Dal Comune 151mila euro della tassa di soggiorno ad AdP, intesa triennale: “Destagionalizzare il turismo a Bari”

Comune di Bari e Aeroporti di Puglia hanno approvato il protocollo di intesa triennale che definisce le modalità di cooperazione finalizzate alla destagionalizzazione del turismo di incoming attraverso la connettività aerea e il rafforzamento dell’attrattività della città come meta turistico-culturale.

Lo annuncia l’amministrazione in una nota evidenziando che la giunta, per il 2025, “autorizza il trasferimento in favore di Aeroporti di Puglia di risorse rivenienti dal gettito della tassa di soggiorno per un importo pari a oltre 151 mila euro”.

Un provvedimento, prosegue il Comune, “coerente con il documento di indirizzo sull’utilizzo della tassa di soggiorno per la promozione turistica della città – triennio 2025/2027 (licenziato l’8 agosto scorso) che, tra gli ambiti prioritari, individua proprio l’attrattività e la destagionalizzazione, da conseguire attraverso il rafforzamento dell’accessibilità aerea, per intercettare nuovi pubblici e favorire la continuità dei flussi”.

Il Comune ha inoltre previsto la sottoscrizione di accordi di co-marketing con Aeroporti di Puglia per attrarre nuove rotte e promuovere il capoluogo pugliese sui mercati internazionali, come anche incentivi per pacchetti turistici tematici nei periodi di bassa stagione e campagne di promozione turistica in collaborazione con compagnie aeree e operatori specializzati.

Gli obiettivi di breve periodo – fra 2025 e 2026 – riguardano l’estensione dei voli stagionali diretti in Francia (Parigi, Lione, Bordeaux) e Est Europa (Belgrado). Quelli di breve periodo – fra il 2025 e il 2028 – intendono rafforzare i collegamenti con Scandinavia, Paesi Arabi e Canada.

Boom del turismo in Puglia, +11,8% di presenze nei primi 8 mesi del 2025: 17,5 milioni di presenze

Nei primi otto mesi del 2025 in Puglia, in ambito turistico, si registra una crescita a doppia cifra con arrivi in aumento dell’11,8% e presenze del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A trainare la stagione sono soprattutto i visitatori stranieri, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo approfondimento scientifico realizzato dall’Osservatorio Turistico della Regione Puglia, in collaborazione con Questlab srl, e presentati nella Fiera Ttg di Rimini nello stand Puglia.

“Il turismo in Puglia continua a crescere con forza, e i numeri lo dimostrano. Nei primi otto mesi del 2025 abbiamo superato 4,8 milioni di arrivi e raggiunto 17,5 milioni di presenze, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2024: +11,8% di arrivi e +10,1% di presenze. A trainare la stagione – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane – sono soprattutto i mercati internazionali, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti”.

“Sono risultati -aggiunge – che non arrivano per caso, ma sono il frutto di una visione chiara e di politiche che in questi anni abbiamo portato avanti puntando con decisione sull’ampliamento della stagione turistica e sull’internazionalizzazione”.

“Il 2025 per il turismo in Puglia si conferma un successo. Ma lo storico degli ultimi 9 anni richiede un momento di riflessione – ha detto il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale – visto che racconta una evoluzione dell’offerta turistica pugliese e di come il turismo italiano e internazionale si sia sempre più orientato alla scoperta di nuove destinazioni contraddistinte da autenticità”. Secondo il report Francia, Germania, Stati Uniti e Polonia sono i principali mercati in crescita nel corso dei primi otto mesi del 2025.

Boom di turisti italiani e stranieri a Bari, oltre 2 milioni di pernottamenti registrati da inizio 2025: stracciato il 2024

Dall’inizio del 2025 ad oggi sono 2.015.404 i pernottamenti e 832.085 gli ospiti registrati nella città di Bari secondo quanto riportato dal portale Pay tourist.

Un dato in crescita rispetto allo scorso anno (nel 2024 si erano toccati i 2 milioni di pernottamenti nel mese di dicembre), che conferma ancora una volta il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno e del Paese intero.

