Renzi all’attacco, raccolta firme per le dimissioni di Emiliano: “Salvato dagli alleati ma lui è il passato in Puglia”

“Da oggi noi facciamo partire una mozione di sfiducia nei confronti di Emiliano attraverso una raccolta firme, una petizione. Chi vuole può sul nostro sito chiedere le sue dimissioni. È stato salvato in Regione ed è stato salvato dai voti di Conte e di Calenda, alleati insieme hanno salvato Emiliano”. Lo ha annunciato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, oggi a Bari.

“Noi – ha aggiunto – volevamo mandarlo a casa non per le questioni giudiziaria ma perché Emiliano su Xylella, Ilva, Tap, buona scuola è stato su posizioni opposte alla nostra. Su Tap diceva che avremmo distrutto il Salento, oggi grazie a Tap abbiamo dato sovranità energetica al Mezzogiorno e la spiaggia di Melendugno, come è giusto che sia, continua ad essere insignita come una delle più belle di spiagge di Italia e del mondo”.

Emiliano, ha osservato ancora Renzi, che ha tenuto una conferenza stampa con l’ex ministra Teresa Bellanova e il presidente regionale di Italia Viva Massimiliano Stellato (candidati alle Europee), “ha fallito per le sue posizioni su Tap, su Ilva, sulla Xylella. Emiliano deve dimettersi e chi ha salvato Emiliano, a cominciare dai 5Stelle, deve rendersi conto che sino a quando ci sarà Michele Emiliano al governo di questa Regione non ci sarà futuro per questa terra. Noi lo abbiamo detto sin dal primo giorno e ora lanciamo una mozione di sfiducia non nelle istituzioni ma con una raccolta firme. Gli Stati Uniti di Europa hanno bisogno di leader coraggiosi e credibili, Emiliano è il passato”.

Terremoto politico a Triggiano, inchiesta sul voto di scambio: si dimettono 9 consiglieri. Tra loro due indagati

Terremoto politico al Comune di Triggiano dove 9 consiglieri hanno rassegnato le proprie dimissioni sei giorni dopo l’arresto del sindaco Antonio Donatelli nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio. Il primo cittadino, dopo essere stato interrogato, ha deciso di dimettersi dalla carica dopo la sospensione della Prefettura. 

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Corruzione elettorale, indagata Anita Maurodinoia: l’ex assessore ai Trasporti lascia anche il Pd pugliese

Anita Maurodinoia ha rassegnato le sue dimissioni dagli organismi del Partito Democratico. Lo comunica in una breve nota il Partito Democratico pugliese. La notizia arriva pochi minuti dopo le sue dimissioni, accettate, dall’incarico di assessore ai Trasporti della Regione Puglia. Maurodinoia è indagata nell’inchiesta per voto di scambio che oggi ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, ai domiciliari, c’è anche il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.

L’indagine è coordinata dalla procura ordinaria e non viene contestato il voto mafioso. Secondo quanto accertato, un’associazione finalizzata alla corruzione elettorale avrebbe permesso di comprare voti, anche al prezzo di 50 euro l’uno, alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano, in provincia di Bari. Per quanto riguarda Grumo Appula, i fatti risalgono a settembre del 2020. In quel caso il risultato da raggiungere sarebbe stata la rielezione dell’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale, Nicola Lella, oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Tra i gravi indizi di colpevolezza raccolti ci sono due fogli su cui era riportato un elenco di cittadini-elettori già ‘catalogati’ per cognome, nome, data di nascita, cellulare, e sezione elettorale: a loro doveva essere versata la somma di 50 euro quale corrispettivo per l’acquisto del voto. In corrispondenza di più nominativi era stato già trascritto un ‘ok’ per certificare l’avvenuto ritiro della somma pattuita.

Corruzione elettorale, indagata Anita Maurodinoia: l’assessora ai Trasporti si è dimessa

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “ha accettato le dimissioni dall’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia”. Lo comunica in una breve nota la Regione. Maurodinoia è indagata nell’inchiesta per voto di scambio che oggi ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, ai domiciliari, c’è anche il marito dell’assessora, Sandro Cataldo.

L’indagine è coordinata dalla procura ordinaria e non viene contestato il voto mafioso. Secondo quanto accertato, un’associazione finalizzata alla corruzione elettorale avrebbe permesso di comprare voti, anche al prezzo di 50 euro l’uno, alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre 2020 nel comune di Grumo Appula, e del 3 e 4 ottobre 2021 nel comune di Triggiano, in provincia di Bari. Per quanto riguarda Grumo Appula, i fatti risalgono a settembre del 2020. In quel caso il risultato da raggiungere sarebbe stata la rielezione dell’allora assessore alla Sicurezza e alla Polizia municipale, Nicola Lella, oggi destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Tra i gravi indizi di colpevolezza raccolti ci sono due fogli su cui era riportato un elenco di cittadini-elettori già ‘catalogati’ per cognome, nome, data di nascita, cellulare, e sezione elettorale: a loro doveva essere versata la somma di 50 euro quale corrispettivo per l’acquisto del voto. In corrispondenza di più nominativi era stato già trascritto un ‘ok’ per certificare l’avvenuto ritiro della somma pattuita.

Dimessa dopo 38 giorni, Maddalena torna a Casa di Quinto Potere: “Fiera della cicatrice”

Finalmente possiamo darvi la notizia che tutti aspettavamo: Maddalena ha lasciato l’ospedale e dopo 38 giorni è stata dimessa, tornando così nella Casa di Quinto Potere. “Mi sento bene”, dice emozionata mentre mamma Elena la stringe a sé. Ora dovrà sottoporsi a tutte le cure necessarie post intervento. Selenia e Nicolò si trovano in albergo e presto vi aggiorneremo sulla loro situazione. L’occasione è buona anche per fare il punto sui lavori di ristrutturazione. Ci sono alcuni rallentamenti, ma Elena ha avuto il via libera atteso per recarsi lì con le sue due figlie. Una volta che la casa sarà pronta si ricongiungeranno tutte sotto lo stesso tetto.