Turismo a Bari, sanzionate 8 strutture ricettive abusive: “Massima attenzione a ospiti, regole e sicurezza”

Nell’ambito delle attività svolte dal settore della polizia Annona impegnato nel contrasto all’abusivismo nel settore dell’ospitalità e della ricettività, si rende noto il bilancio dei primi cinque mesi del 2026. Sul portale Pay tourist risultano attualmente censite 4343 strutture ricettive, con 250 nuove iscrizioni da gennaio ad oggi: dall’inizio dell’anno nella città di Bari sono stati registrati oltre un milione di pernottamenti, il 22.9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

All’aumento della capacità ricettiva e dell’attrattività turistica di Bari, si affianca l’azione costante di controllo della Polizia Locale, che, grazie al gruppo ispettivo costituito presso il Nucleo Annona, garantisce il rispetto della normativa nazionale e regionale.

Da gennaio a maggio 2026, sono state effettuate 43 ispezioni, in seguito a segnalazioni dei cittadini o a difformità riscontrate incrociando le informazioni contenute nelle diverse banche dati istituzionali. A esito delle verifiche svolte in loco, sono state elevate 24 contestazioni nei confronti di 8 strutture ricettive. Nello specifico, le sanzioni sono state disposte per assenza di autorizzazione a effettuare attività di tipo alberghiero, mancata esposizione del C.I.N. mediante targa identificativa, mancata iscrizione al portale Pay tourist, omessa esposizione in ogni camera del cartello del percorso di emergenza anti incendio.

I controlli hanno riguardato strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere. Nel corso di una ispezione nel quartiere Madonnella, gli agenti hanno sanzionato il titolare di quattro locazioni turistiche, che, secondo normativa nazionale, avrebbe dovuto gestire le stesse in forma “imprenditoriale”, e invece è stato trovato in assenza della relativa Segnalazione certificata di inizio attività.

Negli scorsi giorni, invece, a seguito delle attività di controllo nel territorio del Municipio V, il personale della Polizia Locale ha ispezionato una struttura ricettiva. Il controllo è stato effettuato perché, dall’incrocio delle banche dati del Comune di Bari (Sportello Unico per le Attività Produttive e Pay tourist) e della Regione Puglia (il sistema digitale DMS) erano emerse evidenti discrasie. L’ispezione ha confermato i dubbi rilevati in fase di analisi dei dati, in quanto gli ispettori dell’Annona hanno verificato discordanze tra quanto dichiarato nella SCIA presentata al Suap del Comune e quanto comunicato su portale DMS e su PayTourist.

Nello specifico si è accertato il superamento della capacità ricettiva del numero di posti letto e del numero di camere: le 24 camere dichiarate come singole, infatti, erano utilizzate come doppie o triple. La struttura, inoltre, non possedeva la prevista copertura assicurativa per gli ospiti e il C.I.N. non era esposto; in sede di ispezione, è stata accertata la tardiva comunicazione dei prezzi su portale DMS Puglia e la mancanza all’interno delle stanze del riferimento obbligatorio al Regolamento comunale sull’imposta di soggiorno.

Dai successivi controlli d’ufficio si è potuto accertare, infine, che non sono mai state effettuate le comunicazioni di pubblica sicurezza degli ospiti sul portale del Ministero dell’Interno “Alloggiati web” (al momento del controllo nella struttura erano registrate 40 persone) ed è stato omesso il versamento dell’imposta di soggiorno al Comune di Bari per tutto l’anno in corso. Per la mancata comunicazione degli ospiti si procederà con la denuncia all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 109 del TULPS, mentre per il mancato pagamento dell’imposta di soggiorno saranno elevate sanzioni amministrative pecuniarie che raggiungono sino al 200% di quanto non versato.

“L’accoglienza turistica rappresenta, ormai, un settore di grande vitalità e importanza per la nostra città, come dimostra il milione di pernottamenti raggiunti a Bari nei primi cinque mesi del 2026 – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. A fronte di questa crescita, si conferma la presenza e l’efficacia del lavoro svolto degli agenti di Polizia locale e del settore della Polizia annonaria, che sostengono le politiche di contrasto ad ogni forma di abusivismo condotte dall’amministrazione comunale. L’obiettivo, è bene ricordarlo, non è mai punitivo, ma è assicurare la qualità dell’accoglienza e, soprattutto, la sicurezza degli ospiti. A beneficio, innanzitutto, di tutti quelli operatori che rispettano scrupolosamente le regole e contribuiscono a mantenere alti gli standard dell’ospitalità a Bari”.

