Bari, ruba in tre negozi e minaccia dipendente con coltello: arrestato 24enne. Recuperata merce da 10mila euro

Nella serata del 6 marzo 2026, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari e della Compagnia di Bari Centro unitamente al Personale dell’Esercito Italiano impiegato nel servizio Strade Sicure hanno arrestato un 24enne romeno ritenuto responsabile (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) dei reati di rapina, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, che si aggirava nella serata per le strade del centro con un sacco in cellophane di colore verde, si era introdotto in tre esercizi commerciali, asportando merce di vario tipo (borse, portafogli, occhiali, zaini) e, in una circostanza, minacciando anche la dipendente con un coltello. La merce per un valore complessivo di oltre 10.000 euro è stata recuperata e restituita.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Furti e rapine in negozi e supermercati tra Trani e Bisceglie, almeno 7 colpi effettuati: 3 arresti. Tra loro una donna

Due uomini di Bisceglie, di 39 e 41 anni, e una donna di Andria, di 44 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di furti e rapine improprie avvenuti tra gennaio e giugno 2025 a Trani e Bisceglie.

Sono almeno 7 gli episodi registrati ai danni di quattro esercizi commerciali, tra negozi di casalinghi e alimentari. Contestati anche un furto con destrezza ai danni di un’anziana invalida al 100% e una falsa dichiarazione sull’identità resa a un pubblico ufficiale.

Fondamentale nelle indagini la raccolta di testimonianze e immagini di videosorveglianza. Sono emerse anche minacce e violenze nei confronti delle vittime durante i colpi e la fuga.

Un indagato è stato condotto in carcere, un altro posto agli arresti domiciliari e per il terzo è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Bari, spacca una bottiglia e semina terrore. La gente si barrica nei negozi: “Siamo sotto assedio”

Un uomo ha seminato il panico nel cuore di Bari, dopo aver spaccato una bottiglia e aver inveito contro i passanti per strada. La gente è stata costretta a trovare riparo nei negozi dopo un fuggi fuggi generale, mentre l’uomo ha iniziato ad auto infliggersi con i cocci. Sul posto sono intervenute tre pattuglie dei Carabinieri, l’uomo è stato trovato sanguinante ed è stato trasportato in ospedale.

Bari, svaligia 10 negozi e 2 appartamenti: arrestato ladro acrobatico di 35 anni. Incastrato dai tatuaggi – VIDEO

Nel pomeriggio del 20 marzo i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal GIP di Bari su analoga richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un 35enne barese, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di 10 furti in esercizi commerciali e 2 furti in abitazione (di cui 1 tentato) commessi tra i mesi di agosto e ottobre 2024.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

L’identificazione del reo è stata possibile grazie all’analisi approfondita delle immagini di sorveglianza, grazie alle quali i militari hanno riconosciuto singoli particolari del volto e del corpo (come la presenza di alcuni tatuaggi), e individuato alcuni indumenti indossati durante i furti, successivamente rinvenuti presso la sua abitazione.

La visione delle video-registrazioni, unita alle denunce sporte dai vari esercenti, ha consentito inoltre di accertare il modus operandi dell’indagato, che selezionava i luoghi di interesse in base al sistema di chiusura delle saracinesche, preferendo quelle dotate di serrature laterali e prive del gruppo di fissaggio centrale, così da poterle divellere ed alzare con la sola forza delle braccia.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo hanno permesso di delineare un solido quadro probatorio a carico dell’autore dei furti, che si trova ora ristretto presso il carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misura cautelare seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Cerignola, furti ai bancomat con esplosivi e rapine nei negozi. Sgominata banda: fermate 8 persone

La polizia di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di otto persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato agli sportelli postamat e bancomat, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente prodotti denominati marmotte, assimilabili agli ordigni esplosivi utilizzati come armi da guerra. Circa 80 gli uomini impiegati a Cerignola nella fase esecutiva.

L’attività d’indagine, avviata lo scorso febbraio, è scaturita dopo alcune rapine eseguite con l’utilizzo di armi che destavano forte allarme sociale nella comunità e che provocavano notevoli danni a diversi esercizi commerciali. Gli approfondimenti investigativi effettuati dal personale della locale squadra mobile e del commissariato di Cerignola, coordinati dalla Procura, hanno permesso di individuare i componenti del gruppo specializzato nei furti agli sportelli automatici di aziende di credito anche fuori dalla provincia di Foggia e, nello specifico, in Basilicata, Campania e Abruzzo. Stando a quanto emerso dalle indagini, i malviventi, con il volto coperto e armati, utilizzavano ordigni esplosivi artigianali per accedere al deposito di denaro, provocando anche ingenti danni agli edifici.

E dopo essersi impossessati del denaro, per non essere raggiunti dalle forze di polizia, lanciavano sull’asfalto bande chiodate mettendo a repentaglio l’incolumità dei poliziotti. Prima di agire, la banda studiava attentamente le aree, i percorsi da seguire, le vie di fuga e il posizionamento delle telecamere della videosorveglianza cittadina. Dopo il colpo, utilizzavano delle auto potenti, spesso rubate o noleggiate, per fuggire nel più breve tempo possibile. I beni sottratti all’interno degli esercizi commerciali, ad esempio biglietti gratta e vinci e tabacchi, venivano poi rivenduti. Durante l’attività di indagine sono stati sequestrati diversi ordigni, parrucche, arnesi da scasso, e circa 11 chili di esplosivo. Le auto provento di furto recuperate sono state riconsegnate ai legittimi proprietari.