Assalto ai bancomat, doppia esplosione nella notte a Bitonto: distrutta la filiale della Banca Popolare Pugliese

Il bancomat della filiale di Bitonto (Bari) della Banca popolare pugliese è stato fatto esplodere intorno alle 4 del mattino da una banda di ladri che è fuggita col bottino.

Secondo quanto emerso dai primi rilievi dei carabinieri, ad agire sarebbero state quattro persone con la cosiddetta tecnica della marmotta, inserendo l’esplosivo nell’erogatore automatico di banconote.

La deflagrazione ha sventrato il bancomat, danneggiato la sede dell’istituto di credito e svegliato i residenti della zona. Gli autori del colpo, che avrebbero agito a volto coperto, sarebbero fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata con la refurtiva che è da quantificare.

Indagini sono in corso da parte dei militari che potranno avvalersi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona

Xylella nel Barese, individuato ulivo infetto nelle campagne di Bitonto: estirpazione immediata

Una pianta di olivo infetta da Xylella è stata individuata a Bitonto, a darne notizia è Coldiretti Puglia. Si tratta per ora di un caso isolato, il provvedimento adottato dall’Osservatorio Fitosanitario regionale dispone l’estirpazione immediata della pianta infetta e di tutte le piante di olivo appartenenti alla stessa specie presenti nel raggio di 50 metri, indipendentemente dal loro stato sanitario, nonché la rimozione delle piante sintomatiche o sospette e la distruzione controllata del materiale vegetale.

Non rientrano nelle misure di estirpazione le specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca, come agrumi, pesco, albicocco e susino. Per gli ulivi con caratteristiche di monumentalità, risultati indenni alle analisi di laboratorio, è prevista l’attivazione delle procedure di segnalazione alla Commissione tecnica competente e, nei casi previsti, della richiesta di autorizzazione paesaggistica.

Bitonto, tenta di investire tre poliziotti durante la fuga dal garage: arrestato 32enne pregiudicato – VIDEO

Nel corso della mattinata del 16 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato bitontino di 32 anni, con precedenti per reati predatori, riciclaggio, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e violazioni alle prescrizioni in materia di misure di prevenzione, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti di tre poliziotti.

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Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’arresto in questione trae origine da quanto accaduto la sera del 28 aprile 2025, allorquando all’interno di un garage, a Bitonto, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – Sezione dedita al contrasto dei reati contro il patrimonio, ha svolto un servizio di osservazione finalizzato a contrastare le azioni predatorie di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di autovetture di grossa cilindrata che poi venivano cannibalizzate; tra i membri, l’arrestato.

Nel corso del servizio, gli agenti hanno notato che l’indagato, dopo essersi posto alla guida di una autovettura “Volkswagen Golf” parcheggiata all’interno del garage, stava per lasciare l’autorimessa. A quel punto, gli operatori hanno deciso di intervenire per bloccare il veicolo prima che potesse allontanarsi, posizionandosi davanti all’autovettura.

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Tuttavia, il trentaduenne ha cercato di guadagnare la fuga dapprima inserendo la retromarcia e, successivamente, incurante della presenza degli agenti, si è diretto verso uno degli operatori che riusciva a evitare l’impatto, gettandosi di lato. Dopo aver urtato contro due grandi vasi in cemento, mandandoli in frantumi, colpito di striscio un’autovettura di servizio ed aver tentato di investire altri due poliziotti, ha accelerato bruscamente divellendo il cancello d’ingresso per fuggire.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Paura a Bitonto, tre auto in fiamme nella notte: evacuate palazzine. Vigili del Fuoco al lavoro per 5 ore

Attimi di panico questa notte a Bitonto dove i Vigili del Fuoco alle 03:30 sono intervenuti a causa di un vasto incendio che ha coinvolto alcuni veicoli in sosta.

All’arrivo sul posto, tre autovetture situate tra le strette vie del centro cittadino erano già completamente avvolte dalle fiamme. La violenza del rogo ha reso necessario l’impiego di due squadre di Vigili del Fuoco supportate da un’autobotte per garantire l’approvvigionamento idrico e il contenimento delle fiamme.

Il personale ha lavorato fino a pochi minuti fa per circoscrivere l’incendio, evitando che si propagasse ai mezzi adiacenti e alle abitazioni vicine. A scopo precauzionale, vista l’intensità del calore e il fumo denso che ha interessato le facciate degli edifici limitrofi, si è provveduto all’evacuazione temporanea dei residenti delle palazzine. I lavori di messa in sicurezza si sono protratti fino alle ore 8 circa.

Bitonto, assalto a distributore di benzina: ladri forzano la cassaforte e scappano via col bottino

Nella serata di domenica 4 gennaio si è verificato un assalto al distributore di benzina lungo la provinciale 218 a Bitonto. Ignoti sono entrati in azione e hanno forzato la cassaforte, riuscendo a portare via 3mila euro in contanti.

Poi hanno prelevato altro denaro dalla colonna del self service, ancora non quantificato, prima di far perdere le proprie tracce in campagna. Le indagini sono affidate alla Polizia. L’auto utilizzata per il colpo è stata ritrovata.

Uccisa per errore in una sparatoria, Bitonto ricorda Anna Rosa Tarantino: un cammino per non dimenticare

Un cammino per non dimenticare. Un percorso che i cittadini di Bitonto (Bari) faranno spalla a spalla domani a partire dalle quattro e mezza del pomeriggio, per ricordare Anna Rosa Tarantino, la donna di 84 anni assassinata per errore il 30 dicembre di otto fa, in pieno centro storico.