“Il lavoro svolto negli ultimi anni in tema di controlli sulle strutture ricettive della città ha determinato un’importante emersione di posizioni non dichiarate – spiega l’assessore allo Sviluppo locale e alla Blue economy con delega al Turismo Pietro Petruzzelli -. Emersione che, con l’introduzione dell’imposta di soggiorno, ha contribuito a incrementare le risorse, investite anche sul miglioramento dei servizi a beneficio di tutti i cittadini. L’attività di monitoraggio e verifica costante ha permesso, inoltre, di migliorare moltissimo il livello dell’offerta ricettiva, uno degli ingredienti fondamentali per stimolare la crescita del turismo della nostra città, come ci viene da più parti riconosciuto. Siamo certi che il turismo rappresenta sempre di più una grande opportunità per lo sviluppo di Bari, ma questo non può prescindere dal rispetto delle regole”

Turismo a Bari, superato il milione di pernottamenti nel 2026: +22% rispetto al 2025. Aumentano gli stranieri

Dall’inizio del 2026 ad oggi sono più di 1 milione i pernottamenti registrati nella città di Bari, secondo quanto riportato dal portale Pay tourist. Un dato in crescita del 22.9% rispetto allo scorso anno, che conferma il capoluogo pugliese come la principale destinazione turistica regionale.

Nel dettaglio, dal 1° gennaio al 28 maggio 2026 sono stati registrati 1.005.321 pernottamenti (265.907 italiani e 739.414 stranieri), a fronte dei 817.974 nello stesso periodo del 2025 (261.915 italiani e 556.059 stranieri).

Quanto al profilo dei turisti, per il 40.7% si tratta di gruppi, seguiti da famiglie (37.92%) e singoli (21.38%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 49-53 anni (10.11%), 44-48 anni (9.32%), 39-43 anni (9.31%), 34-38 anni (9.16%), 54-58 anni (9.07%), 29-33 anni (8.89%), 24-28 anni (8.25%), 59-63 anni (8.05%), 64-68 anni (6.36%), 19-23 anni (5.49%) e 0-13 anni (5.26%).

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 26.45%

· Polonia 15.3%

· Romania 6.42%

· Francia 4.63%

· Bulgaria 4.22%

· Germania 3.85%

· Stati Uniti d’America 3.54%

· Ungheria 3.4%

· Spagna 2.49%

· Argentina 2.19%

· Regno Unito 1.95%

· Brasile 1.94%

· Repubblica Ceca 1.83%

· Austria 1.67%

“Oggi abbiamo raggiunto e superato un milione di pernottamenti di turisti nella nostra città, con una crescita di oltre il 22% rispetto allo scorso anno – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo locale e alle Blue economy con delega al Turismo Pietro Petruzzelli -. Analizzando i dati, crescono moltissimo gli stranieri che scelgono di scoprire Bari, sia in valore assoluto che in proporzione al numero complessivo dei turisti. Questo risultato, merito anche della professionalità degli operatori del settore, conferma che i flussi non sono concentrati solo nei classici mesi ‘caldi’, ma si distribuiscono nell’intero arco dell’anno. Bari, d’altronde, si consolida come location ambita per i grandi eventi e per i congressi, favorita dal settore business. Per potenziare ulteriormente la destagionalizzazione, grazie al protocollo d’intesa siglato con Aeroporti di Puglia, estenderemo anche al prossimo inverno alcuni voli stagionali che agevolano gli arrivi nei periodi tradizionalmente meno affollati.

I numeri raggiunti oggi descrivono, ancora una volta, quanto Bari sia una città sempre più attrattiva, ma abbiamo ben chiaro che il turismo deve crescere in maniera sostenibile, soprattutto per i residenti. In questa direzione va la scelta dell’amministrazione comunale di utilizzare una parte dell’imposta di soggiorno sull’efficientamento dei servizi relativi all’igiene urbana, con particolare attenzione al potenziamento della raccolta dei rifiuti delle utenze commerciali nelle aree che affrontano il maggiore carico dovuto alla presenza di turisti.

