece, ritiene necessario far rispettare le regole anche a costo di sacrifici temporanei.

L’episodio riaccende quindi il confronto sull’equilibrio tra legalità, decoro urbano e accoglienza turistica, in uno dei luoghi simbolo della città, sempre più frequentato da visitatori italiani e stranieri.

Più turisti e b&b al Libertà, sulle strade spettacolo indecoroso: “Be careful of dog poop”

Bari continua ad essere una delle mete più gettonate per i turisti di tutto il mondo, ma alcuni scorci della città offrono ancora oggi alcune cartoline deprimenti e vergognose. In particolare al Libertà, dove crescono sempre di più i b&b. Ma le strade e i marciapiedi sono invasi da rifiuti, escrementi vari e macchine abbandonate. L’inciviltà, come sempre, rischia di mettere a serio rischio la “reputazione” di Bari.

I cuori che hanno conquistato Barivecchia: da un’idea del 2023 a simbolo fotografato da migliaia di turisti

BARI – Ci sono installazioni che nascono per una stagione e scompaiono dopo pochi mesi. Altre, invece, riescono a entrare nell’identità di un luogo fino a diventarne parte integrante. È il caso dei grandi cuori sospesi di Strada Vallisa, nel cuore di Bari Vecchia, che a distanza di quasi tre anni dalla loro installazione continuano ad attirare l’attenzione di turisti, fotografi e cittadini.

L’installazione fu realizzata nell’agosto 2023 su incarico di alcune attività commerciali della zona con l’obiettivo di valorizzare uno dei vicoli più suggestivi del borgo antico. Il progetto, la produzione grafica e la realizzazione furono affidati a Giuseppe Farella, imprenditore barese e fondatore di IOSTAMPO.

I cuori, realizzati in Kapatex con stampa bifacciale, vennero progettati per dialogare con l’atmosfera romantica e autentica di Strada Vallisa. Su ciascuno di essi furono riportate frasi dedicate alla città, alla musica italiana e all’amore, trasformando il percorso in una vera e propria esperienza visiva a cielo aperto.

Tra le scritte più riconoscibili spiccano “Sei felice? Sei a Bari!”, diventata negli anni una delle immagini più condivise dai visitatori, “Volareeee oh oh… Cantare oh oh oh nel blu dipinto di blu”, omaggio a Domenico Modugno, e “Benvenuti a Bari dove il vino fa cantare, la gente ti fa danzare, il cibo ti fa sognare”, frase che racchiude l’essenza dell’accoglienza barese.

Con il passare del tempo, i cuori sono diventati molto più di un semplice allestimento decorativo. Migliaia di persone li hanno fotografati durante le loro passeggiate nel centro storico, contribuendo a diffondere immagini di Bari in Italia e all’estero attraverso social network, blog di viaggio e piattaforme fotografiche internazionali.

A testimonianza della loro notorietà, alcune fotografie professionali che ritraggono l’installazione sono state inserite e commercializzate su importanti piattaforme internazionali di fotografia stock, portando l’immagine di Strada Vallisa e del borgo antico davanti a un pubblico mondiale.

«L’idea era creare qualcosa che riuscisse a trasmettere emozioni e che si integrasse perfettamente con il contesto storico della città», racconta Giuseppe Farella. «Vedere che, a distanza di anni, questi cuori continuano a essere fotografati ogni giorno da persone provenienti da tutto il mondo è motivo di grande soddisfazione professionale e personale.»

Oggi, a quasi tre anni dalla loro installazione, i cuori di Strada Vallisa continuano a rappresentare uno degli scorci più caratteristici del borgo antico. Un piccolo progetto nato nel cuore di Bari che, con il tempo, è riuscito a trasformarsi in un simbolo riconoscibile della città.

Barivecchia, blitz contro i tavolini abusivi. Spazi superiori e nessun permesso: 10 sanzioni nel borgo antico

Controlli a tappeto della polizia annonaria nel cuore di Bari per contrastare il fenomeno dei dehors e dei tavolini abusivi che occupano strade e vicoli della città vecchia. L’operazione, richiesta dalla Soprintendenza, ha portato a una decina di contestazioni nei confronti di attività commerciali che avrebbero violato le norme sull’occupazione di suolo pubblico.

Tra le situazioni più critiche c’è quella di strada del Carmine, il vicolo che collega la Cattedrale alla Basilica, dove tavolini, paraventi, scooter parcheggiati e altri ingombri rendono spesso difficile il passaggio dei pedoni, soprattutto nei giorni di maggiore afflusso turistico.

Gli agenti, coordinati dal dirigente Michele Cassano, hanno accertato diverse irregolarità: alcuni esercenti avrebbero occupato spazi superiori a quelli autorizzati, mentre altri non avrebbero richiesto alcun permesso. In diversi casi, sedie e tavolini sarebbero stati rimossi frettolosamente dopo l’arrivo della notizia dei controlli.

