Rapina due anziani turisti in stazione e viene inseguito da un poliziotto penitenziario: ladro arrestato a Bari

Ha atteso l’uscita di due anziani turisti dalla stazione di Bari, li ha seguiti e poi ha approfittato del momento giusto per rubare loro il portafogli. È quanto accaduto a Bari, dove un 57enne con precedenti per furto, Vincenzo Borgia, è stato arrestato.

A notare la scena è stato un agente della polizia penitenziaria fuori servizio, fermo al semaforo tra via Capruzzi e via Unità d’Italia. Dopo aver assistito al furto, l’agente ha lasciato l’auto alla persona che era con lui e si è messo all’inseguimento, allertando contemporaneamente il 112.

Poco dopo è arrivata una pattuglia dei Falchi della polizia, che ha bloccato il 57enne in via Trento, tra lo stupore dei passanti. Durante il controllo gli sono stati trovati il portafogli, un astuccio per occhiali e una tessera bancomat.

Il portafogli è stato riconosciuto dalla turista, originaria della Campania, che era arrivata a Bari con il marito e i due figli e si stava dirigendo verso l’albergo. Borgia è stato arrestato e oggi comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di convalida.

“Zangt” fuori controllo, importuna i turisti e aggredisce i poliziotti locali: è già libero

Torniamo ad occuparci della storia di Zangt, l’uomo indiano di 56 anni con il turbante che urla importunando passanti, turisti e automobilisti. L’ultimo episodio si è verificato a Barivecchia. Zangt, fuori controllo, ha aggredito anche due poliziotti locali intervenuti per sedare la situazione. Dopo essere stato condotto al Comando della Polizia Locale ed essere stato identificato, è stato denunciato a piede libero e rimesso in libertà.

Restano bloccati con gommone su spiaggia off-limits: salvati due turisti sul Gargano dalla Guardia Costiera

Due turisti francesi sono rimasti bloccati nella spiaggia sottostante la falesia di Cala della Pipa, a Mattinatella, frazione di Mattinata (Foggia). Erano arrivati a bordo di un gommone che potrebbe aver subito un’avaria.

Le operazioni di soccorso, condotte dalla Capitaneria di Porto, si sono concluse nella tarda serata ieri. Secondo le prime ricostruzioni, a seguito del naufragio, i due turisti hanno chiesto aiuto per telefono al responsabile dell’attività di noleggio presente nel porto di Mattinata, che a sua volta ha allertato la Guardia costiera.

Le operazioni di recupero – spiega una nota – si presentavano particolarmente complesse a causa delle condizioni meteomarine avverse, caratterizzate da forte risacca e limitata visibilità. I militari della Guardia Costiera sono riusciti comunque a raggiungere i due turisti impauriti che, una volta assicurati mediante un salvagente, sono portati a bordo dell’unità navale e accompagnati al porto di Mattinata. Ad attenderli in banchina, il personale del 118.

Esplosione in un B&B a Mileto, gravi una bambina e i genitori: la piccola di 10 anni trasferita a Bari

Sono stati trasferiti in tre diversi centri specializzati la bambina di 10 anni e i suoi genitori, rimasti gravemente feriti nell’esplosione avvenuta ieri sera in un B&B di Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Tutti e tre hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 30% del corpo e sono ricoverati in prognosi riservata.

La bambina è stata trasferita a Bari, il padre a Palermo e la madre a Catania. I tre pazienti, intubati, sono stati trasportati prima al Pronto soccorso di Vibo Valentia e poi all’aeroporto di Lamezia Terme, da dove sono partiti i voli verso i centri specializzati. Per i trasferimenti sono stati impiegati mezzi dell’Aeronautica militare e del 118 di Calabria e Sicilia.

L’esplosione, avvenuta tra le 20.30 e le 20.40, ha interessato l’alloggio occupato dalla famiglia slovena, che si stava preparando a cenare. Dopo la deflagrazione è divampato un incendio, rapidamente domato dai Vigili del fuoco. Il solaio ha riportato danni, con il distacco di alcuni blocchi laterizi e il crollo di una parete in cartongesso.

La struttura ricettiva è stata posta sotto sequestro. La Procura di Vibo Valentia ha affidato a Carabinieri e Vigili del fuoco gli accertamenti per ricostruire la dinamica e individuare le cause dell’esplosione. Tra gli elementi sotto esame anche una bombola di gas, l’impianto e le condizioni di sicurezza dell’alloggio.

Un lupo anche a Gallipoli, aggredita famiglia di turisti a Punta Pizzo: ferite mamma e figlia di 12 anni

Paura ieri sera, 20 agosto, a Punta Pizzo, a Gallipoli, dove una turista di 52 anni, la figlia di 12 anni e un uomo di 47 anni sono stati aggrediti da un animale, indicato come un lupo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati nelle ricerche dell’animale all’interno e nei dintorni della struttura ricettiva dove è avvenuto l’episodio.