Nell’ottica, invece, di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dei quartieri decentrati, anche per l’estate 2026 proporremo visite guidate gratuite al Castello di Ceglie con la sua cisterna di epoca romana, al Quartiere museale del San Paolo con i murales realizzati da artisti di fama internazionale e, ancora, i tour verso le linee del mare, per raggiungere i quartieri costieri di San Girolamo, Palese Santo Spirito, San Giorgio e Torre a Mare.

Aspettiamo, infine, l’approvazione da parte del Consiglio regionale della nuova legge in tema di affitti brevi, che consentirà alle amministrazioni comunali di intervenire sulla regolamentazione del settore, con l’obiettivo di contenere le locazioni turistiche nei quartieri che registrano già oggi i maggiori numeri, pur riconoscendo l’importanza del ruolo svolto in passato nell’assorbire la domanda di posti letto che ha raggiunto da qualche anno la nostra città. Nelle more, stiamo già lavorando all’elaborazione di una strategia complessiva, che ci permetta di utilizzare al meglio i nuovi strumenti normativi”.

Turismo in Puglia, il 2026 inizia bene: +3,1% di arrivi e +8% di presenze da gennaio a marzo. Tanti gli stranieri

Nel primo trimestre del 2026 i primi dati provvisori Istat/Spot ed elaborati dall’Osservatorio di Pugliapromozione evidenziano una crescita complessiva rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aumento degli arrivi pari al +3,1% e una crescita più marcata delle presenze pari al +8%. Tale dinamica è sostenuta principalmente dal turismo internazionale, che registra un incremento significativo sia negli arrivi (+12%) sia nelle presenze (+18%).

Al contrario, il turismo domestico mostra una lieve flessione degli arrivi (-1,5%), ma un aumento delle presenze (+3%), indicando periodi di permanenza più lunghi. Analizzando l’andamento mensile, gennaio e febbraio mostrano un aumento significativo degli arrivi rispetto al 2025, rispettivamente del +5,8% e del +8,5%, mentre marzo registra una lieve contrazione pari al -2,3%.

Le presenze risultano invece in crescita in tutti i mesi del trimestre, con incrementi a doppia cifra a gennaio (+10%) e febbraio (+15%) e un ulteriore aumento a marzo (+2%), consolidando il trend positivo complessivo. Il turismo internazionale si distingue per una crescita sostenuta e continua in tutto il trimestre. Gli arrivi di turisti stranieri aumentano del +19,2% a gennaio, del +14% a febbraio e del +9% a marzo.

Per quanto riguarda i dati complessivi delle presenze in arrivo dai mercati internazionali, si osserva la crescita della Polonia (+39%), che supera la Germania, affiancata da performance particolarmente elevate di Austria (+48,9%), Repubblica Ceca (+47,4%) e Romania (+40,3%). I mercati del Nord Europa consolidano la loro presenza con Germania (+8,1%), Svizzera (+15,2%) e Regno Unito (+9,5%), mentre Stati Uniti e Francia mantengono livelli sostanzialmente stabili rispetto al 2025.

Bari si conferma il principale gateway turistico con oltre 188.000 arrivi e quasi 400.000 presenze. Lecce consolida il proprio ruolo nel turismo culturale, mentre Gallipoli, a fronte di circa 9.800 arrivi, genera oltre 55.310 presenze, evidenziando una permanenza media elevata. Località come Ostuni, Monopoli e Polignano a Mare continuano a registrare un’attrattività costante, soprattutto sui mercati internazionali.

Barivecchia, centro storico nel degrado. Residenti e associazioni lanciano l’allarme: “Preoccupa la stagione turistica”

Il centro storico della città di Bari torna al centro del dibattito pubblico, travolto da una crescente situazione di degrado che nelle ultime settimane è stata denunciata da associazioni del territorio, residenti e operatori commerciali. Un quadro preoccupante che, secondo molti, rischia di compromettere non solo la qualità della vita quotidiana, ma anche l’immagine complessiva della città.

Con l’avvicinarsi della stagione turistica, aumentano infatti le preoccupazioni. Il centro storico rappresenta da sempre un biglietto da visita fondamentale per visitatori e turisti, e le attuali criticità rischiano di incidere negativamente sull’attrattività del territorio. Nel frattempo, i residenti continuano a convivere con disagi concreti e persistenti, che rendono sempre più difficile la vivibilità della zona.