“Bari è una città sempre più attrattiva, ma vogliamo che il turismo cresca in maniera sostenibile – è il commento dell’assessore comunale con delega al Turismo -. Anche per questo, grazie all’utilizzo dell’imposta di soggiorno, stiamo lavorando sull’efficientamento dei servizi e, attraverso un finanziamento di Puglia Promozione, siamo in procinto di realizzare un progetto che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale presente su tutto il territorio comunale. Per esempio, vogliamo portare le persone che arrivano a Bari a visitare il castello di Ceglie, con la sua cisterna di epoca romana, o il Quartiere museale del San Paolo, con i murales realizzati da artisti di fama internazionale, o ancora, alcune strade e luoghi identitari del quartiere Carrassi, e intendiamo inoltre valorizzare una delle più grandi economie della terra di Bari, quella dell’olio extravergine di oliva, con il coinvolgimento di una grande azienda produttrice localizzata tra Catino e San Pio”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 24.92%

· Polonia 13.4%

· Francia 6.07%

· Romania 5.76%

· Germania 3.89%

· Bulgaria 3.82%

· Stati Uniti d’America 3.53%

· Ungheria 3.39%

· Spagna 3.26%

· Argentina 3%

· Regno Unito 2.18%

· Brasile 1.91%

· Austria 1.65%

· Paesi Bassi 1.62%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 42.13% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.73%) e singoli (18.14%).

Turismo in Puglia, dati record nei primi 6 mesi del 2025: boom di stranieri. Promossa l’offerta regionale

Il 35% dei visitatori in Puglia è ‘millennial’, il 30% laureato e il 46% con reddito medio-alto. Otto turisti su dieci promuovono l’offerta regionale con un voto medio di 8/10.

Sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca Isnart presentata ieri alla Fiera del Levante di Bari nel workshop ‘Il Turismo in Puglia: andamento, prospettive e focus sui prodotti turistici’, organizzato da Unioncamere Puglia con Regione Puglia, sistema camerale pugliese e Isnart.

L’indagine si è basata su oltre 30mila interviste a turisti e 9mila imprese. Per il 2025, fino, si registra “un boom di turisti stranieri (+18% sul 2019 e +2,3% sul 2023), e prenotazioni record in estate con punte dell’80% di camere già occupate in agosto”. Le motivazioni del viaggio spaziano dall’enogastronomia alla natura, dal patrimonio culturale al relax.

“La Puglia – ha sottolineato il vicepresidente Unioncamere Puglia e presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo – vive una stagione meravigliosa. La ricerca Isnart offre spunti molto interessanti per costruire il turismo del futuro”.

La tavola rotonda, moderata da Ettore Ruggiero, ha visto gli interventi di Francesco Caizzi (Federalberghi), Antonio Capacchione (SIB), Marina Lalli (Federturismo-Confindustria), Nicola Pertuso (F.I.P.E.-Confcommercio), Giancarlo De Venuto (Assohotel Confesercenti Puglia) che hanno sottolineato l’importanza di servizi efficienti, formazione e destagionalizzazione.

“Nei primi sei mesi del 2025 – ha detto l’assessore al Turismo Gianfranco Lopane – abbiamo registrato dati record. A luglio siamo a +6-7% rispetto allo scorso anno, con un tasso di internazionalizzazione che in molti mesi supera il 50%”.

L’assessore ha annunciato che domani il Consiglio regionale potrebbe approvare la norma sulle Dmo (Destination Management Organization), “primo passo per un sistema più strutturato e condiviso”.

Turismo in Puglia, boom nei primi 5 mesi del 2025: 587mila turisti. Regione pronta a investire altri 156 milioni

Tra gennaio e maggio 2025 sono stati 268mila gli arrivi di turisti in Puglia, il 19,1% in più rispetto all’anno scorso, le presenze sono state 587mila, con un aumento del 18,2%. I dati, a cura dell’osservatorio Turismo Aret Pugliapromozione, sono stati resi noti stamattina a Bari in occasione della giornata di studi ‘Il valore socio-economico del turismo: analisi, prospettive e innovazione di prodotto’.

Se si guarda solo a maggio 2025, gli arrivi sono stati 113mila (più 20,8% sul 2024), mentre le presenze sono state 202mila (più 14,9%). A crescere, dal 2019 a quest’anno, sono stati soprattutto i flussi di turisti stranieri: più 143,7%, a fronte del più 22,3% di italiani. Il corrispondente tasso di internazionalizzazione, con riferimento al periodo gennaio-maggio, è passato dal 35,9% nel 2019 al 52,7% nel 2025.

Si segnala però un dato in controtendenza per i turisti tedeschi, le cui presenze sono diminuite del 9,6% nei primi cinque mesi del 2025, a fronte di una lieve crescita degli di arrivi (più 1,9%). I principali mercati esteri di riferimento, in questa prima parte dell’anno, sono stati Francia, Germania, Polonia, Stati Uniti, Regno Unito, che complessivamente hanno registrato la metà delle presenze straniere in Puglia.

