Dopo il nostro blitz al congresso nazionale della UILM che si è tenuto a Bari e che ha fatto il giro del web, dopo aver parlato delle presunte irregolarità nella gestione dei distacchi sindacali retribuiti che coinvolgerebbero due tesorieri della UIL, questa volta vi parliamo della storia di Gianni Martucci, responsabile software di UIL Puglia nella zona di Taranto. È stato dipendente ultraventennale UIL senza essere scritto alla UIL, con la regionalizzazione è stato costretto ad iscriversi ad un sindacato, precisamente l’UILTuCS. Da qui sono iniziati i guai fino al licenziamento. Ecco cosa è accaduto.
Audi Q2 taroccata da 20000 euro, la sentenza nel 2027. Il venditore: “Manomessa con il cambio gomme”
Torniamo ad occuparci della storia di Gianni e della sua Audi Q2 da 20.000 euro taroccata e ferma. Dopo avervi fatto sentire la telefonata con il concessionario in attesa degli sviluppi giudiziari, ci siamo messi in auto e ci siamo recati a sorpresa con lo stesso Gianni a Sora.
Non abbiamo trovato sul posto Andrea, il venditore, con cui abbiamo parlato al telefono, partito a Francoforte, ma suo zio che ha chiamato subito la Polizia. Lo stesso Andrea, dopo aver mostrato una “certa disponibilità”, ha cambiato decisamente registro, riempiendoci di insulti e annunciando una querela. Vi raccontiamo gli sviluppi sul caso.
Audi Q2 da 20.000 euro taroccata, a Sora con Giovanni (2). Il venditore ci prova: “Potevi avvisare”
Torniamo ad occuparci della storia di Gianni e della sua Audi Q2 da 20.000 euro taroccata e ferma. Dopo avervi fatto sentire la telefonata con il concessionario in attesa degli sviluppi giudiziari, ci siamo messi in auto e ci siamo recati a sorpresa con lo stesso Gianni a Sora. Non abbiamo trovato sul posto il venditore con cui abbiamo parlato al telefono, partito a Francoforte, ma suo zio che ha chiamato subito la Polizia. Vi mostriamo la seconda parte del blitz e gli aggiornamenti della vicenda.
Audi Q2 da 20.000 euro taroccata, il concessionario si nega. Gianni: “Vado fino in fondo” (1)
Dalla cacca dei cani ai discorsi su criminalità e corruzione: Gianni e Giuseppe a furor di popolo
Attenzione a Perrone, tana per Gianni: “Ho dato 50 euro per recuperare i massaggi truffati”
Dopo il blitz nel centro benessere di Casamassima, abbiamo parlato con una delle clienti che ha versato 50 euro per recuperare parte del pacchetto di massaggi acquistato a 250 euro come abbonamento annuale, scoprendo alcuni retroscena importanti.
Perrone, il truffatore si nasconde dietro papà Gianni e mamma malata: “Vergogna Lurdovico”
Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone dopo quanto accaduto negli ultimi giorni. Dopo l’ultimo storico faccia a faccia, dopo il sequestro dei macchinari e dopo la “riapertura” del centro estetico, questa volta abbiamo “affrontato” il papà Gianni, accompagnato dalla moglie malata.
Il crimine non riposa, Gianni vigila su piazza Umberto: “In caso di aggressione mirate ai testicoli”
Siamo tornati in piazza Umberto, dopo l’ultimo malinteso con la Polizia, e abbiamo trovato Gianni. Il muratore spesso si concede un’ora di relax in uno dei posti più critici della città di Bari e con lui abbiamo affrontato il tema della sicurezza, focalizzando la nostra attenzione sull’operato delle Forze dell’Ordine e suggerendo innovativi metodi di autodifesa.
Gianni si fa vivo, Antonio non accetta le scuse: “Buttata la chance per ripartire. Lisa va aiutata”
Abbiamo ritrovato Gianni e Lisa a Bari dopo essere spariti nel nulla. Raccontano di essere arrivati a destinazione, ma di aver cambiato idea durante il viaggio, non presentandosi all’incontro con il datore di lavoro che aveva deciso di dare loro una nuova opportunità e soprattutto un nuova prospettiva di vita.
Continue readingGianni e Lisa avvistati in tutta Italia, decine di segnalazioni. Antonio: “Vivono a Bari per strada”
Torniamo ad occuparci della storia di Gianni e Lisa. Li avevamo lasciati in stazione, dopo aver pagato i biglietti per l’Emilia e dopo aver dato loro i 400 euro raccolti dalle donazioni, tra abbracci e mille speranze.
I due però sono spariti nel nulla e non arrivati a destinazione. A lanciare l’allarme è stato il datore di lavoro che ha deciso di dare loro una nuova opportunità e soprattutto un nuova prospettiva di vita.
Un colpo di scena inaspettato. Abbiamo provato a contattarli, senza successo. Nelle ultime ore sono arrivate diverse segnalazioni, possiamo affermare con certezza che Gianni e Lisa sono a Bari e continuare a vivere per strada. Speriamo che i due si facciano avanti e possano spiegare i motivi di questa decisione.










