Il 30 agosto del 2024 un ragazzo di 15 anni fa un rutto per strada, la situazione degenera e un operatore ecologico di Monopoli, un ultras della squadra locale, sferra alcuni pugni a chi aveva cercato di evitare che la situazione degenerasse. Con uno di questi gli rompe il naso. Ciò che accade dopo è un “massacro” di accuse e offese sui social. Nonostante la condanna per lesioni, l’aggressore, i suoi familiari e alcuni compagni ultras non hanno smesso di infierire, anche nei nostri confronti, raccontando una realtà difforme da quella riportata in sentenza. Una condanna è una condanna, un’offesa resta tale.
Follia al Pediatrico di Bari, picchiato con calci e pugni: naso rotto per il vigilante vicino alla pensione
Un vigilante a presidio del varco di accesso del parcheggio dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari è stato aggredito con calci e pugni da un uomo che si è recato sul posto per far visita a un paziente.
Continue readingCede all’eroina e gli rompono il naso, Leo in ospedale: “Addio bro hai scelto di morire”
Hai scelto l’autodistruzione e non possiamo restare inermi a guardare la tua fine. Hai dato dimostrazione di non voler cambiare, almeno non in questo momento e quindi non possiamo più tenderti una mano.
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