Lello a Tirana. Souvenir, piatti tipici e prodotti autentici: tappa al mercato di “Pazari i Ri”

Siamo tornati a Tirana insieme a Lello per seguire il percorso legato alla cura dei denti. Approfittando del tempo libero tra un appuntamento e l’altro, abbiamo deciso di esplorare il cuore della capitale albanese, mostrando ai telespettatori uno dei luoghi più caratteristici della città.

Ecco la tappa fatta al Pazari i Ri, lo storico mercato di Tirana, oggi punto di riferimento per residenti e turisti. Tra le bancarelle è possibile trovare souvenir, prodotti tipici, spezie, frutta fresca e numerose specialità della tradizione gastronomica albanese, in un’atmosfera vivace e autentica.

Paura del dentista per le patologie, a 75 anni torna a sorridere. Antonio: “Trattamento unico”

Durante il nostro viaggio a Tirana, abbiamo seguito il caso di Antonio, paziente barese di 75 anni con alcune patologie. Ha deciso di optare per la clinica DentalCare nonostante le sue paure e la sua preoccupazione. Il suo è stato un caso seguito e attenzionato con molta dedizione prima di entrare nella fase chirurgica. La missione è stata portata a termine con successo.

Tirana, nel cuore della rivoluzione: “L’Europa aiuti gli albanesi perbene. Rama e Berisha in galera”

Siamo tornati in Albania e durante il nostro soggiorno a Tirana ci siamo ritrovati nel cuore di una protesta contro il primo ministro Edi Rama e contro il leader dell’opposizione Sali Berisha. In piazza tanti albanesi in un movimento sociale ribattezzato “Rivoluzione dei fenicotteri”. Dalla diaspora europea alle richieste di arresto per i leader politici, le proteste diventano un movimento contro corruzione e oligarchi.

Va a Tirana per curare i denti e compra casa, Zorro si gode la pensione in Albania: “Si sta bene”

In questi anni vi abbiamo spesso parlato del turismo dentale in Albania. Abbiamo incrociato diverse persone e ascoltato tante testimonianze, anche di vita. Questa volta vi raccontiamo la storia di Massimo, soprannominato Zorro, che si è recato a Tirana per curare i denti dopo aver visto i nostri servizi, salvo poi comprare lì una casa e godersi la pensione.

Voli per Tirana dirottati a Brindisi, denunciati tre cittadini albanesi: “Innescarono protesta e trascinarono la folla”

La polizia di frontiera di Brindisi ha denunciato tre cittadini albanesi ritenuti responsabili di aver innescato la protesta dei passeggeri nell’aeroporto ‘Del Salento’ di Brindisi nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, dopo il dirottamento di due voli WizzAir diretti a Tirana.

I tre sono accusati, a vario titolo, di turbamento di pubblico servizio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato di beni pubblici, occupazione arbitraria di edifici pubblici e violazione delle norme di sicurezza aeroportuale.

Dalle immagini dei sistemi di video-sorveglianza dell’aeroporto, spiega la polizia in una nota, è emerso il “ruolo centrale” dei tre, “che si sarebbero distinti per aggressività e capacità di trascinare la folla. Questi, avrebbero intrapreso azioni tali da innescare una protesta degenerata in breve tempo in insofferenza collettiva”.

Quella notte, intorno alle 3 del mattino, circa 400 passeggeri, per lo più di nazionalità albanese, sono stati fatti sbarcare dopo l’atterraggio forzato a Brindisi, causato dal maltempo, di due voli provenienti da Bergamo e Bologna.

“La tensione è salita rapidamente, trasformandosi in una protesta accesa – spiega la polizia – e un gruppo di passeggeri ha superato il cordone di sicurezza posto a protezione dell’area arrivi extra-Schengen, spintonando gli operatori in servizio, danneggiando una porta allarmata e aprendo un varco verso la pista aeroportuale. In pochi istanti, decine di persone hanno fatto irruzione nell’area Apron, occupando gli stands dove stazionavano i due velivoli”.

Sedata la protesta, i passeggeri sono rientrati tutti in Albania a bordo di un traghetto partito dal porto di Brindisi nella stessa giornata. L’identificazione dei tre è avvenuta durante i controlli di frontiera al terminal di Costa Morena, mentre si stavano imbarcando sulla motonave diretta a Valona. Le indagini di polizia di frontiera, con il supporto della guardia di finanza, coordinate dalla Procura di Brindisi, proseguono per l’individuazione di eventuali ulteriori responsabili.