Omicidi, sparatorie e faide tra clan a Bari: blitz del ministro Piantedosi in Prefettura per comitato sulla sicurezza

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è arrivato in prefettura a Bari dove parteciperà a un Comitato congiunto per la sicurezza che riguarda la Città Metropolitana di Bari e le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani.

La presenza del ministro è dovuta in particolare ai due omicidi di mafia a Bisceglie e alle sparatorie a Bari vecchia, tra la metà e la fine di aprile, tutti legati alla lotta tra clan per il controllo dei traffici illeciti; e ai recenti omicidi commessi nel capoluogo dauno.

All’incontro con Piantedosi parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, della Città Metropolitana di Bari e delle Province di Foggia e Barletta-Andria -Trani.

Il ministro si sposterà poi a Lecce dove alle 15 parteciperà a un Comitato per la sicurezza congiunto per le province di Lecce, Taranto e Brindisi con i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, e delle tre Province salentine.

Omicidio Pizzi a Bisceglie, il titolare è fuggito e si è riparato nel ripostiglio del ristorante. Arriva Piantedosi in Puglia

Non era Angelo Pizzi, 62 anni, il vero obiettivo del commando armato che ha aperto il fuoco nella “Spaghetteria n. 1”. Secondo gli inquirenti, l’uomo, direttore di sala, si sarebbe trovato sulla traiettoria dei colpi, facendo da scudo al titolare del locale, riuscito a fuggire nascondendosi in un ripostiglio.

Gli aggressori, tre uomini a volto coperto arrivati in auto con un complice alla guida, sono riusciti a dileguarsi. L’omicidio si inserirebbe nella faida tra i clan baresi Strisciuglio e Capriati, in lotta per il controllo delle piazze di spaccio. Sul caso indaga la Direzione distrettuale antimafia: Pizzi sarebbe stato colpito da quattro proiettili e finito mentre era a terra.

Intanto cresce l’allarme sicurezza. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi annuncia una visita in Puglia a causa dell’escalation di violenza degli ultimi giorni tra omicidi, sparatorie e agguati. mentre la prefetta Flavia Anania ha disposto il rafforzamento dei controlli con l’invio di nuovi carabinieri. In corso verifiche sui legami con la criminalità organizzata, dopo l’analisi del comitato provinciale per l’ordine pubblico.

Traffico di rifiuti e non solo, annuncio del ministro Piantedosi: “Alla Puglia 6,5 milioni per la videosorveglianza”

“Ci vuole sicurezza a Foggia come altrove. Abbiamo fatto un’analisi molto importante con l’ausilio anche dell’autorità giudiziaria e con tutte le articolazioni delle istituzioni dello Stato, anche con la sindaca e il presidente della provincia. Faremo dei seguiti e non è escluso che ci vedremo anche a Roma”.

Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, parlando con i giornalisti al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato ieri presso la prefettura di Foggia per fare il punto sulla situazione della criminalità e della sicurezza nel capoluogo dauno e in provincia.

Il ministro ha partecipato anche all’evento pubblico dedicato alla solidarietà e al contrasto all’usura nella provincia di Foggia organizzato dalla fondazione antiusura Buon Samaritano che celebra i suoi 30 anni di attività.

“Abbiamo affrontato il tema delle mafie territoriali e l’esigenza del rafforzamento di task force centrali, l’implementazione di alcuni supporti tecnologici come la videosorveglianza richiesta soprattutto per alcuni tipi di reati come il traffico dei rifiuti. Noi siamo in prossimità di un accordo – ha continuato il ministro – con la Regione Puglia che doterà la stessa regione di una quota importante di fondi di sviluppo e coesione del ministero dell’Interno, 6 milioni e mezzo da destinare a questa tipologia di interventi in ambito regionale con un occhio di riguardo alla provincia di Foggia”.

Piantedosi incontra i poliziotti che hanno fermato e ucciso il killer di Legrottaglie: “Meritano medaglia al valore”

“Una medaglia al valore civile per i due poliziotti della questura di Taranto che sono intervenuti «per assicurare alla giustizia i responsabili dell’omicidio del brigadiere Carlo Legrottaglie».

La propone il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha ricevuto al Viminale, insieme al capo della polizia Vittorio Pisani, i due: il vice ispettore Ivan Lupoli e il sovrintendente Giuseppe Cavallo. Nel corso dell’intervento, lo scorso 12 giugno, uno dei due rapinatori è stato ucciso e gli agenti sono stati indagati per omicidio colposo.

“Ho voluto esprimere loro personalmente – ha affermato Piantedosi – la mia sincera gratitudine e l’apprezzamento per il coraggio, la professionalità, la determinazione e il senso del dovere profusi nella circostanza anche a rischio della propria incolumità. L’essere sempre al servizio della comunità è stato riconoscibile nell’occasione, in linea con i valori più alti che ispirano tutte le donne e gli uomini che con orgoglio vestono le divise delle nostre Forze di polizia”.

“Seppur nulla potrà alleviare il dolore per la tragica morte del militare – ha proseguito il ministro – quanto fatto da Ivan e Giuseppe non verrà dimenticato. E perché il loro gesto possa continuare a essere d’esempio e d’ispirazione per tutti coloro che ogni giorno non indietreggiano mai nel quotidiano impegno di garantire la sicurezza dei nostri cittadini, verrà proposto per i due poliziotti il riconoscimento di una medaglia al valor civile”.

Inchiesta a Bari, si allontana lo scioglimento del Comune. Per il Governo è l’ultima spiaggia: spunta l’ipotesi “tutor”

Il ministro Piantedosi, intervenuto ieri nell’assemblea dell’Anci, ha affermato che lo scioglimento di un Comune è considerato dal Governo come l’ultima ipotesi da prendere in considerazione. “Un percorso lacerante e doloroso”, così è stato definito.

Chiaro che i pensieri vanno al caso di Bari dopo il lavoro svolto dalla commissione nominata dal Viminale dopo la maxi inchiesta Codice interno che ha evidenziato l’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico, sociale e politico della città. Per le situazioni “meno gravi”, come quella del capoluogo pugliese, potrebbe essere previsto un “tutor” che potrebbe aiutare le amministrazioni a risolvere le criticità emerse.  Non si escludono ancora oggi iniziative però di tipo diverso.

Omicidio Lello Capriati, Forza Italia: “Piantedosi intervenga per scongiurare un’escalation criminale a Bari”

Forza Italia Bari è tornata a chiedere al vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, di rappresentare la grave situazione che affligge Bari al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per presidiare ulteriormente il territorio e fronteggiare l’emergenza.

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Caos a Bari, la premier Meloni difende il ministro Piantedosi: “Accuse vergognose ha agito correttamente”

Anche la premier Giorgia Meloni interviene a gamba tesa sul caso della città di Bari e difende il ministro Piantedosi dopo la nomina della commissione per valutare lo scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. “Penso che le accuse rivolte a Piatendosi siano francamente vergognose. Penso che il ministro abbia agito correttamente. L’accesso ispettivo che è stato disposto dal ministero dell’Interno non è pregiudizialmente finalizzato allo scioglimento: è una verifica che va fatta. Ed è esattamente la stessa misura che sarebbe stata utilizzata nei confronti di qualsiasi altro comune – le parole della Premier -. Le accuse di utilizzare politicamente queste misure le reinvio al mittente – continua Meloni – Noi non abbiamo fatto nessuna forzatura. Avremmo fatto una forzatura se non avessimo disposto un accesso ispettivo che sarebbe stato disposto nella stessa condizione per qualsiasi altro comune italiano”.