Ex Ilva, processo “Ambiente svenduto”: prescrizione per 15 imputati per disastro ambientale. Tra loro c’è Vendola

L’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, esce dal processo “Ambiente svenduto” sul presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. Lo ha deciso il collegio della Corte d’Assise del Tribunale di Potenza, presieduto da Marcello Rotondi, nel corso della terza udienza dibattimentale del processo in corso nel capoluogo lucano.

Per Vendola e altri 14 imputati è stato disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. All’ex governatore erano contestati, tra gli altri reati, l’associazione per delinquere e l’omissione dolosa di cautele nell’ambito dell’inchiesta legata ai presunti veleni prodotti dall’ex Ilva di Taranto.

Regionali, ora è ufficiale. Vendola si candida come consigliere: “Al fianco di Decaro per un’altra Puglia”

“Mi candido nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra al Consiglio regionale della Puglia, insieme ad Antonio Decaro presidente, per le elezioni regionali del 23 e 24 novembre”.

Questo l’annuncio sui social dell’ex governatore della Regione, Nichi Vendola, accompagnato da un video dove viene ufficializzata la sua candidatura nella lista di Avs.

“Sono stato per 10 anni governatore della Regione Puglia e sono stato proagonista in quella stagione di una vera e propria rivoluzione. La nostra stagione è famosa come la primavera pugliese. Una terra che è riuscita a sbocciare e ad uscire dall’anonimato – le sue parole -. Vogliamo continuare a fare sempre meglio. Ancora una volta per far vincere un’altra Puglia”