Bari, incendia il pianerottolo di casa. Dentro la figlia, il nipotino e l’ex marito: 53enne finisce in una struttura di cura

Ha incendiato il pianerottolo dell’abitazione della figlia dopo aver cosparso il pavimento di benzina, mettendo in pericolo la donna, l’ex marito e il nipotino minorenne presenti in casa. Per questo una 53enne della provincia di Bari è stata sottoposta a misura cautelare in una struttura di cura.

L’episodio più grave risale al primo pomeriggio del 9 marzo scorso. La donna si sarebbe presentata sotto casa della figlia intimando: “Aprite la porta o vi do fuoco”. Poco dopo avrebbe appiccato le fiamme, con il liquido infiammabile che è penetrato anche all’interno dell’appartamento. L’intervento tempestivo di carabinieri e vigili del fuoco ha evitato conseguenze più gravi, mettendo in salvo i presenti. La 53enne è stata rintracciata poco dopo in stato confusionale.

Secondo le indagini, l’incendio è l’ultimo episodio di una serie di atti persecutori avvenuti tra gennaio e marzo 2026: minacce di morte rivolte alla figlia, all’ex marito e al nipotino, oltre a molestie tramite social network. A far partire l’inchiesta è stata la denuncia della figlia, presentata due giorni dopo i fatti.

La gip di Bari Gabriella Pede, che ha disposto il ricovero, non ha ravvisato gravi indizi per il reato di tentato omicidio aggravato ipotizzato dalla Procura. Alla donna sono contestati invece incendio e stalking. Nell’ordinanza si evidenzia una «personalità violenta», alimentata dal risentimento verso la figlia, ritenuta responsabile della fine del matrimonio.

La 53enne, in cura dal 2017 presso il centro di salute mentale di Casamassima per depressione cronica, è assistita dall’avvocato Giuseppe De Luca e sarà interrogata nei prossimi giorni.

Follia a Taranto, con una tenaglia cerca di scardinare la porta di casa dell’ex marito: arrestata 52enne

La notte del 24 febbraio, nel centro di Taranto, il silenzio è stato spezzato da colpi violenti contro una porta. Una segnalazione alla centrale operativa parlava di qualcuno intento a forzare l’ingresso di un appartamento. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato una donna di 52 anni con una grossa tenaglia in mano, mentre cercava di scardinare la porta della casa dell’ex marito.

Secondo la ricostruzione, la donna avrebbe tentato di introdursi nell’abitazione con la forza. Bloccata e disarmata dai militari, non si sarebbe fermata: avrebbe continuato a inveire contro l’uomo, pronunciando frasi pesantemente minatorie.

L’ex marito, visibilmente scosso, ha raccontato di mesi segnati da comportamenti persecutori e vessatori, nonostante diverse denunce già presentate in passato. Fino a dicembre, la donna era stata sottoposta al divieto di avvicinamento, misura che però non avrebbe interrotto le condotte moleste.

Dopo l’episodio della notte, l’uomo ha sporto una nuova denuncia. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la 52enne è stata posta agli arresti domiciliari. Resta inteso che la donna è da considerarsi presunta innocente fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.

Un divorzio burrascoso, l’ex marito risponde a Francesca: “Basta guerre accetta la mia proposta”

Torniamo ad occuparci di divorzi burrascosi e della storia di Francesca che ci ha contattato per raccontare la sua storia. La donna ha raccontato ai nostri microfoni di aver avuto l’affidamento diretto dei due bambini.

Ma a maggio scorso lo stesso ex marito di Francesca ci aveva contattato, senza dare seguito però ai primi messaggi. Come sempre abbiamo sentito anche la controparte, nonostante alcuni momenti di tensione iniziali. Nel video allegato gli aggiornamenti della vicenda e il nostro appello.

Bari, 12 messaggi vocali con minacce in 48 ore. Ex marito denunciato per estorsione e stalking: assolto

Era finito a processo per stalking e tentata estorsione, accusato di aver inviato alla ex moglie 12 messaggi vocali nel giro di due giorni in cui minacciava «mali fisici e la morte a lei e al suo compagno», il tutto «per costringerla a corrispondergli la metà del denaro ottenuto» da lei in eredità, come si legge nel capo d’imputazione.

Fatti che avrebbero causato nella donna «uno stato di ansia e paura» e «fondati timori per la propria incolumità e quella dei suoi cari». Per questo motivo la donna lo denunciò e l’uomo, uno chef barese di 44 anni, fu sottoposto a divieto di dimora nel comune di Cellamare, finendo a giudizio immediato.

L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe De Luca dello studio Spadaro, è stato recentemente assolto in abbreviato «perché il fatto non sussiste”: il gup di Bari Nicola Bonante ha infatti rilevato come, nella denuncia, ci sarebbero stati solo i messaggi che lo chef avrebbe inviato alla donna, e non le conversazioni intere.

I messaggi che la ex moglie avrebbe inviato all’imputato, infatti, avevano un tono «eloquentemente aggressivo e privo di qualsivoglia carica emotiva che possa far trasparire timore, terrore o soggezione» nella donna.

Il giudice ha anche notato, nelle motivazioni, come la versione della donna fosse «parziale», attraverso «l’estrapolazione e la produzione di un numero limitato e incompleto dei messaggi che componevano la chat». Chat dai «toni certamente accesi e sgradevoli», ma non tali da integrare gli estremi per lo stalking e la tentata estorsione. L’assoluzione ha fatto cadere il divieto di dimora a carico del 44enne.

Vuole denunciare l’ex marito per maltrattamenti ma viene rifiutata tre volte: indagati due poliziotti di Corato

“Ora sono impegnato”, “Signora torni domani” e ancora “Vado oltre il mio orario di lavoro”. Queste le frasi proferite dagli agenti alla donna nelle tre circostanze. Sul caso indaga la Procura di Trani, i fatti risalgono ad un anno fa e l’ex marito della donna era già stato colpito dal divieto di avvicinamento per precedenti atti persecutori.

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La protesi di Maddy è infetta, atteso l’istologico. Elena: “Divorzio ma niente guerra col mio ex”

L’operazione di Maddalena è andata bene, ma la protesi è infetta. Si è riusciti a risalire anche alla causa dell’infezione, ovvero la zecca di un cane. Il microbo è molto resistente. Ora si spera nell’esito della biopsia e dell’istologico con la speranza che l’infezione non abbia toccato altri organi vitali in primis e che l’operazione sia andata realmente a buon fine.

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Sotto sfratto con la sclerosi multipla, il legale dell’ex marito: “Non è un mostro le ha dato tanto”

Torniamo ad occuparci della storia di Annamaria, la donna affetta da sclerosi multipla dal 2005 e costretta a letto per le sue condizioni di salute. Si trova al centro di una battaglia giudiziaria con il suo ex marito. Ha ricevuto lo sfratto e dovrà presto lasciare l’abitazione. Siamo stati contattati dalla controparte e abbiamo ascoltato il legale dell’ex marito di Annamaria.

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Sotto sfratto con la sclerosi multipla. Annamaria lotta con l’ex marito per la casa: “Accordiamoci”

Torniamo ad occuparci della storia di Annamaria, la donna affetta da sclerosi multipla dal 2005 e costretta a letto per le sue condizioni di salute. Si trova al centro di una battaglia giudiziaria con il suo ex marito. Ha ricevuto lo sfratto, non c’è ancora una data ma dovrà presto lasciare l’abitazione. Siamo andati a trovarla a Noicattaro.

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