La crescita delle presenze turistiche, sempre nel periodo gennaio-maggio 2025, ha interessato tutte le province: in testa c’è Lecce con il più 21,7%, seguita da Bari (più 21,1%), Brindisi (più 20,6%), Barletta-Andria-Trani (più 18,6%), Taranto (più 15,5%) e Foggia (più 3,6%). Sono venti i Comuni che in questi mesi hanno registrato circa tre quarti delle presenze turistiche regionali: Bari (19,7%), Lecce (7,9%), Fasano (5,2%), Monopoli (4,9%), San Giovanni Rotondo (3,8%) e Ostuni (3,5%). Se si passa ai comparti ricettivi, nei primi cinque mesi del 2025 l’alberghiero ha registrato il 54,6% di presenze (più 17,2% rispetto al 2024), l’extra-alberghiero il 29,5% (più 9%), le locazioni turistiche il 15,9% (più 45,4%). Infine le stime sull’estate in corso, che prevedono una crescita del settore del 5,2% a giugno, 2,7% a luglio, 2,5% ad agosto e 7,2% a settembre.

“Con Puglia Core presentiamo per la prima volta la pianificazione strategica del turismo regionale come un unico impianto organico, fatto di risorse, visione e azioni integrate per la nostra destinazione”. Lo ha detto a Bari l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, in occasione della giornata di studi ‘Il valore socio-economico del turismo: analisi, prospettive e innovazione di prodotto’.

Lopane ha annunciato la messa in campo di “156 milioni di euro in attuazione dal 2025 e per il prossimo triennio, a valere sul Poc 2021-2027, per trasformare il turismo in una leva strutturale di crescita per i territori pugliesi”.

Di questa somma 15 milioni serviranno per realizzare nuove aree di sosta lungo i cammini culturali e naturalistici; 11,7 milioni per il recupero di beni pubblici dismessi; 50 milioni per infrastrutture sostenibili; 80 milioni per consolidare il brand Puglia sui mercati nazionali e internazionali. “Rilanciamo anche InPuglia365 – ha detto Lopane – aggiornato nei contenuti e nella logica di programmazione”.

“Accanto agli investimenti – ha spiegato – abbiamo voluto avviare il processo che ci porterà a una regia regionale innovativa: la nuova governance del turismo prende forma grazie ai risultati di Puglia destination go, il progetto partecipato con cui abbiamo messo territori e operatori al centro della programmazione per disegnare una nuova organizzazione regionale basata sulle Dmo”.

Pil, investimenti delle imprese stabili ma la Puglia rallenta nel 2024: +0,5%. Bene il turismo

Nel corso del 2024 la crescita dell’economia pugliese è rallentata, con una crescita dello 0,5% del pil, perdendo intensità rispetto all’anno precedente e in misura inferiore rispetto alla media del Mezzogiorno (0,9%) e del Paese (0,7%).

Il dato è contenuto nel rapporto Economie regionali, l’economia della Puglia, della Banca d’Italia, presentato stamattina a Bari. Quanto al settore industriale, nel 2024 si è assistito a un ristagno (meno 0,2%), a causa della debolezza del ciclo economico globale e della domanda interna.

Gli investimenti delle imprese sono rimasti stabili, nonostante la riduzione del costo del credito, mentre il comparto delle costruzioni ha continuato a crescere, con un +1.2%, un dato comunque inferiore rispetto al triennio precedente.

Il settore delle opere private ha risentito del minor ricorso al Superbonus, mentre quello delle opere pubbliche ha beneficiato dei fondi del Pnrr. Quanto al terziario, si registra una crescita dello 0,4%, con minore intensità rispetto al 2023.

Il commercio ha risentito della debolezza dei consumi, mentre il turismo ha beneficiato dell’aumento dei flussi con gli arrivi e presenze cresciuti, rispettivamente, dell’11 e dell’8,5%.

Boom turismo a Bari, +34% nel 2025: oltre 482mila presenze registrate sul portale PayTourist

L’assessore allo Sviluppo economico e Blue economy, con delega al Turismo e marketing territoriale, rende noto che dal primo gennaio al 18 aprile 2025 le presenze registrate sul portale PayTourist sono state più di 482mila, con un aumento di circa il 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nello specifico, secondo i dati raccolti dalla piattaforma online, che conta attualmente 3500 strutture ricettive accreditate a Bari, dal primo gennaio al 18 aprile 2024 le presenze in città sono state 361135. Nello stesso arco temporale del 2025, invece, le presenze hanno raggiunto quota 482884.

