La tradizione si rinnova, soffici e commoventi: le merendine dei baresi alla Fiera del Levante

Il conto alla rovescia è partito. Domani è in programma l’inaugurazione della 89esima edizione della Fiera del Levante e in tanti sognano già di gustarsi la merendina dei baresi. Ci siamo recati da Giuseppe Abbinante nell’azienda Dolci Sapori di Valenzano per scoprire i segreti, gli ingredienti e tutto quello che si nasconde dietro la preparazione delle merendine, simbolo storico della Fiera del Levante. 

Scambio elettorale politico-mafioso a Valenzano: confermata la condanna a 20 anni per Salvatore Buscemi

La Corte d’Appello di Bari ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione per Salvatore Buscemi, 45 anni, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Valenzano. L’imputato è accusato, tra gli altri reati, di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, usura, estorsioni, riciclaggio e reati legati ad armi e droga.

La pena tiene conto anche di una precedente condanna del 2021 per gli stessi fatti, che dovrà essere assorbita. Ridotta invece da 20 a 18 anni la pena per Ottavio Di Cillo, considerato referente del clan Parisi di Bari a Cassano delle Murge. Riduzioni di pena e riconoscimenti della continuazione anche per altri imputati.

Al centro dell’accusa di voto di scambio ci sono le elezioni amministrative di Valenzano del novembre 2019. Secondo la Procura, Buscemi avrebbe promesso voti della criminalità organizzata a sostegno di candidati vicini all’ex consigliera comunale di Bari Francesca Ferri e al compagno Filippo Dentamaro, in cambio di varie utilità. Ferri e Dentamaro, arrestati nel 2022, sono attualmente a processo con rito ordinario davanti al Tribunale di Bari per la stessa vicenda.

Ex sindaco di Valenzano chiede 520mila euro di risarcimento a Fabio e Mingo: “Distrutta la mia immagine”

L’ex sindaco di Valenzano Antonio Lomoro ha avviato un’azione legale per chiedere un risarcimento di 520mila euro a Fabio De Nunzio e Domenico De Pasquale, noti come Fabio e Mingo, per alcuni servizi televisivi trasmessi nel maggio 2016 su TeleNorba.

Al centro della vicenda c’erano le accuse secondo cui Lomoro avrebbe tentato di ottenere parte dell’indennità della sua vice Francesca Ferri, che al suo rifiuto sarebbe stata poi sollevata dall’incarico. La vicenda aveva avuto anche un seguito giudiziario: Lomoro era stato assolto nel 2017 per non aver commesso il fatto, con la sentenza successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Bari nel 2018.

Ora l’ex primo cittadino contesta la ricostruzione proposta nei servizi e sostiene di aver subito una grave lesione della propria reputazione personale, politica e sociale, con conseguenze anche sulla vita privata e familiare.

L’avvocato Vito Giovannelli contesta in particolare il fatto che i servizi fossero registrati e montati prima della messa in onda, ritenendo quindi possibile una verifica preventiva delle informazioni. Contestata anche la definizione di una registrazione privata come “intercettazione telefonica”, oltre alla selezione di alcuni passaggi che, secondo la difesa, avrebbe contribuito a creare una rappresentazione distorta della vicenda.

La richiesta economica ammonta a 520mila euro, ma l’obiettivo principale, secondo il legale, sarebbe quello di riabilitare l’immagine dell’ex sindaco, ritenendo che alla sua assoluzione non sia stata riservata la stessa attenzione mediatica delle accuse. Nell’azione viene chiesta anche la rimozione dei contenuti ancora presenti su YouTube.

Festa patronale a Valenzano, 36enne del clan Capriati accoltellato dopo lite alle giostre: indagini su un 18enne

Una lite scoppiata nei pressi delle giostre allestite a Valenzano per la festa di San Rocco è culminata nel grave ferimento di un 36enne barese, residente nel quartiere Carrassi, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino al clan Capriati.

L’uomo è stato colpito all’addome con un’arma da taglio nella tarda serata del 18 agosto. Secondo una prima ricostruzione, a provocare la discussione sarebbe stato un 18enne di Valenzano, incensurato, che dopo l’aggressione avrebbe fatto perdere le proprie tracce.

Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e stanno cercando di rintracciare il giovane, anche attraverso le testimonianze e gli eventuali elementi raccolti sul posto.

Scomparso anziano a Valenzano, l’appello dei familiari: “Aiutateci. È cardiopatico e soffre di perdita di memoria”

Sono ore di forte preoccupazione a Valenzano per la scomparsa di Nicola, allontanatosi da casa nella mattinata di oggi e di cui, al momento, non si hanno più notizie

L’uomo è cardiopatico e soffre di perdita di memoria, condizioni che rendono particolarmente urgente il suo ritrovamento. Familiari e forze dell’ordine hanno avviato le ricerche, sottolineando come le prime ore siano fondamentali per individuare la persona scomparsa e garantirne l’incolumità.

Chiunque dovesse avvistarlo o avere informazioni utili è invitato a contattare immediatamente il numero 340 9436364 oppure il 112. L’appello dei familiari è rivolto a tutta la cittadinanza affinché venga prestata la massima attenzione e collaborazione nelle ricerche.

Suv sospetto a Valenzano, parte l’inseguimento con i carabinieri: 51enne arrestato a Bari

Il 31 maggio scorso, alle prime ore del mattino, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile di Triggiano, coadiuvati dal personale del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari – al termine di un movimentato e pericoloso inseguimento stradale – hanno tratto in arresto un 51enne barese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di fuga pericolosa, lesioni personali, danneggiamento, nonché ricettazione e riciclaggio.

