Omicidi, sparatorie e faide tra clan a Bari: blitz del ministro Piantedosi in Prefettura per comitato sulla sicurezza

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è arrivato in prefettura a Bari dove parteciperà a un Comitato congiunto per la sicurezza che riguarda la Città Metropolitana di Bari e le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani.

La presenza del ministro è dovuta in particolare ai due omicidi di mafia a Bisceglie e alle sparatorie a Bari vecchia, tra la metà e la fine di aprile, tutti legati alla lotta tra clan per il controllo dei traffici illeciti; e ai recenti omicidi commessi nel capoluogo dauno.

All’incontro con Piantedosi parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, della Città Metropolitana di Bari e delle Province di Foggia e Barletta-Andria -Trani.

Il ministro si sposterà poi a Lecce dove alle 15 parteciperà a un Comitato per la sicurezza congiunto per le province di Lecce, Taranto e Brindisi con i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, e delle tre Province salentine.

Sparatorie e omicidi, psicosi nel Barese. Falso allarme in una discoteca a Monopoli: fuggi fuggi tra i giovani

Momenti di paura nella serata di ieri a Monopoli, in una discoteca della località Capitolo, dove i festeggiamenti per il Primo Maggio sono stati bruscamente interrotti da un improvviso fuggi fuggi generale. Tra i presenti si è rapidamente diffusa la voce che qualcuno fosse armato di pistole e coltelli, scatenando il panico tra centinaia di giovani.

Intorno alle ore 21, molti ragazzi si sono precipitati verso l’uscita del locale, creando un pericoloso imbuto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. A contribuire al clima di tensione anche i recenti fatti di cronaca.

Al momento non è chiaro se vi sia stata realmente la presenza di armi o un accoltellamento, né all’interno né all’esterno della strutturo. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e verificare l’eventuale presenza di episodi di violenza.

Turisti ignari e baresi impauriti, aria amara a San Nicola. Sabino Capriati: “I tempi sono cambiati”

“Questi balordi non ci rovineranno la festa di San Nicola”. Il sindaco Vito Leccese, in occasione del presidio antimafia che si è tenuto ieri a Bari organizzato dopo gli ultimi episodi di cronaca in città, ha voluto tranquillizzare i baresi, ma l’aria resta “amara”. In città e nella città vecchia si è tornati a sparare con facilità.

La faida tra i clan Capriati e Strisciuglio preoccupa in vista della festa di San Nicola, durante il nostro “tour” nei vicoli di Barivecchia abbiamo incontrato Sabino Capriati che ha voluto fornire una “panoramica” della situazione, a partire dalla “mentalità” delle giovani leve. Intanto i turisti, ignari del clima di terrore, passeggiano tranquillamente per i vicoli della città vecchia.

Sparatorie a Bari, la risposta della Polizia: 6 arresti. Droga nascosta in case abbandonate o lanciata dai balconi

Prosegue l’attività della Polizia di Stato tesa alla prevenzione ed al contrasto alla criminalità diffusa. In questi giorni, infatti, sono in corso alcuni servizi di controllo nonché perquisizioni in diverse zone della città, con particolare attenzione ai quartieri di Carbonara, Ceglie del Campo, Japigia, Libertà, San Pasquale e Bari Vecchia.

Tali servizi, predisposti dal Questore dr. Annino Gargano, rappresentano una risposta ai noti gravi fatti verificatisi nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo, ma anche ai recenti eventi verificatisi nel quartiere San Pasquale ossia l’esplosione di colpi di arma da fuoco in viale della Repubblica nei pressi di una sala giochi che ha visto il ferimento di un ventenne nonché i successivi ferimenti, sempre a seguito di colpi di pistola, rispettivamente il giorno 14 aprile in via Dante Alighieri e il giorno 19 aprile in Vico Ospedale Civile, a Bari vecchia, di altri due ragazzi, feriti entrambi alle gambe.