Considerando il medesimo periodo di riferimento e rispetto al totale dei turisti che hanno scelto Bari, è cresciuta la percentuale delle famiglie (passate dal 33.15% del 2024 al 35.97% del 2025) e dei gruppi (da 33.11% al 36.45%), rispetto ai single (da 33.74% al 27.58%).

Di seguito, le percentuali delle presenze per fasce d’età nei primi quattro mesi del 2025:

· 0-13 anni: 4.99%
· 14-18 anni: 2.93%
· 19-23 anni: 7.28%
· 24-28 anni: 9.19%
· 29-33 anni: 9.9%
· 34-38 anni: 9.4%
· 39-43 anni: 9.5%
· 44-48 anni: 9.92%
· 49-53 anni: 10.29%
· 54-59 anni: 8.9%
· 59-63 anni: 7.44%
· 64-68 anni: 4.93%
· 69-73 anni: 3.12%
· 74-78 anni: 1.55%
· 79-83 anni: 0.51%
· oltre 84 anni: 0.15%

Qui l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 39.27%
· Polonia 13.08%
· Bulgaria 4.91%
· Romania 4.06%
· Germania 3.71%
· Francia 3.59%
· Ungheria 3.1%
· Spagna 2.83%
· Stati Uniti d’America 2.6%

“Sono numeri incredibili, che testimoniano una crescita davvero importante dei turisti che scelgono Bari – commenta l’assessore al Turismo – . Questi dati ci rendono particolarmente soddisfatti, perché testimoniano l’attrattività della nostra città anche nei periodi tradizionalmente considerati di bassa stagione, quali sono i primi mesi dell’anno, e ci rendono particolarmente fiduciosi su quelli che potranno essere gli sviluppi per il resto dell’anno. Le strategie messe in campo per destagionalizzare i flussi, dunque, cominciano a dare i loro frutti. Analizzando i Paesi di provenienza dei turisti, registriamo una crescita delle presenze degli stranieri rispetto agli italiani, che lo scorso anno rappresentavano quasi la metà del totale, e anche di gruppi e famiglie, che evidentemente trovano una città più accogliente e attrezzata in termini di servizi. L’aumento di quasi il 35% delle presenze rispetto allo scorso anno risulta ancora più significativo, se si pensa che nel 2024 le vacanze di Pasqua, che danno il via a una serie di ponti e occasioni perfette per le partenze, erano anticipate tra fine marzo e inizio aprile, mentre quest’anno arriveranno nel prossimo weekend. I dati, già così lusinghieri, sono destinati a migliorare ancora con l’avvio delle festività. Guardando ai prossimi weekend, d’altronde, basta fare una rapida ricerca su Booking.com, per scoprire che tra Pasqua e Pasquetta risultano occupate circa il 95% delle strutture, e le stesse percentuali sono già riscontrabili per il ponte del 25 aprile, in cui Bari si animerà con moltissimi eventi culturali, sportivi ed enogastronomici. Negli scorsi giorni la giunta ha deliberato le linee guida che ci indirizzeranno verso l’utilizzo delle risorse ottenute grazie all’imposta di soggiorno, anche queste in aumento, che serviranno anche a migliorare i servizi, a vantaggio dei baresi e dei turisti”.

Decoro urbano, turismo, San Nicola e collegamenti con l’aeroporto: come Bari userà la tassa di soggiorno

Servizi di igiene e decoro urbano, interventi sulla mobilità da e per l’aeroporto, misure di contrasto all’abusivismo nel settore ricettivo. E, ancora, potenziamento di iniziative per lo sviluppo del turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico, con particolare riferimento alla destagionalizzazione dei flussi turistici, allo sviluppo della città a livello internazionale e alla valorizzazione turistica della costa cittadina.

Sono gli ambiti nei quali sarà utilizzato il gettito dell’imposta di soggiorno introdotta a Bari. Il Comune ha approvato la delibera che disciplina l’uso della tassa che, fra il primo ottobre 2023 (data nella quale è entrata in vigore) e il 30 settembre 2024 ha superato i tre milioni 600mila euro. La norma, spiega l’amministrazione in una nota, “recepisce le proposte del Comitato di indirizzo composto da tecnici, esperti e rappresentanti delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, più volte riunitosi con funzioni propositive, consultive e di studio nell’elaborazione di politiche di promozione e sviluppo delle attività economiche connesse con il settore turismo, anche allo scopo di fornire indicazioni in merito all’impiego dei fondi derivanti dall’imposta di soggiorno”.