I fatti hanno avuto inizio la serata precedente nel comune di Valenzano, quando i militari impegnati in un normale servizio di controllo del territorio hanno notato un’autovettura di grandi dimensioni sospetta e hanno deciso di sottoporla ad accertamenti. A quel punto, il conducente si dava alla fuga per le strade cittadine, terminando la corsa in via Bruno Buozzi di Bari, dopo aver impattato violentemente contro la gazzella dell’Arma.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso di accertare che il SUV era oggetto di furto avvenuto nell’agosto del 2025. La successiva perquisizione veicolare ha portato inoltre al rinvenimento di numerosi utensili atti al taglio e allo scasso, di una ricetrasmittente e di una vera e propria lastra di metallo antiproiettile artigianalmente montata nella parte posteriore del mezzo per proteggere i fuggiaschi da eventuali conflitti a fuoco.

Tutti i materiali e il veicolo sono stati sottoposti a sequestro, mentre l’uomo, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Paura a Valenzano, furgone con taniche di benzina in fiamme nella notte. A Japigia a fuoco tre auto – FOTO

Notte impegnativa per i Vigili del Fuoco di Bari che sono intervenuti alle 3 nel comune di Valenzano per un furgone in fiamme all’interno del quale sono state trovate delle taniche di benzina che hanno reso più complesse le manovre di spegnimento.

Alle 5.30 invece nel quartiere Japigia di Bari sono andate a fuoco altre tre auto. Le operazioni di messa in sicurezza si sono protratte fino alle ore 7. Sul posto la Polizia di Stato per i rilievi.

Omicidio Abiuso a Valenzano, i tre sicari a processo dopo 23 anni: saranno giudicati con rito abbreviato

A oltre vent’anni dall’omicidio di Danilo Abiuso, il caso arriva a processo. I tre imputati ritenuti responsabili del delitto – Luigi Guglielmi, Giovanni Partipilo e Francesco Luigi Frasca – saranno giudicati con rito abbreviato davanti al gup di Bari Giuseppe De Salvatore.

La prossima udienza è fissata per il 27 ottobre, quando sono previste le discussioni del pubblico ministero Domenico Minardi e della parte civile, rappresentata dai familiari della vittima.

Danilo Abiuso, 22 anni, fu assassinato la sera del 14 novembre 2003 a Valenzano, nel Barese. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane venne raggiunto da un commando mentre si trovava in auto al telefono con una ragazza e fu colpito da almeno otto proiettili. Per gli inquirenti, tutti e tre gli imputati avrebbero partecipato materialmente all’agguato, mentre Guglielmi sarebbe anche il mandante dell’omicidio.

Le nuove indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di riaprire il caso e individuare i presunti responsabili dopo oltre 22 anni. Agli imputati viene contestato l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal metodo mafioso e dalla minorata difesa della vittima. Il rito abbreviato è stato ammesso perché il delitto risale a un periodo precedente alla riforma del 2019 che ha escluso questo procedimento per i reati punibili con l’ergastolo.

Secondo l’accusa, il delitto sarebbe maturato nel contesto della faida tra i clan baresi Di Cosola e Strisciuglio. Le indagini hanno ricostruito una lunga scia di violenze e vendette incrociate: già nel 2000 Abiuso sarebbe stato coinvolto nel ferimento di Luigi Guglielmi, episodio legato a contrasti personali e criminali. Nel 2003, dopo l’uccisione accidentale di Gaetano Marchitelli durante un agguato nel quartiere Carbonara e il successivo pestaggio della sorella minorenne di Guglielmi, quest’ultimo avrebbe deciso di schierarsi con il clan Di Cosola e di vendicarsi per l’agguato subito anni prima.

Sparatoria a Valenzano, colpi di pistola fuori dalla pizzeria: indagini in corso

Attimi di paura nella notte a Valenzano, a pochi chilometri da Bari, dove intorno all’una alcuni colpi di pistola sono stati esplosi nei pressi di una pizzeria.

L’attività era chiusa al momento dell’accaduto e non si registrano feriti. Tuttavia, il rumore degli spari — prima una raffica di sette colpi, seguita poco dopo da altri due — ha svegliato numerosi residenti della zona, che hanno immediatamente allertato i carabinieri.

All’arrivo delle forze dell’ordine, i responsabili si erano già dileguati, probabilmente fuggendo a piedi. Sono in corso le indagini per chiarire dinamica e movente dell’episodio.

 

Bari, minaccia e aggredisce la convivente: 33enne di Valenzano condannato a 4 anni e 6 mesi

Quattro anni e sei mesi di reclusione: è la condanna inflitta dalla seconda sezione penale del Tribunale di Bari a un 33enne originario di Valenzano, riconosciuto colpevole di maltrattamenti nei confronti della convivente.

Secondo quanto emerso nel corso del processo, l’uomo avrebbe sottoposto la donna a ripetute minacce e umiliazioni, arrivando in più occasioni ad aggredirla fisicamente. Tra gli episodi contestati, anche violenze particolarmente gravi, come il tentativo di strangolamento e colpi che avrebbero causato lesioni al volto della vittima.

La Procura di Bari aveva richiesto una pena più severa, pari a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Il Tribunale ha invece stabilito una condanna inferiore, disponendo comunque l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

La donna si è costituita parte civile nel procedimento, assistita dall’associazione Gens Nova, impegnata nella tutela delle vittime di violenza.