L’anziana fu uccisa da alcuni colpi sparati durante uno scontro a fuoco tra gruppi criminali rivali. E domani la città la ricorderà con la marcia cittadina della memoria, organizzata dall’amministrazione comunale e dal presidio di Bitonto dell’associazione Libera. La marcia partirà da piazza Caduti del Terrorismo a pochi passi dal luogo del delitto e al termine sarà celebrata una messa in cattedrale.

“Il ricordo di quanto avvenuto quella mattina è preziosa occasione di impegno civile per la nostra comunità, chiamata a testimoniare la propria incondizionata condanna di ogni forma di violenza, criminalità e illegalità”, afferma il sindaco Francesco Paolo Ricci invitando tutti i cittadini di Bitonto, Mariotto e Palombaio a partecipare alla marcia. “Camminare insieme nel nome di Anna Rosa ci rende, pertanto, partecipi di un rinnovato impegno per l’affermazione della democrazia e della legalità”, conclude il primo cittadino.

Accusato di calunnie verso il pm in udienza, assolto il boss di Bitonto Domenico Conte: “Voleva difendersi”

Il boss di Bitonto, Domenico Conte, è stato assolto dal reato di calunnia e oltraggio a magistrato in udienza “perché il fatto non costituisce reato”. A stabilirlo la gup del Tribunale di Lecce, Valeria Fedele.

La vicenda risale al 16 marzo 2023 quando Conte era imputato in un processo per traffico di droga. Rilasciò alcune dichiarazioni spontanee, accusando il pm della Dda di Bari che aveva indagato su di lui.

“Su di me il pubblico ministero sta dicendo un sacco di bugie, un mucchio, come in ogni processo”, le parole del boss Conte in aula. Secondo il giudice che lo ha assolto, “nel corso delle sue dichiarazioni l’imputato ripete più volte di non voler offendere, accusare o calunniare alcuno e le parole usate per esternare le sue considerazioni risentono del suo basso livello di istruzione»”

“Tutte le frasi pronunciate da Conte possono dirsi frutto del suo tentativo di difendersi dalle accuse rivoltegli, negando la verità dei fatti sostenuti dal pm attraverso la critica del suo operato”, ha aggiunto il giudice.

Bitonto, lite nel parcheggio: medico colpisce dipendente Asl con un pugno al volto. L’Asl apre un’indagine

L’Asl di Bari ha aperto un’indagine interna dopo la denuncia presentata da un dipendente amministrativo del distretto socio-sanitario 3 di Bitonto che sarebbe stato aggredito nel parcheggio interno della struttura da un medico al termine una lite.

Il professionista avrebbe sferrato un pugno in faccia alla vittima, procurandole una frattura alle ossa nasali e venti giorni di prognosi. Il medico da anni gli rivolgeva insulti e minacce, come raccontato dallo stesso dipendente al Corriere del Mezzogiorno. Il caso potrebbe poi spostarsi anche in Tribunale, visto che la vittima è pronta a presentare anche una denuncia penale.

Inondazione a Bitonto, uomo resta intrappolato in auto: salvato dalla Polizia Locale – VIDEO

Un uomo, rimasto intrappolato nell’auto bloccata sulla sp89 che collega il centro urbano con le frazioni di Palombaio e Mariotto a causa del maltempo, è stato salvato da alcuni agenti della Polizia Locale.

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La strada è stata interessata da un’esondazione, sul posto è intervenuto anche il sindaco Francesco Paolo Ricci che ha seguito le operazioni di soccorso. Si attende l’arrivo sul posto del carro attrezzi per rimuovere la vettura.  Disposta inevitabilmente l’interruzione della circolazione sulla strada.

Traffico di droga a Bitonto, sgominato il clan Conte: 29 arresti. Decisivi i collaboratori di giustizia – VIDEO

Questa mattina, la Polizia di Stato ha eseguito ventinove ordini di carcerazione emessi, lo scorso 1° dicembre, dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti esponenti del clan Conte di Bitonto, tutti condannati, in via definitiva per reati in materia di stupefacenti con l’aggravante mafiosa ed uno di loro anche per associazione per delinquere di stampo mafioso.

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L’indagine, a cui i provvedimenti si riferiscono, è la prosecuzione di un’altra attività svolta nei confronti di esponenti del clan Conte di Bitonto (BA) per fatti commessi, in quel Comune, la mattina del 30.12.2017 quando è stata uccisa, per errore, l’innocente Anna Rosa Tarantino. Il grave fatto di sangue fu provocato, come noto, dallo scontro in atto a Bitonto per il controllo delle piazze di spaccio, che vedeva contrapposti i due gruppi criminali operativi in quel territorio.

I due clan, nonostante l’importante risposta di contrasto posta in essere da parte della Polizia di Sato per quell’omicidio, hanno continuato a contrapporsi con scontri armati per le strade della città al fine di assicurarsi i lucrosi profitti derivanti dal traffico di sostanze stupefacenti. Per tale ragione, i successivi approfondimenti investigativi si sono concretizzati nell’operazione convenzionalmente denominata Market Drugs per i delitti associativi in tema di stupefacenti, che erano rimasti di contorno alle indagini sugli omicidi, le armi e i ferimenti citati.

I ventinove provvedimenti eseguiti questa mattina, da personale della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di P.S. di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte una parte dei quali già detenuti in varie carceri italiani. Di fondamentale importanza, nell’indagine in argomento, le dichiarazioni di molti collaboratori di Giustizia che hanno permesso di raccogliere importanti fonti di prova proprio sull’esistenza di una ben strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella cittadina bitontina; un’associazione capace, secondo meccanismi ben collaudati nel tempo, di trafficare e distribuire al dettaglio, nelle due piazze di spaccio in cui è risultata egemone, enormi quantitativi di sostanze stupefacenti, con conseguenti ingenti guadagni.