Una somma non superiore alla metà del gettito sarà utilizzata per migliorare alcuni servizi comunali connessi al turismo. La parte restante per iniziative di sviluppo del settore. In quest’ottica, evidenzia ancora il Comune, “saranno sostenute iniziative che valorizzino la figura di San Nicola quale elemento di identità della città, ed eventi culturali, sportivi, convegnistici ed enogastronomici di particolare rilievo”.

“Crediamo che la città debba interrogarsi in maniera strategica su quale tipo di turismo vuole accogliere – ha detto il sindaco Vito Leccese – e su quali leve attrattive intende sostenere.

Questo si può fare solo attraverso un documento strategico del turismo che la città di Bari, nella sua dimensione metropolitana, intende sviluppare”. “Siamo convinti – ha aggiunto – che alla gestione delle risorse vada necessariamente affiancato un lavoro di programmazione sulle politiche turistiche della città, che non può prescindere dal coinvolgimento della città stessa”. Il Comune ha infine reso noti i dati forniti dalla piattaforma Paytourist circa le presenze di turisti in città dal gennaio 2025 a oggi: si registrano 410.679 pernottamenti.

La bella vita con i soldi del finanziamento della Regione, nei guai imprenditore barese: maxi sequestro. Tre indagati

Tutto ruota attorno all’illecita percezione di fondi pubblici erogati dalla Regione Puglia nell’ambito del programma PIA Turismo, finalizzato a sostenere la riqualificazione di strutture ricettive. I finanziamenti sarebbero stati ottenuti con false attestazioni per un intervento su una masseria situata nel Salento, destinata a diventare un hotel a quattro stelle.

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Pasqua 2025, Bari è tra le mete favorite da europei e italiani: grande appeal per francesi, tedeschi e britannici

Un altro anno, la Pasqua dovrebbe essere piena di viaggi, milioni di italiani ed europei sono desiderosi di viaggiare, divertirsi e staccare dalla quotidianità, qualcosa che sta portando a prenotazioni da record. Come ha potuto verificare il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, secondo cui le ricerche di voli sono aumentate del 5%, mentre quelle di alberghi sono aumentate del 8% rispetto alla Pasqua del 2024. È quindi l’anno con il maggior numero di ricerche nella storia.

Molti degli europei che hanno deciso di viaggiare durante la Pasqua 2025 stanno scegliendo l’Italia. Dopo le ultime tempeste sembra che il clima primaverile sia arrivato in tutto il paese, inoltre, la ricchezza di cultura, paesaggi, tradizioni, così come la ricca offerta di enogastronomia e ospitalità hanno fatto in modo che l’Italia sia diventata il secondo paese più ricercato su Jetcost per trascorrere queste vacanze, dietro alla Spagna e prima del Portogallo.

Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito, in modo da ottenere dati molto affidabili visto che si tratta di ricerche reali e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di voli durante la Pasqua 2025 indicano che una grande maggioranza ha optato per Bari, che è diventata la quinta città più richiesta dai viaggiatori tedeschi, britannici e francesi, la sesta per gli olandesi, la settima per i portoghesi e la decima per gli spagnoli.

Anche per gli stessi italiani è Bari la 24esima città più ambita al mondo per trascorrere questi giorni di riposo e svago. Inoltre, le capitali e le città principali dei paesi europei sono le prime destinazioni più desiderate: Parigi (1), Barcellona (2), Amsterdam (4), Londra (6), Madrid (7), Valencia (10), Praga (11), Lisbona (14), Siviglia (16), Budapest (19), Vienna (20), Tenerife (22), Malaga (26) e Bucarest (29). Anche altre città italiane sono molto ricercate, come Napoli (3), Milano (5), Roma (8), Palermo (9), Catania (13), Torino (18), Verona (23), Firenze (25) e Cagliari (26) e Bologna (28). Quelli che hanno scelto destinazioni a lungo raggio hanno optato invece per Istanbul al 12esimo posto, Sharm El Sheikh al 15esimo, New York al 21esimo e Dubai al 30esimo.

È una grande notizia vedere che l’interesse dei turisti per Bari si sia mantenuto nella Settimana Santa 2025, soprattutto in questo anno da record, con cifre mai raggiunte prima nelle ricerche di hotel e voli e che continui a essere una delle principali destinazioni turistiche del mondo, tra i buoni prezzi che offre, in confronto ad altre città, la sua ricchezza culturale e le sue bellezze in questo periodo dell’anno; la sua variegata offerta gastronomica e i suoi buoni hotel e servizi continuano a sedurre un gran numero di turisti italiani ed europei”, le parole di Ignazio Ciarmoli, Direttore Marketing Jetcost.