Tale scenario, legato a tensioni nell’ambito dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, ha indotto al rafforzamento del controllo del territorio con l’impiego di personale della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato e ha portato all’esecuzione di diversi arresti, al sequestro di sostanza stupefacente e anche di armi.

In particolare:

· Il 1°aprile personale della Squadra Volante, nel corso di un controllo su strada, nei pressi della città vecchia, ha tratto in arresto un giovane di 25 anni perché trovato in possesso di 50 grammi di cocaina occultati all’interno della propria autovettura;

· Il 3 aprile, in due distinte attività, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto due uomini, uno di 21 l’altro di 46 anni, entrambi con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti. Il 21enne è stato visto dagli operatori all’atto di lanciare dalla propria abitazione, sita nel quartiere Japigia, della sostanza stupefacente del tipo hashish, circa 300 grammi, poi recuperata e sequestrata. Il 46enne è stato tratto in arresto nella città vecchia in quanto trovato in possesso di 32 dosi di cocaina, per un totale di 23.6 grammi, all’interno della propria abitazione;

· Il 5 aprile, il giorno di Pasqua, un equipaggio della Squadra Mobile ha proceduto all’arresto di un 37enne che, nella zona di Torre a Mare, a seguito di un controllo, è stato trovato in possesso, all’interno della propria autovettura, di 80 grammi di hashish e 20 grammi di marjuana;

· Il giorno 8 aprile e il giorno 20 aprile personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto, al termine di un servizio di osservazione nelle strade di Bari vecchia, un 22enne ed un 28enne, entrambi con precedenti in materia di stupefacenti, in quanto trovati in possesso di numerose dosi di droga, del tipo marijuana, hashish e cocaina, destinate alla vendita al dettaglio e occultate all’interno di caseggiati abbandonati. In particolare nel corso della perquisizione effettuata in data 20 aprile all’interno di uno di questi caseggiati, anche grazie all’ausilio del personale della squadra Cinofili, sono stati rinvenuti oltre 800 gr di sostanza stupefacente del tipo marjuana ed anche una pistola perfettamente funzionante con 80 cartucce inesplose.

Torna la paura in città tra omicidi e sparatorie, il sindaco Leccese predica calma: “Bari ha gli anticorpi”

Cresce la preoccupazione per i recenti episodi di violenza legati alla criminalità organizzata. Il sindaco Vito Leccese, in un’intervista rilasciata a La
Repubblica, ha fatto sapere di aver avuto un confronto con il prefetto Francesco Russo, che nelle prossime ore convocherà il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Secondo il primo cittadino, i fatti avvenuti negli ultimi giorni – dall’omicidio di Bisceglie alla gambizzazione nel borgo antico, fino agli incendi che hanno colpito due pizzerie in periferia – rappresentano segnali da monitorare con attenzione. Episodi che stanno generando allarme tra i cittadini e riaccendono il timore di un ritorno a fasi critiche del passato.

Leccese ha sottolineato tuttavia che, pur trattandosi di segnali allarmanti, Bari dispone degli “anticorpi” necessari per reagire. Ha ricordato come la città abbia già affrontato negli anni ’90 una presenza pervasiva della criminalità organizzata, evidenziando oggi una maggiore consapevolezza civica e una capacità di risposta più strutturata, sia sul piano istituzionale sia su quello sociale.

Un elemento di particolare preoccupazione, secondo il sindaco, riguarda il coinvolgimento crescente di giovani in episodi violenti, anche con l’uso di armi in luoghi pubblici. Sull’eventuale impatto negativo per l’immagine della città, Leccese ha invitato alla cautela, sottolineando la necessità di chiarire prima possibili collegamenti tra i diversi episodi, in particolare tra quanto accaduto a Bari Vecchia e l’omicidio di Bisceglie. Qualora emergesse un legame, ha ribadito, la risposta delle istituzioni dovrà essere immediata e decisa.