Vigilesse licenziate a Bari, le motivazioni della Corte d’Appello: “Chiesero aiuto al braccio destro del clan Parisi”

La Corte d’Appello di Bari ha ribaltato nelle scorse settimane la decisione di primo grado, disponendo il licenziamento delle due agenti della Polizia Locale, Rosalinda Biallo, 57 anni, e Anna Losacco, 61 anni, coinvolte nell’inchiesta “Codice Interno”.

Secondo i giudici, le due avevano piena consapevolezza del ruolo criminale di Fabio Fiore, ritenuto braccio destro del boss Tommy Parisi, al quale si sarebbero rivolte in più occasioni per ottenere protezione.

Nelle motivazioni della sentenza, la Corte definisce i comportamenti delle due vigilesse «ampiamente contrari al minimo etico» richiesto ai dipendenti pubblici, ritenendo i fatti così gravi da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro, pur in assenza di condanne penali per tali condotte.

Secondo gli atti, le agenti avrebbero chiesto per tre volte l’intervento di Fiore, tra cui per punire un automobilista che le avrebbe minacciate dopo una multa. La loro difesa, basata sull’asserita ignoranza dei legami di Fiore con il clan Parisi, non è stata ritenuta credibile dalla Corte, che ha evidenziato come l’uomo fosse già noto per precedenti vicende giudiziarie e come i contatti non fossero riconducibili a una semplice amicizia.

La sentenza ribalta quella di primo grado, che aveva giudicato il licenziamento sproporzionato, accogliendo l’appello del Comune di Bari e sottolineando il grave danno arrecato all’immagine dell’amministrazione dai rapporti intrattenuti con un esponente della criminalità organizzata.

Francesco, senzatetto disperato: “Sono un panettiere voglio solo lavorare. Sto per impazzire”

Un grido d’aiuto lanciato nella speranza di poter tornare a vivere con dignità. È la storia di Francesco, che attraverso i canali di Quinto Potere ha deciso di raccontare la propria difficile situazione e rivolgere un appello a chiunque possa offrirgli una mano.

Un tempo panettiere, con un lavoro e una vita normale, oggi Francesco si ritrova a vivere da senzatetto, alle prese con enormi difficoltà quotidiane. Una condizione che lo ha spinto a raccontare la sua vicenda pubblicamente, nella speranza che qualcuno possa aiutarlo a rialzarsi.

 

“A Casa Caterina non stiamo bene”, ospite della RSA chiede aiuto: “Paghiamo ma ci manca tutto”

Torniamo ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Nell’ultimo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi e c’è una controversia legale tra i proprietari e i gestori della struttura. La nostra priorità principale è sempre stata una, la salute dei pazienti ospitati all’interno. Siamo stati contattati da una di loro che ha voluto denunciare la situazione e rivolgere un appello. 

Rosa sogna di camminare, la buona notizia dal Messico: “Una gioia infinita mi serve il vostro aiuto”

La storia di Rosa, la 14enne affetta da diverse patologie gravi e nata con la paralisi celebrale infantile, ha colpito tutta la nostra community e non solo. Sono arrivate centinaia di commenti e messaggi dopo la messa in onda del primo servizio, in cui abbiamo introdotto questa storia che seguiremo con particolare dedizione.

Per la sua famiglia e per Rosa si é aperta una speranza. Potrebbe partire in Messico nella clinica Neurocytonix esattamente a Monterrey, una delle poche realtà che usa la tecnologia del cytotron. Per questo ha avviato una raccolta fondi con la speranza di raccogliere il necessario per sostenere le spese per voli, alloggi e cure. Questa volta abbiamo parlato con la sua mamma.

Cherif e Suavi da tre mesi per strada, la richiesta d’aiuto: “Antonio è pericoloso e fa freddo”

Vi raccontiamo la storia di Cherif e Suavi. Da tre mesi sono per strada, li abbiamo raggiunti in corso Italia dopo la richiesta d’aiuto arrivata tramite un video. Lei ha 29 anni, lui ha 32. Fino a poco tempo fa avevano un tetto, ma a causa di alcune vicende hanno lasciato la casa. La storia è davvero complessa e preoccupante perché le temperature sono crollate.

Donna accoltellata a Milano, uomo scalzo e malandato crea tensione a Bari: “Rifiuta ogni aiuto”

Un uomo scalzo e malandato in giro per Carbonara e Ceglie. In redazione sono arrivate diverse segnalazioni e così abbiamo provato ad avvicinarci a lui senza successo. Rifiuta ogni qualsiasi tipo di aiuto, la situazione a quanto pare è anche nota all’Amministrazione e alle Istituzioni, tra i residenti la paura è tanta anche in virtù degli ultimi episodi di cronaca.

Due giorni maledetti, Carolina implora Antonio: “Ti prego vieni subito Max mi sta picchiando”

Max ha inciso la sua nuova canzone d’amore nello studio di registrazione con Enzo Primavera, ma Carolina ci ha inviato dei messaggi implorando aiuto perché picchiata. E in redazione sono arrivate altre segnalazioni. Sono stati giorni difficili e così siamo tornati da loro per spiegazioni. Max ha cercato di difendersi in ogni modo, Carolina ha ribadito le accuse anche davanti ai nostri microfoni, salvo poi fare i soliti passi indietro.

Denis peggiora, Katia è distrutta: “Aiutateci. Cerco specialisti per provare a salvargli la vita”

Torniamo a parlare di Katia e Denis, la loro storia ha colpito in maniera profonda la nostra community. Dopo essere tornato a casa a Pasqua dopo un lungo viaggio, a seguito di complicanze, purtroppo Denis era stato nuovamente ricoverato d’urgenza a Bergamo prima di essere trasferito a Pavia per il peggioramento delle sue condizioni.

+++ RACCOLTA FONDI PER AIUTARE KATIA E DENIS +++

Katia e Denis sono sposati da 5 anni, hanno due bimbi di 3 e 6 anni. Katia ci ha scritto per chiederci aiuto dopo quanto accaduto nel 2023. Denis è affetto da una malattia rara ed è stato costretto al trapianto di fegato. Katia in lacrime ci ha raccontato le varie tappe, Denis è stato licenziato dopo aver firmato un contratto a tempo indeterminato e così hanno avviato una raccolta fondi necessaria per il trapianto.

La catena di solidarietà ha travolto subito i due. In tanti ci avete chiesto aggiornamenti sulla loro storia. Con i soldi bonificati da Quinto Potere e le ultime donazioni arrivate, Katia è riuscita a sostenere alcune spese e soprattutto a pagare il campo estivo per i figli. Non arrivano però buone notizie. La situazione è precipitata di nuovo, Denis peggiora e Katia è alla ricerca disperata di specialisti per provargli a salvare la vita.