Oltre ai problemi di sicurezza e accessibilità, la Soprintendenza evidenzia i rischi per il decoro e la tutela del patrimonio storico del borgo antico, dove l’espansione delle attività di ristorazione ha portato negli ultimi anni a un’occupazione sempre più estesa degli spazi pubblici.

Sul tema è intervenuto anche don Franco Lanzolla, parroco della Cattedrale, che ha chiesto una pianificazione più rigorosa dell’utilizzo degli spazi esterni: «Dopo le deroghe del periodo Covid, è necessario avviare una progettazione seria e condivisa», ha sottolineato.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per verificare il rispetto delle autorizzazioni e contrastare nuove occupazioni irregolari.

Bisceglie, Angelo Pizzi ucciso per errore davanti a turisti: ristorante sequestrato. Il titolare e il legame con i Capriati

Un uomo innocente, colpito per errore in un agguato di stampo mafioso. È questa l’ipotesi più accreditata sulla sparatoria avvenuta ieri sera intorno alle 21.30 nel centro cittadino di Bisceglie, costata la vita a Lino Pizzi, 62 anni, cameriere molto conosciuto in città.

Secondo le prime ricostruzioni, Pizzi si sarebbe trovato sulla traiettoria dei colpi destinati al titolare della “Spaghetteria n. 1”, un ristoratore 40enne barese che ha confermato ai carabinieri di essere lui il vero obiettivo dei sicari. L’uomo è riuscito a fuggire, mentre il cameriere è stato raggiunto dai proiettili.

Le indagini sono state immediatamente affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, già impegnata su recenti episodi di criminalità nella zona, tra cui l’omicidio del 19 aprile nella discoteca di Bisceglie dove ha perso la vita Filippo Scavo, 40enne di Carbonara legato al clan Strisciuglio. Gli investigatori ipotizzano un regolamento di conti legato alla lotta per il controllo del traffico di droga, in ambienti collegati alla criminalità organizzata barese.

Il titolare del ristorante di Bisceglie non ha precedenti per mafia, ma in passato sarebbe stato coinvolto in indagini che hanno riguardato esponenti della famiglia Capriati, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno. L’uomo, come tutti i dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e sarebbe stato egli stesso a dirsi convinto di essere il vero obiettivo dei killer.

L’agguato è stato rapido e violento: almeno 15 colpi esplosi, probabilmente con armi automatiche, da due uomini con il volto coperto da caschi integrali. Non si esclude la presenza di un terzo complice. All’interno del locale erano presenti diversi clienti, tra cui alcuni turisti inglesi, tutti ascoltati dagli inquirenti. È stato uno di loro a chiamare i soccorsi. Il ristorante è stato posto sotto sequestro.

Intanto la città piange Lino Pizzi, lavoratore stimato e lontano da qualsiasi contesto criminale. Questa mattina, davanti al locale, qualcuno ha lasciato un fiore in sua memoria: un gesto semplice per ricordare una vittima innocente, uccisa alla vigilia della Festa del Lavoro.

Turisti ignari e baresi impauriti, aria amara a San Nicola. Sabino Capriati: “I tempi sono cambiati”

“Questi balordi non ci rovineranno la festa di San Nicola”. Il sindaco Vito Leccese, in occasione del presidio antimafia che si è tenuto ieri a Bari organizzato dopo gli ultimi episodi di cronaca in città, ha voluto tranquillizzare i baresi, ma l’aria resta “amara”. In città e nella città vecchia si è tornati a sparare con facilità.

La faida tra i clan Capriati e Strisciuglio preoccupa in vista della festa di San Nicola, durante il nostro “tour” nei vicoli di Barivecchia abbiamo incontrato Sabino Capriati che ha voluto fornire una “panoramica” della situazione, a partire dalla “mentalità” delle giovani leve. Intanto i turisti, ignari del clima di terrore, passeggiano tranquillamente per i vicoli della città vecchia.

Bari, aggrediti e minacciati in via Sparano: turisti salvati da una guardia giurata. Arrestati due stranieri

La sera di domenica 18 gennaio 2026, a Bari in piazza Umberto, nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio attuati nella citata piazza, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due cittadini stranieri, un 24enne ed un 17enne, ritenuti responsabili del reato di tentata rapina in concorso, aggravata dall’uso delle armi.

È importante sottolineare che i relativi procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

I poliziotti della squadra Volante e della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari, impegnati nella costante attività di controllo nelle piazze della città e nei luoghi di maggiore aggregazione, sono intervenuti a seguito di una rapina in strada: due cittadini extracomunitari, in via Sparano da Bari, avrebbero aggredito due giovani turisti, minacciandoli con un bastone e si sarebbero impossessati di uno smartphone. L’azione criminosa non è stata portata a conclusione anche grazie al tempestivo intervento di una guardia giurata presente in zona, che ha fornito un valido contributo all’attività dei poliziotti intervenuti.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima mentre i due arrestati sono stati condotti, rispettivamente, presso la Casa Circondariale e l’Istituto Penale per minorenni di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.