Le richieste sono chiare: interventi immediati e mirati per affrontare le problematiche più urgenti e restituire decoro e funzionalità agli spazi urbani. L’obiettivo è migliorare la percezione e la fruibilità del centro storico, sia per chi lo vive ogni giorno sia per chi lo visita.

In questo contesto, emerge con forza il ruolo della cittadinanza attiva e il principio di sussidiarietà orizzontale, considerati strumenti fondamentali per affrontare le criticità. Chi vive quotidianamente il territorio chiede di essere parte integrante delle soluzioni.

Un primo segnale di apertura arriva dall’amministrazione comunale. Gli assessori alla Cura del territorio, all’Ambiente, allo Sviluppo economico e al Turismo, insieme alla Presidenza del Municipio I, hanno accolto l’appello e convocato un incontro pubblico.

L’appuntamento è fissato per lunedì 23 alle ore 14.30, presso la sede del Municipio I in via Trevisani 206. Un momento di confronto aperto tra istituzioni e cittadinanza, promosso dalle associazioni “We Are in Bari Vecchia”, Circolo Acli Dalfino, “I Custodi della Bellezza” e dai rappresentanti dei residenti.

Turismo in Puglia, 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi nel 2025. Decaro: “C’è una parte ancora inesplorata”

“I dati che presentiamo oggi raccontano una Puglia che, negli ultimi anni, ha compiuto una crescita complessiva a doppia cifra. Nel solco di questo lavoro vogliamo continuare. Ma non basta dire quante persone vengono a visitarci. Dobbiamo capire come vivono la Puglia, quali esperienze cercano, che tipo di relazione instaurano con i territori che attraversano”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro presentando nel padiglione della Regione alla Bit di Milano il report del turismo nel 2025 che parla di un aumento degli arrivi del 13%.

“Accanto a Bari e Lecce – ha proseguito Decaro – crescono Foggia, Taranto, Brindisi, la BAT. E crescono molti comuni dell’entroterra. Anche la stagionalità ci restituisce un’indicazione interessante: la crescita più forte avviene nei mesi primaverili e in autunno inoltrato, mentre l’estate si consolida”.

“Oggi – ha aggiunto Decaro – convivono due Puglie turistiche. C’è una Puglia che in alcuni periodi dell’anno è satura e soffre il peso del turismo. E c’è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo.
Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Una Puglia inattesa, la Puglia dell’entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell’accoglienza.”

I dati Istat/SPOT dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione, ancora provvisori mostrano una forte crescita: oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze. Rispetto al 2024 gli arrivi crescono del +13% e le presenze del +10%, mentre la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall’estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze. Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità.

Per l’assessora al Turismo Graziamaria Starace “la nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l’anno.”

Bari, nel 2025 oltre 2 milioni e 600mila pernottamenti registrati: +25% rispetto al 2024. Boom di turisti dalla Polonia

Nel corso del 2025 appena concluso, sono 2.603.446 i pernottamenti e 1.096.920 gli ospiti registrati nella città di Bari, secondo quanto riportato dal portale Pay Tourist: numeri che confermano il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno.

“Il 2025 è, di fatto, l’anno che ha consacrato la crescita del turismo nella nostra città – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli -. Non solo abbiamo superato i 2 milioni e 600 mila pernottamenti, registrando un significativo +25% rispetto allo scorso anno, ma la durata media del soggiorno a Bari, quest’anno, si è attestata su 2,4 giorni a fronte dei 2,25 del 2024, il che ci fa sperare di poter contendere a Vieste il tradizionale primato pugliese. Crediamo, infatti, si tratti di un trend destinato a crescere ulteriormente, complice anche la strategia condivisa tra le diverse istituzioni del nostro territorio e l’organizzazione di eventi di portata nazionale, da ultimo il grande evento del Capodanno in piazza. Da parte nostra, intendiamo accompagnare questa crescita affinché risulti sempre più sostenibile, ad esempio favorendo nuovi itinerari che tocchino altri luoghi del territorio comunale senza limitarsi alle zone più rinomate. Il successo della sperimentazione di Undiscovered Bari, d’altronde, ci incoraggia a proseguire nella direzione di portare i flussi turistici in tutti i quartieri, provando ad arginare così anche la concentrazione delle strutture ricettive nelle zone più centrali della città. Grazie all’impiego degli introiti della tassa di soggiorno, che per il 2025 ammontano a oltre 4 milioni 850mila euro, continueremo a lavorare da un lato per rafforzare i servizi comunali di igiene urbana, mobilità e contrasto all’abusivismo del settore, dall’altro per potenziare lo sviluppo del turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico di Bari e della sua area metropolitana, con nuove azioni mirate alla destagionalizzazione dei flussi turistici, anche attraverso il protocollo d’intesa siglato con Aeroporti di Puglia per assicurare tutto l’anno alcuni collegamenti strategici con la nostra città”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 26.88%

