«Il presidente Decaro non dovrebbe diventare un postino». È l’affondo di Simona Peluso, madre di Andrea, il 13enne affetto da una rarissima malattia legata a una mutazione del gene Sox4, dopo la lettera che il ragazzo ha scritto al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro sulla situazione dell’ex Ilva di Taranto.
La lettera, diventata virale sui social, contiene un drammatico appello: «Perché vuoi tenere il mostro ancora aperto?». Andrea ricorda anche i bambini curati a Taranto e conclude: «Noi piccoli tarantini abbiamo paura di diventare angeli».
Peluso contesta però le dichiarazioni di Decaro, sostenendo che la famiglia non avrebbe ricevuto alcun invito all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo e che, in ogni caso, non avrebbe partecipato. La madre critica anche la decisione del governatore di consegnare la lettera al Governo il 21 agosto, durante la cerimonia di apertura dei Giochi a Taranto: «Nessuno gli ha chiesto questo. Il destinatario della lettera rimane esclusivamente il presidente Decaro».
La famiglia, insieme all’associazione Genitori Tarantini, aveva inoltre chiesto un incontro sulla decarbonizzazione attraverso una Pec, senza ricevere, secondo Peluso, alcun riscontro. Anche la successiva telefonata con Decaro non avrebbe risolto la questione.
La madre ribadisce infine la contrarietà al progetto di decarbonizzazione basato su forni elettrici e Dri, sostenendo che «inquinano quasi quanto la produzione a carbone» e definendo quindi la soluzione non percorribile.