La donna e la bambina, entrambe ferite ma non in pericolo di vita, sono state trasportate all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove si trovano tuttora ricoverate. Il 47enne, intervenuto per proteggere la donna e la ragazzina, è stato invece medicato all’ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare l’animale. In Puglia non si arrestano dunque le segnalazioni e gli avvistamenti dopo i casi dei tre bambini azzannati a Noicattaro.

Turisti rapinati in centro a Bari: Futuro Nazionale rilancia la proposta della “remigrazione immediata”

Futuro Nazionale torna a chiedere l’introduzione della cosiddetta “remigrazione” per gli stranieri responsabili di gravi reati. A rilanciare la proposta è il referente barese Giuseppe Carrieri, che interviene dopo la recente rapina ai danni di un gruppo di turisti nel centro di Bari.

Secondo Carrieri, l’episodio, che ha visto un uomo arrestato dalle forze dell’ordine dopo aver aggredito alcuni visitatori per sottrarre borse e zaini, dimostrerebbe la necessità di adottare misure più severe nei confronti degli autori di reati stranieri. Nel comunicato, Futuro Nazionale sostiene che l’attuale normativa non garantirebbe pene certe e critica quelle che definisce le politiche di accoglienza degli ultimi anni.

Il movimento propone quindi la “remigrazione immediata” nei casi di particolare gravità, ritenendola uno strumento per contrastare la criminalità e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

Nel testo diffuso alla stampa, Carrieri afferma inoltre che il fenomeno della criminalità extracomunitaria sarebbe in crescita anche a Bari e sostiene che alcune aree pubbliche della città, come piazza Umberto, piazza Battisti e piazza Moro, sarebbero sempre più interessate da situazioni di degrado e insicurezza. Le dichiarazioni rappresentano la posizione politica di Futuro Nazionale sul tema della sicurezza e dell’immigrazione.

Prenotazioni in calo tra luglio e agosto, estate in salita per Bari: “Mancano grandi eventi e spiagge inadeguate”

Le prenotazioni turistiche per i mesi di luglio e agosto a Bari e in provincia registrano un calo rispetto alle attese. A lanciare l’allarme è Giovanna Castrovilli, presidente dell’Associazione Extralberghiero Terra di Bari Confcommercio Bari-BAT, che segnala una diminuzione delle richieste per l’alta stagione, pur invitando ad attendere i dati definitivi.

L’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli invita però alla prudenza, ricordando che luglio e agosto non sono tradizionalmente i mesi con il maggior numero di presenze nel capoluogo e che il 2026 ha fatto registrare oltre un milione di pernottamenti nei primi sei mesi dell’anno.

Secondo gli operatori, a incidere sul rallentamento sarebbero la mancanza di grandi eventi estivi e le criticità legate alle spiagge cittadine. Alla chiusura di Torre Quetta per i lavori di Costasud si aggiungono le frequenti interruzioni della balneazione a Pane e Pomodoro, situazione che penalizza l’offerta turistica. Tra le proposte, l’istituzione di navette tra il centro e le spiagge, ipotesi che il Comune sta valutando in vista della prossima estate.

Turisti costretti a mangiare a terra dopo la rimozione dei tavoli: scoppia la polemica a Barivecchia

Fa discutere quanto sta accadendo a Bari Vecchia, dove alcuni turisti sono costretti a consumare cibo seduti a terra dopo la rimozione di tavoli e sedie da parte delle autorità. Le immagini, condivise sui social e diventate virali nelle chat, hanno rapidamente alimentato il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici nel centro storico del capoluogo pugliese.

La vicenda si inserisce nel clima di tensione che da settimane coinvolge residenti, commercianti e amministrazione comunale sul tema delle occupazioni di suolo pubblico e delle regole per dehors e arredi esterni. La rimozione dei tavoli, effettuata nell’ambito dei controlli sul rispetto delle autorizzazioni, ha lasciato alcuni visitatori senza un luogo dove poter consumare quanto acquistato nei locali della zona.

Le fotografie dei turisti seduti a terra hanno suscitato numerose reazioni. C’è chi parla di un danno d’immagine per una città che punta sempre più sul turismo e chi, invece, ritiene necessario far rispettare le regole anche a costo di sacrifici temporanei.

L’episodio riaccende quindi il confronto sull’equilibrio tra legalità, decoro urbano e accoglienza turistica, in uno dei luoghi simbolo della città, sempre più frequentato da visitatori italiani e stranieri.