· Polonia 12.72%

· Romania 5.78%

· Francia 5.55%

· Germania 3.86%

· Bulgaria 3.85%

· Stati Uniti d’America 3.60%

· Spagna 3.25%

· Ungheria 3.21%

· Argentina 2.87%

· Regno Unito 2.04%

· Brasile 1.89%

· Austria 1.54%

· Paesi Bassi 1.54%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 41.10% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.55%) e singoli (19.35%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 29-33 anni (9.45%), 49-53 anni (9.41%), 24-28 anni (8.99%), 44-48 anni (8.87%), 34-38 anni (8.75%), 54-58 anni (8.735), 39-43 anni (8.51%), 59-63 anni (7.84%), 19-23 anni (6.82%) e 64-68 anni (6.31%).

Bari, obiettivo destagionalizzare il turismo. Siglato protocollo tra Comune e Aeroporti di Puglia: voli potenziati

È stato siglato questa mattina, nella sala giunta di Palazzo della Città, il protocollo d’intesa tra Comune di Bari e Aeroporti di Puglia finalizzato a definire azioni congiunte tra i due enti sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica di incoming mediante la connettività aerea, sul rafforzamento dell’attrattività della città e sulla sua promozione come meta turistico-culturale, in linea con gli obiettivi indicati nel documento di indirizzo per l’impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno del Comune di Bari.

A siglare l’intesa sono stati il sindaco di Bari Vito Leccese e il presidente di Aeroporti di Puglia S.p.A. Antonio Maria Vasile, alla presenza dell’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli, del direttore dei progetti speciali di Aeroporti di Puglia Patrizio Summa e del direttore commerciale aviation di AdP Nicola Lapenna.

Obiettivo del protocollo è potenziare alcune rotte già esistenti e avviare nuovi collegamenti, promuovendo Bari sui mercati internazionali soprattutto nei mesi invernali, con un’azione integrata capace di intercettare nuove fasce di viaggiatori e consolidare il posizionamento della città sui mercati esteri. L’intesa tra i firmatari nasce dalla necessità di cooperare in maniera strategica attraverso accordi di co-marketing tesi ad attrarre rotte e a rafforzare la destagionalizzazione grazie all’espansione costante dei flussi turistici internazionali.

In particolare, attraverso l’impiego di 151.536 euro rivenienti dall’imposta comunale di soggiorno, saranno estesi per tutto il periodo invernale, fino a marzo del prossimo anno, i voli da e per la Francia, sulle tratte con Parigi Orly, Lione e Bordeaux, e il collegamento con l’Est Europa, con la conferma della tratta aerea Bari-Belgrado.

“Una delle nostre missioni è quella di qualificare il grande successo turistico che Bari ha registrato negli ultimi anni – ha dichiarato Vito Leccese -. Non molto tempo fa la nostra città non godeva della riconoscibilità e dell’attrattività conquistate in pochissimo tempo, e questa è indubbiamente una grande opportunità. Allo stesso tempo, però, è un risultato che va gestito. Quindi, il protocollo odierno rappresenta una prima risposta dell’amministrazione comunale all’esigenza di governare un fenomeno per noi nuovo, a tratti impressionante, puntando sulla destagionalizzazione dei flussi turistici: portare visitatori in città durante i mesi invernali significa rafforzare il settore senza generare distorsioni e fenomeni che mal si conciliano con i bisogni dei cittadini baresi. In questo modo intendiamo rendere più sostenibile la presenza turistica in città, e lo faremo anche indirizzando i flussi verso quartieri meno battuti dai turisti, così da decongestionare quelli troppo frequentati. Desidero, infine, rivolgere i miei ringraziamenti al presidente e a tutto il management di Adp per l’ottimo lavoro portato avanti, che ci rende orgogliosi della nostra infrastruttura aeroportuale invidiata da molte città italiane”.

“I risultati raggiunti dalla Puglia nel 2024 – ha proseguito Antonio Maria Vasile – non rappresentano solo un traguardo di prestigio, ma la conferma che il nostro territorio è diventato una delle destinazioni più dinamiche e desiderate d’Europa. Crescono gli arrivi internazionali, cresce la qualità dell’offerta e cresce il valore economico generato dal turismo: ogni nuova rotta significa più opportunità per le nostre imprese, più lavoro, più indotto per la città e per l’intera area metropolitana. L’investimento di 150.000 euro non è una semplice voce di bilancio per Aeroporti di Puglia, ma un atto di visione, un motore che accende nuove opportunità. Reinvestiamo questi fondi nel periodo tradizionalmente più debole per l’affluenza, così da stimolare una domanda aggiuntiva e generare un ritorno superiore all’investimento iniziale. Ciò che il turismo genera, ritorna al turismo amplificandone gli effetti: il sistema dell’accoglienza performa di più, l’aeroporto cresce e più l’aeroporto cresce più cresce l’intero comparto turistico e con esso la fiscalità generale che sostiene servizi imprese e comunità. Quello che presentiamo oggi è un patto di sviluppo tra aeroporto, settore ricettivo e amministrazione comunale ed è la dimostrazione concreta che, quando si lavora in sinergia ogni euro investito può diventare valore moltiplicato”.

“Ad oggi stiamo per toccare i 2 milioni e 500mila pernottamenti e abbiamo già superato 1 milione di ospiti nel 2025. Ma ciò che stiamo cercando di fare è da un lato destagionalizzare i flussi turistici, dall’altro trasformare il turismo in un fenomeno sostenibile – ha concluso l’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli -. Quindi stiamo utilizzando, per l’anno in corso, parte dell’imposta di soggiorno, che è un’imposta di scopo, per portare turisti e baresi anche negli angoli meno conosciuti dalla città, in quartieri meno noti per attrattività turistica. Inoltre stiamo per pubblicare un bando finalizzato ad attrarre grandi eventi sociali, culturali, sportivi e anche congressuali, che presenteremo in un secondo momento. Credo che questo protocollo d’intesa, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e da Aeroporti di Puglia, racconti come il Comune Bari sia il primo in Italia a utilizzare una tassa di scopo per rafforzare il turismo nel periodo invernale, puntando anche a potenziare i collegamenti con diversi Paesi extra UE. Inoltre, siamo già al lavoro per costruire nuove rotte aeree per il 2026.

Vorrei aggiungere che abbiamo profondamente a cuore anche un altro effetto consequenziale alla sigla del protocollo, che non è affatto secondario, anzi: la crescita del turismo nei mesi invernali incrementa la qualità del lavoro di molti addetti al settore, che in questo modo avranno la concreta possibilità di stipulare contratti meno precari e più stabili, un elemento fondamentale per l’amministrazione comunale”.

Il protocollo d’intesa, inoltre, prevede un lavoro congiunto di programmazione e sviluppo di progetti di co-marketing per il triennio 2025-2028, sulla base di proposte che saranno esaminate e approvate mediante specifici provvedimenti della giunta comunale, in coerenza con le finalità di cui al presente protocollo.

Dal Comune 151mila euro della tassa di soggiorno ad AdP, intesa triennale: “Destagionalizzare il turismo a Bari”

Comune di Bari e Aeroporti di Puglia hanno approvato il protocollo di intesa triennale che definisce le modalità di cooperazione finalizzate alla destagionalizzazione del turismo di incoming attraverso la connettività aerea e il rafforzamento dell’attrattività della città come meta turistico-culturale.

Lo annuncia l’amministrazione in una nota evidenziando che la giunta, per il 2025, “autorizza il trasferimento in favore di Aeroporti di Puglia di risorse rivenienti dal gettito della tassa di soggiorno per un importo pari a oltre 151 mila euro”.

Un provvedimento, prosegue il Comune, “coerente con il documento di indirizzo sull’utilizzo della tassa di soggiorno per la promozione turistica della città – triennio 2025/2027 (licenziato l’8 agosto scorso) che, tra gli ambiti prioritari, individua proprio l’attrattività e la destagionalizzazione, da conseguire attraverso il rafforzamento dell’accessibilità aerea, per intercettare nuovi pubblici e favorire la continuità dei flussi”.

Il Comune ha inoltre previsto la sottoscrizione di accordi di co-marketing con Aeroporti di Puglia per attrarre nuove rotte e promuovere il capoluogo pugliese sui mercati internazionali, come anche incentivi per pacchetti turistici tematici nei periodi di bassa stagione e campagne di promozione turistica in collaborazione con compagnie aeree e operatori specializzati.

Gli obiettivi di breve periodo – fra 2025 e 2026 – riguardano l’estensione dei voli stagionali diretti in Francia (Parigi, Lione, Bordeaux) e Est Europa (Belgrado). Quelli di breve periodo – fra il 2025 e il 2028 – intendono rafforzare i collegamenti con Scandinavia, Paesi Arabi e Canada.

Boom del turismo in Puglia, +11,8% di presenze nei primi 8 mesi del 2025: 17,5 milioni di presenze

Nei primi otto mesi del 2025 in Puglia, in ambito turistico, si registra una crescita a doppia cifra con arrivi in aumento dell’11,8% e presenze del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A trainare la stagione sono soprattutto i visitatori stranieri, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo approfondimento scientifico realizzato dall’Osservatorio Turistico della Regione Puglia, in collaborazione con Questlab srl, e presentati nella Fiera Ttg di Rimini nello stand Puglia.

“Il turismo in Puglia continua a crescere con forza, e i numeri lo dimostrano. Nei primi otto mesi del 2025 abbiamo superato 4,8 milioni di arrivi e raggiunto 17,5 milioni di presenze, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2024: +11,8% di arrivi e +10,1% di presenze. A trainare la stagione – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane – sono soprattutto i mercati internazionali, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti”.

“Sono risultati -aggiunge – che non arrivano per caso, ma sono il frutto di una visione chiara e di politiche che in questi anni abbiamo portato avanti puntando con decisione sull’ampliamento della stagione turistica e sull’internazionalizzazione”.

“Il 2025 per il turismo in Puglia si conferma un successo. Ma lo storico degli ultimi 9 anni richiede un momento di riflessione – ha detto il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale – visto che racconta una evoluzione dell’offerta turistica pugliese e di come il turismo italiano e internazionale si sia sempre più orientato alla scoperta di nuove destinazioni contraddistinte da autenticità”. Secondo il report Francia, Germania, Stati Uniti e Polonia sono i principali mercati in crescita nel corso dei primi otto mesi del 2025.

Boom di turisti italiani e stranieri a Bari, oltre 2 milioni di pernottamenti registrati da inizio 2025: stracciato il 2024

Dall’inizio del 2025 ad oggi sono 2.015.404 i pernottamenti e 832.085 gli ospiti registrati nella città di Bari secondo quanto riportato dal portale Pay tourist.

Un dato in crescita rispetto allo scorso anno (nel 2024 si erano toccati i 2 milioni di pernottamenti nel mese di dicembre), che conferma ancora una volta il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno e del Paese intero.

“Bari è una città sempre più attrattiva, ma vogliamo che il turismo cresca in maniera sostenibile – è il commento dell’assessore comunale con delega al Turismo -. Anche per questo, grazie all’utilizzo dell’imposta di soggiorno, stiamo lavorando sull’efficientamento dei servizi e, attraverso un finanziamento di Puglia Promozione, siamo in procinto di realizzare un progetto che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale presente su tutto il territorio comunale. Per esempio, vogliamo portare le persone che arrivano a Bari a visitare il castello di Ceglie, con la sua cisterna di epoca romana, o il Quartiere museale del San Paolo, con i murales realizzati da artisti di fama internazionale, o ancora, alcune strade e luoghi identitari del quartiere Carrassi, e intendiamo inoltre valorizzare una delle più grandi economie della terra di Bari, quella dell’olio extravergine di oliva, con il coinvolgimento di una grande azienda produttrice localizzata tra Catino e San Pio”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 24.92%

· Polonia 13.4%

· Francia 6.07%

· Romania 5.76%

· Germania 3.89%

· Bulgaria 3.82%

· Stati Uniti d’America 3.53%

· Ungheria 3.39%

· Spagna 3.26%

· Argentina 3%

· Regno Unito 2.18%

· Brasile 1.91%

· Austria 1.65%

· Paesi Bassi 1.62%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 42.13% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.73%) e singoli (18.14%).